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| Alfabetica [« »] genuflexo 1 geraste 3 gerasti 1 gerasto 388 gerastule 2 germane 1 ghiacci 1 | Frequenza [« »] 682 di 495 la 450 a 388 gerasto 362 mi 341 in 340 per | Giambattista Della Porta La fantesca Concordanze gerasto |
Atto
1 Per| Cleria giovane innamorata~Gerasto vecchio~Panurgo servo di 2 Per| servo~Santina moglie di Gerasto~Morfeo parasito~Granchio 3 1| tolto il padron vecchio Gerasto, che prima era tuo innamorato.~ 4 1| abito; e il peggio è che Gerasto, il padron vecchio, è cosí 5 1| legitimamente per sposa; ché come Gerasto sará informato ch'io mi 6 1| Essandro. Entrate, ché Gerasto vostro padre vien fuora; 7 1| vegga.~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~Gerasto vecchio, Essandro.~ ~Gerasto. 8 1| Gerasto vecchio, Essandro.~ ~Gerasto. Non è piú infelice vita 9 1| servigio della padrona.~Gerasto. Non ti partir, Fioretta 10 1| avete lasciati i garofoli?~Gerasto. Perché son troppo palesi 11 1| Essandro. Vo' partirmi.~Gerasto. Férmati un altro poco. 12 1| vorresti dir per questo?~Gerasto. Ch'io vorrei essere il 13 1| ho soverchio e m'avanza.~Gerasto. Non dico quel che tu pensi.~ 14 1| tu pensi quel che dico.~Gerasto. Cosí potessi fartene veder 15 1| farla vedere a tua figlia!~Gerasto. Che dici di mia figlia?~ 16 1| dovreste amar da padre.~Gerasto. T'amo piú di tuo padre 17 1| vergognare: mi vo' partire.~Gerasto. Fermati, che vo' darti 18 1| nuova che volete darmi?~Gerasto. Dico, novella la piú lieta 19 1| orecchia per ascoltarne alcuna.~Gerasto. Son certo che te la raspará, 20 1| Ditela, ché poi ve li darò.~Gerasto. Ho maritata la tua padroncina.~ 21 1| padroncina.~Essandro. Con chi?~Gerasto. Con un giovane romano, 22 1| giovane cosí aventuroso?~Gerasto. Cintio, figliuol di Narticoforo, 23 1| n'avete fatto parola mai?~Gerasto. Se lo diceva a Santina 24 1| Quando dunque verran costoro?~Gerasto. Quanto prima, e forse verran 25 1| procaccio.~Essandro. Oimè!~Gerasto. Oh, come sei divenuta pallida! 26 1| Essandro. Oimè, il cuore!~Gerasto. E come sará maritata, mariterò 27 1| mi sento uscir l'anima!~Gerasto. Su, dammi i baci per la 28 1| credo ne facci la spia.~Gerasto. Io mi parto non cosí mio 29 1| troveremo rimedio.~Essandro. Gerasto ...~Panurgo. Che cosa Gerasto?~ 30 1| Gerasto ...~Panurgo. Che cosa Gerasto?~Essandro. ... ha pur ...~ 31 2| oggi smontar in casa di Gerasto, che lui, veggendolo cosí 32 2| licenza.~Essandro. E quando Gerasto volesse pur darglilo, per 33 2| nostro.~Essandro. Se ben Gerasto non è degli accorti uomini 34 2| trovato il bisogno. Conosci tu Gerasto medico, un certo uomo da 35 2| aspettare.~ ~ ~ ~SCENA VII.~ ~Gerasto, Santina, Nepita.~ ~Gerasto. ( 36 2| Gerasto, Santina, Nepita.~ ~Gerasto. (Questa mattina al far 37 2| per i coppi de' vicini.~Gerasto. (Oimè, che tristo augurio 38 2| gli uomini pazzi; poiché Gerasto mio marito, da che è intrato 39 2| gli tirino i sassi dietro.~Gerasto. (O che amorevol moglie, 40 2| non venisse nella sua....~Gerasto. (Beato me, se nella mia 41 2| giorno che lo tolsi!...~Gerasto. (Ben la tolsi io in mal 42 2| una gamba piú tosto,...~Gerasto. (Mi avessi rotto il collo 43 2| Santina. ... Sventurata me!...~Gerasto. (Anzi me!).~Santina. ... 44 2| trova piú sciagurato uomo!~Gerasto. (Che non si trova la piú 45 2| ingannato o ingannar ti vuole».~Gerasto. Non si può star sempre 46 2| mi pari una profumeria.~Gerasto. Passando per la bottega 47 2| chi mi tiene la lingua.~Gerasto. Lasciamo il ragionar di 48 2| será questa vita felice?~Gerasto. Maritaremo subito Fioretta 49 2| Fioretta l'ho maritata giá.~Gerasto. L'ho maritata io con un 50 2| Santina. Io con men di cento.~Gerasto. Io con men di cinquanta.~ 51 2| Santina. Io con men....~Gerasto. Lasciami finir di parlar, 52 2| mio gli fará la sovradote.~Gerasto. Il mio gli dará cento ducati 53 2| Santina. Il mio, dugento.~Gerasto. Il mio....~Santina. Anzi 54 2| Santina. Anzi il mio....~Gerasto. Tu non sai che voglio dire, 55 2| prima che altri risponda.~Gerasto. Hai detto?~Santina. Sí 56 2| detto?~Santina. Sí bene.~Gerasto. Invano hai detto, perché 57 2| contravenire al giuramento.~Gerasto. A te non sta maritarla, 58 2| tocca la cura delle femine.~Gerasto. Tu non ti intendi di matrimoni, 59 2| pensi? Se tu mi tenti...~Gerasto. Che cosa?~Santina. Vuoi 60 2| Santina. Vuoi che dica?~Gerasto. Di' tosto.~Santina. Quella...~ 61 2| tosto.~Santina. Quella...~Gerasto. Chi quella?~Santina. ... 62 2| Santina. ... che tu sai...~Gerasto. Che so io?~Santina. Tu 63 2| non sai chi dico io, eh?~Gerasto. Ben fu grande la mia sventura 64 2| il primo a farne parola!~Gerasto. Che fussi piú tosto morto 65 2| e cosí grande intrata...~Gerasto. Tanto grande che la metá 66 2| e bella e profumata,...~Gerasto. Puzzulente piú d'una carogna.~ 67 2| l'hai guasto e consumato.~Gerasto. Menti per la gola! parla 68 2| hai avuto dietro la dote?~Gerasto. Quattro stracci fradici.~ 69 2| tu un povero medicaccio?~Gerasto. Se non fusse stato per 70 2| farti conoscere chi son io.~Gerasto. O misero me, quando questi 71 2| femina trattata del mondo?~Gerasto. Ti batto, forse?~Santina. 72 2| se avessi tanto ardire!~Gerasto. Di che dunque ti lamenti?~ 73 2| storpiata né mi puzza il fiato.~Gerasto. Tanti figli che abbiam 74 2| Questo fu cosí nel principio.~Gerasto. Or son vecchio, la complession 75 2| accorgo, farò le mie vendette.~Gerasto. Su su, finiamola, ché saresti 76 2| vo' tornarmene a casa.~Gerasto. Entriam, su presto.~ ~ ~ ~ 77 3| intendere ad altra persona che Gerasto.~Panurgo. Che ti par di 78 3| e farò con bel modo che Gerasto venghi a ricevervi.~Morfeo. 79 3| primo.~ ~ ~ ~SCENA II.~ ~Gerasto, Panurgo, Morfeo.~ ~Gerasto. ( 80 3| Gerasto, Panurgo, Morfeo.~ ~Gerasto. (Quel vecchio, che viene 81 3| la terza o la quarta edc.~Gerasto. O Narticoforo carissimo, 82 3| fili, inchinati reverenter.~Gerasto. Questi è Cintio vostro 83 3| e vostro famulo ancora.~Gerasto. Sii ben venuto, Cintio, 84 3| padre ca... ca... caro.~Gerasto. Come è cosí impedito della 85 3| di poter ben alloquere.~Gerasto. Facciamogli tagliar quello 86 3| incomincia a sentir la puzza.~Gerasto. Strana infirmitá! come 87 3| vedete con intúito oculare.~Gerasto. In tanti anni che ho essercitato 88 3| veggono l'ossa denudate.~Gerasto. Mò che cosa vedo! Come 89 3| ambulassimo patriam versus.~Gerasto. Io gli ordinarò or ora 90 3| e ca... ca... caminare.~Gerasto. Voi dovete esser molto 91 3| mano come un figliuolo.~Gerasto. Tutte queste rozze che 92 3| venne questa egritudine.~Gerasto. Non me ne potevate avisar 93 3| ve l'ho qui condotto.~Gerasto. Dispiacemi del vostro fastidio. 94 3| Entrate, di grazia, voi.~Gerasto. Non entrarò io, se voi 95 3| siate uberrimamente ripieni.~Gerasto. Olá, o di casa, condurreti 96 3| SCENA III.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Padrone, questo 97 3| che volete dar a Cleria?~Gerasto. Sí.~Essandro. Oimè, che 98 3| che non fusse mai nata!~Gerasto. Perché?~Essandro. Perché 99 3| non potria mover vomito?~Gerasto. È ricco.~Essandro. Altro 100 3| Essandro. Altro ci vuole.~Gerasto. Non le fará mancar da 101 3| questo le manca in casa sua.~Gerasto. E perché è un poco infermo, 102 3| vogliono questi fastidi.~Gerasto. Dargli poca dote è pur 103 3| subito il coltello alla gola!~Gerasto. L'ará portato un bel presente.~ 104 3| essere il bel presente.~Gerasto. Certo ch'io non lo stimava 105 3| SCENA IV.~ ~Granchio servo, Gerasto, Essandro.~ ~Granchio. Questo 106 3| questa deve esser sua casa.~Gerasto. Giovane, che vai cercando 107 3| non ho ritrovato ancora.~Gerasto. Parla: chi è costui? forse 108 3| troverai piú presto.~Granchio. Gerasto medico.~Gerasto. Ecco, l' 109 3| Granchio. Gerasto medico.~Gerasto. Ecco, l'hai trovato, non 110 3| e che son venuto a fare.~Gerasto. Tu sei un correo che corri 111 3| fatto, per giunger presto.~Gerasto. Io penso che come granchio 112 3| Come può esser questo?~Gerasto. Come non può essere, se 113 3| cercarò che lo trovarò.~Gerasto. Anzi tu non devi esser 114 3| Granchio. Voi come vi chiamate?~Gerasto. Gerasto de Guardati.~Granchio. 115 3| come vi chiamate?~Gerasto. Gerasto de Guardati.~Granchio. Di 116 3| Granchio. Di Gabbati piú tosto.~Gerasto. Anzi, che gabba altrui.~ 117 3| casa vostra per vedergli?~Gerasto. Potrai, se non azzoppi 118 3| Granchio. Entro dunque.~Gerasto. Férmati, scòstati di lá. 119 3| serviggio del mio padrone.~Gerasto. Piú tosto nelle casse o 120 3| gracchio troppo. Me ne vado.~Gerasto. Va', Granchio, corrier 121 3| Granchio. Resta in pace, Gerasto, che gabba altri, e voi 122 3| devete essere il gabbato.~Gerasto. Se tu avessi tanto caminato 123 3| SCENA V.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Ahi, misera 124 3| Essandro. Ahi, misera me!~Gerasto. Fioretta mia, di che stai 125 3| hai trovato a tua figlia.~Gerasto. N'ho ritrovato uno buonissimo 126 3| Essandro. Di che etade egli è?~Gerasto. Della mia; e se ben è vecchio, 127 3| Essandro. Di che fattezze?~Gerasto. Come le mie: io e quello 128 3| gli sono serva indegna.~Gerasto. O come mi terrei felice 129 3| prova di questa mia volontá.~Gerasto. Su, mano a' fatti, ché 130 3| Essandro. Non posso adesso.~Gerasto. Quando le donne non vogliono, 131 3| sempre gli occhi sopra?~Gerasto. Tu dici bene; ma andiamo 132 3| verrò or ora a ritrovarvi.~Gerasto. Perché non adesso?~Essandro. 133 3| farò vedere, e me ne vengo.~Gerasto. Bene. Io tra tanto me ne 134 3| aspetti.~Essandro. Benissimo.~Gerasto. Non mi darai tu un'arra 135 3| io batto, aprite tosto.~Gerasto. Vado.~Essandro. Io era 136 3| ora un correo ad avisar Gerasto che Narticoforo e suo figlio 137 3| cominciato ad ingarbugliar Gerasto, ingarbugliamolo insino 138 3| ammazzargli. Ho fatto di modo che Gerasto stará tutto oggi chiuso, 139 3| d'essere stato in casa di Gerasto, e in estasi gli facesti 140 3| vigilando fui in casa di Gerasto e vigilando feci la vostra 141 3| siate stati in casa di Gerasto, e abbiate mangiato e bevuto 142 3| videbatur, mi parea un altro Gerasto, e mi parea che dicesse 143 3| Narticoforo. Vo' saper se stai con Gerasto.~Nepita. Se sto teco adesso, 144 3| adesso, come posso stare con Gerasto? Vedete se siete da poco.~ 145 3| valenti uomini). Diteme se Gerasto fusse in casa.~Nepita. Non 146 3| Lasciami confabular con Gerasto, cosí vedremo chi arà ragione. 147 3| gentiluomini.~Narticoforo. Gerasto caro, accioché sappiate 148 3| gli Amori! Ma io dubito, Gerasto. che non vogliate ludificarmi; 149 3| di ciò che ti ho detto a Gerasto, guai a te! il pezzo maggior 150 3| per far un'altra bravata a Gerasto che, cosí vestito da maschio, 151 3| uomo innanzi la porta di Gerasto). Gentiluomo, qui m'invia 152 3| Gentiluomo, qui m'invia Gerasto medico, che facci un serviggiale 153 4| SCENA I.~ ~Narticoforo, Gerasto.~ ~Narticoforo. (Heu, misero 154 4| ingiuria con che m'ha lacessito Gerasto; e se non mi parto, quel 155 4| tra Cariddi e Scilla!).~Gerasto. (Fioretta non è in camera: 156 4| arrige aures a quel che dico.~Gerasto. O son sordi o dormono.~ 157 4| ostio con tanta veemenzia?~Gerasto. Perché ho voglia d'entrare.~ 158 4| l'arete presa in cambio.~Gerasto. Or questa è bella, che 159 4| terras, fuge littus avarum! ~Gerasto. Perché mi dite voi questo?~ 160 4| toccando la porta, s'apprende.~Gerasto. Penso che voi vogliate 161 4| porta, perché ti appestará. Gerasto. Vuoi tu un miglior consiglio? 162 4| pestifera e ti importa la vita.~Gerasto. Che peste? chi t'ha riferito 163 4| istesso di queste edicole.~Gerasto. A che proposito il padron 164 4| dice che me ne ritorni.~Gerasto. Certo costui non può essere 165 4| ora, di voler uccidermi.~Gerasto. Che cosa è trinepto?~Narticoforo. 166 4| relativum est abnepos».~Gerasto. Non mi curo saper questo 167 4| vivere senza saper questo.~Gerasto. Seguite la cagion della 168 4| commutato la vita con la morte.~Gerasto. Perché non vi facesti mostrar 169 4| casa, perché era pestifera.~Gerasto. Questa mi pare una forfantaria 170 4| Lubentissime faciam. Suo nome è Gerasto di Guardati.~Gerasto. Gerasto 171 4| nome è Gerasto di Guardati.~Gerasto. Gerasto de Guardati! come, 172 4| Gerasto di Guardati.~Gerasto. Gerasto de Guardati! come, quando 173 4| innanzi, come v'ho detto.~Gerasto. Gerasto di Guardati ti 174 4| come v'ho detto.~Gerasto. Gerasto di Guardati ti ha detto 175 4| Certissimo, quello che ascolti.~Gerasto. Come sta fatto questo Gerasto 176 4| Gerasto. Come sta fatto questo Gerasto che tu dici?~Narticoforo. 177 4| strabbi e di color fosco.~Gerasto. Dio me ne guardi che Gerasto 178 4| Gerasto. Dio me ne guardi che Gerasto fusse cosí fatto! Tu mi 179 4| hai dipinto un appiccato. Gerasto è tutto di contrarie fattezze: 180 4| tenerti a tedio, io son Gerasto di Guardati. Né mai viddi 181 4| di quel vero che tu dici.~Gerasto. È ben vero che ho promesso 182 4| chiamandolo semifatuo e mentitore.~Gerasto. Ho lodato Narticoforo; 183 4| fama super aethera notus».~Gerasto. Tu Narticoforo romano?~ 184 4| Ipsissimus Narticoforus.~Gerasto. Se tu sei Narticoforo e 185 4| che ho detto quel che sei.~Gerasto. Narticoforo e suo figlio 186 4| in tua casa Narticoforo?~Gerasto. Poco innanzi; han pranzato 187 4| figlio sono in casa tua?~Gerasto. Quante volte vuoi tu sentirlo?~ 188 4| Narticoforo. Potrei vedergli io?~Gerasto. Per vincer col vero la 189 4| SCENA II.~ ~Morfeo, Gerasto, Narticoforo.~ ~Morfeo. 190 4| padre ca... ca... caro?~Gerasto. Ecco il suo figlio Cintio.~ 191 4| indole di mio figliuolo.~Gerasto. Questo forastiero ha caro 192 4| se non, mi partirò io.~Gerasto. Entra, Cintio mio caro. 193 4| e le condizioni d'altri.~Gerasto. Ed è possibile che in Roma 194 4| questa machina mundiale!~Gerasto. Perché sei incredulo?~Narticoforo. 195 4| Narticoforo. Anzi, tu bugiardo?~Gerasto. Questa tua barba bianca 196 4| veritá. Mira faccia di boia!~Gerasto. Mira faccia d'appiccato! 197 4| pentire di quanto hai detto.~Gerasto. Ti risponderei con le mani, 198 4| a chi non la meritò mai.~Gerasto. Né tu mi trovarai qui solo. 199 4| Narticoforo e ch'io non fusse Gerasto; alfin volea che Cintio 200 4| SCENA III.~ ~Essandro. Gerasto.~ ~Essandro. Voi sète Gerasto 201 4| Gerasto.~ ~Essandro. Voi sète Gerasto medico, eh?~Gerasto. Io 202 4| sète Gerasto medico, eh?~Gerasto. Io son; che volete per 203 4| con un maestro di scola?~Gerasto. Con uno che per tale si 204 4| bene incontra, con dir che Gerasto de Guardati è un medicacavalli, 205 4| maneggiator di sterco e d'urina.~Gerasto. Egli ne mente, ché in ogni 206 4| volete medicar i testicoli.~Gerasto. Oh, che mi vien tanta rabbia 207 4| chiamate messer Orinale.~Gerasto. Son uomo da spezzarcene 208 4| richiesto..., mi vergogno dirlo.~Gerasto. Egli ne mente insin dentro 209 4| dá bravissime bastonate.~Gerasto. Sotterrerò lui e chi vuoi 210 4| penso sará qui tra poco.~Gerasto. Egli mi troverá qui piú 211 4| Essandro. Io vo' a dirglilo.~Gerasto. Né io sarò cosí sciocco 212 4| Pantaleone spagnolo, Gerasto.~ ~Pantaleone. ¿De manera 213 4| no sabeis como me llamo?~Gerasto. Non io.~Pantaleone. El 214 4| ejércitos y desplanta campaña.~Gerasto. Potrebbe essere che fussi 215 4| redonda y me sepulten vivo.~Gerasto. Dunque, non bisogna starvi 216 4| cazar panteras y leones.~Gerasto. Piú tosto a caccia di cappe 217 4| escucha esta otra caza.~Gerasto. Non piú, di grazia.~Pantaleone. 218 4| viejonazo, si no vate ahorca.~Gerasto. M'andrò piú tosto ad appiccare 219 4| ejércitos de estos tus enemigos?~Gerasto. Io non ho inimicizia se 220 4| embajador de las ánimas dañadas.~Gerasto. Per adesso non ho altri 221 4| tierra este tu enemigo?~Gerasto. Non so qual sia questa 222 4| añadido á la: de Pantaleon.~Gerasto. Non l'ha detta certissimo.~ 223 4| Pantaleone. Peor por él.~Gerasto. Ma ecco l'inimico, e porta 224 4| Narticoforo, capitan Dante, Gerasto, capitan Pantaleone.~Narticoforo. 225 4| allanado estaba la cuenta.~Gerasto. Forastiero, questi bravi 226 4| trattato da un barbagianni. Gerasto. Poco anzi diceva che si 227 4| disfogassimo contro loro!~Gerasto. Io son del medesimo parere.~ 228 4| il mio baculo magistrale.~Gerasto. Io ho un legno qui presso.~ 229 4| Orsú, diamogli adosso!~Gerasto. Adosso!~Dante. ¿Que haceis? 230 4| espada, os haré mil pedazos!~Gerasto. Ah, furfanti!~Narticoforo. 231 4| Pantaleone. ¡Teneos, teneos!~Gerasto. Orsú, la rabbia l'abbiamo 232 4| dilucidarmi del vostro fatto.~Gerasto. Ecco, sia lodato Iddio, 233 4| SCENA VIII.~ ~Panurgo, Gerasto, Narticoforo.~ ~Panurgo. ( 234 4| che nascerá fra noi tre!).~Gerasto. Signor Narticoforo, oh 235 4| volentieri!~Narticoforo. Signor Gerasto, oh come opportune advenis!~ 236 4| Voi siate gli ben trovati!~Gerasto. Signor Narticoforo, di 237 4| voi?~Narticoforo. Signor Gerasto, di grazia, dite, chi sète 238 4| voi: sapete chi sia io?~Gerasto. Io lo so bene.~Narticoforo. 239 4| perché me lo dimandate?~Gerasto. Lo dimando per sapere se 240 4| posso essere né te né lui.~Gerasto. La differenza che avemo 241 4| essere altro se non che io.~Gerasto. Questo sappiamo bene; noi 242 4| almeno, chi sei di noi duo.~Gerasto. Di grazia, fatene questo 243 4| parlami sine perplexitate: sei Gerasto come hai detto a me, o Narticoforo 244 4| Pelamatti, Facio, Panurgo, Gerasto, Narticoforo.~ ~Pelamatti. 245 4| chiamate ladro assassino.~Gerasto. Mira con quanta prosonzione 246 4| piú del dovere.~Panurgo. Gerasto, vedete quel galante uomo?~ 247 4| vedete quel galante uomo?~Gerasto. Vedo.~Panurgo. È scemo 248 4| che è una cosa mirabile.~Gerasto. Certo che veggendolo strapparvi 249 4| trenta scudi per mancia.~Gerasto. Lo guarirò per amor vostro, 250 4| voce ragionando con lui.~Gerasto. Farò come volete. Ma bisogna 251 4| qui.~Panurgo. Gentiluomo, Gerasto è andato a tor i trenta 252 4| fretta.~Panurgo. Ma eccolo. Gerasto, sète contento voi per i 253 4| voi per i trenta scudi?~Gerasto. Contento, anzi vi servirò 254 4| senza sapersi ancora se sia Gerasto o Narticoforo).~ ~ ~ ~SCENA 255 4| SCENA X.~ ~Facio, Gerasto, Narticoforo.~ ~Gerasto. 256 4| Gerasto, Narticoforo.~ ~Gerasto. Idio vi facci sano!~Facio. 257 4| E voi sano e contento!~Gerasto. Accostatevi, galante uomo.~ 258 4| contentate per i trenta scudi?~Gerasto. Mi contento non tanto per 259 4| che tedeschi, che ricette?~Gerasto. Dico che vi servirò tra 260 4| Dico che li voglio adesso.~Gerasto. Che cosa?~Facio. I trenta 261 4| comincia a ferneticare!).~Gerasto. Che scudi, che pegni, che 262 4| avete promessi per le vesti.~Gerasto. (Il male è di piú cura 263 4| proprietá dell'egritudine).~Gerasto. (Non so che dice di trenta 264 4| volete che parli piú alto?~Gerasto. Io non dico che non intendo 265 4| arabico, che non m'intendi?~Gerasto. Parli come me, ma non intendo 266 4| e fingi non intendere.~Gerasto. Che sicurtá? che pentire? 267 4| che avendomi promesso...~Gerasto. Parole.~Facio. ...trenta 268 4| Facio. ...trenta scudi...~Gerasto. Se non l'hai meglio di 269 4| iscambio delle mie vesti,...~Gerasto. ...tu sei matto da dovero.~ 270 4| dinanzi duo testimoni,...~Gerasto. Tu erri in grosso.~Facio. ... 271 4| serò atto a farmeli pagare.~Gerasto. Arai a far con un tristo 272 4| tòrvi le vesti da dosso.~Gerasto. Ecco il furore! o voi, 273 4| furfanti? A dispetto di...~Gerasto. Riponetelo dentro, ché 274 4| ritrovato un altro peggio!~Gerasto. Se non parli come devi, 275 4| Cosí mi fai tu ingiuria?~Gerasto. L'ingiuria la fai tu a 276 4| che parla a proposito).~Gerasto. (Non ti disse colui, che 277 4| parlate voi, di grazia.~Gerasto. Ed a me ha detto che eravate 278 4| servir per tre persone.~Gerasto. Ah, ah, ah!~Narticoforo. 279 4| cosí ha sicofantati tre.~Gerasto. Di piú, ha portato un mostro 280 4| dunque delle mie vesti?~Gerasto. Io arò pensiero di ricovrarle 281 4| voi trascorso in parole.~Gerasto. Dove è Cintio vostro figliuolo?~ 282 4| Narticoforo era prima giunto.~Gerasto. Inviate a chiamarlo. Questa 283 4| povere vesti perse due volte!~Gerasto. Non dubitate, venite di 284 4| SCENA XI.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. (Oimè, ecco 285 4| Essandro. (Oimè, ecco Gerasto e mena genti seco! Certo 286 4| meglio gli chieda perdono!).~Gerasto. Toglietela! che fate?~Essandro. 287 4| infelice? chi sète voi?~Gerasto. Infelice son io che muoio 288 4| Essandro. In che t'ho offeso?~Gerasto. Non meritava la conscienza 289 4| penitenza, ne chiedo perdono.~Gerasto. Cosí farò io a te: dopo 290 4| sono errori di giovani.~Gerasto. Ti farò conoscere che sono 291 4| Amor fu colpa del tutto.~Gerasto. Non è amore ove si toglie 292 4| farsi che non sia fatto.~Gerasto. Accomodaremo questo fatto 293 4| dunque, d'esser ucciso?~Gerasto. Ucciso, no; ferito di punta, 294 4| Sète voi tanto crudele?~Gerasto. A te è una pietá l'esser 295 4| ingordo del mio sangue?~Gerasto. Non è sangue che si sparga 296 4| pietá della mia gioventú!~Gerasto. Tu della mia vecchiezza!~ 297 4| Avertite che sono nobile.~Gerasto. Se fussi di schiatta d' 298 4| non posso ottener nulla). Gerasto, avèrti che la disperazione 299 4| offenderai senza vendetta.~Gerasto. A tuo dispetto, andrai 300 4| ti farò sputar l'anima.~Gerasto. Non potrai altro che farmi 301 4| perché con queste genti?~Gerasto. Di questo ti assicuro, 302 4| Con che armi combatteremo?~Gerasto. Con l'ordinarie: tu con 303 4| Lasciameti dir due parole.~Gerasto. Il meglio che potresti 304 4| dentro.~Essandro. Oimè!~Gerasto. Oh, come piange! non deve 305 5| casa di un medico detto Gerasto, vestito da fantesca. Io 306 5| Chi arebbe pensato mai che Gerasto, stimato fin qui vecchio 307 5| Speziale. Date queste pilole a Gerasto, e ditegli che non l'ho 308 5| vendette.~ ~ ~ ~SCENA IV.~ ~Gerasto. Santina, Nepita.~ ~Gerasto. 309 5| Gerasto. Santina, Nepita.~ ~Gerasto. Misero e infelice Gerasto, 310 5| Gerasto. Misero e infelice Gerasto, che meglio ti fossi posto 311 5| che ave incontrata oggi).~Gerasto. Veramente tutte le sciagure 312 5| dispetto di sua moglie).~Gerasto. Non tanta furia, ascoltate 313 5| strappargli i fatti suoi!).~Gerasto. (Or questa sì, che è magior 314 5| vecchio col capo tutto bianco?~Gerasto. O capo rosso o verde che 315 5| Tu, vecchio fradicio....~Gerasto. So che vuoi dire: traditore, 316 5| non arai a far piú meco.~Gerasto. Io non dico questo, che 317 5| la festa di fatti tuoi.~Gerasto. Sappi per certo, moglie 318 5| bisognaria che lo dicessi a me.~Gerasto. ... e v'ho fatto mille 319 5| Santina. Ma poco ti ha valuto.~Gerasto. ... Oggi vedendo l'occasione 320 5| con quanto sapor lo dice!~Gerasto. ... L'abbraccio e mi sento 321 5| Sia maladetto quel «poco»!~Gerasto. ... Pur facendo animo a 322 5| ragionar di queste sporchezze?~Gerasto. ... Ascolta, di grazia. ...~ 323 5| ascoltare, so che vuoi dire.~Gerasto. ... Anzi men sai che voglio 324 5| spuntar fuori l'erbe piccine?~Gerasto. ... Che erbe piccine? anzi, 325 5| dovevi vergognar di farlo.~Gerasto. ... Dico ch'era piú maschio 326 5| Santina. Oimè, che dici?~Gerasto. Quanto ascolti.~Nepita. 327 5| Infelice me, disgraziata me!~Gerasto. Taci e fa' rumor manco 328 5| farsi amar dalle donne.~Gerasto. Taci, vattene a casa. Io 329 5| entriamo.~ ~ ~ ~SCENA VI.~ ~Gerasto, Panurgo, Tofano.~ ~Gerasto. 330 5| Gerasto, Panurgo, Tofano.~ ~Gerasto. Non posso cavarti di bocca 331 5| questo fatto?~Panurgo. Certo, Gerasto, che voi non pigliate la 332 5| la cosa per il suo verso.~Gerasto. Che vuol dir che non piglio 333 5| che sempre vi ho detto?~Gerasto. Che m'hai tu detto mai 334 5| cosa come pensate, vi dico.~Gerasto. O che tu mi fai rodere 335 5| padrone manda le vesti).~Gerasto. Che rispondi?~Panurgo. 336 5| quando questa mattina....~Gerasto. Non ti domando di questo, 337 5| Vattene, che non servono piú.~Gerasto. Lascialo parlare, che te 338 5| quella lingua traditora!).~Gerasto. Che medico? che dice di 339 5| Panurgo. Non dice nulla.~Gerasto. Parla. Che dicevi di medico?~ 340 5| medico?~Tofano. Dico che....~Gerasto. Che cosa «dico che»?~Tofano. 341 5| Panurgo. Va' in buona ora!~Gerasto. T'ho visto con gli occhi 342 5| mattina..., subito che....~Gerasto. Che quando, che mattina, 343 5| Tofano. Lascia dire a me.~Gerasto. Taci tu; di' tu: lo vo' 344 5| intendere qualche bugia.~Gerasto. Non hai ad impacciartene 345 5| sa ben fingere una bugia!~Gerasto. O non posso levarmi costui 346 5| diavolo!~ ~ ~ ~SCENA VII.~ ~Gerasto, Narticoforo, Panurgo.~ ~ 347 5| Narticoforo, Panurgo.~ ~Gerasto. Ben, bene, queste cose 348 5| Narticoforo. Vi veggio, Gerasto, in gran travagli con costui.~ 349 5| gran travagli con costui.~Gerasto. Sappi, Narticoforo caro, 350 5| vorrei che alcuno fusse me.~Gerasto. Mira che faccia di avorio! 351 5| dinanzi ad ogni grande uomo.~Gerasto. Or che diresti o faresti, 352 5| di che vi dolete di me?~Gerasto. Come! di che mi doglio 353 5| comanda il suo padrone.~Gerasto. Conviene ad un uomo da 354 5| ciò che vuole il padrone.~Gerasto. Questo servo ne pagherá 355 5| ogni cosa con pazienza.~Gerasto. Serai appiccato come meriti.~ 356 5| Panurgo. Viverò almeno eterno.~Gerasto. Purché il boia ti scavezzi 357 5| molto me ne glorio e vanto.~Gerasto. Te ne vanterai nell'inferno 358 5| aver fatto il mio debito.~Gerasto. I padroni, se ben patiscono 359 5| io morrò piú sodisfatto.~Gerasto. Perché non facevi un buon 360 5| servir te che non so chi sii?~Gerasto. Mi risponde da filosofo: 361 5| SCENA VIII.~ ~Apollione, Gerasto, Narticoforo, Panurgo.~ ~ 362 5| sapreste dar voi nuova di Gerasto di Guardati?~Gerasto. Niuno 363 5| di Gerasto di Guardati?~Gerasto. Niuno ve ne può dar piú 364 5| che si partí di casa mia.~Gerasto. Chi sète voi che me ne 365 5| disperso per averne novella.~Gerasto. Certo avete una nipote 366 5| non l'arrebbono corrotta.~Gerasto. Ditemi, di grazia, il vero - 367 5| venuto per saperne novella.~Gerasto. Come è suo nome, e del 368 5| questa! sogno io o vaneggio?~Gerasto. Ah, ah, ah!~Narticoforo. 369 5| Apollione. Per che cagione?~Gerasto. Questi che voi non conoscete, 370 5| oblio la mia conoscenza?~Gerasto. Oh, vedete come piange, 371 5| debito ufficio ch'io doveva.~Gerasto. Férmati, ché tu proprio 372 5| ingannato. Questi a me, che son Gerasto, ha dato ad intendere che 373 5| può saperli altri che lui.~Gerasto. Sappiate che tiene le spie 374 5| adesso ho che lo riveggo. Gerasto, padron caro, costui è padre 375 5| chi sta in casa vostra.~Gerasto. Talché ugualmente e dal 376 5| a mio figlio?~Apollione. Gerasto caro, sappiansi l'ingiurie 377 5| feci conoscere a questo per Gerasto e lo scacciai dalla casa 378 5| ingiuria che avete ricevuta.~Gerasto. L'altra è questa: che vostro 379 5| tempo di remediarci! Orsú, Gerasto caro, l'indegno atto e l' 380 5| ella l'anima. Facciasi.~Gerasto. Ed io poiché non posso 381 5| piú di Cleria io exoptava.~Gerasto. Io ti scioglio, Carisio 382 5| per rimediare al tutto.~Gerasto. Orsú, perché l'inganno 383 5| Panurgo. Cosí si facci.~Gerasto. La mia casa sará commune 384 5| Vi chieggio una grazia, Gerasto, che possa baciar mio figlio, 385 5| lo facci piú disperare.~Gerasto. Eccovi la chiave; quella 386 5| crudelissime passioni!~Panurgo. Gerasto n'ha scacciati di casa, 387 5| son stati d'accordo con Gerasto e ti han concessa Cleria.~ 388 5| Panurgo. Sí.~Essandro. Gerasto m'ha perdonato?~Panurgo.