Atto

 1 Per|          Panurgo servo di Essandro~Facio dottor di legge~Alessio
 2   2|          ATTO II.~ ~ ~ ~SCENA I.~ ~Facio dottor di leggi.~ ~Facio.
 3   2|           Facio dottor di leggi.~ ~Facio. Un di travagli che abbiamo
 4   2|          servirti agevolmente; che Facio mio padre se n'ha fatto
 5   2|             va dritto alla casa di Facio; deve essere il servo di
 6   2|        magro grasso, che si chiama Facio; dágli queste vesti. - Se
 7   2|    sapresti dir se dentro ci fusse Facio?~Panurgo. Facio ti sta innanzi
 8   2|           ci fusse Facio?~Panurgo. Facio ti sta innanzi e parla teco.~
 9   2|           sète...~Panurgo. Si, si, Facio padre di Alessio.~Pelamatti.
10   2|          dimandarvi se voi eravate Facio.~Panurgo. Io son Arcifacio,
11   2|           sète quel che cerco. Vo' Facio, non ArcifacioFaciissimo.~
12   2|   Pelamatti. Non mi avete ciera di Facio.~Panurgo. Hai tu visto mai
13   2|          Panurgo. Hai tu visto mai Facio?~Pelamatti. Non io.~Panurgo.
14   2|          dunque non ti ho ciera di Facio? Ma mirami bene, questa
15   4|             SCENA IX.~ ~Pelamatti, Facio, Panurgo, Gerasto, Narticoforo.~ ~
16   4|        cercando questi per Napoli?~Facio. «Come Maria per Ravenna».
17   4|            tu chi miri?~Pelamatti. Facio, colui che ragiona con quei
18   4|       colui che mi tolse le vesti.~Facio. Mira bene che non facci
19   4|          vedete che le tien sovra?~Facio. Giá le conosco. Taci tu,
20   4| gentiluomini di cose d'importanza.~Facio. Adesso adesso vi spediremo.~
21   4|           dalle mani di costoro?).~Facio. Vorrei sapere se sète Facio,
22   4|       Facio. Vorrei sapere se sète Facio, dottor di leggi.~Panurgo.
23   4|            Perché me ne dimandate?~Facio. Ho buona relazion di voi,
24   4|          che non è quel pensava!).~Facio. ...Voi dunque sète Facio?~
25   4|          Facio. ...Voi dunque sète Facio?~Panurgo. Io son Facio,
26   4|        sète Facio?~Panurgo. Io son Facio, vi dico; ma, di grazia,
27   4|         grazia, parlate piú basso.~Facio. Ch'io parli basso? parlerò
28   4|            mondo. Menti che tu sii Facio, che Facio son io, e tu
29   4|        Menti che tu sii Facio, che Facio son io, e tu col farti me,
30   4|             e voi pigliate errore.~Facio. Error pigli tu, se pensi
31   4|      Fermatevi, non m'usate forza.~Facio. È lecito usar forza a tòrre
32   4|        pensate che sia una bestia?~Facio. Bestie stimaresti tu noi,
33   4|         tua la vita! Ma ascoltate.~Facio. Che vuoi che ascolti? Pelamatti,
34   4|          sono? - mi risponde: - Di Facio. - Io che mi chiamo Famazio,
35   4|      queste non vagliono quindici.~Facio. (Pelamatti, tu hai fatto
36   4|         Conoscete voi quel medico?~Facio. Conosco benissimo.~Panurgo.
37   4|         ch'egli ve gli dii per me?~Facio. Contento. Ma perdonateci,
38   4|       trovava adosso; or será qui.~Facio. Aspetterò quanto volete,
39   4|            casa: voi restate meco.~Facio. Volentieri.~Panurgo. Orsú,
40   4|            a voi tra poco. (Signor Facio, ragionando con lui, parlate
41   4|          non intende troppo bene).~Facio. (Cosí farò).~Narticoforo. (
42   4|     Narticoforo).~ ~ ~ ~SCENA X.~ ~Facio, Gerasto, Narticoforo.~ ~
43   4|       Gerasto. Idio vi facci sano!~Facio. E voi sano e contento!~
44   4|         Accostatevi, galante uomo.~Facio. Voi giá vi contentate per
45   4|           soli lattovari, non piú.~Facio. Che lattovari, che tedeschi,
46   4|          servirò tra pochi giorni.~Facio. Dico che li voglio adesso.~
47   4|         adesso.~Gerasto. Che cosa?~Facio. I trenta scudi in pegno
48   4|       scudi, che pegni, che vesti?~Facio. Dico i trenta scudi che
49   4|    elleboro basterá per purgarlo).~Facio. (Costui da vero è sordo:
50   4|         non intendo quel che dici.~Facio. Che parlo ebreo, greco
51   4|           trenta scudi e di vesti.~Facio. Tu sei peggio che sordo,
52   4|         pentire? che trenta scudi?~Facio. Come trenta scudi? Dico
53   4|       promesso...~Gerasto. Parole.~Facio. ...trenta scudi...~Gerasto.
54   4|           hai meglio di questa,...~Facio. ...in iscambio delle mie
55   4|            tu sei matto da dovero.~Facio. ...avendomegli promessi
56   4|        Gerasto. Tu erri in grosso.~Facio. ...serò atto a farmeli
57   4|         con un tristo come tu sei.~Facio. Non mi prometteva io ciò
58   4|         che andate in contumelie).~Facio. Son uomo di tòrvi le vesti
59   4|          dar un lattovaro in casa.~Facio. Che volete da me voi, furfanti?
60   4|           dentro, ché vo' curarlo.~Facio. ...ché pensava aver a trattar
61   4|            vuole un pazzo e mezzo.~Facio. Cosí mi fai tu ingiuria?~
62   4|       frugi, conosci che sei sano?~Facio. Voi duo vi sète accordati
63   4|            colui che si è partito?~Facio. Questa mattina venendo
64   4|            eran sue e che egli era Facio, ch'era io, e si tolse le
65   4|          parlato un poco piú alto.~Facio. Un'altra volta arò perse
66   4|           Narticoforo. Ah, ah, ah!~Facio. Voi forse ridete di me?~
67   4|       penso, d'azzuffarci insieme.~Facio. Che si fará dunque delle
68   4|         poco informarmi del tutto.~Facio. Dunque io vi cerco perdono
69   4|           per tal la reputo. Vale.~Facio. Oh, povere vesti perse
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