Atto

 1   1|             Nepita. Certo che mi è caro, ché m'affliggeva il cuore
 2   1|    Essandro di mala voglia. Padron caro, che cosa avete?~Essandro.
 3   2|           dico.~Essandro. Cuor mio caro, accorgendomi quanto sia
 4   2|          onore.~Cleria. Padron mio caro, se son caduta in error
 5   2|            al tuo comando, Panurgo caro.~Panurgo. Tu, Alessio, sei
 6   3|          di me.~Panurgo. Io che ho caro che la cosa rieschi netta,
 7   3|       ritrovato, padre ca... ca... caro.~Gerasto. Come è cosí impedito
 8   3|          della lingua, Narticoforo caro? come cosí sconcio della
 9   3|  deprecarvene.~Panurgo. Padron mio caro, non saprei che fare per
10   3| gentiluomini.~Narticoforo. Gerasto caro, accioché sappiate chi sia
11   3|          volete, pa... pa... padre caro?~Panurgo. Narticoforo caro,
12   3|         caro?~Panurgo. Narticoforo caro, eccovi un poco di aceto,
13   3|          volete altro, pa... padre caro?~Panurgo. Non altro, figlia,
14   4|            pa... padre ca... ca... caro?~Gerasto. Ecco il suo figlio
15   4|      Gerasto. Questo forastiero ha caro vedervi. Morfeo. Chi è questo
16   4|         Gerasto. Entra, Cintio mio caro. Ecco, hai pur visto esser
17   4|       Narticoforo. Oh, come arei a caro che la rabbia che avevamo
18   5|        Gerasto. Sappi, Narticoforo caro, che son stato tutto oggi
19   5|        Panurgo. Deh, Apollione mio caro, non mi raffiguri tu ancora?
20   5|           riveggo. Gerasto, padron caro, costui è padre di chi sta
21   5|         figlio?~Apollione. Gerasto caro, sappiansi l'ingiurie che
22   5|          remediarci! Orsú, Gerasto caro, l'indegno atto e l'offesa
23   5|            Io ti scioglio, Carisio caro; e ponendoti tu in mio luogo,
24   5|      Panurgo. Essandro, padron mio caro, come state?~Essandro. Accompagnato
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