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Atto
1 Per| COMEDIA~ ~Nepita fantesca~Essandro giovane, sotto abito e nome 2 Per| vecchio~Panurgo servo di Essandro~Facio dottor di legge~Alessio 3 1| SCENA I.~ ~Nepita, Essandro sotto nome e abito di Fioretta 4 1| Cleria mia figliana e uno Essandro suo parente, che l'ha ridotta 5 1| mangia il pan d'altri, eh?~Essandro. Nepita, come tu sei stracca 6 1| servigi di casa, intendi?~Essandro. Cleria padrona mi ha invitata 7 1| vai a trovar cosí mattino.~Essandro. Misuri gli altri con la 8 1| dunque ch'or sia vecchia?~Essandro. Mi par, no; lo tengo per 9 1| per certo che sia vecchia?~Essandro. Tu stessa il dici.~Nepita. 10 1| son piú aggraziata di te.~Essandro. Io non son bella né mi 11 1| cornacchie. Sfacciata che sei!~Essandro. Questa arte m'hai tu forzata 12 1| donde mi sia, come tu sei?~Essandro. Nepita, tu hai altro con 13 1| che ne sputiamo i denti.~Essandro. Ti duoli di me che t'abbi 14 1| Nepita. Oh, lo dicesti pure!~Essandro. Ma se tu sapessi la cosa 15 1| Ma se questo fusse....~Essandro. Se prometti tenermi secreta 16 1| vedere, che sei vergine?~Essandro. Ti scoprirò cosa che non 17 1| ogni sicurezza che vuoi.~Essandro. Ma avèrti che son cose 18 1| sospesa, non mi far consumare.~Essandro. Prestami l'orecchia.~Nepita. 19 1| tutt'e due, te siano donate.~Essandro. Tu pensi ch'io sia femina, 20 1| E può esser questo vero?~Essandro. Come ascolti, e si può 21 1| con la mano questa veritá?~Essandro. Non son còlto dal fango 22 1| util cavi di questa pazzia?~Essandro. Lo saprai, se m'ascolti. 23 1| chi ti diè tanta audacia?~Essandro. Amor mi fu consigliero, 24 1| O Dio, che cosa ascolto!~Essandro.... Entrato che fui dentro, 25 1| desiavi, sei felicissimo.~Essandro.... Ahi, che non fussi mai 26 1| Dunque l'hai gustata, eh?~Essandro. Dunque non si può gustare 27 1| Come hai potuto contenerti?~Essandro.... Io, vedendo ch'ella 28 1| grosso a non manifestarti!~Essandro. Anzi niuna cosa mi fe' 29 1| Cleria, come sei ruffiano di Essandro, quel tuo parente?~Essandro. 30 1| Essandro, quel tuo parente?~Essandro. Or saprai il tutto.... 31 1| non s'ingannava. Alfine?~Essandro....Alfin mi scuopre ch'era 32 1| orsú, che pensi di fare?~Essandro. Or io vedendo che la barba 33 1| piacere ascolto questo!~Essandro.... Onde oggi ho proposto 34 1| hai posta in tanta frega.~Essandro. Or la fede che ho avuta 35 1| con ogni modo possibile.~Essandro. Tuo ufficio sará d'aiutarmi, 36 1| credere che tu sia maschio.~Essandro. Credilo, che è cosí.~Nepita. 37 1| Giamai credei a parole.~Essandro. Dunque, nol credi?~Nepita. 38 1| chiarirsene e poi credere.~Essandro. Farò che lo vedrai.~Nepita. 39 1| molte cose che non sono.~Essandro. Farò che tocchi la veritá 40 1| Or questo è altra cosa.~Essandro. Va' e dille che si facci 41 1| fuora.~Nepita. Volentieri.~Essandro. Col fidarmi di costei, 42 1| SCENA II.~ ~Cleria giovane, Essandro.~ ~Cleria. Fioretta mia, 43 1| che sta nell'anticamera.~Essandro. Eccomi, signora mia.~Cleria. 44 1| Dirai primieramente ad Essandro mio che vorrei mandargli 45 1| inferma e scontentissima.~Essandro. Appresso?~Cleria. Che non 46 1| per fin d'ogni mio bene.~Essandro. Benissimo.~Cleria. E digli 47 1| posso creder che m'ami?~Essandro. Signora, state sicura ch' 48 1| vede.~Cleria. Mi vede, eh?~Essandro. Vi vede, vi parla, vi tocca 49 1| Fioretta, dici da vero?~Essandro. Cosí da vero come vi vedo 50 1| Cleria. Egli mi tocca?~Essandro. Ti abbraccia, ti bacia 51 1| voi.~Cleria. Scherzi, eh?~Essandro. Possa morir se scherzo.~ 52 1| dunque non mi si scuopre?~Essandro. Perché dubita.~Cleria. 53 1| Cleria. Di che dubita?~Essandro. Che avendolo forse a male, 54 1| vero ch'egli mi tocchi.~Essandro. Dico che vi vede con gli 55 1| Cleria. Come con gli occhi?~Essandro. Con gli occhi aperti, e 56 1| amo, io non lo conoscessi.~Essandro. Anzi, or ora vi vede.~Cleria. 57 1| sta nascosto qui intorno?~Essandro. Dico che vi sta innanzi 58 1| sai tu quanto egli m'ami?~Essandro. V'ama quanto io.~Cleria. 59 1| rassomigli tutta a tuo fratello.~Essandro. Anzi piú m'amaresti, se 60 1| di darmi qualche rimedio.~Essandro. O Dio, che non è cosa che 61 1| quanto è l'amor che li porto.~Essandro. È giovane, signora: questo 62 1| re e alzaresti la coda.~Essandro. Avete il torto, signora, 63 1| manifesti quanto l'amo?~Essandro. Anzi, egli si duole di 64 1| io sono apparecchiata;...~Essandro. Andrò volontieri.~Cleria. ... 65 1| piango e ch'io muoio....~Essandro. Sará fatto...~Cleria. ... 66 1| ama, che venghi presto....~Essandro. ... quanto comandate....~ 67 1| seco nella fin del mondo.~Essandro. ... Volete altro?~Cleria. 68 1| raccomandamegli strettamente.~Essandro. Entratevene, che vostro 69 1| tu mi porti bone novelle.~Essandro. Bene.~Cleria. E se pur 70 1| fischi, ché verrò subito.~Essandro. Me ne vo.~Cleria. Aspetta, 71 1| aspetta, ascolta questo.~Essandro. Entrate, ché Gerasto vostro 72 1| III.~ ~Gerasto vecchio, Essandro.~ ~Gerasto. Non è piú infelice 73 1| mia, mio maggio fiorito?~Essandro. Per un servigio della padrona.~ 74 1| gelsomini e fior di naranci.~Essandro. Dove avete lasciati i garofoli?~ 75 1| tante sono le tue bellezze.~Essandro. Vo' partirmi.~Gerasto. 76 1| per insalata né per salsa.~Essandro. Che vorresti dir per questo?~ 77 1| darli quel che li manca.~Essandro. Ne ho soverchio e m'avanza.~ 78 1| dico quel che tu pensi.~Essandro. Né tu pensi quel che dico.~ 79 1| fartene veder l'esperienza!~Essandro. Cosí io potessi farla vedere 80 1| Che dici di mia figlia?~Essandro. Dico che essendo serva 81 1| farebbe tuo padre o fratello.~Essandro. Voi dite cose triste, mi 82 1| darti una buona nuova.~Essandro. È qualche veste questa 83 1| che avesti avuto giamai.~Essandro. Ditela, che mi sentiva 84 1| mi sento prorir le labra.~Essandro. Ditela, ché poi ve li darò.~ 85 1| maritata la tua padroncina.~Essandro. Con chi?~Gerasto. Con un 86 1| ricco, dotto e bellissimo.~Essandro. Chi è questo giovane cosí 87 1| della dote e d'ogni cosa.~Essandro. Come non n'avete fatto 88 1| stati burlati da tutti.~Essandro. Quando dunque verran costoro?~ 89 1| giornata del procaccio.~Essandro. Oimè!~Gerasto. Oh, come 90 1| divenuta pallida! che ti duole?~Essandro. Oimè, il cuore!~Gerasto. 91 1| maritata, mariterò ancora te.~Essandro. Mi sento morire, mi sento 92 1| baci per la buona nuova.~Essandro. Partetivi, di grazia: ho 93 1| nulla.~ ~ ~ ~SCENA IV.~ ~Essandro Solo.~ ~Essandro. Un poco 94 1| SCENA IV.~ ~Essandro Solo.~ ~Essandro. Un poco piú che fusse tardato 95 1| nuova, se pur ami il tuo Essandro quanto dimostri d'amare? 96 1| SCENA V.~ ~Panurgo servo, Essandro.~ ~Panurgo. Veggio Essandro 97 1| Essandro.~ ~Panurgo. Veggio Essandro di mala voglia. Padron caro, 98 1| Padron caro, che cosa avete?~Essandro. Oimè, son morto!~Panurgo. 99 1| sovra chi ci vuol male.~Essandro. È pur caduto sovra di me, 100 1| discoverto per maschio?~Essandro. Peggio.~Panurgo. Il vecchio 101 1| vi ha cacciato di casa?~Essandro. Peggio.~Panurgo. Che cosa 102 1| potrete confidar ancor questo.~Essandro. Ho adesso quell'istesso 103 1| forse ci troveremo rimedio.~Essandro. Gerasto ...~Panurgo. Che 104 1| Panurgo. Che cosa Gerasto?~Essandro. ... ha pur ...~Panurgo. 105 1| Panurgo. Che cosa ave?~Essandro. ... dato ...~Panurgo. Bastonate 106 1| Bastonate a voi, forse?~Essandro. Volesselo Iddio!~Panurgo. 107 1| Panurgo. Che dunque ha dato?~Essandro. ... marito a Cleria mia. 108 1| Panurgo. Non piangete.~Essandro. La fiamma è cosí ardente 109 1| Non vi perdete d'animo!~Essandro. L'animo non è possibile 110 1| perda.~Panurgo. Perché?~Essandro. Perché è giá perso.~Panurgo. 111 1| Panurgo. Richiamatelo a voi.~Essandro. È gito in essiglio, va 112 1| rimedio al vostro male?~Essandro. Se non ho l'animo meco, 113 1| dispetto lo facciamo cadere.~Essandro. So che, disponendoti d' 114 1| stammi di buona voglia.~Essandro. Andiamo a casa tua, che 115 2| vada.~ ~ ~ ~SCENA II.~ ~Essandro, Panurgo.~ ~Essandro. Sí 116 2| Essandro, Panurgo.~ ~Essandro. Sí che, di grazia, narrami 117 2| muoio delle risa pensandovi.~Essandro. Parla presto, di grazia, 118 2| non si conoscono di vista.~Essandro. No; ma la loro amicizia 119 2| figlia e gli dii licenza.~Essandro. E quando Gerasto volesse 120 2| Cleria non si contenti.~Essandro. Cleria è timida, rispettosa; 121 2| che stii a modo nostro.~Essandro. Se ben Gerasto non è degli 122 2| quel maestro di scuola?~Essandro. Ma bisognarebbe alle volte 123 2| Quanquam te, Marce fili...».~Essandro. Ti conosco di tanto ingegno 124 2| conosciuto in questa terra.~Essandro. Bisogna che sia ribaldo 125 2| negozio e compone di testa.~Essandro. O Dio, che quanto piú mi 126 2| allogheremo alcune, se ci mancano.~Essandro. Qui bisogna prestezza, 127 2| Panurgo. Me ne vo, dunque.~Essandro. Dove?~Panurgo. A casa, 128 2| le cose, mi trovi a casa.~Essandro. Burli? di grazia, vola.~ 129 2| trovar Alessio per le vesti.~Essandro. Io fra tanto farò il segno, 130 2| SCENA III.~ ~Cleria, Essandro.~ ~Cleria. Essandro, anima 131 2| Cleria, Essandro.~ ~Cleria. Essandro, anima mia, mirate, di grazia, 132 2| che i suoi propri affari.~Essandro. Signora, giá potrete sicuramente 133 2| viva.~Cleria. Dolcissimo Essandro, io non vorrei, per essermi 134 2| vo' viver se non vostra.~Essandro. Né pensiate, signora, ch' 135 2| accettato e gradito da voi.~Essandro. O dolce oggetto degli occhi 136 2| è tal quale io lo dico.~Essandro. Cuor mio caro, accorgendomi 137 2| camera sua.~Cleria. Ah, Essandro, or conosco che siete come 138 2| tutto quello ch'io posso.~Essandro. E vi basta l'animo, signora 139 2| onestissima non fusse stata.~Essandro. Misero me, non ancor conoscete 140 2| servito con tanta fede.~Essandro. E se mai fedel amor meritò 141 2| sa come posso negarlovi.~Essandro. Non mi avete detto poco 142 2| vostra piú che era prima.~Essandro. La donazione fu libera 143 2| al debito di gentiluomo.~Essandro. Imaginatevi, anima mia, 144 2| Nepita v'aprirá la porta.~Essandro. Ecco ch'io non posso non 145 2| dirmi che vogli.~Panurgo. Essandro vi prega, straprega e scongiura 146 2| di quella che ricevo, che Essandro si avaglia dell'opra mia.~ 147 2| Andiamo a travestirci, ceh'Essandro ne deve aspettare.~ ~ ~ ~ 148 2| presto.~ ~ ~ ~SCENA VIII.~ ~ESSANDRO SOLO.~ ~Essandro. Veramente, 149 2| VIII.~ ~ESSANDRO SOLO.~ ~Essandro. Veramente, i spassi amorosi 150 3| ATTO III.~ ~ ~ ~SCENA I.~ ~Essandro, Panurgo, Morfeo.~ ~Essandro. 151 3| Essandro, Panurgo, Morfeo.~ ~Essandro. Oh, con quanto buon animo 152 3| essenza della pedantaria?~Essandro. Non vi manca altro se non 153 3| egli ciera di magnifico?~Essandro. Dimmi, Morfeo, che ballotte 154 3| soffrirsi da sua figlia.~Essandro. La lingua perché cosí di 155 3| campana che ho tra le gambe?~Essandro. Ah, ah, ah, a che effetto 156 3| un sol picciolo ancora.~Essandro. O Morfeo galante, antivedo 157 3| accioché ne proveda benissimo.~Essandro. So che non pensi ad altro.~ 158 3| terrene.~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Padrone, 159 3| Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Padrone, questo è quel 160 3| dar a Cleria?~Gerasto. Sí.~Essandro. Oimè, che bestiemma avete 161 3| mai nata!~Gerasto. Perché?~Essandro. Perché piú brutto mostro 162 3| vomito?~Gerasto. È ricco.~Essandro. Altro ci vuole.~Gerasto. 163 3| fará mancar da mangiare.~Essandro. Né questo le manca in casa 164 3| gli dará tanto fastidio.~Essandro. Le moglie vogliono questi 165 3| poca dote è pur buona cosa.~Essandro. Per non scemar voi la vostra 166 3| portato un bel presente.~Essandro. Quel pendente che ha fra 167 3| Granchio servo, Gerasto, Essandro.~ ~Granchio. Questo è il 168 3| prima essi che la nuova.~Essandro. (Oh, come è stato troppo 169 3| dietro.~ ~ ~ ~SCENA V.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Ahi, 170 3| V.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. Ahi, misera me!~Gerasto. 171 3| che stai di mala voglia?~Essandro. Del bel marito ch'hai trovato 172 3| accettalo e farai bene.~Essandro. Di che etade egli è?~Gerasto. 173 3| forza piú d'un giovane.~Essandro. Di che fattezze?~Gerasto. 174 3| medema. Conoscilo adesso?~Essandro. A questo marito gli sono 175 3| parole ti uscissero dal core!~Essandro. Fa' prova di questa mia 176 3| in quella camera oscura.~Essandro. Non posso adesso.~Gerasto. 177 3| vogliono, dicono non possono.~Essandro. Or sapete che la padrona 178 3| ch'io ne ho la chiave.~Essandro. Questo sí, entrate e serratevi 179 3| Gerasto. Perché non adesso?~Essandro. Darò un'occhiatina per 180 3| chi arriva primo, aspetti.~Essandro. Benissimo.~Gerasto. Non 181 3| della tua bona volontá?~Essandro. Eccola. Tornate presto 182 3| aprite tosto.~Gerasto. Vado.~Essandro. Io era disperato del tutto; 183 3| SCENA VI.~ ~Panurgo, Morfeo, Essandro.~ ~Panurgo. Viva, viva, 184 3| non vi balzi nell'aria!~Essandro. Che cosa hai, Morfeo mio 185 3| ascoltate che mugghie: oha, oha.~Essandro. Bene.~Morfeo. In casa son 186 3| voi state mezzo morto.~Essandro. E l'altro mezzo assai peggio 187 3| il fumo vi fa piangere?~Essandro. Voi ridete, ché non avete 188 3| Panurgo. M'uccidete tacendo.~Essandro. Vuoi farmi un piacere, 189 3| obligo?~Panurgo. Voglio.~Essandro. Ammazzami.~Panurgo. E se 190 3| quando mi pagherete l'obligo?~Essandro. Quando resuscitaremo.~Panurgo. 191 3| Troppo tempo ci vuole.~Essandro. Burli in cosa di tanto 192 3| grazia, che cosa vi tormenta?~Essandro. Il core m'ha pesto tutto 193 3| polmone, ...~Panurgo. Come?~Essandro. ... tanto forte è sbattuto 194 3| gran credenza accettato.~Essandro. L'inganno che mostrò cosí 195 3| tutto.~Panurgo. La cagione?~Essandro. È venuto or ora un correo 196 3| poteano venir dopo pranso?~Essandro. Orsú, che mi consigliasti 197 3| cosí gran voglia di farlo?~Essandro. Che isconsigliato consiglio 198 3| voluto venir cosí presto?~Essandro. Aiutami, ch'io moro!~Panurgo. 199 3| che vi aiuti, a dolervi?~Essandro. Oimè!~Panurgo. Oimè!~Morfeo. 200 3| Panurgo. Oimè!~Morfeo. Oimè!~Essandro. Oimè, che mi moro di dolore!~ 201 3| Oimè, che mi moro di fame!~Essandro. Mi burli? hai torto straziarmi 202 3| questa è cosa di poca fatica.~Essandro. Facciamo collegio tra noi 203 3| s'è dilungato un miglio.~Essandro. Dimmi, Panurgo, come potresti 204 3| per essere, che non sia.~Essandro. Non t'intendo. Rispondi, 205 3| Panurgo. Qualche cosa faremo.~Essandro. Questo qualche cosa è niente.~ 206 3| ingarbugliamolo insino al fine.~Essandro. Come l'ingarbugliaremo?~ 207 3| magiori garbugli di questi.~Essandro. Fa' che non sia bugiarda 208 3| bugiarda a te che ad altri.~Essandro. Ma dimmi, di grazia, che 209 3| incorrere in cosa peggiore.~Essandro. Parla presto.~Panurgo. 210 3| bisognarebbe un mese a pensare.~Essandro. Son rissoluto vestirmi 211 3| male, ma sería meglio...~Essandro. Oimè, eccoli! quel primo 212 3| Panurgo. Morfeo, entra con Essandro e vèstiti da femina, attendi 213 3| casa.~ ~ ~ ~SCENA XI.~ ~Essandro, Narticoforo, Granchio.~ ~ 214 3| Narticoforo, Granchio.~ ~Essandro. (Eccolo, mi sforzerò spaventarlo 215 3| Ascoltiamo che dice).~Essandro. Ancora che fusse in mezzo 216 3| costui la punta del naso?).~Essandro. Mi dicono che è romano 217 3| meglio arripere la fuga).~Essandro. Vien qua tu: perché fuggi?~ 218 3| superfluitá della digestione.~Essandro. Dimmi, tu chi sei?~Narticoforo. 219 3| romano né ludimagistro.~Essandro. Alla puzza de' piedi conosco 220 3| brassica ch'io non lo conosco.~Essandro. Che quaternario? che brassica?~ 221 3| giurava per la brassica.~Essandro. Alla loquela e all'abito 222 3| certo, non son unquanco. ...~Essandro. Vien qua tu: conosci costui 223 3| il viddi pur una volta.~Essandro. Se non mi dici chi sei, 224 3| in che v'ha egli offeso?~Essandro. Non si vergogna questo 225 3| Quid igitur faciendum?~Essandro. Fuggir subito da questa 226 3| colligendum sarcinulas?~Essandro. Abbi mezza ora di tempo. 227 3| Mi partirò adesso adesso.~Essandro. Verremo insino a Roma ad 228 3| certo: alla Rotonda, sí.~Essandro. Cosí prometti, fa' che 229 3| tuoi o con gli amori di Essandro?).~Speziale. Vorrei saper 230 4| Narticoforo.~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~Essandro. Gerasto.~ ~Essandro. Voi 231 4| Essandro. Gerasto.~ ~Essandro. Voi sète Gerasto medico, 232 4| che volete per questo?~Essandro. Avete voi avuto rissa con 233 4| si volea far conoscere.~Essandro. Va ragionando per le strade 234 4| conto son miglior di lui.~Essandro. Dice che ave un asino in 235 4| fargli veder chi son io.~Essandro. Dice che vi chiamate messer 236 4| volto, di urina putrefatta.~Essandro. Dice che voi solete patir 237 4| cervello e quanti lo credono.~Essandro. Va adesso a trovar un capitan 238 4| spagnuoli a mio comando.~Essandro. È rissoluto ammazzarvi 239 4| qui piú tosto che pensa.~Essandro. Io vo' a dirglilo.~Gerasto. 240 4| sacaré mí.~ ~ ~ ~SCENA V.~ ~Essandro, Narticoforo, capitan Dante.~ ~ 241 4| Narticoforo, capitan Dante.~ ~Essandro. Ancor sei qui, pedantaccio? 242 4| no sois hombre para mí.~Essandro. Vien qui, mascalzone, ch' 243 4| poltrones eres mejor que yo.~Essandro. Fatti innanzi, poltronaccio.~ 244 4| el queso á los ratones.~Essandro. Volta la faccia qua, codardo.~ 245 4| me te trajeron delante.~Essandro. Non sei una gallina tu? 246 4| huevos en la madrecilla.~Essandro. Che vai facendo per questa 247 4| puedo pasear como cada uno.~Essandro. È commune, se tu hai da 248 4| Voy en busca de un amigo.~Essandro. Farai come quello che gioca, 249 4| il mio baculo magistrale.~Essandro. Con questa fustiga fustigherò 250 4| questa toga venerabile.~Essandro. Vien qua tu, alzami costui 251 4| esso muy flaco de lombos.~Essandro. Finiamola, poltronaccio.~ 252 4| io vápuli come un putto!~Essandro. Ti vo' proprio vapular 253 4| non «vapulo», io batto.~Essandro. Tu stai a cavallo e impari 254 4| primus, secundus, tertius?~Essandro. Non tante parole: stendi 255 4| l'interiezioni dolentis.~Essandro. Taf.~Narticoforo. Heu, 256 4| Narticoforo. Heu, unus!~Essandro. Taf.~Narticoforo. Uhá, 257 4| Narticoforo. Uhá, duo!~Essandro. Taf.~Narticoforo. Oh, tria!~ 258 4| Narticoforo. Oh, tria!~Essandro. Tif, taf, tif.~Narticoforo. 259 4| centum sunt indeclinabilia.~Essandro. Vuoi partirti?~Narticoforo. 260 4| non, vo' essere trucidato.~Essandro. Lascialo calar giú. Avèrti, 261 4| terrena.~ ~ ~ ~SCENA XI.~ ~Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. (Oimè, 262 4| Essandro, Gerasto.~ ~Essandro. (Oimè, ecco Gerasto e mena 263 4| Gerasto. Toglietela! che fate?~Essandro. Che volete da me infelice? 264 4| di rabbia per amor tuo.~Essandro. In che t'ho offeso?~Gerasto. 265 4| mi avessi cosí ingannato.~Essandro. Diasi colpa ad amore la 266 4| errore ne chiederò perdono.~Essandro. Questi sono errori di giovani.~ 267 4| giovane che tu non pensi.~Essandro. Amor fu colpa del tutto.~ 268 4| amore ove si toglie l'onore.~Essandro. Quel che è fatto non può 269 4| poi con un altro fatto.~Essandro. Merito per ciò, dunque, 270 4| finché ne serò satollo.~Essandro. Sète voi tanto crudele?~ 271 4| una pietá l'esser crudele.~Essandro. Sei tu tanto ingordo del 272 4| maggior dolcezza di questo.~Essandro. Abbi pietá della mia gioventú!~ 273 4| Tu della mia vecchiezza!~Essandro. Avertite che sono nobile.~ 274 4| che m'ho proposto di fare.~Essandro. (Proverò fargli bravate, 275 4| Ancroia, una Marfisa bizarra.~Essandro. Son giovane, ho piú forza 276 4| fuori il sangue e l'anima.~Essandro. Poiché sei cosí bravo, 277 4| forno combatterò con te.~Essandro. Con che armi combatteremo?~ 278 4| con le tue, io con le mie.~Essandro. Lasciameti dir due parole.~ 279 4| publica. Portatela dentro.~Essandro. Oimè!~Gerasto. Oh, come 280 5| in casa un maschio detto Essandro. Vengo in Roma, e per non 281 5| padre?~Apollione. Suo nome Essandro, suo padre Carisio, io Apollione; 282 5| morte. Orsú, diasi Cleria ad Essandro e Ersilia a Cintio, purché 283 5| SCENA IX.~ ~Panurgo, Essandro, Morfeo.~ ~Panurgo. Essandro, 284 5| Essandro, Morfeo.~ ~Panurgo. Essandro, padron mio caro, come state?~ 285 5| padron mio caro, come state?~Essandro. Accompagnato da una amarissima 286 5| domandi di tuoi successi?~Essandro. Per allungar la speranza! 287 5| maledettevolissime. Tu sei...~Essandro. So che vuoi dire: - Misero 288 5| e or si fanno le nozze.~Essandro. Giá son caduto e morto!~ 289 5| e morto!~Panurgo. Come?~Essandro. Tu parli cortelli e lancie; 290 5| che tu sii giustiziato.~Essandro. M'hai tornato vivo, che 291 5| Panurgo. Ascolta fin al fine.~Essandro. Non posso ascoltare, perché 292 5| Questi sono i fatti tuoi.~Essandro. I miei fatti sono annodarmi 293 5| Panurgo, Ascolta, dico.~Essandro. Il mal cresce, la speranza 294 5| Panurgo. Vòlgeti a me.~Essandro. Ho annodata la fune e or 295 5| t'ave imparato, il boia?~Essandro. La disperazione! Vuoi tu 296 5| e desio saper come stia.~Essandro. M'allonghi la vita! giá 297 5| piedi, non ti farò salire.~Essandro. Scherzi con la morte non 298 5| che apparecchiava per voi?~Essandro. Fai errore trattener la 299 5| Allegrezza, allegrezza!~Essandro. Hai torto darmi la baia, 300 5| Cleria, che è tua moglie.~Essandro. Come moglie?~Panurgo. In 301 5| Panurgo. In carne e ossa.~Essandro. Burli in cosa dove va la 302 5| ti han concessa Cleria.~Essandro. Deh, perché mi burli e 303 5| ho ritrovato mio figlio.~Essandro. Chi è tuo figlio?~Panurgo. 304 5| Cleria piú che una tanaglia.~Essandro. Il misero non crede a nulla 305 5| tutto vòlto in allegrezza.~Essandro. Rispondi a quanto ti domando, 306 5| fatta mia?~Panurgo. Sí.~Essandro. Gerasto m'ha perdonato?~ 307 5| perdonato?~Panurgo. Sí.~Essandro. È venuto mio zio Apollione?~ 308 5| Apollione?~Panurgo. Sí.~Essandro. Mio padre ancora?~Panurgo. 309 5| padre ancora?~Panurgo. Sí.~Essandro. Ad ogni cosa che ti domando: 310 5| e stradetto mille volte.~Essandro. Oh, come sí orribil tempesta 311 5| Morfeo?~Morfeo. A chiamar Essandro. Che tardi? tutti sono a 312 5| vogliono cominciar senza te.~Essandro. Deh, perché non ho l'ali