Atto

  1 Pro| rappresentandosi agli occhi vostri piú tosto una sembianza tragica
  2 Pro|            che non ha amor cosa né piú soave né piú degna di me.
  3 Pro|          amor cosa né piú soave né piú degna di me. Dite, di grazia,
  4 Pro|          voi, conceduto l'effetto, piú cresce l'affetto. Or considerate,
  5 Pro|           solo ne' primi amori, ma piú tosto in rabie e furori
  6 Pro|            che voi mi vedete. Cosí piú ardenti e piú bramosi che
  7 Pro|         vedete. Cosí piú ardenti e piú bramosi che mai, vi si buttano
  8 Pro|        della guerra? perché i cibi piú saporiti se non per il digiuno
  9 Pro|       acerbe, gli fo saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi porgo
 10 Pro|          saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi porgo ancora un
 11 Pro|            di modo come se non mai piú l'aveste udito; questi sol
 12 Pro|         era suo innamorato, divien piú ardente al servire. La moglie
 13 Pro|          per questa fantesca, onde piú l'ama e lo guarda. Questa
 14 Pro|            romano, e per me divien piú sollecita a procurar le
 15   1|           Fioretta, non ci è stata piú ora di bene. È stata mezana
 16   1|           Menti per la gola: odoro piú io morta che tu non puzzi
 17   1|         viva, e a tuo dispetto son piú aggraziata di te.~Essandro.
 18   1|           presto, non mi far stare piú sospesa, non mi far consumare.~
 19   1|          faceva contrario effetto, piú accresceva la doglia e piú
 20   1|         piú accresceva la doglia e piú inacerbiva le piaghe. Onde
 21   1|            estinta; ma io mi sento piú acceso che mai. Son avampato
 22   1|       perdere tanto bene. Mi parve piú sicuro soffrire e godere
 23   1|           che alle donne piacciono piú questi uomini di grosso
 24   1|           trattar con loro che nel piú bel maneggiargli o si torcono
 25   1|          ho inteso al mondo mai la piú bella istoria: orsú, che
 26   1|           tu detto, non posso star piú nascosto in questo abito;
 27   1|        Cleria. Fioretta mia, fatti piú in qua, che non m'oda mia
 28   1|           che in me non vi è nulla piú del mio, son transformata
 29   1|            ragionandomi quello che piú della propria vita amo,
 30   1|           fratello.~Essandro. Anzi piú m'amaresti, se mi conoscessi.~
 31   1|            Dio, che non è cosa che piú desii al mondo, che darti
 32   1|           tradimento; e quanto può piú presto, da qui si parte,
 33   1|       stima di me, che non alzarei piú la coda di quello che fo
 34   1|         Essandro.~ ~Gerasto. Non è piú infelice vita al mondo di
 35   1|      inaffiarti e farti produrre i piú bei frutti che nascessero
 36   1|           da padre.~Gerasto. T'amo piú di tuo padre assai, e d'
 37   1|          Gerasto. Dico, novella la piú lieta che avesti avuto giamai.~
 38   1|          Solo.~ ~Essandro. Un poco piú che fusse tardato a partirsi,
 39   1|      lacrime ancora, ché non potea piú ritenerle. Fu tanta la doglia
 40   1|     piangere? che consolazione arò piú in questa vita? deh, perché
 41   1|           e il ricorrere che si fa piú tosto alle lacrime che a'
 42   1|          animo non è possibile che piú lo perda.~Panurgo. Perché?~
 43   2|    storpiato, o lo sconciaremo noi piú della mala ventura, e li
 44   2|        Essandro. O Dio, che quanto piú mi volgo questo inganno
 45   2|        questo inganno per l'animo, piú mi riesce a proposito! Dove
 46   2|       fenestre sia alcuno che curi piú gli altrui che i suoi propri
 47   2|           chiederle una grazia col piú interno affetto che possa
 48   2|            sempre. Or non è questo piú tosto umore che amore? Pregovi
 49   2|         mia fede, che la troverete piú fedele dell'istessa fedeltá,
 50   2|       subito torno ad esser vostra piú che era prima.~Essandro.
 51   2|           dimanda la qual quanto è piú importante, piú mi dimostra
 52   2|           quanto è piú importante, piú mi dimostra il vostro amore
 53   2|          potrebbe comparir a tempo piú opportuno.~ ~ ~ ~SCENA V.~ ~
 54   2|          inviti a pranso: non ci è piú caritá né piú cortesia al
 55   2|             non ci è piú caritá né piú cortesia al mondo. Un tempo
 56   2|          richiesto. Non mi servono piú i motti arguti, non le buffonarie,
 57   2|         che quel gallo d'India sia piú pelato del pelatoio e tutto
 58   2|              Io non posso ascoltar piú: l'anima si ha fatto un
 59   2|         intendente della buccolica piú di tutti gli uomini del
 60   2|           tu fossi appiccato, come piú tristo uomo di te non si
 61   2|          squartato, come lo meriti piú di quanti vivono!~Panurgo.
 62   2|           spalle, le troverebbe di piú colori che i tapeti che
 63   2|     Panurgo. Dici da vero?~Morfeo. Piú che da vero.~Panurgo. E
 64   2|           si vidde al mondo mai il piú bizzarro uomo di maestro
 65   2|            dove cervello n'ho poco piú d'una oca, e gambe cosí
 66   2|            aiuti.~Morfeo. N'hai tu piú bisogno di noi: che il maestro
 67   2|    rabbiosa - questa è mia moglie, piú rabbiosa d'ogni cagna; -
 68   2|            da lato mai; però l'amo piú del dovere). E che fa?~Nepita.
 69   2|         dircelo, ché giocano a chi piú fa. Ma Fioretta lavora tanto
 70   2|           la veglia. Non attende piú alla cura degli ammalati;
 71   2|          mi avessi rotto una gamba piú tosto,...~Gerasto. (Mi avessi
 72   2|      Santina. ... che non si trova piú sciagurato uomo!~Gerasto. (
 73   2|      Gerasto. (Che non si trova la piú fastidiosa e bizarra diavola
 74   2|         vogliam menare una vita la piú felice del mondo.~Santina.
 75   2|      gentildonna; ne troveremo una piú rustica, che possa spezzar
 76   2|           gli dará cento ducati di piú.~Santina. Il mio, dugento.~
 77   2|         parola!~Gerasto. Che fussi piú tosto morto che incorso
 78   2|         Non è stata né sará mai la piú infelice femina di me per
 79   2|                Gerasto. Puzzulente piú d'una carogna.~Santina. ...
 80   2|           Menti per la gola! parla piú chiaro, bestia!~Santina.
 81   2|            i spassi amorosi sono i piú dolci che fioriscono ne'
 82   2|            Ahi, che quanto è stato piú smisurato il piacere, tanto
 83   2|   smisurato il piacere, tanto sará piú senza pari il dolore, sapendo
 84   3|      ricorda te stesso, che ne hai piú bisogno di me.~Panurgo.
 85   3|       trasformato!~Panurgo. Era il piú formoso giuvenculo che avesse
 86   3|            urinare; onde non posso piú fu... fu... fuggire la morte.~
 87   3|           Perché?~Essandro. Perché piú brutto mostro si potrebbe
 88   3|          costui? forse lo troverai piú presto.~Granchio. Gerasto
 89   3|          l'hai trovato, non cercar piú. Tu chi sei? chi ti manda?
 90   3|     Guardati.~Granchio. Di Gabbati piú tosto.~Gerasto. Anzi, che
 91   3|          del mio padrone.~Gerasto. Piú tosto nelle casse o nella
 92   3|          ben è vecchio, è di forza piú d'un giovane.~Essandro.
 93   3|          cosí... . Ma questo non è piú bono, bisogna pensar un'
 94   3|           in questa Napoli fussero piú Gerasti, e abitasse in qualche
 95   3|          voi per qualche altra via piú breve di quella che ho fatto
 96   3|             una cacofonia; ma dite piú ornatamente: - Che conclusione
 97   3|           in Napoli, non potendosi piú effettuare questo matrimonio.~
 98   3|            e divorata, che non può piú servir per femina. E di
 99   3|            servir per femina. E di piú, le è discesa una ernia
100   3|          una ernia di sotto, che è piú tosto un mostro che umana
101   3|          poveretta non bisogna che piú si mariti, ma che si muoia
102   3|           o l'altra, anzi mi piace piú di Cleria per non essere
103   3|           di questi intrighi! sono piú di quattro mesi che si morio.~
104   3|       figliuolo, ché le genti sono piú acconcie a credere il male
105   3|            questo partito e io era piú avido rifiutarlo che accettarlo,
106   3|           serpenti!~Panurgo. Assai piú difforme è quello che cuopre
107   3|      giustizia? Dieci anni di vita piú o meno non m'importa.~Granchio. (
108   3|          me ne siano state date in piú abondanza né a miglior mercato
109   3|            da dietro, che non arai piú male in tua vita. Il male
110   3|            dice il proverbio: «Sei piú fastidioso del serviggiale»;
111   4|           figlio; e giá d'accordo, piú con la sua che con la mia
112   4|            o Megera potesse essere piú difforme di lei. E allora
113   4|     Narticoforo. Ho detto il vero, piú vero di quel vero che tu
114   4|          un Ganimede, immo centies piú bello dell'uno e dell'altro.
115   4|  Narticoforo. Non fu inteso mai il piú insigne mendacio in questa
116   4|       Gerasto. Egli mi troverá qui piú tosto che pensa.~Essandro.
117   4|            Vo dunque. Mi allargarò piú tosto per il timor che mi
118   4|        capitan Dante! ti dovereste piú tosto chiamar capitan Recipiente
119   4|        panteras y leones.~Gerasto. Piú tosto a caccia di cappe
120   4|            otra caza.~Gerasto. Non piú, di grazia.~Pantaleone.
121   4|           ahorca.~Gerasto. M'andrò piú tosto ad appiccare che ascoltarne
122   4|           appiccare che ascoltarne piú.~Pantaleone. ¿Pero donde
123   4|             ma, di grazia, parlate piú basso.~Facio. Ch'io parli
124   4|            questo, fusse trascorso piú del dovere.~Panurgo. Gerasto,
125   4|            duo soli lattovari, non piú.~Facio. Che lattovari, che
126   4|             Gerasto. (Il male è di piú cura ch'io non pensava.
127   4|          adesso o volete che parli piú alto?~Gerasto. Io non dico
128   4|        però avessi parlato un poco piú alto.~Facio. Un'altra volta
129   4|       sicofantati tre.~Gerasto. Di piú, ha portato un mostro in
130   4|            farò conoscere che sono piú giovane che tu non pensi.~
131   4|          Essandro. Son giovane, ho piú forza che non stimi: ancorché
132   4|        mese zoppa; ma dopo ne será piú contenta che mai. Le vergini,
133   5|         anni sono, né ne ho potuto piú saper novella; solo ho inteso
134   5|          che non l'ho potuto recar piú presto.~Santina. Che pilole
135   5|         moglie? certo, che è assai piú di quello che lui n'ha raccontato.
136   5|          ché sei una pazza. Vorrei piú tosto esser stracciata da
137   5|          marito.~Nepita. Io vorrei piú tosto esser straccata da
138   5|          rosso, la serra dentro di piú. Mira come sta stracco e
139   5|           bene!~Santina. Non posso piú tenermi! Ahi, vecchio rimbambito
140   5|      puzzolente: tu non arai a far piú meco.~Gerasto. Io non dico
141   5|        fammi castrare, ch'io starò piú paziente d'un agnello; e
142   5|      volessi uccidere; e io con le piú dolci parole che sapeva,
143   5|           Gerasto. ... Dico ch'era piú maschio ch'io, tanto maschio
144   5|       manco anni di voi ed è stata piú savia di voi, che se l'ha
145   5|            le fanciulle d'oggi san piú dell'attempate del tempo
146   5|            non l'ha potuto mandare piú presto;...~Panurgo. Basta,
147   5|           Vattene, che non servono piú.~Gerasto. Lascialo parlare,
148   5|     Panurgo. (O veritá, che quanto piú l'umana forza cerca avilupparti
149   5|  sommergerti sotto terra, tanto tu piú lucida e piú netta risorgi
150   5|       terra, tanto tu piú lucida e piú netta risorgi a suo dispetto!
151   5|         spacciato per me, non ci è piú rimedio).~Tofano. ... perché
152   5|            quel che si voglia, vo' piú tosto che tu ti penti d'
153   5|            sempre.~Panurgo. Quanto piú viverò libero e con men
154   5|           travagli, tanto io morrò piú sodisfatto.~Gerasto. Perché
155   5|       Gerasto. Niuno ve ne può dar piú certa nuova di me, perché
156   5|          anni che non se ne intese piú novella se sia vivo o morto.
157   5|         sono, che non ne ho inteso piú nulla se non pochi mesi
158   5|          non posso imaginarmi uomo piú perfidioso di te: questi
159   5|        fratello, che vogli prestar piú fede a costoro che all'istessa
160   5|          cosí nobilissima, e tanto piú abbiamo sol questo nipote
161   5|      Ersilia di Cintio, che quella piú di Cleria io exoptava.~Gerasto.
162   5|          allegrezza e non lo facci piú disperare.~Gerasto. Eccovi
163   5|       tornato vivo, che non fu mai piú cara morte, perché d'ora
164   5|    consiglio disperso: non ascolto piú niuno, ragiono con la morte
165   5|        allo sperare, non ingannare piú me stesso.~Panurgo. Vòlgeti
166   5|            stringere la tua Cleria piú che una tanaglia.~Essandro.
167   5|           quanto ti domando, parla piú chiaramente il tutto: Cleria
168   5|         sole, che hai apportato il piú lieto giorno per me e ore
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