Atto

 1   1|      apparir ricevei con tanta forza le sue divine bellezze nel
 2   1|    della nobiltá abbino quella forza in me che aver denno. Io
 3   1|       casa, a mio dispetto m'è forza di starne fuori. Ma eccola
 4   2|       qualche guiderdone, fate forza a voi stessa a sodisfarmi;
 5   2|      di cortesia abbino quella forza che conviene. Disponete
 6   3|       e se ben è vecchio, è di forza piú d'un giovane.~Essandro.
 7   4|         Fermatevi, non m'usate forza.~Facio. È lecito usar forza
 8   4|    forza.~Facio. È lecito usar forza a tòrre il suo dove si trova.~
 9   4|       se non ci la conduco per forza, non verrá da lei giamai.
10   4|  questi amici, la farò tor per forza e menar qui dentro; ma mi
11   4|  Essandro. Son giovane, ho piú forza che non stimi: ancorché
12   5|       calci: l'ira mi prestará forza.~Nepita. Per iscampar da
13   5|         che quanto piú l'umana forza cerca avilupparti e sommergerti
14   5|       non è uomo dozzinale. La forza della virtú è cosí grande
15   5| veritade?~Apollione. Amici, la forza del sangue è cosí grande
16   5|        mio onore altrimente, è forza che me ne contenti: io gli
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