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| Alfabetica [« »] eppure 8 equatoriali 1 equivoco 3 era 796 eran 4 erano 139 erario 1 | Frequenza [« »] 961 per 906 gli 895 una 796 era 781 lo 771 guido 729 con | Roberto Sacchetti Entusiasmi Concordanze era |
Parte
501 3| sicuro che c'erano quand'era venuto.~Eppoi un'altra singolarità: 502 3| ostacolo imprevisto. La strada era in tutta la sua larghezza 503 3| criterio di poliziotto non s'era mai bene capacitato della 504 3| schioppo.~Il voler passare non era senza indugio e forse non 505 3| fretta e in furia.~Intanto era scoppiato il terribile scampanìo: 506 3| Larga, prima così deserta, c'era una gran ressa di gente. 507 3| gente. In via Pantano s'era nel frattempo compiuta una 508 3| culminante, il riflesso di un'era nuova.~Il confidente non 509 3| vide che anche il ponte era ingombro e difeso dai rivoltosi. 510 3| che credeva necessaria, si era persuaso che un Comitato 511 3| così timido, figurarsi, era certo in casa appiattato 512 3| sicuro: la sua timidezza gli era garante della di lui paura 513 3| spiegarono poi dicendo che s'era visto un gobbo girare per 514 3| e proseguirono.~Il corso era buio, ma striato ad intervalli 515 3| Seppe allora che il Broletto era stato invaso fin dal pomeriggio, 516 3| cittadini.~Andare innanzi era mettersi in bocca al lupo.~ 517 3| Cordusio.~La compagnia s'era ingrossata, potevano essere 518 3| guardarono l'un l'altro: — c'era qualcuno di loro che sapesse 519 3| chiamare Guido.~Questi s'era fermato a parlare col gobbetto.~ 520 3| parola con uno di essi, poi s'era accostato a Guido e l'aveva 521 3| pronostici.~Ogni nuovo arrivato era una nuova messe di notizie 522 3| la mi cuoce.~Anche lui era stato preso mentre andava 523 3| andava in cerca d'armi.~Era la storia di quasi tutti 524 3| Agonia domandò poi chi era rimasto al posto in Monforte.~ 525 3| notizia recata da Gaetano era piombata come un fulmine 526 3| svoltò verso S. Damiano.~Era buio e pioveva dirottamente. 527 3| s'avanzò fino al ponte, era sgombro e la strada silenziosa: 528 3| Corse a casa, Carolina era alzata: gli venne incontro 529 3| ad adirarsi!~Ma il colpo era stato troppo forte.~Egli 530 3| figlio, certo. Il cappello era tutto bucato.~Il maestro 531 3| trovare qualcosa di più.~Era troppo buio: un lume, un 532 3| temuto ben peggio. Quella era una consolazione. Respirò.~ 533 3| è là, io lo libererò.~N'era sicuro.~Andò difilato al 534 3| condanna.~Il suo ragazzo era dunque un uomo?~Il colonnello 535 3| molto più avvilito di quando era entrato: allorché egli fu 536 3| calda speranza con cui v'era entrato pochi minuti prima: 537 3| dire che il maresciallo s'era ritirato in Castello.~Risalì 538 3| del pericolo quanto egli era avvilito e afflitto.~Comparve, 539 3| sono stati più fortunati...~Era un tentativo di giustificazione, 540 3| sfuggire lo scopo per cui era venuto.~Il dolore acutissimo 541 3| adesso?~La sua disgrazia era tanto enorme che la sua 542 3| trovò caldo di lagrime.~Era dunque vero? Il suo Celestino, 543 3| castigarli, voleva schiacciarli. Era forse diventato buono a 544 3| sentiva forte che di odio, ed era solo, e l'odio suo non ischiacciava 545 3| assolutamente. Suo figlio non era forse consacrato a Dio? 546 3| oscurava subitamente e non c'era una nube, un'ombra la divorava, 547 3| ributtato lui poco prima quando era venuto in Castello a chiedere 548 3| avrebbero ucciso; questo era certo. Non gliene importava. 549 3| padre non l'ascoltava più.~S'era spiccato in fretta da lei 550 3| Dopo Guido e Gaetano non era venuto nessun altro arrestato. 551 3| innanzi agli altri; egli solo era disarmato.~In quei momenti 552 3| appena custodite; la strada era quasi deserta, i rintocchi 553 3| vento, poco prima gagliardo, era calato. In quell'ora che 554 3| sommessamente cinque volte, com'era stabilito pei confidenti 555 3| informazioni.~Il soldato che era dentro di sentinella aprì 556 3| tutto intento al suo scopo, era corso alla porta dove aveva 557 3| quale, sentendo le voci, era in piedi dietro l'uscio.~ 558 3| sviene.~Intanto Carolina era passata per le perplessità 559 3| le angosce più acute.~Le era rimasta giusto tanta forza 560 3| a palazzo Monforte, dove era chiuso il fratello, alla 561 3| Monforte, quando, poco prima, era nato quel po' di scompiglio; 562 3| buttavano sui soldati, egli era corso indietro; la via della 563 3| indietro; la via della Passione era barricata in fondo, il lungo 564 3| aveva passato il ponte ed era venuto a rifugiarsi nella 565 3| asserragliarsi dentro.~Celestino non era stato lì a riflettere: al 566 3| V~ ~Un altro era uscito con don Celestino 567 3| Nessuno in quel trambusto s'era accorto di lui: e lui li 568 3| Comitato rivoluzionario?~Era stato arrestato nel palazzo 569 3| principio della dimostrazione era venuto a cercarlo nel suo 570 3| piantandoglisi davanti.~Loredan s'era arrischiato a rispondere:~— 571 3| indipendenza d'Italia.~E n'era nata una di quelle discussioni 572 3| Intanto di fuori il tumulto era cresciuto e s'era mutato 573 3| tumulto era cresciuto e s'era mutato in rivolta; gli usseri 574 3| a dire che donna Elodia era uscita con Aroldo per la 575 3| di uscire.~Il peristilio era già pieno di soldati. L' 576 3| lasciarono passare.~Ma Loredan era stato preso, menato nel 577 3| per persuadersi che non era un sogno. Poi, penetrato 578 3| dissero che al Palazzo Taverna era riunita la congregazione 579 3| subito, sfidando, ignaro com'era delle posizioni del nemico 580 3| Il generate Oggiono ch'era lì presente mormorò:~— Poh! 581 3| riuniti a palazzo Taverna, s'era incaricato di dirigere i 582 3| senza del cervello che si era organizzato apposta per 583 3| Guido, uscito dal Governo, era corso a casa di suo padre: 584 3| sorella, ed entrò.~Desolina era seduta in un cantone: lui 585 3| al palazzo Taverna.~Lì c'era una gran ressa di gente 586 3| sor Fontana.~Donna Elodia era buttata sul canapè, si levò 587 3| singhiozzando.~Guido, commosso, s'era appressato: lei cavò dal 588 3| Guido le ripeté due volte ch'era pronto ad accompagnarvela,~— 589 3| muri senza far fuoco.~Guido era perplesso se dovesse tornare 590 3| Governo a casa sua non si era riavuto.~Carolina, corsa 591 3| e, fracassato lo zigomo, era uscita lacerando diagonalmente 592 3| aveva ricuperato i sensi: era tanto debole per il sangue 593 3| Allora don Celestino, ch'era al capezzale, si appressò, 594 3| lui che gliela procurava.~Era troppa la commozione: si 595 3| obbedì con sommissione.~Era giorno fatto: una gran luce 596 3| tregua.~Don Celestino s'era spiccato dal letto e appressato 597 3| appressato alla finestra: era distratto; la sua mente, 598 3| la casa, certi momenti, n'era scossa dalle fondamenta.~ 599 3| tornar qui. Carolina, — era la prima volta che si occupava 600 3| entusiasmo...~Il maestro s'era alzato sul gomito con impeto 601 3| respingeva nel fango dov'era andato a cercargli un po' 602 3| levavano formidabili, e lui era rovesciato.~Si rammentava 603 3| orrore di sé. La punizione era spaventevole ma giusta; 604 3| chiudesse gli occhi; ebbene, era tutta bontà sua. Divorava 605 3| della sera il combattimento era cessato; il nemico respinto, 606 3| Nel vicolo San Carlo v'era sempre gente che veniva 607 3| combattimento a Porta Tosa, Guido era corso a casa di suo padre, 608 3| Il maestro, riscosso, s'era levato a sedere sul letto; 609 3| ammazzano.~La sua mente era vinta; ma l'istinto si ribellava.~ 610 3| carità per quell'uomo a cui era personalmente obbligato 611 3| del breve combattimento, era rimasto l'ultimo ad osservare 612 3| subito, tanto quel viso gli era rimasto impresso; notò poi 613 3| Gaetano si fece innanzi; era turbatissimo.~— Capitano 614 3| Celestino il maestro si era calmato; lo aveva abbracciato, 615 3| occhi iniettati di sangue; era l'emorragia che si sviluppava.~— 616 3| che non erano soli; Guido era rimasto.~Lo guardò sbigottito 617 3| La sollecitudine paterna era stata la molla più possente 618 3| possente della sua vita ed era anche l'ultima.~Guido si 619 3| incontrarono sul viso del padre — era spirato.~ ~ ~ 620 4| Cervia, dove donna Elodia era rimasta con Aroldo.~Aveva 621 4| piccola bandiera tricolore. Era la stessa da lei preparata 622 4| braccio. Salì sul bastione. Era giorno chiaro: delle grandi 623 4| quando lasciai Torino non s'era mosso; il re è deciso a 624 4| egli verrà.~L'architetto era divenuto pensieroso e tentennava 625 4| cadeva a brandelli.~L'altro era tutto in velluto, colla 626 4| detto che il vostro aiuto era necessario, che per respingere 627 4| padre, ma, come il senso era diverso e anche la giustizia!~ 628 4| Il portone del palazzo era spalancato, aperto sui cardini 629 4| vederlo.~L'Ambrosino non era solo; aveva con sé Gaetano. 630 4| anch'io con voi.~Chiese dov'era il luogo della riunione. 631 4| dei Mercanti.~— Ci sarò.~Era deciso e pronto alla partenza; 632 4| corpo di ambulanza di cui le era venuto lì per lì il pensiero.~ 633 4| uscendo dalla riunione dove s'era senza indugio organizzato 634 4| si ostinava a difendere.~Era tanto più mortificato inquantoché 635 4| non avveniva mai, non c'era, il minimo segno della sospirata 636 4| le allusioni pungenti. N'era umiliato per la presenza 637 4| braccia dei parenti.~Guido era rimasto intenerito a fissare 638 4| silenzioso e a capo basso. S'era provato di unire la sua 639 4| cantavano, ma la sua voce era tremula e gonfia di pianto. 640 4| stesso giorno che Guido era partito, Desolina, tornata 641 4| Desolina, tornata a casa, s'era chiusa in camera e aveva 642 4| vestitasi con gran sfoggio, era andata al teatro Carcano. 643 4| liberarsi di lei, questo era il modo. E ad ogni momento 644 4| rimanere colla sua famiglia: era insistente e supplichevole; 645 4| scritto.~Il battaglione era continuamente in marcia, 646 4| spedizione nel Trentino: era triste ed affettuosa.~Avuta 647 4| al padrino e gli disse ch'era risoluta di recarsi a Brescia.~— 648 4| impeto marziale, soggiunse ch'era stanco di quell'ozio inonorato, 649 4| unità d'Italia.~La città era piena di volontari dei battaglioni 650 4| Desolina poté sapere che Guido era a Gavardo; e ripartì subito 651 4| esclamazione di sorpresa.~Era Balestra, sempre vestito 652 4| mettergli la museruola, e lui era corso a Milano e aveva messi 653 4| Guido venne di galoppo.~Era fuori di sé dalla gioia, 654 4| ringraziandolo.~Balestra era rimasto in disparte.~Lasciata 655 4| tutta la sera imbronciato, era troppo orgoglioso per chiedere 656 4| Cenavano nella sala comune. Era stato un capriccio di Desolina, 657 4| frastuono della folla.~L'osteria era piena di volontari, i quali, 658 4| quest'uso disciplinare ed era riuscito a forza di rigore 659 4| rivista del colonnello. Guido era al suo posto davanti alla 660 4| voltò le spalle.~Gaetano era tenente della terza compagnia, 661 4| bene e gli domandò se non era possibile cambiarlo di compagnia.~— 662 4| ai suoi capi.~Gaetano si era messo in posizione e sosteneva 663 4| aveva promesso al marito, era riuscita a mettere insieme 664 4| mettere insieme alla meglio. Era con lei la sorella del maggiore 665 4| della disciplina; ma lei s'era fatta autorizzare dal Comitato 666 4| sera la sala dell'albergo era pronta per il festino.~Il 667 4| funzioni molto sul serio.~Era una brava e valorosa giovane. 668 4| della rivoluzione di Milano, era uscito dal teatro e venuto 669 4| casa. Quella giovinetta era animata dalla fede severa, 670 4| Aveva appena vent'anni ed era bellissima, ma il suo viso 671 4| Quella che più li attirava era Desolina; e quasi inconsciamente, 672 4| facesse crocchio.~Per Guido era una disperazione, un tormento 673 4| ricominciava qualche ora dopo.~Era inutile, Guido non sapeva 674 4| don Celestino, il quale era rimasto colla colonna come 675 4| avanti, quando Desolina era a Parma. Il giovane prete 676 4| stava al primo piano, s'era formato il suo salotto. 677 4| volgarità delle ciarle che era costretto a sopportare nella 678 4| quello del secondo piano vi era una sorda opposizione: nel 679 4| continuamente di quello. Guido era il solo anello di congiunzione 680 4| congiunzione fra l'uno e l'altro, era per conseguenza bersaglio 681 4| turbolenti di Gavardo.~Ma Gavardo era tanto vicino! La sera tardi 682 4| occupava quella posizione era discesa verso Desenzano. 683 4| dietro una siepe; l'uno era stato a Gavardo la sera 684 4| la strada fino a Gavardo.~Era tardi, potevano essere quasi 685 4| nelle finestre di Desolina c'era lume ancora. Mentre pensava 686 4| si mutava in disgusto.~Era colpevole Desolina? Gli 687 4| colpevole Desolina? Gli era infedele? Non si poteva 688 4| poteva dire: in ogni caso lo era senza averne coscienza.~ 689 4| Guido venne ad aprire; era il maggiore, il quale gli 690 4| occhiata all'uscio che s'era richiuso e rispose:~— Ai 691 4| riconosciuto il giovane prete, che era stimato da tutti, si rassicurò.~ 692 4| Gavardo.~Il giorno dopo era una domenica: alla punta 693 4| capelli biondi.~La messa era al Vangelo, quando un soldato 694 4| una siepe a cui l'altare era addossato e gli disse:~— 695 4| solo don Celestino non s'era accorto di nulla; la tromba 696 4| travestire un volontario era cosa troppo lunga e poco 697 4| lui; rispondo io.~Il prete era pronto a partire; il maggiore 698 4| miglia.~Don Celestino s'era avviato e camminava prestamente.~ 699 4| raggiungere il maggiore. Il prete era arrivato al rialzo da lui 700 4| colpo di fuoco.~Celestino s'era rimesso il cappello, se 701 4| sul colmo del poggio, c'era una macchia scura, immobile: 702 4| un'abnegazione sublime si era spenta.~Il maggiore e Guido 703 4| al luogo dove Celestino era caduto; vi giunse dopo un 704 4| cadere... sono corsa, ma era già spirato. La palla gli 705 4| già spirato. La palla gli era entrata sotto l'ascella. 706 4| Al campo lo cercavano. Era arrivato il colonnello Fontana 707 4| quando venni a parlarvi c'era qualche altro?~— C'era mia 708 4| c'era qualche altro?~— C'era mia moglie, rispose Guido 709 4| un gesto di dispetto.~— Era venuta sola? domando il 710 4| mai, quando morì mio padre era una bambina; l'ho tenuta 711 4| dispaccio. Il colonnello era ripartito quella stessa 712 4| carriera il colonnello.~Era sdegnatissimo; ordinò al 713 4| maggiore.~— Il dispaccio era diretto a me non a lei; 714 4| osservò che il dispaccio era chiaro e perentorio; non 715 4| ragazzina che gli domandò se era lui il capitano Torre e 716 4| si rasserenò. Desolina era del solito buon umore e 717 4| la voce, gli domandava se era contento del colonnello, 718 4| Tornò a Soprapponte ch'era notte inoltrata, quasi le 719 4| in tutto questo movimento era rimasto inoperoso e aveva 720 4| Tedeschi! — disse una voce.~Era la voce di Gaetano. Molte 721 4| campestre a destra.~Gaetano era trascinato; si liberava, 722 4| ricominciava. La fronte era abbattuta continuamente: 723 4| totale distruzione: il nemico era al sicuro, tirava sui volontari 724 4| di prolungare la difesa era di entrare in paese e di 725 4| effettuarsi. La ritirata era una prova a cui non resse 726 4| tutto contrito a dirgli che era solo, che tutti erano fuggiti.~— 727 4| urlò il Fontana.~Ma non c'era tempo da perdere. Il nemico 728 4| loro distribuito il rancio. Era mezzogiorno passato: faceva 729 4| via maestra di Soprapponte era mutata in un gran dormitorio.~ 730 4| ora dopo, il piccolo corpo era in colonna e usciva dal 731 4| dalla stessa parte onde era venuto per risalire sulle 732 4| padrino.~Gli dissero che era partita un'ora prima: gli 733 4| veniva da Prandaglio e vi era salito con Desolina: il 734 4| Desolina: il carrettiere era tornato indietro qualche 735 4| all'uscir di Soprapponte si era unito a loro.~Guido pensò 736 4| queste ricerche la notte era passata. Le strade sulla 737 4| paese che poche ore prima era stato conteso con tanto 738 4| Rezzato, all'osteria dove era venuta Desolina coi compagni. 739 4| viaggio.~Alla Bicocca s'era attendata l'avanguardia 740 4| sulla strada e lo abbracciò: era Gaetano e gli domandò:~— 741 4| nel sangue: disertore lo era!~La vergognosa certezza 742 4| curiosità.~Al Comitato v'era il generale Oggiono in grande 743 4| Dileguatasi la tempesta ond'era stato assalito, ricadde 744 4| portinaia gli disse che non era tornato ancora; Guido avendo 745 4| Edvige, la donna aggiunse ch'era partita anche lei la vigilia; 746 4| partita anche lei la vigilia; era venuta sua figlia col signor 747 4| scendevano. Qualche raro lampione era acceso e tagliava delle 748 4| esclamazione di dubbio; alcuno non era persuaso, gli davano sulla 749 4| alzò il capo: il finestrino era buio dentro, ma la luna 750 4| de' suoi antichi dolori. Era senza fiato, il cuore gli 751 4| volgare.~A una Madonna ch'era in capo al letto avevano 752 4| di desiderio; Desolina c'era stata quella sera strana 753 4| momento storico.~Guido si era commosso. S'udiva lontano 754 4| aveva saputo ispirargli. Era smanioso di scuotere l'obbrobriosa 755 4| giardino. Si rammentò dov'era. Se donna Elodia venisse! 756 4| subitamente.~Il terrore era su tutti i visi. Incontrò 757 4| conosciuta.~La famiglia era raccolta nel salotto. Il 758 4| tumulto cresceva. L'armistizio era pubblicato alle cantonate.~ 759 4| sentì preso alle spalle. Era ancora Gaetano il quale 760 4| l'esercito sardo: che lui era risoluto di andare in Piemonte.~— 761 4| Greppi, dove stava il re, era stretto da una folla immensa, 762 4| prima fila, e a due passi v'era il Fontana.~Guido vide, 763 4| scaduto a mezzogiorno, era stato prorogato fino alla 764 4| Nelle sue parole non c'era ombra di iattanza, ma un 765 4| quell'uomo, al cui fascino si era sempre sottratto... Ma poi 766 4| lasciato l'architetto, era corso in traccia de' nipotini, 767 4| dicevano, una buona compagnia, era andata dietro ai volontari 768 4| quella.~La portinaia non c'era; il portinaio, un vecchio, 769 4| Carolina!~La povera ragazza era passata per delle prove 770 4| aveva sepolto il padre, s'era decisa di tener dietro al 771 4| traccia, perché la colonna si era spinta tra le montagne del 772 4| le montagne del Trentino, era tornata indietro, e lasciata 773 4| casa, la cui desolazione le era divenuta intollerabile, 774 4| divenuta intollerabile, era venuta ad abitare nel Durino, 775 4| le voleva bene e da cui era stata, bambina, ad imparare 776 4| annunzio che don Celestino era morto.~Carolina n'era rimasta 777 4| Celestino era morto.~Carolina n'era rimasta tramortita: non 778 4| vuoto intorno alla poveretta era enorme, completo: tutto 779 4| tutto il suo universo vi si era, crollando, sprofondato 780 4| scoppio di quella contentezza, era venuta sulla porta, lei 781 4| Carolina, senz'altro, se li era portati con sé dalla sarta, 782 4| ci ho pensato!~Là là! c'era bisogno di scaldarsi a quel 783 4| spicciolata. Gaetano non era mai con essi. Le avevano 784 4| essi. Le avevano detto che era coi Piemontesi.~Carolina 785 4| I bambini erano accorsi; era accorsa anche la sarta, 786 4| a quella tempesta non c'era mezzo né di pensare né di 787 4| chiedeva perdono.~— Sai, era per rispetto a lui, ch'io 788 4| Vuoi venire anche tu? Vuoi?~Era caso di domandarlo? Sarebbe 789 4| dei Piatti.~Tremava tutto: era la seconda volta in due 790 4| scroccone infame di Balestra!...~Era inconsolabile, piangeva 791 4| Guido non lo ascoltava più; era uscito.~La folla che correva 792 4| casa, ma nello studio. C'era ancora appesa a un cavalletto 793 4| musica continuava.~Guido s'era desto.~I suoni lenti s'avvicinavano. 794 4| la conosceva quell'aria; era l'inno, l'esecrato inno 795 4| salì per la breccia ch'era rimasta dal marzo in poi 796 4| lungonaviglio a sinistra era occupato dai soldati austriaci;