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abaja-bravu | brisa-deus | dever-gito | giudi-matte | matur-poliz | polmo-scale | scalz-tranq | trans-zurro
         grassetto = Testo principale
     Attogrigio = Testo di commento

2001 3| fare.~Morfeo. Non è ma... matura, è acerba. Il vostro naso 2002 3| enim quae Graeci vocant, maxime ornant oratorem, eaque non 2003 4| Boto á Dios que soy la mayor gallina covarde que hay 2004 4| Gerasto de Guardati è un medicacavalli, castraporci, maneggiator 2005 2| nobile? non sei tu un povero medicaccio?~Gerasto. Se non fusse stato 2006 4| asino in casa, se li volete medicar i testicoli.~Gerasto. Oh, 2007 3| ingurgitato qualche anfora, medimno o congio di liquor di Bacco; 2008 3| Che sfinge, che arpia, che Medusa con la testa crinita di 2009 4| che non so se Tesifone o Megera potesse essere piú difforme 2010 3| cogli... cogli altri membri la borsa, e vi è dentro 2011 2| questo romano, ci vogliam menare una vita la piú felice del 2012 3| sforzato smontare a terra e menarmela a mano come un figliuolo.~ 2013 4| voglia far trovar qui solo. Menarò meco el capitan Pantaleone 2014 4| suo figlio, e a lui sta a menarsela in Roma quando gli piace; 2015 4| voi, prendetela e di peso menatela in questa camera terrena.~ ~ ~ ~ 2016 2| giardini della gioventú, menati dalla primavera degli anni. 2017 3| Servorum est falsitates et mendacia dicere. Tanto può esser 2018 4| inteso mai il piú insigne mendacio in questa machina mundiale!~ 2019 4| capitan don Juan Hurtado de Mendoza, de Ribera, de Castilla.~ 2020 4| ignorante!~Narticoforo. Mentiris per guttur! oh avessi la 2021 4| qui uomini che non solo mentiscono chi sono, ma s'usurpano 2022 4| mi sono ingannato e ne mento per la gola.~Narticoforo. 2023 4| menar qui dentro; ma mi meraviglio che lo speciale non v'ha 2024 2| gran tempo professione e mercanzia e ne ho le botteghe e magazzini 2025 3| piú abondanza né a miglior mercato né con peggior modo!~Morfeo. 2026 4| reino de Portugal, y por merced de mis grandes y señalados 2027 3| pedissequa, ancillula, scortulo, meretricula, che m'hai ottenebrati gli 2028 4| t'ho offeso?~Gerasto. Non meritava la conscienza che ho in 2029 4| indegna di uomo da bene; e ne meriterebbe castigo. Però vi prego, 2030 2| che sia, che voi non la meritiate. Mi sento tanto intenerita 2031 1| dolcezza mai che non fusse meschiata d'assenzio, né piacere che 2032 5| detto lui, mentre stava mescolando la composizione.~Santina. 2033 3| matrimoni e allegrezze, mescolarvi con augúri di morti.~Narticoforo. 2034 4| Essandro. Dice che vi chiamate messer Orinale.~Gerasto. Son uomo 2035 4| cortados no te coja y te meta en las entrañas de la tierra. 2036 2| Gerasto. Tanto grande che la metá mi soverchieria; me ci affogo 2037 3| discenso lunatico, e fatta la metamorfosi che vedete con intúito oculare.~ 2038 1| furfantarie; facci la rassegna e metta l'essercito in rassetto, 2039 2| Pelamatti, perché poco pelo metti in barba.~Pelamatti. Di 2040 1| piú ora di bene. È stata mezana tra Cleria mia figliana 2041 2| a me, e mentre la facea miagolar come fussi mezzo gennaio, 2042 4| porque alguno de estos miembros cortados no te coja y te 2043 4| quinientos mil maravedis; y mientras los venia á gozar, los bandoleros 2044 3| collo me s'è dilungato un miglio.~Essandro. Dimmi, Panurgo, 2045 3| Speziale. Vuoine tu un altro migliore? lásciatelo fare.~MORFEO. 2046 1| dolcezze a mari di lacrime, a milioni di sospiri, a prezzo di 2047 4| suo abnepote o trinepto a minacciarmi, se non mi parto fra mezza 2048 5| si fa banchetto reale, le minestre si raffreddano e non vogliono 2049 5| che me ne abbiate pur un minimo obligo.~Narticoforo. Certo 2050 3| a me, che ti farò veder miracoli. Ma che ti par del mio aiutante? 2051 4| quanto per farvi vedere un miracolo di una mia ricetta, che 2052 5| mia moglie, ed è riuscita miracolosa; poi l'ho insegnata a molti 2053 4| Ah, cuerpo de mis males! mirad lo que me dice, por vida 2054 2| ti ho ciera di Facio? Ma mirami bene, questa mia ciera non 2055 5| con lei.~Santina. Ahi, che mirandola oggi in fronte gli leggeva 2056 5| meritarebbe certo; ma io vo' mirar me non lui. Una donna deve 2057 2| cenno.~Morfeo. Anzi io in mirarti in faccia so quello che 2058 2| staffili.~Panurgo. Chi ti mirasse nel collo e ne' piedi, penso 2059 1| te non è discaro l'esser mirata; e lasciami sfogar cosí 2060 3| Panurgo. Ecco, vedetela, miratela a vostra posta.~Granchio. 2061 3| faciant, ben trovato per una miriade di volte!~Granchio. (Costoro 2062 5| che dici.~Tofano. (Se ben miro quell'uomo che parla con 2063 1| che gli nòce. Pensava io miserello che, accostandomi a quello 2064 4| que haga tres cosas á un mismo tiempo: con el brazo derecho 2065 4| vomit ille animam sanguine místam,~Vitaque cum gemitu fugit 2066 1| Misuri gli altri con la tua misura. Questa arte dovevi far 2067 1| cosí mattino.~Essandro. Misuri gli altri con la tua misura. 2068 5| debite cerimonie prima, della mitra, dell'asino, della scopa, 2069 5| Dolce Fioretta mia, cara mia moglieretta, core, vita, occhi!...~Santina. 2070 4| matar un viejo podrido, moho de la tierra, no es posible, 2071 4| Que haceis? teneos, viejos mohosos, picaros ¡á tras, á tras!~ 2072 2| anni. È degno che un sol momento di quelli s'acquisti con 2073 4| è trinepto?~Narticoforo. Mon sapete voi la linea delia 2074 1| sei sparita dagli occhi, mona Fioretta? Mi vai tutto il 2075 2| che tu sei il priore, il monarca di tristi!~Panurgo. Per 2076 3| muoia in casa overo in un monistero, benché sian brevi i giorni 2077 4| Pantaleone. ¡Ah, villano montañero!~Dante. ¡Ah, ladron ciudadano!~ 2078 4| jornadas más acullá de los montes Pirineos.~Pantaleone. ¡Ah, 2079 3| qual era, la violenza del morbo a che l'ha ridotta e come 2080 4| sentirá si es pulga que le morde; y andará sin saber que 2081 4| molte carezze in casa mia, morendo, me ne lasciò erede: con 2082 3| piú di quattro mesi che si morio.~Narticoforo. Voi non me 2083 1| le piaghe. Onde per non morirmi di passione, poiché l'esser 2084 1| giorno senza vedervi, si morrebbe di ambascia.~Cleria. Col 2085 5| con men travagli, tanto io morrò piú sodisfatto.~Gerasto. 2086 1| per la gola: odoro piú io morta che tu non puzzi viva, e 2087 2| amandovi sovra ogni cosa mortale. V'ho chiesto questa grazia 2088 2| tramezzate il chiarello e moscatello. E sopra tutto il presto 2089 5| dietro la vecchiezza, come le mosche a' cani magri. Ed il mio 2090 1| dove, appena giunto, Amor mostrandomi Cleria, la tua figliana, 2091 4| slacciarei le calze e te lo mostrarei in prospettiva, accioché 2092 3| a par di quello che vo' mostrarvi. Che vi par della campana 2093 3| è il largo che m'è stato mostrato, questo è il tempio, questa 2094 2| vedendo una donna che vi mostri qualche segno d'amorevolezza, 2095 3| Essandro. L'inganno che mostrò cosí buon principio, ha 2096 Pro| una sembianza tragica e mostruosa che convenevole a' giochi 2097 4| hundir una nave. Y al solo moto de mi persona se estremece 2098 2| richiesto. Non mi servono piú i motti arguti, non le buffonarie, 2099 3| la sola vista non potria mover vomito?~Gerasto. È ricco.~ 2100 3| cespitando non si poteva movere: dalli, dalli tutto il giorno, 2101 4| boffettones, que por ser vos un muchacho, no sois hombre para .~ 2102 4| quien se nasconde y quien muere de temor; y de esta manera 2103 4| Dante. Pues, decid de que muerte quereis que le hagamos perecer: 2104 4| dibujadas seiscientas suertes de muertes, escoje cual quereis que 2105 4| hecho tañer las campanas á muerto?~Narticoforo. Non io.~Dante. 2106 4| postura hago caer los hombres muertos. Y yo haré que essa palabra 2107 3| Accostatevi, ascoltate che mugghie: oha, oha.~Essandro. Bene.~ 2108 3| Optime quidem. Deterrima muliercula, idest pessima e cattiva 2109 3| certo deve esser di razza di mulo.~Nepita. Se avessi detto 2110 | multa 2111 3| a putore vel a Puteorum multitudine».~Panurgo. Ed io ho inviato 2112 4| mendacio in questa machina mundiale!~Gerasto. Perché sei incredulo?~ 2113 4| gallina covarde que hay en el mundo. Pero yo dissimularé cuando 2114 4| no habeis oido por estos mundos mis grandes valencias?~Narticoforo. 2115 3| ancora a poter fungere il munere uxorio.~Morfeo. A me è slongata 2116 4| vergognare venir da lei; e se ben muore per me, la vergogna la fa 2117 3| Morfeo. Se vuoi morir tu, muori a tua posta, ch'io vo' sempre 2118 4| pazzia - quando, credo, si muove quello umore, - onde ti 2119 3| porta?~Narticoforo. Se mi muovi la stizza, sarai lo primo 2120 3| nell'osteria or ora, né si muovono se prima non gli porto la 2121 3| alla porta o toccar queste mura, vi viene adosso la medema 2122 2| ecco il fico selvaggio nel muro: questa è dessa.~Panurgo. 2123 2| Santina. Oh come odori di muschio, mi pari una profumeria.~ 2124 3| serviva a medicarmi e a mutarmi gli empiastri; fra pochi 2125 2| ti fosse venuto a noia, mutassi nell'altro fresco e senza 2126 5| Nepita. (E tu savia, che mutasti opinione a non strappargli 2127 5| orribil tempesta si è mutata in un subito in placida 2128 1| parte vituperava e parte mutava; alfin, avampato di rossore, 2129 1| avampato di rossore, restava mutolo. Ed ella mi pregava che 2130 4| hacer un zurron de traer naipes.~Dante. Esta stocada no 2131 | nam 2132 2| spruzzò un poco d'acqua nanfa sul volto.~Santina. Non 2133 3| queste vostre cirimonie napolitane, di che intendo siate uberrimamente 2134 1| spiri gelsomini e fior di naranci.~Essandro. Dove avete lasciati 2135 3| poco di aceto, ungetevi le nari, togliete questa balla di 2136 2| Essandro. che, di grazia, narrami l'inganno che hai tu pensato 2137 5| gravida, mi sgravidarei: l'ha narrato con tanto sapore che m'ha 2138 1| Andiamo, per la strada voi mi narrerete il successo, e pigliaremo 2139 3| iambi e di endecasillabi; narrerò lo fatto in modo che la 2140 2| costui che saprá fingere Nartícoforo, e Cintio quel giovane cosí 2141 3| Nepita. Un certo Nasincolio o Nartincoforo, che cento cancheri sel 2142 3| nome greco e viene «apò tù nartix», cioè «ferola», e «phoros», 2143 4| Morfeo. Di Na... Na... Nas... Nasincolfino romano.~ 2144 1| suo dispetto la primavera nasce dove tu sei. Niun fiore 2145 3| dura e ingiustissima legge nascemo noi povere donne, se lo 2146 4| suspetto: o che contrasto che nascerá fra noi tre!).~Gerasto. 2147 1| produrre i piú bei frutti che nascessero giamai. Almeno fussi ape 2148 1| altro. Tu non sei fiore che nasci a tempo di primavera; ma 2149 2| vieni a tempo.~Morfeo. Mi nasconderò, ascoltarò e uscirò a tempo 2150 2| che non puzzino.~Panurgo. Nasconditi, ascolta e vieni a tempo.~ 2151 5| acciò le corne che avemo nascoste in seno, non ce le ponghiamo 2152 4| Morfeo. Di Na... Na... Nas... Nasincolfino romano.~Narticoforo. Narticoforo 2153 3| signora, che non fusse mai nata!~Gerasto. Perché?~Essandro. 2154 3| caminare? Non ti paiono nati dalla quinta essenza della 2155 3| bubále ti fustigherò ben le natiche.~Granchio. Andiamo; e se 2156 3| venuto qui in Palepoli seu Neapoli con auspici di copular un 2157 3| dico te, ma quello uomo nefario che sará stato áuso usurparsi 2158 2| bilancia. Dio sa come posso negarlovi.~Essandro. Non mi avete 2159 2| vostri prieghi che non posso negarvi cosa che vi piaccia. Vo' 2160 2| tien la chiave: se ciò mi negate, dirò che non da téma di 2161 | negli 2162 3| che incontro, accioché per negligenza non resti di trovarlo.~Granchio. ( 2163 5| famiglia di Fregosi, che per negozi appertinenti a Stato, quando 2164 | nello 2165 1| lei, che era la maggior nemica che avessi in questa casa, 2166 4| delia consanguineitá? «Est nepos cuius relativum est avus, 2167 | nessun 2168 | nessuna 2169 1| vadi a lavar le scudelle, a nettar le pignate, a vôtar i destri 2170 2| voi stessa.~Cleria. Io non niego che non me vi abbi donata 2171 3| suo figliuolo. Siamo dieci nipoti congiurati insieme di ammazzarlo, 2172 | Niun 2173 | niuna 2174 3| cadavere! O che pettuscolo niveo dove sta spaziando Venere 2175 5| noi de Fregosi, casa cosí nobilissima, e tanto piú abbiamo sol 2176 Pro| nominare, tutte queste mie nobilissime signore si sono sbigottite 2177 2| non chiamarmi vinto dal nobilissimo animo vostro. Conosco che 2178 1| sempre appetisce quel che gli nòce. Pensava io miserello che, 2179 3| aver i piedi obsessi da nodose podagre; or veggio che gli 2180 2| l'uno ti fosse venuto a noia, mutassi nell'altro fresco 2181 2| mai?~Morfeo. L'ho inteso nominar cosí cosí; ma fu sempre 2182 Pro| Ma oimè! che in sentirmi nominare, tutte queste mie nobilissime 2183 | nos 2184 | nostre 2185 4| Narticoforus «fama super aethera notus».~Gerasto. Tu Narticoforo 2186 1| Va' e da' questa buona nova a mia figlia, fatti dar 2187 4| tantas hazañas en essas nuevas y vejas Indias, que si no 2188 4| semel, bis, ter; overo numeraliter: unus, duo, tres; overo 2189 3| philosophorum, giurava per lo numero quaternario; iuro ego similiter 2190 3| iuro ego similiter per numerum quaternionem. E Socrate, 2191 3| Ignoro per qual infausto numine gli venne nelle fauci un' 2192 4| valencias?~Narticoforo. Nunquam, non mai.~Dante. ¿Sabeis 2193 2| succose, ma non tanto che nuotino nel brodo;...~Morfeo. (Mi 2194 5| mi trovo aviluppato in nuovi guai).~Santina. Che dici 2195 | ob 2196 3| Panurgo. (Morfeo, di grazia, obedisci: non scopriamo il fatto 2197 1| confidato con niuno, ti obliga ad essermi fedele; ché conseguito 2198 2| morte. Signora, a tanti oblighi aggiungete questo altro. 2199 5| assenza ch'abbi posto in oblio la mia conoscenza?~Gerasto. 2200 4| Dante. Non puedo yo obras obrar con mis manos con tanta 2201 4| io.~Dante. Non puedo yo obras obrar con mis manos con 2202 3| scrivevate aver i piedi obsessi da nodose podagre; or veggio 2203 3| altre».~Narticoforo. Tibi Obtemperabo. Femina men cattiva dell' 2204 4| Gracilescente, col collo obtorto, con oculi prominenti, strabbi 2205 3| Panurgo. Libenter faciam per obtruncar queste vostre cirimonie 2206 2| cervello n'ho poco piú d'una oca, e gambe cosí debili che 2207 3| adesso?~Essandro. Darò un'occhiatina per la casa, vedrò che facci 2208 3| Sto nel pensatoio, e mi occorrono tanti pensieri che per ogniuno 2209 5| abbagliato a tutti e ci sono occorsi atti e parole in pregiudicio 2210 3| di quel luogo o qualche occulta specie di peste, come tengo 2211 2| stomaco s'è ribellato, m'ave occupato la gola e mi strangola. 2212 2| saressimo stati tanto tempo ociosi. E mi cercò perdono se mentre 2213 4| diez anos no he estado tan ocioso como ahora.~Narticoforo. 2214 3| metamorfosi che vedete con intúito oculare.~Gerasto. In tanti anni 2215 3| matrimoniale; e poi non so qual oculo maligno l'ave affascinato, 2216 1| non mi veggio mai sazia d'odiar me stessa per amar lui, 2217 3| aiuta al bisogno.~Morfeo. L'odor delle vivande ha tratto 2218 2| mia cara.~Santina. Oh come odori di muschio, mi pari una 2219 1| Nepita. Menti per la gola: odoro piú io morta che tu non 2220 4| tu non la passerai né mi offenderai senza vendetta.~Gerasto. 2221 3| cosa di tanto periglio? M'offendi sul vivo, avendomi il Cielo 2222 5| caro, l'indegno atto e l'offesa che ha usata contro te, 2223 Pro| chiedervi perdono delle offese fattevi e desiar i vostri 2224 5| darmi la baia, ch'io non t'offesi, che io seppi mai, e t'ho 2225 5| Sarebbe assai bene farsi un officiale che, quando se avessero 2226 5| Perché non facevi un buon officio, avisarmi dell'inganno?~ 2227 2| da voi.~Essandro. O dolce oggetto degli occhi miei, come io 2228 | ognuno 2229 4| Dante. Pues, ¿como no habeis oido por estos mundos mis grandes 2230 3| non son d'oltramare o d'oltra i monti.~Narticoforo. Dico 2231 2| signora mia, far cosí grande oltraggio al debito e alla riverenza 2232 3| Nepita. Giá, non son d'oltramare o d'oltra i monti.~Narticoforo. 2233 3| trovo dietro; par che sii l'ombra mia.~Speziale. Tutto è per 2234 3| Io ti farò baiular su gli omeri da uno arcipotente bastazo, 2235 | omnes 2236 5| Santina. Mira come me lo dice onestamente! Taci, taci, vecchiaccio 2237 2| aver fatto mai cosa che onestissima non fusse stata.~Essandro. 2238 2| sará chiesto cosa che ad onestissimo amor non si convenga: mi 2239 3| mi dispero di non potervi onorare, come è mio debito, meno 2240 5| tutti; se ben non posso onorarvi come si conviene, supplisca 2241 2| oratore come costei, che onorasse i miei funerali!).~Santina. ... 2242 4| Poco anzi con encomi egregi onorasti Narticoforo ludimagistro, 2243 4| promesso a Narticoforo romano, onoratissimo uomo, dar mia figlia Cleria 2244 5| senza vergogna! parti cosa onorevole ragionar di queste sporchezze?~ 2245 2| diversi paesi ho vissuto onorevolmente. A prima giunta gli darò 2246 5| cattiva lingua ma di peggiori operazioni; e se non lasci le baie, 2247 3| la buona volontá senza l'opere non val nulla. Entriamo 2248 5| vedere: l'onore sta nell'opinion degli uomini, però bisogna 2249 5| E tu savia, che mutasti opinione a non strappargli i fatti 2250 3| dormiendo imbriaco. Però decet, oportet, bisogna che con una buona 2251 4| Signor Gerasto, oh come opportune advenis!~Panurgo. (Che farò, 2252 2| potrebbe comparir a tempo piú opportuno.~ ~ ~ ~SCENA V.~ ~Morfeo 2253 3| hanno tutto circondato e oppresso. Vorrei morir per uscir 2254 2| amorevolezza, non vorrei cader in opprobrio di troppo sfacciatezza e 2255 5| sì. Ditegli che il modo d'oprarle è questo: che s'ingiotta 2256 3| parlar con me.~Narticoforo. Optime quidem. Deterrima muliercula, 2257 4| ancora mi penso saperlo quam optume.~Panurgo. Dunque, se lo 2258 3| Narticoforo. Tu intanto sei optumo in quanto non bevi; perché 2259 3| Socrate, che fu giudicato dall'Oraculo per il sapientissimo di 2260 2| nella mia morte avesse un oratore come costei, che onorasse 2261 3| Graeci vocant, maxime ornant oratorem, eaque non tam verbis pingendis 2262 3| Cicero in libro De claris oratoribus: «Schemata enim quae Graeci 2263 3| di figure e di ornamento oratorio, da' Greci detto «schemata». 2264 4| Teneos, que me pongo en orden: ¡ay de ! que haré, que 2265 4| unus, duo, tres; overo ordinaliter: primus, secundus, tertius?~ 2266 5| ché dovea farmela chiedere ordinariamente e non con trappole macchiarmi 2267 4| combatteremo?~Gerasto. Con l'ordinarie: tu con le tue, io con le 2268 3| versus.~Gerasto. Io gli ordinarò or ora un serviggiale, e 2269 2| Pelamatti. Il maestro m'ave ordinato che consegni queste vesti 2270 5| l'hai inteso con le tue orecchie? comporterò io d'esser cosí 2271 Pro| Sdegno, armato sempre di orgoglio e di furore; questi subito 2272 5| il quale è stato fonte, origine e principio d'ogni garbuglio 2273 4| Dice che vi chiamate messer Orinale.~Gerasto. Son uomo da spezzarcene 2274 3| che è pieno di figure e di ornamento oratorio, da' Greci detto « 2275 3| quae Graeci vocant, maxime ornant oratorem, eaque non tam 2276 2| proposito! Dove arremo vesti orrevoli per vestir Narticoforo?~ 2277 Pro| avessero inteso qualche cosa orribile e paventosa, chiamandomi 2278 1| Ch'io vorrei essere il tuo orto, piantarti nel mio seno, 2279 4| rumore. Ma a solo a solo, all'oscuro e dentro un forno combatterò 2280 3| questa mattina! Questi è un ospedal di cancheri! Povera signora, 2281 1| fussi mirato da voi, saresti osservata e riverita da me, qual si 2282 3| pappalasagni» non l'ho osservato né in Spicilegio né in Cornucopia 2283 2| asprezza la mia fede che vi osservo, né l'inestimabil amor che 2284 3| ingoiata che non ne trovará un osso. Accostatevi, ascoltate 2285 5| togli questa crumèna, paga l'oste, che ti dii le valiggie, 2286 4| huesos por los ojos; y como otros van á cazar pájaros y liebres, 2287 4| gentiluomo - ti vo' comporre un ottastico di versi scazonti, coriambici, 2288 3| meretricula, che m'hai ottenebrati gli oculi con questa tua 2289 4| poiché col buono non posso ottener nulla). Gerasto, avèrti 2290 4| consiglio, che parvipendi l'ottime admonizioni di chi ti dice 2291 4| Narticoforo. (Questi m'ave ottuso e retuso il cervello e postomi 2292 | ove 2293 4| la desuello como se fuera oveja, y me visto de la piel y 2294 3| Che son questi, ádvene over ospiti?~Nepita. Dico, forastieri 2295 4| Manriquez, Leyna, Guzman, Padilla y Cervellon.~Pantaleone. ¿ 2296 1| Gerasto. Ho maritata la tua padroncina.~Essandro. Con chi?~Gerasto. 2297 2| fare il pedante in diversi paesi ho vissuto onorevolmente. 2298 5| scappano alfine; i servi pagano sempre.~Panurgo. Quanto 2299 4| serò atto a farmeli pagare.~Gerasto. Arai a far con 2300 3| la dote posso facilmente pagarla e giá i dinari erano in 2301 5| premio ne volete, che son per pagarlo. Vi vo' prestare il mio 2302 3| speranza, che non solo non sará pagata da me di grossi o di doppioni, 2303 5| per dirtelo chiaro, arei pagato la robba, i figli e la vita, 2304 1| in Roma e or servea per paggio al viceré; e glie lo dipinsi 2305 5| Gerasto. Questo servo ne pagherá la penitenza.~Panurgo. Purché 2306 5| desii la morte a me. Vo' che paghi questo cattivo desiderio 2307 2| di fuori non si gelino e paiano assevati, ma che sieno caldi 2308 4| y como otros van á cazar pájaros y liebres, yo voy á cazar 2309 4| muertos. Y yo haré que essa palabra te cueste más que el queso 2310 4| badajadas, que el reloj de Palacio.~Dante. Yo tiemblo de temor. 2311 4| aquellas partes muy grandes palacios y rentas, y por remuneracion 2312 3| romulea son venuto qui in Palepoli seu Neapoli con auspici 2313 1| tentar prima l'animo suo e palesarle il tutto, poi seguane quel 2314 4| genti seco! Certo gli è palese il mio fallo: prima che 2315 1| Gerasto. Perché son troppo palesi in questi tuoi labrucci. 2316 4| ludimagistro, e or ricanti la palinodia chiamandolo semifatuo e 2317 1| dove tu sei. Niun fiore può paragonarsi con te, che porti i giacinti 2318 | parecchi 2319 4| Recipiente che Dante!~Dante. ¿Parecete cosa conveniente que yo 2320 3| rimediare al tutto.~Panurgo. Il parentado è cosí buono ch'io nol merito, 2321 3| Equidem, sive ego quidem - parenthesis, - Carcine, Carcine, vereor, 2322 4| Gerasto. Io son del medesimo parere.~Narticoforo. Io ho sotto 2323 3| per la Dio mercé non mi parete di quaranta anni.~Panurgo. 2324 4| armas, cuerpo de quien me parió, que es esto? Ya es hora 2325 4| ad petita! Volgeti a me, parlami sine perplexitate: sei Gerasto 2326 1| e lasciami sfogar cosí parlando teco, poiché non posso altro. 2327 1| ne dai.~Nepita. Ma, per parlarti alla libera, non posso credere 2328 4| sapea la sua natura, che parlava tanto a proposito che ogniuno 2329 2| come comparite a tempo! parmi questa una ventura dal Cielo. 2330 4| lo spavento?~Dante. Yo me paro el rostro en acto tanto 2331 1| fidarmi nella tua fede; né mi parrebbe aver compita felicitá, se 2332 3| si mi vedesti nudo, ti parrei bellissimo.~Narticoforo. 2333 3| mio costume, prima che mi parta dall'osteria; e io poco 2334 4| delle mie vesti che colui, partendosi da voi, mi vi lasciò in 2335 1| la buona nuova.~Essandro. Partetivi, di grazia: ho sentito la 2336 2| se a me ne resta qualche particella, ve la dono tutta, né vo' 2337 5| piangendo in braccia, quando partimmi?~Apollione. Questo che dice 2338 2| d'ogni cagna; - quando si partirá di casa, la goderò. Quel 2339 5| imbriaco, tu sogni: non partirai che non ti rompa la testa, 2340 3| Morfeo. Fuggir io? non mi partirei di questa casa senza mangiar 2341 1| piú che fusse tardato a partirsi, avrebbe veduto le lacrime 2342 2| rabbiosa. Parevami la cagna si partisse; la gattolina veniva a me, 2343 1| che siate cosí povero di partiti che non sappiate trovar 2344 5| Napoli in casa vostra. Onde partitomi di Roma, son qui venuto 2345 2| mattina, uscendone, mi ha partorito.~Pelamatti. Dio ti facci 2346 3| Ersilia, l'altra figlia? che parvi? refert sia l'una o l'altra, 2347 4| e di poco consiglio, che parvipendi l'ottime admonizioni di 2348 4| calle es comun, y puedo pasear como cada uno.~Essandro. 2349 2| una profumeria.~Gerasto. Passando per la bottega di maestro 2350 4| stocada no repararas, que passará una torre, aunque sea la 2351 3| Non accostarti, che giuro passarti questo alla trippa.~Panurgo. 2352 3| farselo. Egli è tristo a tutta passata, e dubito non facci delle 2353 1| delle mie vesti da maschio, passeggiandole intorno la casa, conobbi 2354 5| cosí mal maritata? Non la passerá certo senza vendetta: io 2355 4| disperazione fa assai: tu non la passerai né mi offenderai senza vendetta.~ 2356 1| Onde per non morirmi di passione, poiché l'esser sbarbato 2357 4| significationem activam et retinet passivam: però «ego vapulo», io son 2358 2| intenerire).~Panurgo. ...quei pasticci stieno sempre in caldo, 2359 2| digerito o vòl perdere quel pasto o che digiuna. O che ogni 2360 3| l'ascosto è peggior del patente; ch'una certa egritudine, 2361 1| affliggeva il cuore veder patire quella povera figlia. Le 2362 4| guarissi d'una infirmitá che patisce, non so se umor maninconico 2363 3| Narticoforo. Tu veramente deliri e patisci di lucidi intervalli. Alloquar 2364 5| Gerasto. I padroni, se ben patiscono spese, carceri, esili, disaggi, 2365 5| questa maladetta casa ho patito disgrazie e ne son stato 2366 3| domane all'alba ambulassimo patriam versus.~Gerasto. Io gli 2367 3| Narticoforo. O Geraste, patronorum patronissime, dii deaeque omnes te sospitent 2368 3| Narticoforo. O Geraste, patronorum patronissime, dii deaeque 2369 5| Narticoforo: con questo patto però, che abbi tempo duo 2370 3| lettulo e vi si riposasse paulisper, e li facessimo qualche 2371 Pro| qualche cosa orribile e paventosa, chiamandomi tòsco e veleno 2372 5| castrare, ch'io starò piú paziente d'un agnello; e se non basti 2373 1| innamorato di me che fa le pazzie. Tu lo sai: non mi incontra 2374 4| herida.~Pantaleone. ¡Ay, pecador de ! la sangre me se hiela 2375 4| Essandro. Ancor sei qui, pedantaccio? non m'hai tu promesso partirti?~ 2376 3| dalla quinta essenza della pedantaria?~Essandro. Non vi manca 2377 3| pedantissimo, feccia di pedanti, voler fare una mia cugina 2378 3| vergogna questo pedante pedantissimo, feccia di pedanti, voler 2379 4| la mi espada, os haré mil pedazos!~Gerasto. Ah, furfanti!~ 2380 3| Eccovela.~Narticoforo. Ah, pedissequa, ancillula, scortulo, meretricula, 2381 4| que haré, que juro si me pegan las haldas traseras de la 2382 3| bestia sotto che pareva un Pegaseo, un Bellerofonte, ma poi 2383 5| di cattiva lingua ma di peggiori operazioni; e se non lasci 2384 4| que donde hinco mis ojos, pego fuego.~Narticoforo. Non 2385 4| che ascolti? Pelamatti, pela tu questo matto, toglili 2386 4| Narticoforo, tu stai in un pelago di ancipiti pensieri! A 2387 4| il tuo nome: ti pensavi pelar un matto e pelavi un savio). 2388 4| vesti; e se non si lascia pelare, peliamolo a pugni.~Pelamatti. 2389 2| quel gallo d'India sia piú pelato del pelatoio e tutto infilzato 2390 2| India sia piú pelato del pelatoio e tutto infilzato di fettoline 2391 4| pensavi pelar un matto e pelavi un savio). Datemi gli trenta 2392 4| es costumbre los leones pelear con ratones, sino con animales 2393 1| o col fil torto trarti i peli del mustaccio. Or puossi 2394 4| se non si lascia pelare, peliamolo a pugni.~Pelamatti. Lascia, 2395 4| yo he menester de esse tu pellejo para hacer un zurron de 2396 3| presente.~Essandro. Quel pendente che ha fra le gambe, deve 2397 1| acqua e si muor di sete, gli pendono i frutti sovra la testa 2398 Pro| col fargli provar queste pene cosí pungenti e acerbe, 2399 2| quelli s'acquisti con lunga e penosa servitú d'anni; perché questo 2400 4| conveniente á mi persona.~Dante. Pensaban estos viejonazos que por 2401 4| Io che mi chiamo Famazio, pensai subito che avesse smenticato 2402 3| e io poco me ne curai, pensandomi che questo medico ne avesse 2403 2| che mi muoio delle risa pensandovi.~Essandro. Parla presto, 2404 3| alla patria senza la nuora, pensaranno qualche cosa cattiva di 2405 3| dentro; tra tanto con Panurgo pensaremo alcun rimedio. Poiché la 2406 1| Ti scoprirò cosa che non pensasti mai.~Nepita. Piglia da me 2407 3| presto.~Panurgo. Sto nel pensatoio, e mi occorrono tanti pensieri 2408 3| riuscito assai meglio che pensavamo! Infin quella invenzione 2409 Pro| ch'io non son quella che pensavate, ma son vostra amica; e 2410 4| fatto contro il tuo nome: ti pensavi pelar un matto e pelavi 2411 2| vo' partire.~Morfeo. Mi pensavo che mi volessi lasciar qualche 2412 2| non vostra.~Essandro. Né pensiate, signora, ch'io avessi avuto 2413 5| vo' piú tosto che tu ti penti d'averme usato impietá, 2414 2| onde giuntamente abbiamo a pentircene, anzi voi stesso debbiate 2415 4| certissimo.~Pantaleone. Peor por él.~Gerasto. Ma ecco 2416 3| Narticoforo. (Granchio, percontala, dimandala un poco).~Granchio. 2417 5| piccino, ti fei cadere e percotere in una pietra aguzza, di 2418 1| non è possibile che piú lo perda.~Panurgo. Perché?~Essandro. 2419 5| io Apollione; e se ben perdemmo in quel conflitto molte 2420 3| prestissimi rimedi. Né vo' perdermi d'animo, ché la cattiva 2421 1| è un mezzo male. Non vi perdete d'animo!~Essandro. L'animo 2422 2| son tuo schiavo.~Morfeo. Perdonagli, padrone, ché maestro Rampino 2423 5| ti raffiguro, fratello: perdonami se prima non son venuto 2424 3| piace: non so che farvi. Perdonatemi, ho da fare a casa.~ ~ ~ ~ 2425 5| Essandro. Gerasto m'ha perdonato?~Panurgo. .~Essandro. 2426 5| pregiudicio commune, si perdoni l'un l'altro.~Narticoforo. 2427 5| ringrazio.~Tofano. ... che lo perdoniate se non l'ha potuto mandare 2428 4| muerte quereis que le hagamos perecer: toma este librecillo donde 2429 5| posso imaginarmi uomo piú perfidioso di te: questi è un «doli 2430 5| allora da ogni parte vengono pericoli inopinati per turbarci il 2431 3| buona. Se vincerò questi perigli, l'ardir sia degno d'eterna 2432 1| Amor che non lascia mai perir i suoi seguaci, mi scoverse 2433 2| Maltivegna, incontro la casa di Perotto Malanno.~Pelamatti. A te 2434 2| debbiate portarmene odio perpetuo. E se la cosa amata può 2435 4| Volgeti a me, parlami sine perplexitate: sei Gerasto come hai detto 2436 5| mi scorre dinanzi. Giá è persa la medicina che sola mi 2437 1| Essandro. Perché è giá perso.~Panurgo. Richiamatelo a 2438 5| stato admonito prima, che persuade a ciascun che sia lui.~Apollione. 2439 4| condizione che non si voglino persuadere che altri non sieno quelli 2440 5| de' fatti di ciascuno e persuadergli quello che vuole.~Panurgo. 2441 2| Entrato che fui dentro, le persuasi il mio fatto; non ebbi molta 2442 4| Vengo de las Indias del Perú, donde habiendo yo acabado 2443 4| Narticoforo. Non m'era ancora pervenuto ad aures cosa alcuna di 2444 4| o voi, prendetela e di peso menatela in questa camera 2445 3| Deterrima muliercula, idest pessima e cattiva femina.~Nepita. 2446 5| sicuro che contagione di pessimi costumi non l'arrebbono 2447 3| ha cattivo mezzo e ará pessimo fine. Quella speranza che 2448 5| casa terrena. Sta serrata a pèstio, la spezzerò a calci: l' 2449 4| far rispondere costui ad petita! Volgeti a me, parlami sine 2450 4| io ancora flagito, posco, peto, rogo saper se sei me.~Panurgo. 2451 3| putrido cadavere! O che pettuscolo niveo dove sta spaziando 2452 4| otra con la otra por los pezcuezos, y doyles con las cabezas 2453 2| Son stato strologando gran pezza che può significare, e l' 2454 4| Panurgo. Orsú, fatevi tre pezzi di me, e ognuno si pigli 2455 3| Pythagoras, philosophus philosophorum, giurava per lo numero quaternario; 2456 3| Narticoforo Pythagoras, philosophus philosophorum, giurava per 2457 3| nartix», cioè «ferola», e «phoros», idest «ferens»; cioè « 2458 1| Non dubitar che alle donne piacciono piú questi uomini di grosso 2459 1| vede sempre, e ha tanto piacer di vederti e di abbracciarti 2460 1| come tu dici, solamente per piacergli. Ma se tu fossi lui e t' 2461 Pro| infernale e conturbatrice de' piaceri, e che io finalmente impoverisca 2462 3| tanto formosa.~Panurgo. Piacesse a Dio che fusse viva, ché 2463 3| poltrone?~Speziale. Se non ti piaceva, non potevi licenziarmi 2464 1| io, tutte le risposte che piacevano a me, glie le diceva da 2465 5| condotto in casa?~Panurgo. È un piacevolissimo buffone che altro di danno 2466 5| ordini. E se la favola vi è piaciuta, fate segno di allegrezza.~ ~ 2467 5| rimediarci. Poiché cosí è piaciuto a lui, piace ancora a noi 2468 1| doglia e piú inacerbiva le piaghe. Onde per non morirmi di 2469 2| lardo, accioché cocendosi pian piano, venghi tenero, ben 2470 1| conversazione!~Panurgo. Non piangete.~Essandro. La fiamma è cosí 2471 1| volontieri.~Cleria. ... ch'io piango e ch'io muoio....~Essandro. 2472 2| accioché cocendosi pian piano, venghi tenero, ben cotto 2473 1| vorrei essere il tuo orto, piantarti nel mio seno, zapparti ben 2474 3| viso conosco che è terra da piantarvi carote, la preda sará nostra, 2475 3| questa casa, non starei in piazza.~Narticoforo. Vo' saper 2476 4| fanfarron.~Dante. Llegaos, picarazo.~Pantaleone. Sino os llegais 2477 4| teneos, viejos mohosos, picaros ¡á tras, á tras!~Pantaleone. ¡ 2478 5| avendoti in braccio, quando era piccino, ti fei cadere e percotere 2479 4| oveja, y me visto de la piel y me voy entre los bosques 2480 3| vettura, sono cosí stracche e piene di guidaleschi che ti cascano 2481 5| cadere e percotere in una pietra aguzza, di che giacesti 2482 2| altro fresco e senza pagar pigione.~Morfeo. (Con questa burla 2483 1| narrerete il successo, e pigliaremo qualche partito a disturbar 2484 5| Gerasto. Che vuol dir che non piglio la cosa a verso? Tu non 2485 1| le scudelle, a nettar le pignate, a vôtar i destri e a far 2486 5| poi mangi una libra di pignoli e beva vernaccia fina, non 2487 3| oratorem, eaque non tam verbis pingendis habent pondus, quam illuminandis 2488 4| más acullá de los montes Pirineos.~Pantaleone. ¡Ah, villano 2489 3| ma son composte di agli pisti, di galbano e di assa fetida 2490 2| tardato tanto?~Nepita. Avea il pistone in mano, l'ho forbito e 2491 5| mutata in un subito in placida e tranquilla quiete! O felici 2492 5| Narticoforo. Io mi contento e plus quam contento che sia Ersilia 2493 4| de enviar a los reinos de Pluton? A las armas, cuerpo de 2494 3| Cleria mia.~Morfeo. No, no po... posso, pa... padre mio.~ 2495 4| Indias, que si no fuesses pobre hombrecillo te enviaría 2496 3| son venuto a tòrvi questa podagra e addossarla al mio figliuolo.~ 2497 4| más de uno? juro por esto poderoso brazo y por esta tajadora 2498 3| scettro è segno della regia podestá, cosí la ferola è segno 2499 2| qua e di e l'anderemo polendo e accommodando, che stii 2500 2| Morfeo. Si bene, ecco la poliza della ricevuta.~Panurgo.


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