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| Alfabetica [« »] carnevale 2 carniera 1 caro 21 carolina 135 carponi 1 carretta 2 carrette 2 | Frequenza [« »] 139 erano 138 questo 137 dove 135 carolina 133 me 129 altro 127 contessa | Roberto Sacchetti Entusiasmi Concordanze carolina |
Parte
1 1| sta bene così.~Riconobbe Carolina, la figlia del maestro Fàvaro, 2 1| che chiedeva di lui alla Carolina e vedutolo gli consegnò 3 2| per uscire.~— Andate dalla Carolina? — gli disse la contessa. — 4 2| alla finestra del cortile Carolina Fàvaro la quale lo salutò 5 2| qualche settimana promesso con Carolina. Come ciò fosse avvenuto 6 2| hai voglia, pensaci tu.~Carolina ci aveva dunque pensato 7 2| dall'ardita franchezza di Carolina fin dai primi giorni in 8 2| si metteva alla finestra; Carolina apriva quella della sua 9 2| sciogliersi da ogni impegno. Ma Carolina non comprese: l'invitò a 10 2| Veniamo all'argomento. Carolina non ha nulla, ma in compenso 11 2| maestro, — cosa mi raccontava Carolina! Non è vero dunque che le 12 2| appartamento?~— Ma s'adatterà la Carolina?~— Perché vuoi che non si 13 2| Celestino, il fratello di Carolina, che da poco aveva ricevuto 14 2| con la sorella.~Gaetano e Carolina tornavano poi la sera insieme 15 2| il suo pensiero corse a Carolina.~Come pigliar moglie, oramai?~ 16 2| subito e mostrarglieli.~Così Carolina entrò per la prima volta 17 2| staccarsi più dalle gonne di Carolina e la chiamavano «mammina» 18 2| ed anche il suo titolo.~Carolina aveva un gran da fare per 19 2| volontà della sorella.~Allora Carolina si corrucciava sempre un 20 2| si davano a frignare.~E Carolina, intenerita, si buttava 21 2| rabbuiare gli amori di Gaetano e Carolina.~Carolina era gaia come 22 2| amori di Gaetano e Carolina.~Carolina era gaia come una passera, 23 2| investigare la condotta passata di Carolina, a scrutare le sue abitudini; 24 2| conoscenze. Dei diciott'anni di Carolina, appena alcuni mesi gli 25 2| e rientrava tardissimo.~Carolina era sola: Gaetano passava 26 2| verso la fine del carnevale Carolina aveva il mal di capo, e 27 2| sapeva perché, ma il fare di Carolina non gli era parso naturale: 28 2| voleva chiamare un medico; ma Carolina gli diè sulla voce, non 29 2| che la indisposizione di Carolina non fosse che un pretesto 30 2| Ella era dunque malata...~Carolina negò daccapo, si stizzì, 31 2| insisté, ma si trattenne.~Carolina gli pareva sulle spine.~ 32 2| sentir rumore nel corridoio. Carolina non si mosse.~— Hanno aperto 33 2| contento?...~Era verissimo; Carolina si confondeva.~— Sì, lui 34 2| le lasciò andare le mani.~Carolina soggiunse:~— Ma, sai, la 35 2| Aveva preso una decisione: Carolina lo accompagnò fin sull'uscio; 36 2| indietro e di affrontare Carolina faccia a faccia. Ma si contenne; 37 2| giornata d'inferno, venne da Carolina per vedere che faccia farebbe.~ 38 2| neppure ardito lamentarsi.~Carolina non si commosse punto.~Gaetano, 39 2| fare di queste sorprese.~Carolina diè un balzo.~— Oh Signore! 40 2| per volta li spaccieranno.~Carolina impallidì.~Gaetano più di 41 2| per lui — ribatté pronta Carolina, che partecipava alle tenerezze 42 2| prete.~— Dunque per te...~Carolina era tanto turbata che non 43 2| Negasse se poteva!...~Carolina, spaventata, angosciata, 44 2| sclamò supplichevole Carolina.~Il giovine s'era avviato 45 2| tenerezza.~— Parla, parla!~Carolina si schermiva.~— No, ora 46 2| Fàvaro non ci mise più piede.~Carolina tentò più volte di parlargli 47 2| sua buona intelligenza con Carolina era durata, nessuno gli 48 2| la supposta innocenza di Carolina: il suo primo pensiero, 49 2| poteva assolutamente entrare? Carolina poteva avere la coscienza 50 2| favorevoli: fra l'altre cose, Carolina, la vigilia del complotto 51 2| camera ch'egli ora occupava. Carolina doveva conoscerlo bene, 52 2| passate le notti pensando a Carolina, ad adorarla, era stata 53 2| delle sue intimità colla Carolina, passava, la sera, qualche 54 2| ore che doveva venire la Carolina per la spesa, e in sua presenza 55 2| lasciarli toccare dalla rivale.~Carolina non resse a quest'ultimo 56 3| di buon umore: la sorella Carolina lo sorprese che canticchiava 57 3| ed io non ci pensavo!~Carolina gli disse che il padre era 58 3| meravigliò che piovesse. Carolina gli aveva messo in mano 59 3| venuta con queste anche Carolina.~L'ingegnere insegnò loro 60 3| posteria, vi aveva trovata Carolina venuta con altre donne ad 61 3| sua porzione in caldo.~Ma Carolina prese una scodella, la riempì 62 3| guardava con occhio torvo.~Carolina stette un po' perplessa, 63 3| mano, e poi, mentre già Carolina lo ringraziava con uno sguardo 64 3| di là dalla barricata. A Carolina fu come se le avesse dato 65 3| Nulla, — rispose finalmente Carolina singhiozzando, — nulla; 66 3| Gaetano parlava basso con Carolina, curvandosi verso di lei, 67 3| e che crudele confronto!~Carolina soffriva troppo; a mani 68 3| allora sì che ho sofferto!~Carolina levò il capo e lo guardò 69 3| le spalle e s'allontanò.~Carolina si guardò intorno smarrita.~ 70 3| impeto della disperazione Carolina s'aggrappò alle sporgenze 71 3| il riparo ne traballò.~Carolina balenò e cadde.~Gaetano 72 3| ferita? per carità dimmi!~Carolina gli si abbandonava sul petto.~ 73 3| dopo ti accompagnerò io...~Carolina singhiozzava.~— Tu ti pentirai, — 74 3| di' ancora... — esclamava Carolina sfacendosi dalla gioia.~— 75 3| battito dei loro cuori.~Poi Carolina diceva:~— Piuttosto che 76 3| meglio che vivere divisi.~Carolina lo guardava con occhio ardente 77 3| non moriamo? — domandava Carolina stringendogli con carezza 78 3| dileguavano, sparivano.~Carolina gli afferrava le mani, gliele 79 3| riconciliava la speranza. Carolina gli diceva:~— Allora io 80 3| venne a rilevarlo.~Gaetano e Carolina rientrarono insieme nella 81 3| sonnecchiavano accanto al fuoco; Carolina, inquieta per la prolungata 82 3| dove erano stati Gaetano e Carolina, e lì al buio, tra il gocciolare 83 3| essi l'avevano dimenticato.~Carolina, che era stata a dare un' 84 3| scomparso.~Corse a casa, Carolina era alzata: gli venne incontro 85 3| sopra una sedia.~Intanto Carolina gli raccontava quel poco 86 3| braccio:~— Oh papà! — disse Carolina, la quale oppressa da molteplice 87 3| braccia basterebbero!...~Carolina esclamò.~— Se ci fosse Gaetano, 88 3| Sì — soggiunse scorata Carolina, — chissà dov'è anche lui 89 3| sangue e sviene.~Intanto Carolina era passata per le perplessità 90 3| stupirei che fossero rimasti!~Carolina chinò il capo.~Filomena 91 3| raddolciva l'anima amareggiata.~Carolina ringraziò e s'allontanò 92 3| maestro comunicava colla sua. Carolina vi entrò e vide disegnarsi 93 3| lasci qui, — disse egli a Carolina, — e pel bene della sua 94 3| sua non si era riavuto.~Carolina, corsa ad aprire, ebbe ad 95 3| ultima in fondo all'andito.~Carolina li lasciò passare; ma, colpita 96 3| Qui! qui!~Obbedirono. Carolina corse all'uscio per cui 97 3| Zitto, papà, — disse Carolina, — sta tranquillo.~Ma bisognò 98 3| Indifferente alle cure di Carolina, la quale, reprimendo le 99 3| subito senza tornar qui. Carolina, — era la prima volta che 100 3| che si occupava di lei, Carolina ti farà avere poi nostre 101 3| disperata gli torceva il viso.~Carolina si spaventò. Corse al capezzale 102 3| Quando fu uscito, disse a Carolina:~— Tuo fratello è un santo.~ 103 3| dei suoni gravi e lugubri.~Carolina accese un lume e lo pose 104 3| finalmente tranquillo e Carolina sperava di mandar fuori 105 3| l'istinto si ribellava.~Carolina tentò di quetarlo; inutilmente.~ 106 3| vederlo, vederlo... una volta.~Carolina dovette obbedire, correre 107 3| tutta la scena; intese uscir Carolina, poi le smanie del maestro 108 3| di rifasciargli il capo.~Carolina aveva visto Celestino salire 109 3| discendere e lo menò dalla Carolina. Discendendo trovarono Guido 110 3| colla furia mostrata da Carolina per non lasciarli entrare 111 3| non sarà per molto.~Carolina, ginocchioni, singhiozzava.~ 112 3| dorme.~Quando Celestino e Carolina, in un momento di silenzio, 113 4| fuori la cassa nel vicolo e Carolina la seguiva sorretta al braccio 114 4| lei si avviò col corteo.~Carolina rimase impietrita, e la 115 4| poteva non pensare alla Carolina.~Una volta, esso confidò 116 4| scrisse una lunga lettera alla Carolina per domandarle perdono: 117 4| chi gli venne ad aprire fu Carolina!~La povera ragazza era passata 118 4| don Celestino era morto.~Carolina n'era rimasta tramortita: 119 4| fatto un po' di festa, e Carolina, a cui voleva far bere un 120 4| tardare.~Il giorno dopo Carolina, passando per la Cervia, 121 4| i nipoti di Gaetano.~A Carolina, nel vederli, parve le tornasse 122 4| ditino:~— Tu sei la mamma.~Carolina aveva fatto lì per lì il 123 4| aveva fatto difficoltà; e Carolina, senz'altro, se li era portati 124 4| ti pigli il pegno.~To', Carolina aveva l'aria di non capire.~ 125 4| rondine, o... insomma, verrà!~Carolina si stizzì, si scandalizzò.~— 126 4| desiderava che venisse?~Carolina protestò ancora: la sola 127 4| che era coi Piemontesi.~Carolina pigliava delle informazioni 128 4| sarta, sclamando:~— Vedi, Carolina, è venuta la... è venuto 129 4| la... è venuto il...~Ma Carolina, ritta contro lo stipite 130 4| l'uscio del pianerottolo.~Carolina, se le avessero detto di 131 4| padre: lo credevo un...~Carolina gli metteva una mano sulle 132 4| la loro gioia inciampava.~Carolina esaminava Gaetano; la sua 133 4| piedi.~— Dove vai? — domandò Carolina.~Le rispose macchinalmente:~— 134 4| più Tedeschi in Milano.~Carolina impallidì paurosamente.~ 135 4| partivano.~Passarono Gaetano e Carolina, avendo ciascuno un bambino