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| Alfabetica [« »] pirineos 1 pisti 1 pistone 1 piú 168 placida 1 plus 1 pluton 1 | Frequenza [« »] 181 da 177 si 172 ti 168 piú 155 ho 155 questo 151 o | Giambattista Della Porta La fantesca Concordanze piú |
Atto
1 Pro| rappresentandosi agli occhi vostri piú tosto una sembianza tragica 2 Pro| che non ha amor cosa né piú soave né piú degna di me. 3 Pro| amor cosa né piú soave né piú degna di me. Dite, di grazia, 4 Pro| voi, conceduto l'effetto, piú cresce l'affetto. Or considerate, 5 Pro| solo ne' primi amori, ma piú tosto in rabie e furori 6 Pro| che voi mi vedete. Cosí piú ardenti e piú bramosi che 7 Pro| vedete. Cosí piú ardenti e piú bramosi che mai, vi si buttano 8 Pro| della guerra? perché i cibi piú saporiti se non per il digiuno 9 Pro| acerbe, gli fo saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi porgo 10 Pro| saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi porgo ancora un 11 Pro| di modo come se non mai piú l'aveste udito; questi sol 12 Pro| era suo innamorato, divien piú ardente al servire. La moglie 13 Pro| per questa fantesca, onde piú l'ama e lo guarda. Questa 14 Pro| romano, e per me divien piú sollecita a procurar le 15 1| Fioretta, non ci è stata piú ora di bene. È stata mezana 16 1| Menti per la gola: odoro piú io morta che tu non puzzi 17 1| viva, e a tuo dispetto son piú aggraziata di te.~Essandro. 18 1| presto, non mi far stare piú sospesa, non mi far consumare.~ 19 1| faceva contrario effetto, piú accresceva la doglia e piú 20 1| piú accresceva la doglia e piú inacerbiva le piaghe. Onde 21 1| estinta; ma io mi sento piú acceso che mai. Son avampato 22 1| perdere tanto bene. Mi parve piú sicuro soffrire e godere 23 1| che alle donne piacciono piú questi uomini di grosso 24 1| trattar con loro che nel piú bel maneggiargli o si torcono 25 1| ho inteso al mondo mai la piú bella istoria: orsú, che 26 1| tu detto, non posso star piú nascosto in questo abito; 27 1| Cleria. Fioretta mia, fatti piú in qua, che non m'oda mia 28 1| che in me non vi è nulla piú del mio, son transformata 29 1| ragionandomi quello che piú della propria vita amo, 30 1| fratello.~Essandro. Anzi piú m'amaresti, se mi conoscessi.~ 31 1| Dio, che non è cosa che piú desii al mondo, che darti 32 1| tradimento; e quanto può piú presto, da qui si parte, 33 1| stima di me, che non alzarei piú la coda di quello che fo 34 1| Essandro.~ ~Gerasto. Non è piú infelice vita al mondo di 35 1| inaffiarti e farti produrre i piú bei frutti che nascessero 36 1| da padre.~Gerasto. T'amo piú di tuo padre assai, e d' 37 1| Gerasto. Dico, novella la piú lieta che avesti avuto giamai.~ 38 1| Solo.~ ~Essandro. Un poco piú che fusse tardato a partirsi, 39 1| lacrime ancora, ché non potea piú ritenerle. Fu tanta la doglia 40 1| piangere? che consolazione arò piú in questa vita? deh, perché 41 1| e il ricorrere che si fa piú tosto alle lacrime che a' 42 1| animo non è possibile che piú lo perda.~Panurgo. Perché?~ 43 2| storpiato, o lo sconciaremo noi piú della mala ventura, e li 44 2| Essandro. O Dio, che quanto piú mi volgo questo inganno 45 2| questo inganno per l'animo, piú mi riesce a proposito! Dove 46 2| fenestre sia alcuno che curi piú gli altrui che i suoi propri 47 2| chiederle una grazia col piú interno affetto che possa 48 2| sempre. Or non è questo piú tosto umore che amore? Pregovi 49 2| mia fede, che la troverete piú fedele dell'istessa fedeltá, 50 2| subito torno ad esser vostra piú che era prima.~Essandro. 51 2| dimanda la qual quanto è piú importante, piú mi dimostra 52 2| quanto è piú importante, piú mi dimostra il vostro amore 53 2| potrebbe comparir a tempo piú opportuno.~ ~ ~ ~SCENA V.~ ~ 54 2| inviti a pranso: non ci è piú caritá né piú cortesia al 55 2| non ci è piú caritá né piú cortesia al mondo. Un tempo 56 2| richiesto. Non mi servono piú i motti arguti, non le buffonarie, 57 2| che quel gallo d'India sia piú pelato del pelatoio e tutto 58 2| Io non posso ascoltar piú: l'anima si ha fatto un 59 2| intendente della buccolica piú di tutti gli uomini del 60 2| tu fossi appiccato, come piú tristo uomo di te non si 61 2| squartato, come lo meriti piú di quanti vivono!~Panurgo. 62 2| spalle, le troverebbe di piú colori che i tapeti che 63 2| Panurgo. Dici da vero?~Morfeo. Piú che da vero.~Panurgo. E 64 2| si vidde al mondo mai il piú bizzarro uomo di maestro 65 2| dove cervello n'ho poco piú d'una oca, e gambe cosí 66 2| aiuti.~Morfeo. N'hai tu piú bisogno di noi: che il maestro 67 2| rabbiosa - questa è mia moglie, piú rabbiosa d'ogni cagna; - 68 2| da lato mai; però l'amo piú del dovere). E che fa?~Nepita. 69 2| dircelo, ché giocano a chi piú fa. Ma Fioretta lavora tanto 70 2| dá la veglia. Non attende piú alla cura degli ammalati; 71 2| mi avessi rotto una gamba piú tosto,...~Gerasto. (Mi avessi 72 2| Santina. ... che non si trova piú sciagurato uomo!~Gerasto. ( 73 2| Gerasto. (Che non si trova la piú fastidiosa e bizarra diavola 74 2| vogliam menare una vita la piú felice del mondo.~Santina. 75 2| gentildonna; ne troveremo una piú rustica, che possa spezzar 76 2| gli dará cento ducati di piú.~Santina. Il mio, dugento.~ 77 2| parola!~Gerasto. Che fussi piú tosto morto che incorso 78 2| Non è stata né sará mai la piú infelice femina di me per 79 2| Gerasto. Puzzulente piú d'una carogna.~Santina. ... 80 2| Menti per la gola! parla piú chiaro, bestia!~Santina. 81 2| i spassi amorosi sono i piú dolci che fioriscono ne' 82 2| Ahi, che quanto è stato piú smisurato il piacere, tanto 83 2| smisurato il piacere, tanto sará piú senza pari il dolore, sapendo 84 3| ricorda te stesso, che ne hai piú bisogno di me.~Panurgo. 85 3| trasformato!~Panurgo. Era il piú formoso giuvenculo che avesse 86 3| urinare; onde non posso piú fu... fu... fuggire la morte.~ 87 3| Perché?~Essandro. Perché piú brutto mostro si potrebbe 88 3| costui? forse lo troverai piú presto.~Granchio. Gerasto 89 3| l'hai trovato, non cercar piú. Tu chi sei? chi ti manda? 90 3| Guardati.~Granchio. Di Gabbati piú tosto.~Gerasto. Anzi, che 91 3| del mio padrone.~Gerasto. Piú tosto nelle casse o nella 92 3| ben è vecchio, è di forza piú d'un giovane.~Essandro. 93 3| cosí... . Ma questo non è piú bono, bisogna pensar un' 94 3| in questa Napoli fussero piú Gerasti, e abitasse in qualche 95 3| voi per qualche altra via piú breve di quella che ho fatto 96 3| una cacofonia; ma dite piú ornatamente: - Che conclusione 97 3| in Napoli, non potendosi piú effettuare questo matrimonio.~ 98 3| e divorata, che non può piú servir per femina. E di 99 3| servir per femina. E di piú, le è discesa una ernia 100 3| una ernia di sotto, che è piú tosto un mostro che umana 101 3| poveretta non bisogna che piú si mariti, ma che si muoia 102 3| o l'altra, anzi mi piace piú di Cleria per non essere 103 3| di questi intrighi! sono piú di quattro mesi che si morio.~ 104 3| figliuolo, ché le genti sono piú acconcie a credere il male 105 3| questo partito e io era piú avido rifiutarlo che accettarlo, 106 3| serpenti!~Panurgo. Assai piú difforme è quello che cuopre 107 3| giustizia? Dieci anni di vita piú o meno non m'importa.~Granchio. ( 108 3| me ne siano state date in piú abondanza né a miglior mercato 109 3| da dietro, che non arai piú male in tua vita. Il male 110 3| dice il proverbio: «Sei piú fastidioso del serviggiale»; 111 4| figlio; e giá d'accordo, piú con la sua che con la mia 112 4| o Megera potesse essere piú difforme di lei. E allora 113 4| Narticoforo. Ho detto il vero, piú vero di quel vero che tu 114 4| un Ganimede, immo centies piú bello dell'uno e dell'altro. 115 4| Narticoforo. Non fu inteso mai il piú insigne mendacio in questa 116 4| Gerasto. Egli mi troverá qui piú tosto che pensa.~Essandro. 117 4| Vo dunque. Mi allargarò piú tosto per il timor che mi 118 4| capitan Dante! ti dovereste piú tosto chiamar capitan Recipiente 119 4| panteras y leones.~Gerasto. Piú tosto a caccia di cappe 120 4| otra caza.~Gerasto. Non piú, di grazia.~Pantaleone. 121 4| ahorca.~Gerasto. M'andrò piú tosto ad appiccare che ascoltarne 122 4| appiccare che ascoltarne piú.~Pantaleone. ¿Pero donde 123 4| ma, di grazia, parlate piú basso.~Facio. Ch'io parli 124 4| questo, fusse trascorso piú del dovere.~Panurgo. Gerasto, 125 4| duo soli lattovari, non piú.~Facio. Che lattovari, che 126 4| Gerasto. (Il male è di piú cura ch'io non pensava. 127 4| adesso o volete che parli piú alto?~Gerasto. Io non dico 128 4| però avessi parlato un poco piú alto.~Facio. Un'altra volta 129 4| sicofantati tre.~Gerasto. Di piú, ha portato un mostro in 130 4| farò conoscere che sono piú giovane che tu non pensi.~ 131 4| Essandro. Son giovane, ho piú forza che non stimi: ancorché 132 4| mese zoppa; ma dopo ne será piú contenta che mai. Le vergini, 133 5| anni sono, né ne ho potuto piú saper novella; solo ho inteso 134 5| che non l'ho potuto recar piú presto.~Santina. Che pilole 135 5| moglie? certo, che è assai piú di quello che lui n'ha raccontato. 136 5| ché sei una pazza. Vorrei piú tosto esser stracciata da 137 5| marito.~Nepita. Io vorrei piú tosto esser straccata da 138 5| rosso, la serra dentro di piú. Mira come sta stracco e 139 5| bene!~Santina. Non posso piú tenermi! Ahi, vecchio rimbambito 140 5| puzzolente: tu non arai a far piú meco.~Gerasto. Io non dico 141 5| fammi castrare, ch'io starò piú paziente d'un agnello; e 142 5| volessi uccidere; e io con le piú dolci parole che sapeva, 143 5| Gerasto. ... Dico ch'era piú maschio ch'io, tanto maschio 144 5| manco anni di voi ed è stata piú savia di voi, che se l'ha 145 5| le fanciulle d'oggi san piú dell'attempate del tempo 146 5| non l'ha potuto mandare piú presto;...~Panurgo. Basta, 147 5| Vattene, che non servono piú.~Gerasto. Lascialo parlare, 148 5| Panurgo. (O veritá, che quanto piú l'umana forza cerca avilupparti 149 5| sommergerti sotto terra, tanto tu piú lucida e piú netta risorgi 150 5| terra, tanto tu piú lucida e piú netta risorgi a suo dispetto! 151 5| spacciato per me, non ci è piú rimedio).~Tofano. ... perché 152 5| quel che si voglia, vo' piú tosto che tu ti penti d' 153 5| sempre.~Panurgo. Quanto piú viverò libero e con men 154 5| travagli, tanto io morrò piú sodisfatto.~Gerasto. Perché 155 5| Gerasto. Niuno ve ne può dar piú certa nuova di me, perché 156 5| anni che non se ne intese piú novella se sia vivo o morto. 157 5| sono, che non ne ho inteso piú nulla se non pochi mesi 158 5| non posso imaginarmi uomo piú perfidioso di te: questi 159 5| fratello, che vogli prestar piú fede a costoro che all'istessa 160 5| cosí nobilissima, e tanto piú abbiamo sol questo nipote 161 5| Ersilia di Cintio, che quella piú di Cleria io exoptava.~Gerasto. 162 5| allegrezza e non lo facci piú disperare.~Gerasto. Eccovi 163 5| tornato vivo, che non fu mai piú cara morte, perché d'ora 164 5| consiglio disperso: non ascolto piú niuno, ragiono con la morte 165 5| allo sperare, non ingannare piú me stesso.~Panurgo. Vòlgeti 166 5| stringere la tua Cleria piú che una tanaglia.~Essandro. 167 5| quanto ti domando, parla piú chiaramente il tutto: Cleria 168 5| sole, che hai apportato il piú lieto giorno per me e ore