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Giambattista Della Porta La fantesca Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Attogrigio = Testo di commento
1 4| descabezado, y cuando irá por abajarse, caerá la cabeza acá y el 2 1| dal sommo dell'altezza mi abassi nel fondo de' fondi della 3 4| relativum est pronepos, sic abavus cuius relativum est abnepos».~ 4 5| Orsú, perché l'inganno avea abbagliato a tutti e ci sono occorsi 5 2| desiava, benché la fame non l'abbandoni mai; ché non ho miglior 6 Pro| di furore; questi subito abbatte ed estingue l'amore, e vi 7 | abbia 8 3| mi sapreste insegnar dove abbiti?~Panurgo. Entra in questa 9 1| Egli mi tocca?~Essandro. Ti abbraccia, ti bacia e ti vede sempre, 10 5| prolungar il tempo che possi abbracciare e stringere la tua Cleria 11 1| tanto piacer di vederti e di abbracciarti che mai simil ebbe; ed egli 12 5| lo dice!~Gerasto. ... L'abbraccio e mi sento pungere il mustaccio, 13 1| non avessi queste lacrime, abbruggiarebbe il cervello. Ma perché non 14 3| Il canchero che ti mangi! abi in malam crucem! Costei 15 4| case di Dite, nel Tartaro abissale: cioè che non vorrei ucciderlo.~ 16 5| Apollione. (Mi dicono tutti che abita qui d'intorno. Forse costoro 17 3| Napoli fussero piú Gerasti, e abitasse in qualche altra casa e 18 3| ucciderti: non so io che abiti vicino al Culiseo?~Narticoforo. 19 4| abavus cuius relativum est abnepos».~Gerasto. Non mi curo saper 20 4| poi m'ha mandato un suo abnepote o trinepto a minacciarmi, 21 5| d'ora innanzi arei sempre aborrita la vita.~Panurgo. Ascolta 22 3| questa vostra figlia cosí abrosa?~Panurgo. Io non posso farvi 23 3| profundissimi, reconditissimi e abstrusissimi di Prisciano; fatte postille 24 2| amorevolezza, subito volete abusar la cortesia col voler giungere 25 4| Perú, donde habiendo yo acabado de conquistarlas, dejado 26 4| secundis avibus, ché mai non m'accadde vederlo.~Dante. Pues, decid 27 1| Panurgo. Che cosa vi può accader peggio di questa? Avete 28 3| che in nessuna casa m'è accaduto mai me ne siano state date 29 Pro| accese nel foco tartareo e l'accendo di fiamme cocenti e ardentissime, 30 1| vederlo. Come la viddi ben accesa, e me ne pregò molte volte, 31 Pro| sottentro con queste faci accese nel foco tartareo e l'accendo 32 1| estinta; ma io mi sento piú acceso che mai. Son avampato di 33 1| scoprirle i miei secreti e, se m'accetta per sposo, avisarne mio 34 3| ritrovato uno buonissimo a te, accettalo e farai bene.~Essandro. 35 3| piú avido rifiutarlo che accettarlo, ché alla mia prole non 36 3| gli si aggrava qui alcuno accidente, exalará l'anima. Onde exoptarei 37 3| Potrai, se non azzoppi o acciechi prima.~Granchio. Entro dunque.~ 38 3| Perché prima che mi fusse accinto a questo itinere, non mi 39 3| Geraste carissime, se forse accipiendo informazione di me o del 40 2| lá e l'anderemo polendo e accommodando, che stii a modo nostro.~ 41 5| sia vivo o morto. Giá sono accommodate le cose della patria molti 42 2| straprega e scongiura che l'accommodiate per un giorno d'una veste 43 2| tra poche ore, ti potrò accomodar di quelle che lascia, per 44 4| non sia fatto.~Gerasto. Accomodaremo questo fatto poi con un 45 5| ché quando stimi giá esser accomodato del tutto, allora da ogni 46 3| figliuolo, ché le genti sono piú acconcie a credere il male che il 47 3| e or con le parole non s'accordano i fatti.~ ~ ~ ~SCENA X.~ ~ 48 1| Fioretta, accioché tu ti accorga che questa tua bellezza 49 2| Essandro. Cuor mio caro, accorgendomi quanto sia la finezza dell' 50 2| ti rompa la testa, come s'accorgerá che sei stato burlato. Che 51 1| Ma se tu fossi lui e t'accorgessi ch'altri ti amassi e si 52 3| casa tanto alla mira, e m'accorsi Nepita riponere una testa 53 3| sia sottilmente trovato, accortamente esseguito e con gran credenza 54 2| ben Gerasto non è degli accorti uomini di questa terra, 55 2| Farò vista di non essermi accorto di lui e di far un apparecchio, 56 1| Pensava io miserello che, accostandomi a quello incendio onde tutto 57 3| peste, come vi ho detto, con accostarvi solo alla porta o toccar 58 2| Pelamatti. Ancora non ci era accostato.~Panurgo. Ti toglio la fatica 59 3| fetida che come il vecchio s'accosterá per ricevermi, gli farò 60 2| ché la tua presenza gli accresce rabbia.~Pelamatti. Se ho 61 1| faceva contrario effetto, piú accresceva la doglia e piú inacerbiva 62 Pro| vostra amica; e io rinuovo e accresco i vostri diletti. Voi ne 63 3| Morfeo. Non è ma... matura, è acerba. Il vostro naso in... inco... 64 Pro| queste pene cosí pungenti e acerbe, gli fo saper i gusti piú 65 Pro| pozzo, ha dato fine a sí acerbi dolori. Or ecco l'arte mia, 66 5| padre e a te suo zio cosí acerbo dolore che avereste della 67 2| Nepita. Adesso l'ha posto l'aco in mano, e fanno quel lavore 68 5| non cel crediamo. Questo acquista chi è uso a mentire: che 69 2| sol momento di quelli s'acquisti con lunga e penosa servitú 70 4| deponit significationem activam et retinet passivam: però « 71 4| Yo me paro el rostro en acto tanto fiero y espantable 72 3| e ambigue che si possono adattare ad ogni proposito, e ti 73 5| annodata la fune e or me l'adatto al collo.~Panurgo. Chi t' 74 Pro| villana e ch'io non basto ad addolcirla, adopro questo compagno 75 3| a tòrvi questa podagra e addossarla al mio figliuolo.~Panurgo. 76 5| prender Troia. Tu ne sei stato admonito prima, che persuade a ciascun 77 4| che parvipendi l'ottime admonizioni di chi ti dice che questa 78 3| poiché vi veggio cosí bene adobbati e andar con tanta riputazione 79 4| figlio non è cosí fatto: è un Adone, un Ganimede, immo centies 80 5| non lo tentavi prima che adoperarlo? Volemo che la fortuna s' 81 1| prova, che d'oggi innanzi m'adoprerò in tuo aiuto con ogni modo 82 Pro| vi amano, vi servono e vi adorano, e per voi spendono la robba, 83 3| et haec et hoc hospes et advena: uomo, femina e cosa strana.~ 84 3| Narticoforo. Che son questi, ádvene over ospiti?~Nepita. Dico, 85 4| Gerasto, oh come opportune advenis!~Panurgo. (Che farò, che 86 4| Come volete che numeri, adverbialiter: semel, bis, ter; overo 87 3| pedante.~Narticoforo. Non aedepol, non Hercle, non certo, 88 4| Narticoforus «fama super aethera notus».~Gerasto. Tu Narticoforo 89 1| prezzo di lunghi e infiniti affanni. Non mi tacesti provar dolcezza 90 3| altra via si può uscir da affanno. Ditemi, di grazia, che 91 2| altrui che i suoi propri affari.~Essandro. Signora, giá 92 3| qual oculo maligno l'ave affascinato, overo discenso lunatico, 93 3| dirgli che siamo stracchi e affaticati e morti di fame per essermo 94 | affatto 95 5| supplisca dal mio canto l'affezione. Narticoforo, mandáti a 96 1| Certo che mi è caro, ché m'affliggeva il cuore veder patire quella 97 2| metá mi soverchieria; me ci affogo dentro.~Santina. ... e bella 98 4| acullá, y asi se le saldrá afuera la sangre y el ánima.~Narticoforo.~ 99 2| A questo potrò servirti agevolmente; che Facio mio padre se 100 1| altro con me e mi vai cosí aggirando il capo.~Nepita. Poiché 101 2| ingegno che saresti per aggirar altro capo che il suo. Ma 102 5| che son stato tutto oggi aggirato per cagion di costui, il 103 2| Signora, a tanti oblighi aggiungete questo altro. La vostra 104 5| Deh, perché mi burli e aggiungi beffe a beffe?~Panurgo. 105 3| non adesso; e se gli si aggrava qui alcuno accidente, exalará 106 1| e a tuo dispetto son piú aggraziata di te.~Essandro. Io non 107 5| a Stato, quando si fe' l'aggregazion di nobili in Genova, fummo 108 5| starò piú paziente d'un agnello; e se non basti tu sola, 109 4| vida de quien soy, que me agraviais en ello, que haya yo de 110 2| Giá è tempo uscir dagli aguati).~Panurgo. Ecco il servo 111 4| mis barbas, le haré más agujeros en lo cuerpo que no tiene 112 4| bellidos nos habriamos aquí de agujiar y despedazar.~Pantaleone. 113 5| percotere in una pietra aguzza, di che giacesti duo mesi 114 2| apparecchio, accioché gli aguzzi e susciti l'appetito). Olá, 115 4| Escucha, viejonazo, si no vate ahorca.~Gerasto. M'andrò piú tosto 116 4| ventura verdugo, que tengo de ahorcar?~Narticoforo. Orco, idest, 117 3| un troiúgeno Ettore o un Aiace flagellifero!).~Granchio. ( 118 2| aiuto degli amici; però aiutaci: il bisogno ne fa importuni.~ 119 3| miracoli. Ma che ti par del mio aiutante? non ti ha egli ciera di 120 1| adesso, come consapevole, mi aiutará con la sua fígliana.~ ~ ~ ~ 121 3| scure che tagliò quegli alberi che féro quella barca che 122 5| figlia. Oggi è scoverta l'alchimia, l'ho prigione, mi son consigliato 123 | alcuni 124 2| vola.~Panurgo. Dammi l'ale, che volarò. Non dubitate, 125 3| Pape Satan, pape Satan, aleppe!~Granchio, questi è un troiúgeno 126 4| Capitan Dante, mio Ercole alexicaco, aiutami!~Dante. ¡Holá! 127 4| y leones; y quando tengo alguna entre las manos, la desuello 128 4| Antes huir luego, porque alguno de estos miembros cortados 129 5| Essandro. Deh, perché non ho l'ali da volare, o Cleria, o mio 130 1| gli spirti miei prendono l'alimento della lor vita, e mancandomi 131 4| Dante. ¡Holá! quien va allá, tenganse y hinquense de 132 4| Pantaleone. Si, por cierto, allanado estaba la cuenta.~Gerasto. 133 4| Narticoforo. Vo dunque. Mi allargarò piú tosto per il timor che 134 3| dalla bocca qualche parola allatinata.~Panurgo. Lascia fare a 135 3| cattivi umori dal corpo: ti allegerisce la testa, ti leva le fumositá 136 2| ha pietade, lo vorrebbe alleggerire).~Pelamatti.... Oh, trovassi 137 5| allegrezza adesso, come io mi son allegrato della tua: ch'io ho ritrovato 138 3| trattando di matrimoni e allegrezze, mescolarvi con augúri di 139 3| Non dubitar punto, stammi allegro e lascia fare a me che mi 140 5| venuti certi forastieri ad alloggiar seco, e che la casa era 141 3| Nepita. In casa voi non alloggiarete, ben potrete andar altrove.~ 142 2| Alessio nostro amico, overo ne allogheremo alcune, se ci mancano.~Essandro. 143 5| saper come stia.~Essandro. M'allonghi la vita! giá salo la scala 144 3| patisci di lucidi intervalli. Alloquar hominem - hic et haec homo: 145 3| la facoltá di poter ben alloquere.~Gerasto. Facciamogli tagliar 146 | allor 147 3| vereor, io dubito che tu sii allucinato, perché con tanti reiterati 148 3| questi occhi?~Narticoforo. Te allucini, te inganni.~Nepita. Cosí 149 5| successi?~Essandro. Per allungar la speranza! Ma pur che 150 1| cosí ardente come questa alma. Ardo nel fuoco ch'io medesimo 151 4| que es esto? Ya es hora de almorzar y no he matado una docena 152 3| tornare a dietro.~Narticoforo. Alter de duobus: aut tu vigilanter 153 4| abbiamo avute le risse e le altercazioni.~Dante. ¿Habeis hecho tañer 154 | altrimenti 155 4| Essandro. Vien qua tu, alzami costui su le spalle.~Dante. 156 4| intende molto bene: bisogna alzar la voce ragionando con lui.~ 157 1| questa stima di me, che non alzarei piú la coda di quello che 158 1| in contegno, far del re e alzaresti la coda.~Essandro. Avete 159 2| discortesia. Io non ardirò alzarvi gli occhi su il viso, né 160 1| non cosí mio come tuo; e amami, se ti par che l'amor mio 161 2| inestimabil amor che vi porto, amandovi sovra ogni cosa mortale. 162 Pro| a questo ultimo fine, vi amano, vi servono e vi adorano, 163 2| impetrar alcuna grazia dal suo amante, vi prego che soffriate 164 5| Essandro. Accompagnato da una amarissima compagnia di pensieri.~Panurgo. 165 1| t'accorgessi ch'altri ti amassi e si struggesse per te, 166 2| Conosco che veramente m'amate.~ ~ ~ ~SCENA IV.~ ~Panurgo, 167 4| cervello e postomi in tanta ambage che omai non so discernere 168 1| vedervi, si morrebbe di ambascia.~Cleria. Col pensiero forse 169 1| priega che gli porti alcune ambasciate e presentucci; e io, tutte 170 4| una risposta sodisfarò ad ambiduo. Io essendo me, non posso 171 3| con parole tanto sospese e ambigue che si possono adattare 172 3| che sia vero?~Narticoforo. Amboduo la penitenza, perché vapulando 173 3| rimedio; e domane all'alba ambulassimo patriam versus.~Gerasto. 174 Pro| pensavate, ma son vostra amica; e io rinuovo e accresco 175 2| Essandro. No; ma la loro amicizia è sol per lettere.~Panurgo. 176 3| Narticoforo. Voleva andare, amicto, exonerare il ventre delle 177 4| Dante. Voy en busca de un amigo.~Essandro. Farai come quello 178 2| né bisogna che molto l'ammaestriamo, ché appena accennandogli 179 2| attende piú alla cura degli ammalati; ha due figlie in casa che 180 3| serviggiale ad un forastiero ammalato. Se sète di casa, mi sapreste 181 3| Panurgo. Voglio.~Essandro. Ammazzami.~Panurgo. E se v'ammazzo, 182 3| voglion partir per bravure, ammazzargli. Ho fatto di modo che Gerasto 183 3| nipoti congiurati insieme di ammazzarlo, perché l'abbiamo promessa 184 4| comando.~Essandro. È rissoluto ammazzarvi in ogni modo; e penso sará 185 3| Speziale. Oimè, oimè! che sia ammazzato quel fabro che fece quella 186 3| Ammazzami.~Panurgo. E se v'ammazzo, quando mi pagherete l'obligo?~ 187 2| dietro.~Gerasto. (O che amorevol moglie, come ben cuopre 188 2| Essandro. Veramente, i spassi amorosi sono i piú dolci che fioriscono 189 1| gli umani desideri solo l'amoroso è insaziabile. Onde, avendo 190 4| Pantaleone. Por causa mia han añadido á la: de Pantaleon.~Gerasto. 191 4| versi scazonti, coriambici, anapestici, proceleusmatici, e vo' 192 | anche 193 3| Narticoforo. Ah, pedissequa, ancillula, scortulo, meretricula, 194 4| quel che sono; onde son ancipite come si trovano qui uomini 195 4| tu stai in un pelago di ancipiti pensieri! A me duole partirmi 196 4| sotto, se ben fussi una Ancroia, una Marfisa bizarra.~Essandro. 197 4| gallina tu? rispondemi.~Dante. Anda, majadero, que si yo fuera 198 1| pregò molte volte, me n'andai a casa di Panurgo mio servo 199 4| es pulga que le morde; y andará sin saber que está descabezado, 200 4| qualche gran cosa, almeno d'andarne un mese zoppa; ma dopo ne 201 1| giamai. Almeno fussi ape che andasse succhiando quel mele che 202 1| che è una cicala, sarebbe andata cicalando per gli parenti, 203 5| l'occasione che la casa andava sozzopra, la feci prender 204 3| Nepita. Se stesse qui, non anderei caminando.~Narticoforo. 205 1| rivenuto e riscaldato, m'andò l'umore agli occhi: sento 206 5| ti dico, padrona, ch'egli andrá per la decima e ci lascierá 207 4| Gerasto. A tuo dispetto, andrai di sotto, se ben fussi una 208 3| arai ingurgitato qualche anfora, medimno o congio di liquor 209 3| gli venne nelle fauci un'angina e nella bocca quello apostèma, 210 4| saldrá afuera la sangre y el ánima.~Narticoforo.~Purpuream 211 5| deveria far come quello animale che si strappa i suoi genitali 212 4| pelear con ratones, sino con animales feroces? ¡Ponedme á combatir 213 4| Narticoforo.~Purpuream vomit ille animam sanguine místam,~Vitaque 214 4| enviaría por embajador de las ánimas dañadas.~Gerasto. Per adesso 215 2| pari ardor feriti, amor gli annoda, e senza sospetto alcuno 216 5| Essandro. I miei fatti sono annodarmi un capestro al collo e strangolarmi.~ 217 5| Vòlgeti a me.~Essandro. Ho annodata la fune e or me l'adatto 218 5| vita! giá salo la scala e annodo il capestro al trave.~Panurgo. 219 Pro| sbigottite e conturbate e hanno annubilato il sereno di lor begli occhi 220 Pro| quello veggia scemarsi, annullarsi, anzi in odio convertirsi? 221 3| fianchi.~Narticoforo. Saltem, annunciatemi, in che v'ha egli offeso?~ 222 4| porque juro que en diez anos no he estado tan ocioso 223 4| molto vicino?~Pantaleone. Antes huir luego, porque alguno 224 Pro| comparir in questa scena, se anticamente non vi fussero comparsi 225 1| oda mia madre che sta nell'anticamera.~Essandro. Eccomi, signora 226 1| e di quei Pseudoli delle antiche comedie? Or stammi di buona 227 5| dell'attempate del tempo antico.~Santina. Tu non solo sei 228 3| questa è la pozione e l'antifarmaco degli ubbriachi.~Granchio. 229 3| Essandro. O Morfeo galante, antivedo la cosa, che riuscirá netta. 230 4| aire; y con los puntapies apartar los cuerpos destrozados, 231 1| nascessero giamai. Almeno fussi ape che andasse succhiando quel 232 4| cabeza con tanta destreza que apenas sentirá si es pulga que 233 1| Essandro. Con gli occhi aperti, e vi tocca con le sue mani 234 1| Dunque, poiché t'è cosí aperto e nudo il cor mio come la 235 3| È nome greco e viene «apò tù nartix», cioè «ferola», 236 2| a questo tuo cenino che apparecchi.~Panurgo. L'apparecchio 237 3| casa son molte robbe e s'apparecchia un banchetto da re, il tutto 238 1| ragionarmi, ecco ch'io sono apparecchiata;...~Essandro. Andrò volontieri.~ 239 2| susciti l'appetito). Olá, apparecchiate la tavola e ponetevi quei 240 5| lei con quel capestro che apparecchiava per voi?~Essandro. Fai errore 241 5| amore e ragione mai potero apparentare insieme, e la legge d'amore 242 1| tua figliana, al suo primo apparir ricevei con tanta forza 243 3| rimasta infetta per il suo apparire. Avete visto mia figlia? 244 3| semisepolto nel sonno, ti sará apparso questo strano fantasma d' 245 3| tu o il tuo padrone a cui appertiene questo, accioché vi purgasse 246 5| Fregosi, che per negozi appertinenti a Stato, quando si fe' l' 247 4| quella porta, perché ti appestará. Gerasto. Vuoi tu un miglior 248 1| come l'infermo che sempre appetisce quel che gli nòce. Pensava 249 2| accioché gli aguzzi e susciti l'appetito). Olá, apparecchiate la 250 4| È commune, se tu hai da appicarti in quella. Dimmi, che vai 251 4| Gerasto. M'andrò piú tosto ad appiccare che ascoltarne piú.~Pantaleone. ¿ 252 5| Meritaresti un capestro che t'appiccasse, come non ti mancherá!~Tofano. 253 5| Volemo che la fortuna s'appicchi lei con quel capestro che 254 3| di Virgilio con commune applauso degli audienti, e la sera 255 2| se ben la vittoria rimane appo il vinto, pur è gran carico 256 3| apportassi alcun male, che, apportandoti la sanitá, cosí mi scacci?~ 257 2| ma in quel solo che può apportar biasmo e disonore al nostro 258 3| Speziale. Che faresti se t'apportassi alcun male, che, apportandoti 259 5| O felice sole, che hai apportato il piú lieto giorno per 260 4| dentro o toccando la porta, s'apprende.~Gerasto. Penso che voi 261 3| mi stimaste pentito dell'appuntamento, come viro probo, per mantenervi 262 3| Speziale. (Deh, se posso appuntartelo dietro, o ce lo ficcherò 263 2| questo vicolo, ché Nepita v'aprirá la porta.~Essandro. Ecco 264 3| dentro; e quando io batto, aprite tosto.~Gerasto. Vado.~Essandro. 265 4| padron delle vesti! O terra, apriti e ingiottimi vivo!). Sto 266 4| conquistarlas, dejado he en aquellas partes muy grandes palacios 267 3| con queste tue unghie di aquila alcuna cosa. La mia casa 268 4| Che parlo ebreo, greco o arabico, che non m'intendi?~Gerasto. 269 4| lo devono conoscere o l'aran preso in cambio.~Panurgo. 270 5| meglio ti fossi posto ad arare che ad amare, che misera 271 3| scuola, e che si chiama Arcinfanfano. Dimandarò ogniuno che incontro, 272 3| baiular su gli omeri da uno arcipotente bastazo, e da duo pueruli 273 2| Panurgo. Egli è ribaldo, arciribaldo, re di ribaldi e mille volte 274 5| men che lui, lo desidera ardentemente.~Nepita. Credetelo, che 275 Pro| voi mi vedete. Cosí piú ardenti e piú bramosi che mai, vi 276 Pro| accendo di fiamme cocenti e ardentissime, e di passo in passo lo 277 2| bellezze, né il mio cuore sa arder se non per voi, né questi 278 1| consigliero, Amor mi diè l'ardimento e di sua mano mi pose questo 279 2| timida, rispettosa; non ardirá questo.~Panurgo. Mancherá 280 2| Guai a te, se avessi tanto ardire!~Gerasto. Di che dunque 281 3| m'importa.~Granchio. (Chi ardirebbe toccar a costui la punta 282 2| iniqua discortesia. Io non ardirò alzarvi gli occhi su il 283 2| in lieta coppia, da pari ardor feriti, amor gli annoda, 284 2| Panurgo. Ma quello di che ti aremo maggior obligo, è la prestezza, 285 1| scema nulla? E che quindi fo argomento che non risponde con amore 286 2| Non mi servono piú i motti arguti, non le buffonarie, non 287 4| ché, l'animo mio se va ariolando la cosa e l'uno non intende 288 3| Narticoforo. Nol posso ariolare, se non lo dite prima.~Panurgo. 289 Pro| meco. Questi è lo Sdegno, armato sempre di orgoglio e di 290 2| steccato dove si combatte con arme di amore e di cortesia; 291 3| meno della parola. Io mi armerò di iambi e di endecasillabi; 292 4| con te.~Essandro. Con che armi combatteremo?~Gerasto. Con 293 3| Morfeo. Padre ca... ca... ...aro, quella lupa che mi ha roso 294 3| Narticoforo. Che sfinge, che arpia, che Medusa con la testa 295 5| ad intendere a pari miei? Arpione, Tenente, Graffagnino, pigliate 296 3| Gerasto. Non mi darai tu un'arra della tua bona volontá?~ 297 1| e si muor di fame; ché l'arrabbiata cagna di mia moglie n'arde 298 4| por través.~Dante. Yo te arrebataré d'essos cabellos, y te arrojaré 299 5| di pessimi costumi non l'arrebbono corrotta.~Gerasto. Ditemi, 300 2| fusse fidelissima, non vi arrei amato e servito con tanta 301 2| riesce a proposito! Dove arremo vesti orrevoli per vestir 302 4| entrare). O viro probo, arrige aures a quel che dico.~Gerasto. 303 3| Narticoforo. (Sará meglio arripere la fuga).~Essandro. Vien 304 3| volando per una facenda: chi arriva primo, aspetti.~Essandro. 305 3| corri molto tardi, ché sono arrivati prima essi che la nuova.~ 306 3| che un prosontuoso, poiché arrogantemente parli e prosontuosamente 307 4| costui?~Panurgo. Mira con che arroganza mi parla! hai tu qualche 308 4| arrebataré d'essos cabellos, y te arrojaré cinco jornadas más acullá 309 4| vergini, se le richiedi, arrossiscono, e stimano la vergogna nelle 310 3| granciassi, sgraffignassi, arruncinassi con queste tue unghie di 311 5| arde per lei, ella ne è arsa e incenerita per lui; e 312 Pro| fussero comparsi i Lari, gli Arturi, i Sileni, la Lussuria e 313 3| vino e che i vapori non ascendano al cerebro.~Granchio. Ed 314 2| sconciar bene, piglia una ascia e sconciami a tuo modo. 315 2| Morfeo. Mi nasconderò, ascoltarò e uscirò a tempo dall'imboscata.~ ~ ~ ~ 316 3| Narticoforo. Bona verba, quaeso, ascoltiate.~Nepita. In casa voi non 317 3| la morte.~Panurgo. Anzi l'ascosto è peggior del patente; ch' 318 4| acá y el cuerpo acullá, y asi se le saldrá afuera la sangre 319 4| un ejército de enemigos, así siego piernas, cabezas, 320 5| Panurgo. Chi ti tocca, asinaccio?~Tofano. Adesso mi tocchi 321 2| Morfeo. O berline, o scope, o asini, dove sète?~Panurgo. Ma 322 4| destruidor de castillos, asolador de ciudades, dejarrettador 323 2| inviate per un suo servo; e or aspettandole stava passeggiando dinanzi 324 2| come t'ho detto, in farmi aspettar tutta questa mattina?~Morfeo. 325 4| Fioretta m'ha promesso aspettarmi in questa camera, e giá 326 4| adosso; or será qui.~Facio. Aspetterò quanto volete, non ho fretta.~ 327 5| informarmi di voi; ché se ben all'aspetto conosco che siate di buona 328 3| agli pisti, di galbano e di assa fetida che come il vecchio 329 4| tosto per il timor che mi assale.~Dante. Ahora bien, andad, 330 1| rassetto, accioché diamo l'assalto a questo vecchio e lo poniamo 331 5| dal figliuolo son stato assassinato?~Panurgo. E può esser che 332 2| trattar con questi sarti ladri assassini, che dopo averti fatte tutte 333 4| sua parola. Ma che ragioni assegna egli?~Narticoforo. Dice 334 1| che non fusse meschiata d'assenzio, né piacere che non vi fusse 335 2| fuori non si gelino e paiano assevati, ma che sieno caldi e ben 336 2| mia fede a mille segni? Assicuratevi tutta nella mia fede, che 337 2| stesso. Vostra sorella m'ave assicurato che da voi non mi sará chiesto 338 4| genti?~Gerasto. Di questo ti assicuro, che il nostro duello sará 339 3| assorbi il vino, ma il vino assorbe te, et ob id non sei tu, 340 3| non bevi; perché non tu assorbi il vino, ma il vino assorbe 341 3| diversorio, ché per non essere assueto a viaggi, recumbe nel pulvinare; 342 2| comando che non mi debbiate astringere a questo fallo. E se voi 343 2| tristo, cattivo, malizioso, astuto, truffatore,...~Morfeo. 344 4| en ello, que haya yo de atreverme á matar un viejo podrido, 345 5| certe parole che l'una non attacca con l'altra?~Panurgo. Certo 346 2| miglior di tutti, perché attaccandomi un fegadello al tallone, 347 2| fidarmi di te, che non l'attacchi a me ancora?~Morfeo. Di 348 4| medicando agli Incurabili s'attaccò la peste, ed egli l'ha attaccata 349 5| fanciulle d'oggi san piú dell'attempate del tempo antico.~Santina. 350 2| desta: mi dá la veglia. Non attende piú alla cura degli ammalati; 351 5| sozzopra e la moglie non poteva attenderci; e che presso la sua casa 352 2| travestirmi, ridur quelli a casa e attendere al fatto mio.~ ~ ~ ~ 353 2| cercará altre in presto. Attendete all'altre cose da farsi, 354 5| posso ascoltare, perché attendo al fatto mio.~Panurgo. Questi 355 5| tutti e ci sono occorsi atti e parole in pregiudicio 356 2| strade?).~Santina. ...Va attillato su la vita, profumato. Giunto 357 1| che prima m'avea preparate attissime a manifestarle il mio stato, 358 3| Narticoforo. Dal Garigliano abbiam attraversata la via e venuti per Linterno, 359 1| temuto e portato tre anni attraversato nel core! ecco la separazione 360 3| con commune applauso degli audienti, e la sera le Regole di 361 3| allegrezze, mescolarvi con augúri di morti.~Narticoforo. Io 362 4| que passará una torre, aunque sea la de Babilonia, de 363 3| uomo nefario che sará stato áuso usurparsi il nome onorato 364 3| Palepoli seu Neapoli con auspici di copular un mio figlio 365 1| conoscere, che presto verrá l'autunno, sfronderai, diverrai secco, 366 2| ricevo, che Essandro si avaglia dell'opra mia.~Panurgo. 367 2| tempo manca e le parole avanzano. E sovra tutto vorrei che 368 3| padrone, né voi per farmi avanzar tempo mi faceste bere una 369 3| del serviggiale»; ma tu avanzi tutti i serviggiali del 370 4| crudeles terras, fuge littus avarum! ~Gerasto. Perché mi dite 371 Pro| che dá gelosia a tanti, è avelenata da gelosia di un forastiero 372 2| solo hai tanti vizi che, avendonosi a partire a tutta questa 373 | avendoti 374 5| certo senza vendetta: io vo' aventarmegli adosso come una cagna.~Nepita. 375 Pro| di lui; poi, subito gli avento al petto una di queste serpi, 376 1| Chi è questo giovane cosí aventuroso?~Gerasto. Cintio, figliuol 377 2| servirla. Le dispiacque non avercelo scoverto al principio; che 378 5| zio cosí acerbo dolore che avereste della sua morte. Orsú, diasi 379 5| tosto che tu ti penti d'averme usato impietá, ch'io di 380 2| desse le vesti; e disse avermele inviate per un suo servo; 381 | averne 382 3| giorni sono per la via di Aversa e di Capua.~Narticoforo. 383 2| Signor no, perché mi disse avervele inviate, e datomi tante 384 | avessimo 385 | avesti 386 | avevamo 387 1| a poco a poco mi avessi avezzo a disamarla.~ ~ ~ ~SCENA 388 4| Dunque, io son nato secundis avibus, ché mai non m'accadde vederlo.~ 389 3| questo partito e io era piú avido rifiutarlo che accettarlo, 390 5| piú l'umana forza cerca avilupparti e sommergerti sotto terra, 391 5| Dovunque mi volgo, mi trovo aviluppato in nuovi guai).~Santina. 392 5| facevi un buon officio, avisarmi dell'inganno?~Panurgo. Usando 393 1| se m'accetta per sposo, avisarne mio zio e farla chiedere 394 3| per correo innanzi, ché lo avisi come esso e Cintio suo figliuolo 395 2| cosí sia io: cosí fu mio avo, bisavo, trisavo, ventavo 396 4| vorrei servirmi di voi per avocato....~Panurgo. (Bene, che 397 5| Gerasto. Mira che faccia di avorio! mira che volto!~Panurgo. 398 | avrebbe 399 4| nepos cuius relativum est avus, sic proavus cuius relativum 400 | avuta 401 | avute 402 4| presi per mie. Ma or che m'avveggio, avea fatto un bel guadagno! 403 2| tutto oggi. Dove ti eri avviata?~Santina. Io non ho da uscire, 404 4| con ellos, y juntándome azgo una con una mano y otra 405 3| Gerasto. Potrai, se non azzoppi o acciechi prima.~Granchio. 406 Pro| fantesche che per gelosia se azzuffano insieme: cominciate a veder 407 4| è stato cagion, penso, d'azzuffarci insieme.~Facio. Che si fará 408 4| Forastiero, questi bravi per non azzuffarsi e porsi a pericolo di ferirsi, 409 4| torre, aunque sea la de Babilonia, de una parte á otra.~Pantaleone. 410 3| medimno o congio di liquor di Bacco; e cosí semisepolto nel 411 2| non ebbi molta resistenza. Baciandola, diceva che il mio fiato 412 1| baci, dicendo che mentre baciava me, le pareva di baciar 413 5| lettera a mio padre, che li bacio le mani e desio saper come 414 4| hiela y el corazon me da más badajadas, que el reloj de Palacio.~ 415 1| Nepita. E questi che fan le bagattelle, pur fan veder molte cose 416 5| operazioni; e se non lasci le baie, ti romperò la testa.~Nepita. 417 3| mie vendette. Io ti farò baiular su gli omeri da uno arcipotente 418 2| signora di gran cuore, prendo baldanza di chiederle una grazia 419 2| dritto in camera vostra, e la balia ne tien la chiave: se ciò 420 3| Essandro. Dimmi, Morfeo, che ballotte son queste che tieni in 421 3| ché con le corna non vi balzi nell'aria!~Essandro. Che 422 3| e giá i dinari erano in banco.~Narticoforo. Non potrei 423 4| mientras los venia á gozar, los bandoleros me desbalijaron por el camino; 424 4| soplo, con un pelo de mis barbas, le haré más agujeros en 425 3| farina. Ma chi è questo barbassoro di qua?).~Narticoforo. ( 426 1| puossi dir peggio che femina barbuta? Poi hai una voce rauca, 427 3| quegli alberi che féro quella barca che ti portò in questo paese!~ 428 5| di che mi doglio di te? Barro assassino, senza vergogna 429 2| qualche parola in «bus» e in «bas».~Panurgo. Se ben pensate 430 4| raddoppiati tre: non gli deve bastar lui solo, vuol servir per 431 3| omeri da uno arcipotente bastazo, e da duo pueruli ti farò 432 4| sacco intiero d'elleboro basterá per purgarlo).~Facio. (Costui 433 5| paziente d'un agnello; e se non basti tu sola, chiama i parenti, 434 Pro| superba e villana e ch'io non basto ad addolcirla, adopro questo 435 5| pigliate questo, legatelo, bastoneggiatelo ad usanza d'asino.~Narticoforo. 436 4| buscando danari e trova bastoni. Ma cosa è questa che tu 437 4| alla casa appestata e la batte per entrare). O viro probo, 438 2| andiamo a tavola e diamo una batteria a quel tuo apparecchio?~ 439 3| e a me questa fatica di batterla, ché giá m'aveva sputato 440 5| alla scuola, promisi di batterlo: fuggì di casa mia tre anni 441 1| ito alla scuola, promise battermi, me ne venni qui in Napoli 442 3| Narticoforo. Se mi fai irascere, batterò te per lei.~Granchio. Ecco 443 4| dormono.~Narticoforo. Perché battete quel ostio con tanta veemenzia?~ 444 3| furibondo, non scherzare. Battila, ti dico.~Granchio. Che 445 3| è mio debito, meno di un becchier d'acqua. Ma farò che Cleria 446 2| che mi vi sète dato per beffarmi e per mancarmi di parola; 447 Pro| annubilato il sereno di lor begli occhi come avessero inteso 448 1| inaffiarti e farti produrre i piú bei frutti che nascessero giamai. 449 3| grazia, disponetelo prima con belle parole, poi fate l'ufficio 450 3| che pareva un Pegaseo, un Bellerofonte, ma poi quadrupedando e 451 3| la medema infirmitá e dal bellíco in giú l'ha tutta rósa e 452 4| hijos de puta de sus ojos bellidos nos habriamos aquí de agujiar 453 3| quello che ho commentato il Bellum grammaticale, la Priapeia 454 5| lungo tempo di rivedere! benedetti questi legami di carcere 455 2| ricompensa, almeno conosceremo il beneficio e resteremo con obligo di 456 5| per farla divenir umile e benevole e di buona creanza.~Santina. 457 2| tu per le tue virtú una berlina.~Panurgo. Ho voluto dir 458 2| capestri, che fate?~Morfeo. O berline, o scope, o asini, dove 459 2| sta in mare.~Morfeo. E tu bersaglio di staffili.~Panurgo. Chi 460 5| Non si vuol partir questa bestiaccia!~Tofano. Dove volete che 461 4| patir di una certa infirmitá bestiale e che l'avete richiesto..., 462 4| che sia una bestia?~Facio. Bestie stimaresti tu noi, se ti 463 3| Sí.~Essandro. Oimè, che bestiemma avete detta! o che galante, 464 5| mangi una libra di pignoli e beva vernaccia fina, non altro, 465 3| toccare? Tocco la tazza dove beve il mio padrone, che è d' 466 3| parla.~Granchio. Certo che bevendo non mi bevo i comandamenti 467 3| sei optumo in quanto non bevi; perché non tu assorbi il 468 3| Certo che bevendo non mi bevo i comandamenti del padrone, 469 3| Gerasto, e abbiate mangiato e bevuto bene, e siate tornato prima 470 4| Gerasto. Questa tua barba bianca m'ave ingannato.~Narticoforo. 471 2| quel solo che può apportar biasmo e disonore al nostro commune 472 4| mi assale.~Dante. Ahora bien, andad, que yo entretanto 473 2| mio, stanno al pari ad una bilancia. Dio sa come posso negarlovi.~ 474 4| numeri, adverbialiter: semel, bis, ter; overo numeraliter: 475 2| sia io: cosí fu mio avo, bisavo, trisavo, ventavo e settantavo.~ 476 5| Lo so meglio di te, non bisognaria che lo dicessi a me.~Gerasto. ... 477 2| vidde al mondo mai il piú bizzarro uomo di maestro Rampino. 478 3| ché i granchi hanno due bocche, una innanzi e un'altra 479 2| divorartelo; ma tu non assaggierai boccone se non prometti servirmi, 480 4| soy que os mataré á puros boffettones, que por ser vos un muchacho, 481 1| di modo che tu mi porti bone novelle.~Essandro. Bene.~ 482 3| Ma questo non è piú bono, bisogna pensar un'altra 483 5| vero - ché confidando nella bontá, che mi par conoscere nell' 484 3| fatto a me).~Morfeo. Che borbotti, sozzo asino?~Speziale. 485 3| peccato?...~Nepita. Andate in bordello, vi dico, e innanzi quelle 486 4| piel y me voy entre los bosques y me junto con ellos, y 487 4| bisogna mostrar valore!~Dante. Boto á Dios que soy la mayor 488 4| e voglio che numeri le bòtte con la tua bocca, e come 489 2| professione e mercanzia e ne ho le botteghe e magazzini in questo petto.~ 490 5| schena, ché avendoti in braccio, quando era piccino, ti 491 1| brugiava, la mia focosa brama fusse estinta; ma io mi 492 Pro| Cosí piú ardenti e piú bramosi che mai, vi si buttano dinanzi 493 4| No me venga ninguno con bravadas, que en solo poner mi brazo 494 3| intorno per far un'altra bravata a Gerasto che, cosí vestito 495 4| Essandro. (Proverò fargli bravate, poiché col buono non posso 496 4| Gerasto. Forastiero, questi bravi per non azzuffarsi e porsi 497 4| chiamato Dante, perché dá bravissime bastonate.~Gerasto. Sotterrerò 498 4| trovar un capitan spagnolo bravissimo, chiamato Dante, perché 499 4| Ponedme á combatir con hombres bravos y vereis lo que sabré hacer!~ 500 3| non si voglion partir per bravure, ammazzargli. Ho fatto di