Atto

  1   1|           Da che ha posto piede in casa questa maladetta Fioretta,
  2   1|           far gli altri servigi di casa, intendi?~Essandro. Cleria
  3   1|       ascolti. Fuggendo di Roma di casa di mio zio Apollione che,
  4   1|         introdussi a servir questa casa....~Nepita. Chi ti consigliò
  5   1|          diligenza abbi servito la casa, e principalmente la mia
  6   1|            m'avessero scacciato di casa, e la mia temeritá m'avesse
  7   1|          molte volte, me n'andai a casa di Panurgo mio servo che
  8   1|          passeggiandole intorno la casa, conobbi chiaramente ch'
  9   1|         rivesto la gonna e torno a casa. Giunto, mi butta le braccia
 10   1|           incontra mai sola per la casa che alla sfuggita non mi
 11   1|           denno. Io ho un servo in casa, che ha gambe sotto cosí
 12   1|         mia moglie e padrona della casa.~Nepita. Ne vedrai la prova,
 13   1|        nemica che avessi in questa casa, e adesso, come consapevole,
 14   1|          schiavo; e se ben l'ho in casa, n'ho carestia: se l'ho
 15   1|           un sol passo sola per la casa, e se si parte, la lascia
 16   1|            E se desio di starmi in casa, a mio dispetto m'è forza
 17   1|          vecchio vi ha cacciato di casa?~Essandro. Peggio.~Panurgo.
 18   1|        voglia.~Essandro. Andiamo a casa tua, che vo' vestirmi da
 19   2|          li faremo oggi smontar in casa di Gerasto, che lui, veggendolo
 20   2|       lettere che avea imparate in casa mia per mio trastullo, col
 21   2|         Alessio, e reca le vesti a casa tanto presto che quando
 22   2|         cerchi le cose, ti trovi a casa.~Panurgo. Me ne vo, dunque.~
 23   2|         Essandro. Dove?~Panurgo. A casa, senza far altro, accioché
 24   2|         cerchi le cose, mi trovi a casa.~Essandro. Burli? di grazia,
 25   2|          nello Studio, e or sta in casa aspettando maestro Rampino
 26   2|             Panurgo. Ma torniamo a casa, che il tempo manca e le
 27   2|         viene a me, va dritto alla casa di Facio; deve essere il
 28   2|           Non conosce né lui né la casa. Queste seran mie, se tutto
 29   2|        passeggiando dinanzi la mia casa.~Pelamatti. Queste son dunque
 30   2|            Maltivegna, incontro la casa di Perotto Malanno.~Pelamatti.
 31   2|          come starebbe bene questa casa!~Panurgo. Anzi a te starebbono
 32   2|           gatto rosso che avemo in casa, e stava innamorato d'una
 33   2|               quando si partirá di casa, la goderò. Quel divenir
 34   2|            maschio. Or me ne vo in casa, ché questa mattina mia
 35   2|           qui. (Io non mi parto di casa mai ch'io non lasci Fioretta
 36   2|    accioché, venendo mio marito in casa e non vi essendo io, non
 37   2|          vita, profumato. Giunto a casa toglie lo leuto, canta,
 38   2|         ammalati; ha due figlie in casa che gli paiono sorelle,
 39   2|           che d'ora in ora viene a casa, ne prende quella cura come
 40   2|          Fioretta e la caveremo di casa, che non è buona per servire:
 41   2|      maritarla, ma al padron della casa.~Santina. Impácciati tu
 42   2|           uscire, vo' tornarmene a casa.~Gerasto. Entriam, su presto.~ ~ ~ ~
 43   2|        travestirmi, ridur quelli a casa e attendere al fatto mio.~ ~ ~ ~
 44   3|        quanto buon animo vi meno a casa, poiché vi veggio cosí bene
 45   3|          ma tutte le massarizie di casa ancora; accioché sua figlia
 46   3|       Narticoforo: questa è vostra casa.~Panurgo. Entrate, di grazia,
 47   3|        ripieni.~Gerasto. Olá, o di casa, condurreti questi gentiluomini
 48   3|    Essandro. Né questo le manca in casa sua.~Gerasto. E perché è
 49   3|      tempio, questa deve esser sua casa.~Gerasto. Giovane, che vai
 50   3|        Napoli e or se ne vengono a casa sua. Ecco, t'ho detto chi
 51   3|          grazia, potrei entrare in casa vostra per vedergli?~Gerasto.
 52   3|          di . Tu non entrerai in casa mia, ché, avendo nome Granchio,
 53   3|         aquila alcuna cosa. La mia casa non è buca per te: non senza
 54   3|         non val nulla. Entriamo in casa in quella camera oscura.~
 55   3|          Darò un'occhiatina per la casa, vedrò che facci la padrona,
 56   3|        dolce?~Morfeo. Son stato in casa tanto alla mira, e m'accorsi
 57   3|         Essandro. Bene.~Morfeo. In casa son molte robbe e s'apparecchia
 58   3|         suo figlio se ne vengono a casa.~Morfeo. O ventura maladetta,
 59   3|          non mi partirei di questa casa senza mangiar prima, se
 60   3|        ergo, dunque come era io in casa sua? alle premesse séguita
 61   3|         fantasma d'essere stato in casa di Gerasto, e in estasi
 62   3|          dico che vigilando fui in casa di Gerasto e vigilando feci
 63   3|          abitasse in qualche altra casa e io l'avessi preso in iscambio?
 64   3|           fatto io, siate stati in casa di Gerasto, e abbiate mangiato
 65   3|           mia. Ma ecco questa è la casa.~Narticoforo. Tocca l'ostio.~
 66   3|             Dico se stai in questa casa.~Nepita. Se stessi in questa
 67   3|        Nepita. Se stessi in questa casa, non starei in piazza.~Narticoforo.
 68   3|          la via d'entrar presto in casa!~Narticoforo. E si scrive
 69   3|           detto se state in questa casa, ho voluto ornatamente inferire
 70   3|           se sète incola di questa casa.~Nepita.  che che conclusione
 71   3|         Diteme se Gerasto fusse in casa.~Nepita. Non v'è; né se
 72   3|          venir a voi, perché ha in casa certi forastieri romani.~
 73   3| Narticoforo. Come Narticoforo è in casa, se ragiona vosco?~Nepita.
 74   3|             ascoltiate.~Nepita. In casa voi non alloggiarete, ben
 75   3|         mariti, ma che si muoia in casa overo in un monistero, benché
 76   3|            Non potrei io entrar in casa e veder questa vostra figlia
 77   3|         non posso farvi intrare in casa mia, ché per esservi dentro
 78   3|      venghi giú, su la porta. O di casa, fate calar Cleria mia figlia;
 79   3|            Panurgo. Orsú, entra in casa.~Morfeo. Vo... volete altro,
 80   3|          Perdonatemi, ho da fare a casa.~ ~ ~ ~SCENA XI.~ ~Essandro,
 81   3|    forastiero ammalato. Se sète di casa, mi sapreste insegnar dove
 82   3|          bene?~Speziale. In questa casa dicevi tu che ci era carestia
 83   3|           di legne? che in nessuna casa m'è accaduto mai me ne siano
 84   4|          non è in camera: andrò in casa, gli farò cenno che venghi,
 85   4|       questa cittá, perché va alla casa appestata e la batte per
 86   4|          gli vogli insegnar la sua casa!~Narticoforo.~Heu fuge crudeles
 87   4|             Narticoforo. In questa casa ci è la peste, e ponendovi
 88   4|          di chi ti dice che questa casa è pestifera e ti importa
 89   4|            mi fusse scostato dalla casa, perché era pestifera.~Gerasto.
 90   4|   Narticoforo e suo figlio sono in casa mia; e ti farò veder la
 91   4|   Narticoforo. Quando venne in tua casa Narticoforo?~Gerasto. Poco
 92   4|   Narticoforo e suo figlio sono in casa tua?~Gerasto. Quante volte
 93   4|            che gli veda. Olá, o di casa, fate venir Narticoforo
 94   4|         che cantafavole! Diceva la casa mia essere appestata, che
 95   4|           Dice che ave un asino in casa, se li volete medicar i
 96   4|           dicendogli che veniva in casa di un medico famoso, mi
 97   4|            adesso, che anderemo in casa: voi restate meco.~Facio.
 98   4|        avea fatte molte carezze in casa mia, morendo, me ne lasciò
 99   4|            vo' dar un lattovaro in casa.~Facio. Che volete da me
100   4|            ha portato un mostro in casa con dir ch'era Cintio suo
101   4|          lui, inviarvele in vostra casa; che se ben egli ingannandovi
102   4|           voi l'avevate extruso di casa, con dirgli che Narticoforo
103   4|         chiamarlo. Questa è vostra casa, che in vostro nome colui
104   4|            pur sono svergognato in casa, non mi svergognar qui nella
105   5|            novella; e mi lasciò in casa un maschio detto Essandro.
106   5|      promisi di batterlo: fuggì di casa mia tre anni sono, né ne
107   5|           in Napoli e che stava in casa di un medico detto Gerasto,
108   5|         informando di lui e di sua casa.~ ~ ~ ~SCENA II.~ ~Speziale,
109   5|         ché gli le porti subito in casa, che m'arebbe dato la mancia).~
110   5|        marito, e Fioretta non è in casa: dubito di qualche trama).
111   5|        Madonna, sète voi di questa casa?~Santina. Sì bene.~Speziale.
112   5|           alloggiar seco, e che la casa era sozzopra e la moglie
113   5|    attenderci; e che presso la sua casa aveva una camera terrena
114   5|           oggi in questa maladetta casa ho patito disgrazie e ne
115   5|            con l'ossa tue. Ecco la casa terrena. Sta serrata a pèstio,
116   5|         vedendo l'occasione che la casa andava sozzopra, la feci
117   5|           Gerasto. Taci, vattene a casa. Io l'ho serrato qui dentro;
118   5|            vestito a donna, in una casa onorata per disonorarla?~
119   5|         fuori, e farmi scacciar di casa un uomo onorato, per favorir
120   5|         insidie all'onor della mia casa?~Panurgo. Confesso esser
121   5|        Apollione. Saper solo se in casa vostra fusse una fantesca
122   5|           tre anni che si partí di casa mia.~Gerasto. Chi sète voi
123   5|           cortesia, ché, stando in casa onorata come la vostra,
124   5|      cercando di lui, venni con la casa in Roma; e per un mal serviggio
125   5|         nipote, questa si partí di casa tre anni sono, che non ne
126   5|         sono, che era in Napoli in casa vostra. Onde partitomi di
127   5|          siamo tanto poveri che in casa nostra non sieno trentamila
128   5|       costui è padre di chi sta in casa vostra.~Gerasto. Talché
129   5|       questo gentiluomo, entrai in casa sua; e poi prestatomi il
130   5|        Gerasto e lo scacciai dalla casa che non era mia. Che grande
131   5|            da fantesca, è stato in casa mia; e mia moglie per gelosia
132   5|         essendo  noi de Fregosi, casa cosí nobilissima, e tanto
133   5|           che mi avete condotto in casa?~Panurgo. È un piacevolissimo
134   5|           non ará potuto fare alla casa che di alcuna cosa da mangiare.
135   5|          si facci.~Gerasto. La mia casa sará commune a tutti; se
136   5|         mena teco Cintio in questa casa.~Panurgo. Vi chieggio una
137   5|          Gerasto n'ha scacciati di casa, dato Cleria a Cintio; e
138   5|         prendi quella per gir alla casa di Cleria, che è tua moglie.~
139   5|          figlio?~Panurgo. Vieni in casa e lo saprai, ch'io non vo'
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