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Giambattista Della Porta La fantesca Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Attogrigio = Testo di commento
1501 4| cervello.~Narticoforo. Or giudica temet ipsum di poco cervello 1502 4| dosso con tanta furia, lo giudicai pazzo maniaco; e giá mi 1503 4| con tanto proposito che lo giudicaresti un filosofo. E alcune volte 1504 4| proposito che ogniuno lo giudicava savio?).~Narticoforo. (Chi 1505 2| dimanda che mi fate, e siate giudice di voi stesso. Vostra sorella 1506 3| faccia tanto puzzolenti che giudicherá essere insopportabili a 1507 5| stallone non fanno male a giumenta, con maggior rabbia e ardore 1508 3| pensieri, se a tanta gloria giungerete. Ma se mi riesce contraria, 1509 4| Narticoforo. Alfin, per giungerlo, gli dico che mi facci copia 1510 5| e se questo vi par poco, giungetevi altrotanto, ch'io soffrirò 1511 3| che m'hai cieco! se ti giungo!~ ~ ~ ~ 1512 2| vissuto onorevolmente. A prima giunta gli darò in faccia un «Quanquam 1513 2| prego a non far cosa onde giuntamente abbiamo a pentircene, anzi 1514 2| bisogno di un ladro, infame, giuntatore, assassino,...~Morfeo. Questi 1515 4| giuro...~Narticoforo. Non giurare a chi non crede al tuo giuramento. 1516 3| luerá la pena della usurpata giurisdizione.~Granchio. Ed io se trovo 1517 3| sua? alle premesse séguita giusta conclusione.~Granchio. Non 1518 5| ha dato ordine che tu sii giustiziato.~Essandro. M'hai tornato 1519 1| sotto. In una sol cosa sei giusto, perché usi sempre ingiustizia. 1520 3| Panurgo. Era il piú formoso giuvenculo che avesse la cittá di Roma, 1521 | gl' 1522 5| questa morte molto me ne glorio e vanto.~Gerasto. Te ne 1523 5| figlia, e me l'arei saputo goder questo tempo.~Santina. E 1524 1| parve piú sicuro soffrire e godere quanto poteva. Anzi, alcuna 1525 5| i figli e la vita, per godermi una volta lei,...~Santina. 1526 2| quando si partirá di casa, la goderò. Quel divenir maschio non 1527 1| chiaramente ch'ella non poco godeva della mia vista. Mi spoglio 1528 2| sospetto alcuno di gelosia si godono felici insino alla morte! 1529 5| Tofano. Voi mi toccate il gomito; che volete da me?~Panurgo. 1530 2| volentieri?~Nepita. È tanto gonfia di voglia e sta tanto col 1531 2| mano ben grosso e lungo per governatore e capo di quell'isoletta 1532 4| y mientras los venia á gozar, los bandoleros me desbalijaron 1533 3| condotto?~Panurgo. In un grabátulo, in vinti giorni; e da che 1534 3| Granchio. Son granchio, perché gracchio troppo. Me ne vado.~Gerasto. 1535 4| che tu dici?~Narticoforo. Gracilescente, col collo obtorto, con 1536 2| cortesia vinca il mio merito; gradite la mia dimanda la qual quanto 1537 2| merita che sia accettato e gradito da voi.~Essandro. O dolce 1538 3| oratoribus: «Schemata enim quae Graeci vocant, maxime ornant oratorem, 1539 5| miei? Arpione, Tenente, Graffagnino, pigliate questo, legatelo, 1540 3| ho commentato il Bellum grammaticale, la Priapeia di Virgilio; 1541 3| non è meraviglia, ché i granchi hanno due bocche, una innanzi 1542 3| granchio da dovero, che granciassi, sgraffignassi, arruncinassi 1543 2| tristi!~Panurgo. Per le tue grandezze meritaresti una collana.~ 1544 3| dire?~Granchio. Che sète un grandissimo letterato!~Narticoforo. ( 1545 1| raspará, perché ti sará grata. Ma vo' duo baci per mancia, 1546 4| spagnuolo, che lo medico gratis.~ ~ ~ ~SCENA IV.~ ~Capitan 1547 1| tempo le son divenuto cosí grato che sempre ragiona meco: 1548 3| par di questo mio raschiar grave e sputar tondo? che della 1549 5| maschi.~Nepita. Se fussi gravida, mi sgravidarei: l'ha narrato 1550 1| onestá, sí ricco tesoro di grazie, mi terrei felicissimo; 1551 3| ornamento oratorio, da' Greci detto «schemata». Cicero 1552 2| bufalo? quella ciera parla e grida che è la magior bestia del 1553 1| voce rauca, che par ch'abbi gridato alle cornacchie. Sfacciata 1554 3| non sará pagata da me di grossi o di doppioni, ma né di 1555 2| Rampino m'ha detto che è un grossolano: non vedete che visaccio 1556 4| avveggio, avea fatto un bel guadagno! che dove il mio panno è 1557 Pro| fantesca, onde piú l'ama e lo guarda. Questa fantesca che dá 1558 4| nome, acciò ci possiamo guardar da lui.~Narticoforo. Lubentissime 1559 3| persona si muova a vomito in guardarmi; ma tutto è una delicatura 1560 5| tempo.~Santina. E chi può guardarsi da simil sciagura? entrar 1561 2| bastonate; se fo errore, guardite Iddio....~Panurgo. (Non 1562 3| Mirate che ciera, che guardo fiero!).~Narticoforo. (Le 1563 4| per mancia.~Gerasto. Lo guarirò per amor vostro, non vo' 1564 5| continui la ricetta finché guarisca bene.~Santina. Nepita, io 1565 Pro| ed estingue l'amore, e vi guarisce affatto e vi rende di modo 1566 5| la vo' continuare finché guarisci, ché abbi meglio creanza: 1567 4| introducesse a voi che lo guarissi d'una infirmitá che patisce, 1568 4| parte vostra che vi avesse guarito, che mi volevate dar trenta 1569 4| parti pudibonde e l'ha tutta guasta, che non vi è rimasto segno 1570 2| magnare, che le vivande si guastano, e di qua ne sento la puzza.~ 1571 Pro| i passati travagli della guerra? perché i cibi piú saporiti 1572 3| cosí stracche e piene di guidaleschi che ti cascano sotto dieci 1573 2| fedel servitú merita qualche guiderdone, fate forza a voi stessa 1574 1| Essandro. Dunque non si può gustare senza conoscerla?~Nepita. 1575 2| compito che possa da noi gustarsi in terra. O felici e sovramodo 1576 1| Nepita. Dunque l'hai gustata, eh?~Essandro. Dunque non 1577 1| insaziabile. Onde, avendo gustato cosí dolcissima donna, mi 1578 Pro| e acerbe, gli fo saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi 1579 4| Narticoforo. Mentiris per guttur! oh avessi la mia ferola, 1580 4| Pedro Manriquez, Leyna, Guzman, Padilla y Cervellon.~Pantaleone. ¿ 1581 3| non tam verbis pingendis habent pondus, quam illuminandis 1582 4| las Indias del Perú, donde habiendo yo acabado de conquistarlas, 1583 4| de sus ojos bellidos nos habriamos aquí de agujiar y despedazar.~ 1584 4| essos tus puntapies ya me habrías quebrado los huevos en la 1585 4| Gerasto. Adosso!~Dante. ¿Que haceis? teneos, viejos mohosos, 1586 4| que juro si me pegan las haldas traseras de la camisia, 1587 4| Pantaleone. Y yo también me he hallado en la conquista del reino 1588 4| fuggi.~Pantaleone. Porque hallándome en medio de un ejército 1589 4| chabasca que sabe mejor hallar la via del corazon que la 1590 4| y por está desgracia me hallo en la manera que me veis.~ 1591 4| me agraviais en ello, que haya yo de atreverme á matar 1592 4| Esfuérzate, traidor, y haz de las tripas corazon.~Pantaleone. 1593 4| la cual he hecho tantas hazañas en essas nuevas y vejas 1594 4| capitan Dante, hispanus Hector, e ti farò conoscere quanto 1595 4| tañer. Ppu, ¡ya me viene el hedor de su cuerpo podrido!~Narticoforo. 1596 4| Pues ¿donde está este, que hemos de enviar a los reinos de 1597 3| Narticoforo. Non aedepol, non Hercle, non certo, non son unquanco. ...~ 1598 4| la tienta del cirujano la herida.~Pantaleone. ¡Ay, pecador 1599 4| lo cuerpo que no tiene un hervidero. Pero decidme, ¿esta mañana 1600 4| pecador de mí! la sangre me se hiela y el corazon me da más badajadas, 1601 4| hombre que en viéndome no se hiele de cabeza á pies de temor, 1602 4| estos viejonazos que por los hijos de puta de sus ojos bellidos 1603 4| hinquense de rodillas, y hinchad, que os quiero dar un sopapo, 1604 4| en fin soy tal que donde hinco mis ojos, pego fuego.~Narticoforo. 1605 4| quien va allá, tenganse y hinquense de rodillas, y hinchad, 1606 4| or ora il capitan Dante, hispanus Hector, e ti farò conoscere 1607 | hoc 1608 4| alexicaco, aiutami!~Dante. ¡Holá! quien va allá, tenganse 1609 4| que si no fuesses pobre hombrecillo te enviaría por embajador 1610 4| he matado una docena de hombrecillos; porque juro que en diez 1611 3| lucidi intervalli. Alloquar hominem - hic et haec homo: lo uomo 1612 3| parola - nam «verba, ligant homines, taurorum cornua funes» - 1613 3| Alloquar hominem - hic et haec homo: lo uomo e la femina. - 1614 4| parió, que es esto? Ya es hora de almorzar y no he matado 1615 4| mandarlo all'orco.~Dante. ¿Que horca? Valgate todos los diablos, ¿ 1616 3| osti. Hic et haec et hoc hospes et advena: uomo, femina 1617 4| segador siega el trigo con la hoz; y cuando yo combato, es 1618 4| me habrías quebrado los huevos en la madrecilla.~Essandro. 1619 4| que es bastante para hacer hundir una nave. Y al solo moto 1620 4| señor capitan don Juan Hurtado de Mendoza, de Ribera, de 1621 3| parola. Io mi armerò di iambi e di endecasillabi; narrerò 1622 | id 1623 4| Narticoforo.~ ~Gerasto. Idio vi facci sano!~Facio. E 1624 2| farle in una ora. Mi disse iersera che all'alba me l'arebbe 1625 5| Ulisse che fece il cavallo igneo per prender Troia. Tu ne 1626 4| Roma si trovino uomini cosí ignoranti e di sí fatta condizione 1627 3| presente e la futura etade non ignori questo facinore: durerá 1628 3| oimè, che puzza!~Panurgo. Ignoro per qual infausto numine 1629 | illa 1630 | ille 1631 3| pingendis habent pondus, quam illuminandis sententiis».~Granchio. Questa 1632 5| sai che voglio dire, né imaginartelo puoi giamai. ...~Santina. 1633 2| di gentiluomo.~Essandro. Imaginatevi, anima mia, che siate in 1634 5| la morte che sotto varie imagini mi scorre dinanzi. Giá è 1635 2| ascoltarò e uscirò a tempo dall'imboscata.~ ~ ~ ~SCENA VI.~ ~Pelamatti, 1636 4| per adesso io non mi vo' imbrattare le mani di sangue di pedante.~ 1637 5| che desia: il desiderio immenso di trovar mio fratello me 1638 5| bugia.~Gerasto. Non hai ad impacciartene tu. Parla, giovane.~Tofano. ... 1639 3| battuto.~Morfeo. Che hai ad impacciarti se voglio vivere o morire? 1640 2| padron della casa.~Santina. Impácciati tu di maschi, che a me tocca 1641 3| mangiar te!~Narticoforo. Impara, «Narticoforo» bisogna dire, 1642 2| abbiamo a fare?~Morfeo. Imparami d'altro che di fingere: 1643 4| avessi qui un bastone, e ti impararei la creanza.~Narticoforo. 1644 2| quelle poche lettere che avea imparate in casa mia per mio trastullo, 1645 4| Essandro. Tu stai a cavallo e impari lo falso latino a me! Ma 1646 5| ponghiamo in fronte, e altri imparino a nostre spese. Egli m'ha 1647 3| oggi chiuso, e non ci potrá impedire.~Panurgo. Questo non è male, 1648 3| caro.~Gerasto. Come è cosí impedito della lingua, Narticoforo 1649 3| ricevuto con un banchetto da imperadore.~Narticoforo. Io suspico 1650 4| Se fussi di schiatta d'imperadori, non lascierei di far quello 1651 1| seco tutte le infirmitá e imperfezioni, amor tutte le doglie e 1652 2| E se la cosa amata può impetrar alcuna grazia dal suo amante, 1653 5| ti penti d'averme usato impietá, ch'io di non aver fatto 1654 2| dimanda la qual quanto è piú importante, piú mi dimostra il vostro 1655 4| insieme, ch'io vo per una cosa importantissima e serò a voi tra poco. ( 1656 2| servirmene in un bisogno importantissimo.~Morfeo. Sèrvite di me, 1657 4| ti farò conoscere quanto importi usar ingiuria a chi non 1658 2| aiutaci: il bisogno ne fa importuni.~Alessio. M'uccidi tardando 1659 1| dolcissima donna, mi par impossibile il poter vivere senza lei....~ 1660 Pro| piaceri, e che io finalmente impoverisca e conturbi tutto il regno 1661 2| pensar altro se non che la impregnarò d'un figlio maschio. Or 1662 1| vano; ché il male era tanto impresso nel vivo che ogni rimedio 1663 3| ancora; onde l'ha fatto inabile ancora a poter fungere il 1664 1| accresceva la doglia e piú inacerbiva le piaghe. Onde per non 1665 1| seno, zapparti ben bene, inaffiarti e farti produrre i piú bei 1666 1| consumaresti tutto il giorno ad incalcinarti la faccia e a dipingerlati 1667 3| parti di dietro, e sono incancherite. Onde la poveretta non bisogna 1668 4| deve essere qualche terra incantata, dove gli uomini diventano 1669 3| la preda sará nostra, l'incapparemo al primo.~ ~ ~ ~SCENA II.~ ~ 1670 2| bottega?~Morfeo. (Oimè, siamo incappati, ché non la sappiamo).~Panurgo. 1671 4| m'avessero veduto. Eccomi incappato nella rete che ho teso. 1672 Pro| amore: vedete come preso e incatenato lo tragge nel suo trionfo.~ 1673 1| che, accostandomi a quello incendio onde tutto brugiava, la 1674 5| per lei, ella ne è arsa e incenerita per lui; e s'egli ha dato 1675 3| ben trovato! Cinthi fili, inchinati reverenter.~Gerasto. Questi 1676 3| ornatamente inferire se sète incola di questa casa.~Nepita. 1677 2| sotto: lasci il tuo terreno incolto per cacciar il vomero nell' 1678 3| naso in... inco... inco... incomincia a sentir la puzza.~Gerasto. 1679 2| deliberazione. Son troppo incomparabili le vostre bellezze, né il 1680 3| venendo adesso Narticoforo ed incontrandosi con lui, il fatto era spacciato 1681 4| consanguinei che mi venghino ad incontrar con la nuora; adesso mi 1682 1| cagione. Le dissi che avea incontrato un mio fratello nato meco 1683 3| proposito, perché potremo incorrere in cosa peggiore.~Essandro. 1684 2| fussi piú tosto morto che incorso in simil sciagura!~Santina. 1685 4| mundiale!~Gerasto. Perché sei incredulo?~Narticoforo. Anzi, tu bugiardo?~ 1686 3| che mostro è questo? mi incute terrore!~Panurgo. Ecco, 1687 4| quatuor usque ad centum sunt indeclinabilia.~Essandro. Vuoi partirti?~ 1688 5| remediarci! Orsú, Gerasto caro, l'indegno atto e l'offesa che ha usata 1689 2| fate che quel gallo d'India sia piú pelato del pelatoio 1690 5| non accostarti, vecchia indiavolata!~Santina. Perché non fece 1691 1| lui e che la sua pena era indicibile, e mi priega che gli porti 1692 4| Vitaque cum gemitu fugit indignata sub umbras.~Ma questa mi 1693 3| non partirti?~speziale. Tu indovini, se prima nol faccio. Fa' 1694 2| fede che vi osservo, né l'inestimabil amor che vi porto, amandovi 1695 4| Felipe un capitanazgo de infantaria en este reino, con ventaja 1696 3| Panurgo. Ignoro per qual infausto numine gli venne nelle fauci 1697 2| dubitar nella fede dimostra infedeltá.~Cleria. S'io non fusse 1698 3| insonte, non sono stato infenso ad alcuno).~Granchio. (Mirate 1699 1| che son priva di lui, son inferma e scontentissima.~Essandro. 1700 Pro| e veleno di cuori, peste infernale e conturbatrice de' piaceri, 1701 3| ch'è prerupto nelle parti inferne, gli è calata giú un'ernia 1702 3| tufo e l'aria appestata non infetti questi gentiluomini.~Narticoforo. 1703 4| quereis que yo envíe á los infiernos.~Narticoforo. Uno uomo solo, 1704 2| pelato del pelatoio e tutto infilzato di fettoline di lardo, accioché 1705 3| assai meglio che pensavamo! Infin quella invenzione ha valuto 1706 1| grandezza del bene conoscessi l'infinitá del mio male, dal sommo 1707 1| dica: se non, che ci daremo infino a tanto delle pugna che 1708 3| vi viene adosso la medema infirmitade: onde mi dispero di non 1709 5| iscampar da questo cattivo influsso, tuo marito deveria far 1710 5| soccorrerlo. Me ne andrò informando di lui e di sua casa.~ ~ ~ ~ 1711 5| genovesi miei amici e mi informerò di lui con molta destrezza.~ ~ ~ ~ 1712 4| vostra casa; che se ben egli ingannandovi ve l'ha promesse da mia 1713 4| accorgo che tutti e tre siamo ingannati. Ascoltate. I giorni a dietro 1714 2| maldicente, scelerato, ingannatore. Di tutte queste cose ne 1715 1| figlia diceva il vero, non s'ingannava. Alfine?~Essandro....Alfin 1716 3| ad ingarbugliar Gerasto, ingarbugliamolo insino al fine.~Essandro. 1717 3| Poiché abbiamo cominciato ad ingarbugliar Gerasto, ingarbugliamolo 1718 2| pure con questo inganno ingarbugliaremmo altro cervello che il suo. 1719 3| al fine.~Essandro. Come l'ingarbugliaremo?~Panurgo. Non dubitar punto, 1720 5| fusse uomo. Alfin le stava inginocchiato denanzi; ella tira a sé 1721 5| d'oprarle è questo: che s'ingiotta queste, poi mangi una libra 1722 4| vesti! O terra, apriti e ingiottimi vivo!). Sto ragionando con 1723 1| a farla, e non devresti ingiuriarmi di cosa di che tu sei stata 1724 3| Certo che sotto dura e ingiustissima legge nascemo noi povere 1725 1| giusto, perché usi sempre ingiustizia. Con false lusinghe ne lievi 1726 3| esser visto, l'ho rubbata e ingoiata che non ne trovará un osso. 1727 4| però non vorrei io tanto ingolfarmi in questi fastidi, che lasciassi 1728 4| Essandro. Sei tu tanto ingordo del mio sangue?~Gerasto. 1729 3| dove Scipio piangendo l'ingratitudine della patria commutò la 1730 4| Non potrai altro che farmi ingrossare il fiato e buttar fuori 1731 3| qualche diversorio e ti arai ingurgitato qualche anfora, medimno 1732 2| sempre mia capitalissima inimica.~Panurgo. La cagione?~Morfeo. 1733 4| Per adesso non ho altri inimici.~Pantaleone. Pues, no es 1734 4| enemigos?~Gerasto. Io non ho inimicizia se non con un solo che será 1735 2| crudeltá meritarebbe cosí iniqua discortesia. Io non ardirò 1736 2| voglia, facciate di me cosí iniquo pensiero? Non merita tanta 1737 5| ogni parte vengono pericoli inopinati per turbarci il viver quieto. 1738 1| e non serai buono né per insalata né per salsa.~Essandro. 1739 1| desideri solo l'amoroso è insaziabile. Onde, avendo gustato cosí 1740 2| trovassi alcuno che me lo insegnasse. Ma ecco il fico selvaggio 1741 2| questo effetto, vuoi che te insegni a fingere quel che abbiamo 1742 2| servirò al servibile e all'inservibile.~Panurgo. Vuoi tu prestarmi 1743 5| vestito da fantesca tendeva insidie all'onor della mia casa?~ 1744 4| Non fu inteso mai il piú insigne mendacio in questa machina 1745 4| Gerasto. Egli ne mente insin dentro al suo cervello e 1746 3| Narticoforo. (Io sono insonte, non sono stato infenso 1747 3| puzzolenti che giudicherá essere insopportabili a soffrirsi da sua figlia.~ 1748 | intanto 1749 4| parlerò tanto alto che m'intenda). Dico che mi date i trenta 1750 2| il mio Panurgo galante, intendente della buccolica piú di tutti 1751 5| tuo ragionamento: la vo' intender da capo.~Panurgo. (O veritá, 1752 2| capisse il negozio e m'intendesse a cenno.~Morfeo. Anzi io 1753 4| pegno per le mie vesti. Intendetemi adesso o volete che parli 1754 3| Scherzava cosí con voi, intendeva per le podagre due figlie 1755 2| apparecchio, tutto mi sento intenerire).~Panurgo. ...quei pasticci 1756 2| meritiate. Mi sento tanto intenerita da' vostri prieghi che non 1757 Pro| desiderio a poco a poco viene ad intepidirsi, a raffreddarsi, anzi a 1758 4| Narticoforo. Dunque, si può interficere un uomo con queste cose?~ 1759 4| almeno che mi reminisca l'interiezioni dolentis.~Essandro. Taf.~ 1760 2| chiederle una grazia col piú interno affetto che possa pregar 1761 3| mi postulaste con iterati internunzi e chirografi, che mi facesti 1762 3| ratione; ché - avendomi voi interpellato la lezione, ché la mattina 1763 2| che può significare, e l'interpreto cosí. Il gatto rosso son 1764 2| mia gioia, se non fusse interrotto da questo romano! Ahi, che 1765 5| quindici anni che non se ne intese piú novella se sia vivo 1766 3| gli è calata giú un'ernia intestinale, che non solo vi sono caduti 1767 2| vi donai tutta, cosí voi intieramente vi donaste a me: or come 1768 3| Panurgo. Io non posso farvi intrare in casa mia, ché per esservi 1769 2| bella dote e cosí grande intrata...~Gerasto. Tanto grande 1770 2| Gerasto mio marito, da che è intrato in questo farnetico d'amore, 1771 3| saressimo fuora di questi intrighi! sono piú di quattro mesi 1772 4| medico famoso, mi pregò che l'introducesse a voi che lo guarissi d' 1773 1| mi vestii da femina e m'introdussi a servir questa casa....~ 1774 3| metamorfosi che vedete con intúito oculare.~Gerasto. In tanti 1775 3| Quando il furore m'ave invaso la mente e sono divenuto 1776 3| responde mihi: non m'hai tu invento nel luogo, illic - status 1777 3| pensavamo! Infin quella invenzione ha valuto un tesoro.~Morfeo. 1778 4| pensiero di ricovrarle da lui, inviarvele in vostra casa; che se ben 1779 2| strangola. Ma a che tardo ad invitarmi da me stesso?). Oh, ben 1780 1| Essandro. Cleria padrona mi ha invitata per i suoi servigi.~Nepita. 1781 2| cortesia al mondo. Un tempo era invitato da quattro e da sei, chi 1782 2| ho trovato ancora chi mi inviti a pranso: non ci è piú caritá 1783 2| desidero).~Morfeo. E se pur m'invito da me stesso, tutti si trovano 1784 4| Narticoforo romano?~Narticoforo. Ipsissimus Narticoforus.~Gerasto. Se 1785 | ipsum 1786 5| la spezzerò a calci: l'ira mi prestará forza.~Nepita. 1787 4| está descabezado, y cuando irá por abajarse, caerá la cabeza 1788 3| Narticoforo. Se mi fai irascere, batterò te per lei.~Granchio. 1789 4| estos vellacones no quieren irse de mi presencia, que juro 1790 1| proprie.~Cleria. Lo dici per ischerzar meco; né io sarei cosí sciocca 1791 2| chiesto questa grazia sol per iscovrirvi certi secreti de' nostri 1792 2| governatore e capo di quell'isoletta di legno che sta in mare.~ 1793 5| gli chiedeste con tanta istanza;...~Panurgo. (Oh, cancaro! 1794 4| luogo; illic, in quel luoco; istic, per qua: poco innanzi, 1795 1| al mondo mai la piú bella istoria: orsú, che pensi di fare?~ 1796 3| sollecitaste e mi postulaste con iterati internunzi e chirografi, 1797 3| mi fusse accinto a questo itinere, non mi avete reso cerziore 1798 1| Apollione che, per non esser ito alla scuola, promise battermi, 1799 3| Ecco s'apre di nuovo. O iudiciosa porta, quanto devi esser 1800 3| questa tua farina. Proh Iupiter, che l'avesse nelle mani 1801 3| per lo numero quaternario; iuro ego similiter per numerum 1802 4| hombres al través; con la izquierda tener alto el broquel para 1803 4| temor; y de esta manera jamás ninguno vee lo que yo hago.~ 1804 4| cabellos, y te arrojaré cinco jornadas más acullá de los montes 1805 4| V. M., señor capitan don Juan Hurtado de Mendoza, de Ribera, 1806 4| y me junto con ellos, y juntándome azgo una con una mano y 1807 4| voy entre los bosques y me junto con ellos, y juntándome 1808 1| che mi sento prorir le labra.~Essandro. Ditela, ché poi 1809 1| troppo palesi in questi tuoi labrucci. E se Dio volesse far un 1810 3| lepidule, voi stesso vi lacèssite d'ingiuria, chiamandovi 1811 2| Date prima il greco, poi la lacrima, poi tramezzate il chiarello 1812 2| trattar con questi sarti ladri assassini, che dopo averti 1813 4| villano montañero!~Dante. ¡Ah, ladron ciudadano!~Pantaleone. Oh, 1814 2| Gerasto. Di che dunque ti lamenti?~Santina. Mi fai star tutta 1815 5| Essandro. Tu parli cortelli e lancie; la tua lingua m'ha trapassata 1816 1| mattina è bello, la sera languido e secco. Or che sei nella 1817 2| infilzato di fettoline di lardo, accioché cocendosi pian 1818 Pro| non vi fussero comparsi i Lari, gli Arturi, i Sileni, la 1819 5| per gir all'altro mondo, lasciala, e prendi quella per gir 1820 4| io con le mie.~Essandro. Lasciameti dir due parole.~Gerasto. 1821 2| tiene la lingua.~Gerasto. Lasciamo il ragionar di questo adesso. 1822 2| dolore, sapendo che ho da lasciarla. O fortuna, che fusse nato 1823 2| vinto, pur è gran carico lasciarsi vincere di cortesia. Se 1824 3| Speziale. Che gran fatto era lasciarti far il rimedio? Questo ti 1825 2| te.~Pelamatti. Non ho che lasciarvi se non miserie e povertá.~ 1826 4| ingolfarmi in questi fastidi, che lasciassi passar l'occasione che ho 1827 4| stimaresti tu noi, se ti lasciassimo la robba nostra.~Panurgo. 1828 3| trovati nel luogo dove ci lasciasti? come possiamo esser giunti 1829 4| grazia, fatelo dislegare, lasciatelo libero; ché, l'animo mio 1830 3| maccheroni, e voi mi trattenete: lasciatemi andare.~Narticoforo. Bona 1831 5| andrá per la decima e ci lascierá lo sacco.~Santina. Che vuoi 1832 4| schiatta d'imperadori, non lascierei di far quello che m'ho proposto 1833 2| piglia un filo e duo ne lassa de fuori.~Santina. Digli 1834 4| torcele, mi pregò che le lassassi per tutto oggi, che mi arebbe 1835 3| fattomi profugo da' regni latini - dalla cittá romulea son 1836 2| figlia, non se le distacca da lato mai; però l'amo piú del 1837 4| muova, ché gli vo' dar un lattovaro in casa.~Facio. Che volete 1838 1| scalzi i guanti, vadi a lavar le scudelle, a nettar le 1839 1| che altri la spogli e la lavi, mi bacia e mi fa tante 1840 2| dovere). E che fa?~Nepita. Lavorano insieme.~Santina. Lavora 1841 2| aco in mano, e fanno quel lavore del punto brisato: piglia 1842 2| col pensiero dritto a quel lavoro, che par non vorrebbe mai 1843 5| piacere ad un altro.~Panurgo. Lece al servo far ciò che vuole 1844 5| rivedere! benedetti questi legami di carcere e le disgrazie, 1845 5| Graffagnino, pigliate questo, legatelo, bastoneggiatelo ad usanza 1846 3| durerá col tempo, che si leggeranno per i trivi publichi e per 1847 2| certe nuove per andare a leggere a Salerno nello Studio, 1848 3| scopriamo il fatto per cosa cosí leggiera).~Morfeo. (Fattelo far tu 1849 5| per non esser tassato per leggiero da parenti e amici, cerco 1850 1| mio zio e farla chiedere legitimamente per sposa; ché come Gerasto 1851 4| quale con publico stipendio lègo una lezione estraordinaria 1852 3| certo, Gerastule, Gerastule lepidule, voi stesso vi lacèssite 1853 5| sí, vo' che mi porti una lettera a mio padre, che li bacio 1854 3| Che sète un grandissimo letterato!~Narticoforo. (Deve esser 1855 3| exoptarei che decumbesse in un lettulo e vi si riposasse paulisper, 1856 2| Giunto a casa toglie lo leuto, canta, suona, sospira. 1857 3| allegerisce la testa, ti leva le fumositá dal cervello, 1858 3| Speziale. Eh, férmati!~Morfeo. Levamiti dinanzi, dico.~Speziale. 1859 5| bugia!~Gerasto. O non posso levarmi costui da torno! Vedo che 1860 5| Vedo che cominci a tremare. Levati di qua; vien tu qui, segui 1861 4| capitan don Pedro Manriquez, Leyna, Guzman, Padilla y Cervellon.~ 1862 3| entrate prima.~Panurgo. Libenter faciam per obtruncar queste 1863 4| correti a monti, a diluvi per liberarmi da questo incontro). Voi 1864 1| prima ch'io conoscessi la libertá, me ne spogliasti; e prima 1865 5| ingiotta queste, poi mangi una libra di pignoli e beva vernaccia 1866 4| hagamos perecer: toma este librecillo donde están dibujadas seiscientas 1867 3| detto «schemata». Cicero in libro De claris oratoribus: «Schemata 1868 2| marito a sua figlia e gli dii licenza.~Essandro. E quando Gerasto 1869 3| non ti piaceva, non potevi licenziarmi senza cacciarmene come si 1870 4| otros van á cazar pájaros y liebres, yo voy á cazar panteras 1871 5| che hai apportato il piú lieto giorno per me e ore cosí 1872 1| ingiustizia. Con false lusinghe ne lievi fin alle stelle, per farci 1873 3| la parola - nam «verba, ligant homines, taurorum cornua 1874 4| con me, che bisognando lo ligassero. Trattenetelo un poco, ch' 1875 4| voi, toglietelo stretto e ligatelo che non si muova, ché gli 1876 4| con mis manos con tanta lijereza que donde toquen no despedacen 1877 4| Narticoforo. Mon sapete voi la linea delia consanguineitá? «Est 1878 3| spiritato, che parlate in tanti linguaggi; ma io perdo qui il tempo, 1879 3| attraversata la via e venuti per Linterno, dove Scipio piangendo l' 1880 2| bisognarebbe un cervello di lionfante, e per camminar tanto, le 1881 3| anfora, medimno o congio di liquor di Bacco; e cosí semisepolto 1882 2| presto sia in capo alla lista, accioché venendo con quel 1883 4| fuge crudeles terras, fuge littus avarum! ~Gerasto. Perché 1884 Pro| dentro e co' giri d'intorno lividi, con questi faci, serpi 1885 4| picarazo.~Pantaleone. Sino os llegais vos, llegareme yo.~Dante. 1886 4| Pantaleone. Sino os llegais vos, llegareme yo.~Dante. Yo os vendré 1887 4| un brazo, las piernas, o llevarle medio casco?~Narticoforo. 1888 4| brazos, piernas y cabezas que llueven por el aire; y con los puntapies 1889 1| cercasse in presto, avendo locato in lui la somma d'ogni mio 1890 3| luogo, illic - status in loco ubi me dereliquisti, - e 1891 Pro| a veder le mie prove, e lodate sempre la Gelosia.~ ~ ~ ~ 1892 3| ardir sia degno d'eterna lode. O felici miei pensieri, 1893 2| a quel che tu vuoi, e ti loderai dell'opra mia.~Panurgo. 1894 5| ed altre cose che pur si logorano; né per questo se ne ha 1895 4| Soy para esso muy flaco de lombos.~Essandro. Finiamola, poltronaccio.~ 1896 1| essiglio, va vagando troppo lontano.~Panurgo. Ed è possibile 1897 3| brassica.~Essandro. Alla loquela e all'abito mi pari un pedante.~ 1898 2| sbocchi in quei cessi e lordure, cala giú finché darai di 1899 4| guardar da lui.~Narticoforo. Lubentissime faciam. Suo nome è Gerasto 1900 2| dalla reverberazion della luce che senza pari è in voi. 1901 5| sotto terra, tanto tu piú lucida e piú netta risorgi a suo 1902 2| specchiarsi se non in voi, lucidissimo mio sole.~Cleria. In me 1903 3| onorato di un tanto maestro, e luerá la pena della usurpata giurisdizione.~ 1904 2| di quelli s'acquisti con lunga e penosa servitú d'anni; 1905 1| di sospiri, a prezzo di lunghi e infiniti affanni. Non 1906 4| questo luogo; illic, in quel luoco; istic, per qua: poco innanzi, 1907 5| esser stracciata da mille lupi, che esser tócca da un sol 1908 5| tócca da un sol dente di lupo.~Santina. S'egli ha rotto 1909 5| molte vane speranze m'han lusingato fin qui; or pongo fine allo 1910 1| sempre ingiustizia. Con false lusinghe ne lievi fin alle stelle, 1911 Pro| gli Arturi, i Sileni, la Lussuria e la Povertá, e se l'amor 1912 3| burattar la farina per i maccheroni, e voi mi trattenete: lasciatemi 1913 1| tacer la famiglia per non macchiar lo splendor di tanta nobiltá 1914 5| ordinariamente e non con trappole macchiarmi l'onore; - ma lo fo per 1915 4| insigne mendacio in questa machina mundiale!~Gerasto. Perché 1916 Pro| con faccia cosí pallida e macilente, con gli occhi sbigottiti 1917 5| Vengo, eccomi.~Speziale. Madonna, sète voi di questa casa?~ 1918 4| quebrado los huevos en la madrecilla.~Essandro. Che vai facendo 1919 2| mercanzia e ne ho le botteghe e magazzini in questo petto.~Panurgo. 1920 1| si va, Fioretta mia, mio maggio fiorito?~Essandro. Per un 1921 3| me che mi sono trovato a magiori garbugli di questi.~Essandro. 1922 3| la ferola è segno della magistral dignitade. Ma avèrti che 1923 2| matrimonio.~Morfeo. Andiamo a magnare, che le vivande si guastano, 1924 3| non ti ha egli ciera di magnifico?~Essandro. Dimmi, Morfeo, 1925 1| faccia e a dipingerlati di magra, e col vetro o col fil torto 1926 5| come le mosche a' cani magri. Ed il mio dispetto è l' 1927 2| troverai un uomo alto basso, magro grasso, che si chiama Facio; 1928 4| rispondemi.~Dante. Anda, majadero, que si yo fuera gallina, 1929 1| sol fatta per precipizio, maladette le tue dolcezze e maladetto 1930 4| Narticoforo.~ ~Panurgo. (Che sieno maladetti quei corbi che non ti cavaro 1931 3| canchero che ti mangi! abi in malam crucem! Costei deve essere 1932 2| incontro la casa di Perotto Malanno.~Pelamatti. A te oh come 1933 3| e mi venne un spedal di malattie adosso. Questa mia figlia 1934 2| come mi chiamo?~Panurgo. Malaventura.~Pelamatti. Mala ventura 1935 2| senza legge, senza fede, maldicente, scelerato, ingannatore. 1936 5| Panurgo. Cattivissime, maledettevolissime. Tu sei...~Essandro. So 1937 4| Dante. ¡Ah, cuerpo de mis males! mirad lo que me dice, por 1938 3| e poi non so qual oculo maligno l'ave affascinato, overo 1939 2| Panurgo. ...tristo, cattivo, malizioso, astuto, truffatore,...~ 1940 2| fistola: il vicolo si dice del Maltivegna, incontro la casa di Perotto 1941 5| disgrazie e ne son stato maltrattato!~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~Santina, 1942 4| hervidero. Pero decidme, ¿esta mañana ha dicho la de mi tierra 1943 5| restituisco sani e salvi e senza mancamento alcuno, dite che gran premio 1944 1| alimento della lor vita, e mancandomi la sua vista mi mancaria 1945 1| mancandomi la sua vista mi mancaria la vita, perché mi fa carestia 1946 2| dato per beffarmi e per mancarmi di parola; e io non vo' 1947 5| mal cresce, la speranza è mancata, il disio è fatto maggiore, 1948 2| ventura dal Cielo. Voi solo mancavate al buon disegno.~Alessio. 1949 4| reñir con un rapaz, con un mancebo? ¿no sabeis vos que no es 1950 2| della mia vita persona che manchi al debito di gentiluomo.~ 1951 5| cascar supino in terra, che mancò poco non mi scavezzassi 1952 5| perdoniate se non l'ha potuto mandare piú presto;...~Panurgo. 1953 2| giorni.~Panurgo. Per chi le mandarete?~Alessio. Per Tofano, mio 1954 4| dirvi il vero, non vorrei mandarlo all'orco.~Dante. ¿Que horca? 1955 1| qualche salute, bisogneria che mandassi se stesso a lui medesimo; 1956 2| che un pezzo fa ve l'ha mandate per Purgamatti o Pelamatti 1957 5| l'affezione. Narticoforo, mandáti a chiamar Cintio.~Narticoforo. 1958 2| subito partito mio padre, le manderò; sol fate che non vi abbi 1959 1| proponimento. Un giorno mi mandò per un suo servigio, tardai 1960 1| con loro che nel piú bel maneggiargli o si torcono o si spezzano. 1961 4| medicacavalli, castraporci, maneggiator di sterco e d'urina.~Gerasto. 1962 2| troppo mattino.~Morfeo. Anzi mangiando presto la mattina, ogni 1963 2| nella gran fame potessi mangiarmi le braccia proprie.~Panurgo. ( 1964 3| che cento cancheri sel mangino!~Granchio. Un solo possa 1965 4| furia, lo giudicai pazzo maniaco; e giá mi par pentito del 1966 3| ce lo ficcherò insino al manico o farò il brodo tanto caldo 1967 1| avea preparate attissime a manifestarle il mio stato, parte vituperava 1968 1| stato un bel grosso a non manifestarti!~Essandro. Anzi niuna cosa 1969 1| scoprendomele, l'avesse manifestato a suo padre o madre che 1970 5| dire: traditore, infame, manigoldo, e pur ancora. Hai ragione! 1971 4| patisce, non so se umor maninconico o discenso lunatico. Parla 1972 4| señor capitan don Pedro Manriquez, Leyna, Guzman, Padilla 1973 3| appuntamento, come viro probo, per mantenervi la parola - nam «verba, 1974 3| fumositá dal cervello, ti mantien largo da dietro, che non 1975 4| per fastidi, entra in un mar di fastidi; però non vorrei 1976 4| è lo san... sangue e la mar... marcia.~Narticoforo. Oimè, 1977 4| ventaja de quinientos mil maravedis; y mientras los venia á 1978 2| faccia un «Quanquam te, Marce fili...».~Essandro. Ti conosco 1979 4| san... sangue e la mar... marcia.~Narticoforo. Oimè, che 1980 2| isoletta di legno che sta in mare.~Morfeo. E tu bersaglio 1981 4| ben fussi una Ancroia, una Marfisa bizarra.~Essandro. Son giovane, 1982 1| tue fuggitive dolcezze a mari di lacrime, a milioni di 1983 4| per Napoli?~Facio. «Come Maria per Ravenna». Ma tu chi 1984 2| questa vita felice?~Gerasto. Maritaremo subito Fioretta e la caveremo 1985 2| giuramento.~Gerasto. A te non sta maritarla, ma al padron della casa.~ 1986 1| Gerasto. E come sará maritata, mariterò ancora te.~Essandro. Mi 1987 3| poveretta non bisogna che piú si mariti, ma che si muoia in casa 1988 Pro| non poter soffrir tanto martello, o col veleno o co' ferri 1989 4| mí.~Essandro. Vien qui, mascalzone, ch'io ti vo' far conoscere 1990 3| gli intestini, ma tutte le massarizie di casa ancora; accioché 1991 3| farò le mie vendette, e massime se si arà mangiato la parte 1992 4| hora de almorzar y no he matado una docena de hombrecillos; 1993 4| tierra. Yo me llamo Pantaleon matador de panteras y leones; y 1994 4| que haya yo de atreverme á matar un viejo podrido, moho de 1995 4| vida de quien soy que os mataré á puros boffettones, que 1996 4| Dante. ¡Oh cuanto tardo a matarte! pues tengo menester d'essos 1997 4| salchichas de ellas; pero matemosle con un espanto.~Narticoforo. 1998 3| matrone era chiesto in copula matrimoniale; e poi non so qual oculo 1999 3| Roma, che da molte nobili matrone era chiesto in copula matrimoniale; 2000 1| tanta nobiltá con la mia mattezza, pur vo' scoprirlati. Son