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Giambattista Della Porta La fantesca Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Attogrigio = Testo di commento
3001 1| vogli.~Nepita. Voglio che ti scalzi i guanti, vadi a lavar le 3002 2| della mia patria fu bisogno scamparne fuori, e non avendo avuto 3003 5| esili, disaggi, sempre la scappano alfine; i servi pagano sempre.~ 3004 4| Panurgo. (Che farò per scappar dalle mani di costoro?).~ 3005 5| che dice. Giá non vi può scappare, che non facciate le vostre 3006 3| se la moglie fa qualche scappata, subito il coltello alla 3007 3| valve con veemenzia, che scappino dalle fibie e contignazioni.~ 3008 3| or veggio che gli avete scarni e delicatuli.~Panurgo. Scherzava 3009 5| terra, che mancò poco non mi scavezzassi il collo....~Santina. Sia 3010 5| Gerasto. Purché il boia ti scavezzi il collo, io non mi curo 3011 4| comporre un ottastico di versi scazonti, coriambici, anapestici, 3012 4| Maestro di sco... sca... sce..., mastro di scola.~Narticoforo. 3013 2| senza fede, maldicente, scelerato, ingannatore. Di tutte queste 3014 1| dandomene molto, a lui non scema nulla? E che quindi fo argomento 3015 3| cosa.~Essandro. Per non scemar voi la vostra borsa, volete 3016 Pro| crescere, quello veggia scemarsi, annullarsi, anzi in odio 3017 3| essercito de nemici, farò tal scempio di lui che non vo' che lasci 3018 3| divenuto furibondo, non scherzare. Battila, ti dico.~Granchio. 3019 3| scarni e delicatuli.~Panurgo. Scherzava cosí con voi, intendeva 3020 4| grasso, collo corto, naso schiacciato, colorito; e per non tenerti 3021 4| nobile.~Gerasto. Se fussi di schiatta d'imperadori, non lascierei 3022 3| ae» diftongo, e vien da «schima» che si scrive con «ita».~ 3023 2| della sposa ti prenda a schivo e rivochi lo sponsalizio.~ 3024 2| che non si trova piú sciagurato uomo!~Gerasto. (Che non 3025 5| Gerasto. Veramente tutte le sciagure corrono dietro la vecchiezza, 3026 4| trucidarmi: io sono tra Cariddi e Scilla!).~Gerasto. (Fioretta non 3027 1| ischerzar meco; né io sarei cosí sciocca o fuori di me medema, che 3028 5| exoptava.~Gerasto. Io ti scioglio, Carisio caro; e ponendoti 3029 3| venuti per Linterno, dove Scipio piangendo l'ingratitudine 3030 4| essèrse?~Morfeo. Maestro di sco... sca... sce..., mastro 3031 3| ora virorum e per tutte le scole si parla di me. Ricordative 3032 3| Prisciano; fatte postille e scòli alle Epistole di Cicerone: 3033 2| dunque essere che, veggendomi scolpita nella fronte ogni mia voglia, 3034 1| moglie che stiamo tutti in scompiglio; l'ha tolto a me, che pur 3035 1| il padron vecchio, è cosí sconciamente innamorato di me che fa 3036 2| bene, piglia una ascia e sconciami a tuo modo. Ma, di grazia, 3037 2| giovanetto storpiato, o lo sconciaremo noi piú della mala ventura, 3038 2| finga esser uno sposo; e sconcierai la bocca, il viso e tutta 3039 3| Narticoforo caro? come cosí sconcio della faccia? oimè, che 3040 2| Essandro vi prega, straprega e scongiura che l'accommodiate per un 3041 1| priva di lui, son inferma e scontentissima.~Essandro. Appresso?~Cleria. 3042 5| mitra, dell'asino, della scopa, di fischi e riso di tutto 3043 2| fate?~Morfeo. O berline, o scope, o asini, dove sète?~Panurgo. 3044 1| voltarella mi recreava, di che mi scoppia il cuor di gelosia. Ma dove 3045 1| cose di amore, dubitai che, scoprendomele, l'avesse manifestato a 3046 3| di grazia, obedisci: non scopriamo il fatto per cosa cosí leggiera).~ 3047 1| la mia mattezza, pur vo' scoprirlati. Son di Fregosi.~Nepita. 3048 1| sei vergine?~Essandro. Ti scoprirò cosa che non pensasti mai.~ 3049 5| che sotto varie imagini mi scorre dinanzi. Giá è persa la 3050 Pro| di queste serpi, le quali scorrendogli per lo core, lo riempiono 3051 Pro| altro aiuto. Essendo la scortesia dell'amato troppo superba 3052 3| pedissequa, ancillula, scortulo, meretricula, che m'hai 3053 3| tesoro.~Morfeo. Largo, largo, scostatevi da me, ché con le corna 3054 4| Vuoi tu un buon consiglio? scostati da quella porta, perché 3055 3| dunque.~Gerasto. Férmati, scòstati di lá. Tu non entrerai in 3056 4| allora mi disse che mi fusse scostato dalla casa, perché era pestifera.~ 3057 3| brodo tanto caldo che ti scotterò tutte le budelle. Ti farò 3058 1| perir i suoi seguaci, mi scoverse un modo come avessi potuto 3059 2| di Fioretta; allora gli scoversi come io e Fioretta eravamo 3060 4| Commorando io in Roma, mi scrittitò molte lettere, chiedendo 3061 1| scola dottissimo. Ci abbiam scritto tante volte che alfin siamo 3062 3| persone.~Narticoforo. Mi scrivevate aver i piedi obsessi da 3063 1| guanti, vadi a lavar le scudelle, a nettar le pignate, a 3064 3| quel fabro che fece quella scure che tagliò quegli alberi 3065 4| van per la mente, e quel scurrile sicofanta ci ará ingannato 3066 2| ragioni che mi parve degno di scusa.~Panurgo. Io la vo' adesso 3067 4| passará una torre, aunque sea la de Babilonia, de una 3068 2| aver te per moglie! che seccaggine, che febre, che inferno 3069 3| chi sia).~Panurgo. Dopo il secondo vicolo non mi posso ben 3070 1| Essandro. Se prometti tenermi secreta e aiutarmi, oh quanto sería 3071 4| Narticoforo. Dunque, io son nato secundis avibus, ché mai non m'accadde 3072 4| overo ordinaliter: primus, secundus, tertius?~Essandro. Non 3073 4| mi arebbe dato costui per securtá di trenta scudi; e avendomegli 3074 4| cuerpos, como el villano segador siega el trigo con la hoz; 3075 2| animo a una grazia cosí segnalata. Tranquillate dunque ogni 3076 5| Panurgo. Non hai tu un segnale nella schena, ché avendoti 3077 1| ha scoverto tutti i suoi segreti e postomi tutte le sue cose 3078 1| lascia mai perir i suoi seguaci, mi scoverse un modo come 3079 5| Levati di qua; vien tu qui, segui il tuo ragionamento: la 3080 3| casa sua? alle premesse séguita giusta conclusione.~Granchio. 3081 4| senza saper questo.~Gerasto. Seguite la cagion della peste.~Narticoforo. 3082 4| librecillo donde están dibujadas seiscientas suertes de muertes, escoje 3083 3| Nartincoforo, che cento cancheri sel mangino!~Granchio. Un solo 3084 2| insegnasse. Ma ecco il fico selvaggio nel muro: questa è dessa.~ 3085 Pro| occhi vostri piú tosto una sembianza tragica e mostruosa che 3086 4| la palinodia chiamandolo semifatuo e mentitore.~Gerasto. Ho 3087 3| liquor di Bacco; e cosí semisepolto nel sonno, ti sará apparso 3088 | semper 3089 4| merced de mis grandes y señalados servicios susodichos, me 3090 1| abito adosso, Amor mi fe' il sensale e mi condusse a servirla.~ 3091 3| Mancinello e del Valla; enucleati sensi profundissimi, reconditissimi 3092 Pro| provato, - che dispiacer sente quella poveretta, quando 3093 2| me, non quel gallo, ché sentendo questo apparecchio, tutto 3094 3| pondus, quam illuminandis sententiis».~Granchio. Questa è la 3095 4| tanta destreza que apenas sentirá si es pulga que le morde; 3096 1| anima mia, che farai quando sentirai questa nuova, se pur ami 3097 4| Gerasto. Quante volte vuoi tu sentirlo?~Narticoforo. Potrei vedergli 3098 Pro| Gelosia.~Ma oimè! che in sentirmi nominare, tutte queste mie 3099 1| attraversato nel core! ecco la separazione e il fine di nostri amori! 3100 5| ch'io non t'offesi, che io seppi mai, e t'ho in luogo di 3101 4| cerquen á la redonda y me sepulten vivo.~Gerasto. Dunque, non 3102 4| puros boffettones, que por ser vos un muchacho, no sois 3103 2| né lui né la casa. Queste seran mie, se tutto il mondo non 3104 4| corazon.~Pantaleone. Oh, serán más duras tus carnes y huesos 3105 5| che vuoi dire: - Misero e serbato dal Cielo a crudelissime 3106 Pro| conturbate e hanno annubilato il sereno di lor begli occhi come 3107 3| con la testa crinita di serpenti!~Panurgo. Assai piú difforme 3108 5| venir fuora tutto rosso, la serra dentro di piú. Mira come 3109 5| terrena oscura, e io mi serrai con lei. Ella stava dubbiosa 3110 5| che giova tener le donne serrate in camera con porta e fenestre 3111 5| vattene a casa. Io l'ho serrato qui dentro; or andrò a certi 3112 2| vinta.~Santina. Dille che si serrino dentro e ponghino il chiavistello.~ 3113 5| romper tutte le leggi e non servar legge ad alcuno. Poiché 3114 1| una gentildonna: cosí si serve? cosí si mangia il pan d' 3115 1| lasciato picciolo in Roma e or servea per paggio al viceré; e 3116 5| sempre la scappano alfine; i servi pagano sempre.~Panurgo. 3117 2| di me, che ti servirò al servibile e all'inservibile.~Panurgo. 3118 2| Alessio. Per Tofano, mio servidore, che vi conosce; o ne cercará 3119 3| serviggiale»; ma tu avanzi tutti i serviggiali del mondo.~Speziale. Lo 3120 2| un mio amico di che ho da servirmene in un bisogno importantissimo.~ 3121 2| Alessio. A che vuole egli servirsene?~Panurgo. Lo saprete poi: 3122 2| Alessio. A questo potrò servirti agevolmente; che Facio mio 3123 2| importantissimo.~Morfeo. Sèrvite di me, che ti servirò al 3124 3| Dico il vero.~Narticoforo. Servorum est falsitates et mendacia 3125 4| non vi è rimasto segno del sesso; e che a lui gli è venuta 3126 3| ché la mattina leggeva lo sesto di Virgilio con commune 3127 2| bisavo, trisavo, ventavo e settantavo.~Panurgo. Orsú, ho trovato 3128 2| sanno, di straziarti una settimana in darti le vesti fatte, 3129 | seu 3130 1| gridato alle cornacchie. Sfacciata che sei!~Essandro. Questa 3131 5| il vero, mi par pur gran sfacciataggine dir una bugia che potrá 3132 2| cader in opprobrio di troppo sfacciatezza e disonestá; onde vi prego 3133 5| per favorir un prosontuoso sfacciato che vestito da fantesca 3134 3| contrafatta!~Narticoforo. Che sfinge, che arpia, che Medusa con 3135 3| contro coloro e la volete sfogare sovra la porta?~Narticoforo. 3136 4| Orsú, la rabbia l'abbiamo sfogata con costoro.~Narticoforo. 3137 2| Panurgo. ...che le torte sfoggiate sieno ben cotte e succose, 3138 3| il mio viaggio son stato sforzato smontare a terra e menarmela 3139 3| Essandro. (Eccolo, mi sforzerò spaventarlo talmente che 3140 2| spirito in me che non si sforzi ringraziarvi, né ponno giungere 3141 2| sudar di sudor delta morte, sforzimi a dire alcuna veritá. Né 3142 1| mirarla. Prima feci ogni sforzo a me stesso per distormi 3143 4| Potrebbe essere che fussi sfrattacampagna, perché spesso fuggi.~Pantaleone. 3144 1| presto verrá l'autunno, sfronderai, diverrai secco, e non serai 3145 1| sola per la casa che alla sfuggita non mi tocchi e solletichi. 3146 3| spaventarlo talmente che sgombri questa cittá). Deh, se posso 3147 3| dovero, che granciassi, sgraffignassi, arruncinassi con queste 3148 5| Nepita. Se fussi gravida, mi sgravidarei: l'ha narrato con tanto 3149 2| bisognarebbe alle volte sguainare qualche parola in «bus» 3150 1| il capo.~Nepita. Poiché siam venute su questo, vo' che 3151 3| in un monistero, benché sian brevi i giorni suoi.~Narticoforo. 3152 4| la mente, e quel scurrile sicofanta ci ará ingannato con le 3153 4| ch'era costui: e cosí ha sicofantati tre.~Gerasto. Di piú, ha 3154 4| ará ingannato con le sue sicofantie. Or ditemi voi, di grazia, 3155 1| Essandro. Signora, state sicura ch'egli sempre vi vede.~ 3156 1| Nepita. Piglia da me ogni sicurezza che vuoi.~Essandro. Ma avèrti 3157 4| como el villano segador siega el trigo con la hoz; y cuando 3158 4| ejército de enemigos, así siego piernas, cabezas, brazos 3159 2| strologando gran pezza che può significare, e l'interpreto cosí. Il 3160 4| deponens, idest quod deponit significationem activam et retinet passivam: 3161 Pro| comparsi i Lari, gli Arturi, i Sileni, la Lussuria e la Povertá, 3162 4| vecchio decrepito, veternoso e silicernio.~Dante. ¡Ah, cuerpo de mis 3163 3| con la morte. Poi, per la silva Gallinaria siamo venuti 3164 4| smenticato il nome, che sono simili Fazio e Famazio; e me le 3165 3| numero quaternario; iuro ego similiter per numerum quaternionem. 3166 | sin 3167 1| quella bellezza che in voi singular si scuopre, i divini costumi 3168 | sive 3169 4| strada publica, or ora mi slacciarei le calze e te lo mostrarei 3170 3| munere uxorio.~Morfeo. A me è slongata cogli... cogli... cogli 3171 3| troppi ricordi lo fanno smenticare; ricorda te stesso, che 3172 4| pensai subito che avesse smenticato il nome, che sono simili 3173 2| che quanto è stato piú smisurato il piacere, tanto sará piú 3174 2| ventura, e li faremo oggi smontar in casa di Gerasto, che 3175 3| viaggio son stato sforzato smontare a terra e menarmela a mano 3176 4| fusse men onesto, or la snuderei; e se io non stessi nella 3177 Pro| non ha amor cosa né piú soave né piú degna di me. Dite, 3178 5| voluto risparmiar fatica in soccorrerlo. Me ne andrò informando 3179 2| fate forza a voi stessa a sodisfarmi; che qui si tratta di far 3180 4| Panurgo. Con una risposta sodisfarò ad ambiduo. Io essendo me, 3181 2| par che sia nulla; e per sodisfarvi d'un capriccio di niente, 3182 2| sodisfatto del tutto?~Morfeo. Sodisfattissimo.~Panurgo. Haigli tu rotta 3183 5| accioché possiamo far le debite sodisfazioni.~Panurgo. L'ingiuria che 3184 2| suo amante, vi prego che soffriate questo disgusto e compensiatelo 3185 Pro| che alcuna per non poter soffrir tanto martello, o col veleno 3186 1| bene. Mi parve piú sicuro soffrire e godere quanto poteva. 3187 3| essere insopportabili a soffrirsi da sua figlia.~Essandro. 3188 Pro| natura: che le cose possedute sogliono rincrescere e le vietate 3189 4| ser vos un muchacho, no sois hombre para mí.~Essandro. 3190 | solamente 3191 4| Pensava volessi dir mastro di solar scarpe. Che sei qui venuto 3192 4| Essandro. Dice che voi solete patir di una certa infirmitá 3193 4| ne lasciò erede: con duo soli lattovari, non piú.~Facio. 3194 Pro| romano, e per me divien piú sollecita a procurar le sue nozze. 3195 3| patria. Ma voi tanto mi sollecitaste e mi postulaste con iterati 3196 1| sfuggita non mi tocchi e solletichi. O Dio, a che pericolo mi 3197 5| forza cerca avilupparti e sommergerti sotto terra, tanto tu piú 3198 3| l'ambasciata e ancor nel somno parli meco. Onde, per saper 3199 4| hinchad, que os quiero dar un sopapo, si no juro por vida de 3200 4| solo, con un dedo, con un soplo, con un pelo de mis barbas, 3201 3| animo, ché la cattiva sorte sopportata con animo valoroso, suol 3202 2| figlie in casa che gli paiono sorelle, e non prende cura di casarle; 3203 2| i tapeti che vengono di Soria.~Panurgo. O forche, o scale, 3204 1| le stampe di quei Davi e Sosi e di quei Pseudoli delle 3205 1| presto, non mi far stare piú sospesa, non mi far consumare.~Essandro. 3206 3| respondiate con parole tanto sospese e ambigue che si possono 3207 1| lo veggio cosí timido e sospettoso, cosí celato il viso nella 3208 2| lo leuto, canta, suona, sospira. La notte non dorme mai; 3209 3| patronissime, dii deaeque omnes te sospitent et salvum faciant, ben trovato 3210 1| bastano diece persone a sostenerle, - or pensate queste due 3211 Pro| gielo e di veleno; appresso, sottentro con queste faci accese nel 3212 5| la vorrebbe veder tanto sotterra quanto ora sta sovra terra, 3213 4| bravissime bastonate.~Gerasto. Sotterrerò lui e chi vuoi difenderlo, 3214 3| dolerti che l'inganno non sia sottilmente trovato, accortamente esseguito 3215 2| nostro commune amore, mi sottraggo dal vostro imperio: e in 3216 2| Pelamatti. Perché n'hai soverchia di riceverle.~Panurgo. Come 3217 2| Tanto grande che la metá mi soverchieria; me ci affogo dentro.~Santina. ... 3218 1| li manca.~Essandro. Ne ho soverchio e m'avanza.~Gerasto. Non 3219 2| Questo mio gli fará la sovradote.~Gerasto. Il mio gli dará 3220 2| gustarsi in terra. O felici e sovramodo felici coloro che in lieta 3221 3| Morfeo. Che borbotti, sozzo asino?~Speziale. Era venuto 3222 4| non abbi una dozzina di spagnuoli a mio comando.~Essandro. 3223 2| Rampino. Mi pone le veste in spalla e dice: - Vai in tal parte, 3224 4| Gerasto. Non è sangue che si sparga con maggior dolcezza di 3225 1| gelosia. Ma dove mi sei sparita dagli occhi, mona Fioretta? 3226 2| Essandro. Veramente, i spassi amorosi sono i piú dolci 3227 2| dir mal d'altri per dar spasso a' convitati.~Panurgo. ( 3228 3| Essandro. (Eccolo, mi sforzerò spaventarlo talmente che sgombri questa 3229 4| Narticoforo. Come con lo spavento?~Dante. Yo me paro el rostro 3230 3| pettuscolo niveo dove sta spaziando Venere con gli Amori! Ma 3231 2| questi occhi sanno in altro specchiarsi se non in voi, lucidissimo 3232 3| luogo o qualche occulta specie di peste, come tengo ben 3233 3| prese tutto e mi venne un spedal di malattie adosso. Questa 3234 3| giorni a dietro, medicando lo spedale degli Incurabili, o fusse 3235 4| Facio. Adesso adesso vi spediremo.~Panurgo. (Che farò per 3236 Pro| a raffreddarsi, anzi a spegnersi in tutto? Questo è vizio 3237 2| ha sol cara la vita per spenderla in vostro onore.~Cleria. 3238 Pro| e vi adorano, e per voi spendono la robba, la vita e l'onore? 3239 3| felicissimi frutti, or è spenta del tutto.~Panurgo. La cagione?~ 3240 5| qui; or pongo fine allo sperare, non ingannare piú me stesso.~ 3241 5| miglior fine di quello che noi speravamo e che abbiamo saputo ordinare: 3242 5| piange, vedete che lagrime spesse!~Narticoforo. Se fusse donna, 3243 4| sfrattacampagna, perché spesso fuggi.~Pantaleone. Porque 3244 5| padre, o mio zio!~Morfeo. Spettatori, la cosa è riuscita a miglior 3245 1| maneggiargli o si torcono o si spezzano. Ma come ponno star insieme 3246 4| Orinale.~Gerasto. Son uomo da spezzarcene cento nel volto, di urina 3247 3| senza vendetta: almeno, gli spezzarò questo pignatino in testa 3248 5| buttarti cosí presto. Ecco spezzato il capestro: perché non 3249 1| fenestra, e credo ne facci la spia.~Gerasto. Io mi parto non 3250 2| battere, e par che te ne spiaccia.~Pelamatti. E se fusse tua 3251 3| inteso qualche cosa che vi spiace - perché si trovano genti 3252 3| non l'ho osservato né in Spicilegio né in Cornucopia né in Calepino. 3253 5| Gerasto. Sappiate che tiene le spie per tutte l'osterie, per 3254 Pro| quando dopo tanti prieghi, o spinta da pari ardore o da vera 3255 1| nelle carni, e parli rose e spiri gelsomini e fior di naranci.~ 3256 3| Nepita. Voi dovete essere spiritato, che parlate in tanti linguaggi; 3257 1| che dalla sua vista gli spirti miei prendono l'alimento 3258 1| famiglia per non macchiar lo splendor di tanta nobiltá con la 3259 1| non vuole che altri la spogli e la lavi, mi bacia e mi 3260 4| ti viene adosso e ti vuol spogliar le tue vesti con dir che 3261 4| oggi - ch'or mi rincresce spogliarmi, - e fra tanto vi darò trenta 3262 1| conoscessi la libertá, me ne spogliasti; e prima che conoscessi 3263 4| assassino!~Panurgo. Voi mi spogliate in mezzo la strada e mi 3264 1| godeva della mia vista. Mi spoglio le vesti da maschio, mi 3265 2| prenda a schivo e rivochi lo sponsalizio.~Morfeo. Se non mi saprò 3266 5| onorevole ragionar di queste sporchezze?~Gerasto. ... Ascolta, di 3267 2| maestro Cesare profumiero, mi spruzzò un poco d'acqua nanfa sul 3268 1| vedendo che la barba tuttavia spunta fuori, come hai tu detto, 3269 5| giardinetto cominciava a spuntar fuori l'erbe piccine?~Gerasto. ... 3270 3| batterla, ché giá m'aveva sputato su le mani e stretto il 3271 1| tanto delle pugna che ne sputiamo i denti.~Essandro. Ti duoli 3272 2| mondo!~Morfeo. Cosí tu fossi squartato, come lo meriti piú di quanti 3273 2| Morfeo. E tu bersaglio di staffili.~Panurgo. Chi ti mirasse 3274 2| Digli ch'io trovi finito lo staglio quando ritorno.~Nepita. 3275 1| qualche famigliaccio da stalla e or lo vai a trovar cosí 3276 5| posso, dicendo che calci di stallone non fanno male a giumenta, 3277 1| Pensi che sieno finite le stampe di quei Davi e Sosi e di 3278 | stan 3279 5| Eccovi la chiave; quella è la stanza terrena.~Apollione. Entriamo.~ ~ ~ ~ 3280 3| questi gentiluomini in queste stanze terrene.~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~ 3281 | starebbe 3282 2| casa!~Panurgo. Anzi a te starebbono buoni questi duo luoghi, 3283 | starei 3284 1| mia figlia. E se desio di starmi in casa, a mio dispetto 3285 1| mio dispetto m'è forza di starne fuori. Ma eccola qui. Dove 3286 | starò 3287 4| Gerasto. Dunque, non bisogna starvi molto vicino?~Pantaleone. 3288 3| invento nel luogo, illic - status in loco ubi me dereliquisti, - 3289 2| anima mia, che siate in un steccato dove si combatte con arme 3290 1| lusinghe ne lievi fin alle stelle, per farci poi conoscere 3291 4| Essandro. Non tante parole: stendi le gambe; se non, che te 3292 4| castraporci, maneggiator di sterco e d'urina.~Gerasto. Egli 3293 | stia 3294 2| Panurgo. ...quei pasticci stieno sempre in caldo, accioché 3295 4| richiedi, arrossiscono, e stimano la vergogna nelle parole, 3296 4| come parla alto! ne deve stimar sordi).~Narticoforo. (Deve 3297 4| una bestia?~Facio. Bestie stimaresti tu noi, se ti lasciassimo 3298 3| dubitando che voi non mi stimaste pentito dell'appuntamento, 3299 3| Gerasto. Certo ch'io non lo stimava cosí difforme, che non l' 3300 3| tanta destrezza che, quando stimerai che non abbi cominciato, 3301 4| me? il quale con publico stipendio lègo una lezione estraordinaria 3302 4| traer naipes.~Dante. Esta stocada no repararas, que passará 3303 4| gli è venuta da dietro - o stomacali o peste, - che è tutto rovinato. 3304 2| fai caldo. - Io non sono storpiata né mi puzza il fiato.~Gerasto. 3305 4| obtorto, con oculi prominenti, strabbi e di color fosco.~Gerasto. 3306 1| Essandro. Nepita, come tu sei stracca di travagliar te stessa, 3307 5| Io vorrei piú tosto esser straccata da mille uomini, che esser 3308 3| prestano a vettura, sono cosí stracche e piene di guidaleschi che 3309 3| vapulando e verberando ne straccheremo.~Granchio. Che colpa ci 3310 2| questi sassi si rompono di stracchezza, ella adesso vuol cominciare! 3311 3| Ricordati dirgli che siamo stracchi e affaticati e morti di 3312 2| la dote?~Gerasto. Quattro stracci fradici.~Santina. Non sono 3313 5| Vorrei piú tosto esser stracciata da mille lupi, che esser 3314 5| sí, sí: te l'ho detto e stradetto mille volte.~Essandro. Oh, 3315 3| di fuori, con gli occhi stralunati che pari un appiccato?~Morfeo. 3316 2| ave occupato la gola e mi strangola. Ma a che tardo ad invitarmi 3317 5| annodarmi un capestro al collo e strangolarmi.~Panurgo, Ascolta, dico.~ 3318 2| castri, e se non potete, strangolatelo e buttatelo in un cesso, 3319 3| ti sará apparso questo strano fantasma d'essere stato 3320 5| come quello animale che si strappa i suoi genitali e gli butta 3321 5| che mutasti opinione a non strappargli i fatti suoi!).~Gerasto. ( 3322 4| Gerasto. Certo che veggendolo strapparvi le vesti da dosso con tanta 3323 3| vi ho detto, vo' che mi strappate la lingua dalle radici e 3324 2| Panurgo. Essandro vi prega, straprega e scongiura che l'accommodiate 3325 3| Morfeo. Me ne ricordo e straricordo cosí bene che lo potrei 3326 2| quattro e da sei, chi mi strascinava di qua e chi di lá; e or 3327 2| fegadello al tallone, me lo strascinerò appresso dieci miglia, ed 3328 3| Essandro. Mi burli? hai torto straziarmi cosí.~Panurgo. Voi volete 3329 2| il peggio che sanno, di straziarti una settimana in darti le 3330 1| Non altro; raccomandamegli strettamente.~Essandro. Entratevene, 3331 3| rimedio. Poiché la fortuna mi stringe troppo, bisognano prestissimi 3332 5| che possi abbracciare e stringere la tua Cleria piú che una 3333 3| Rissoluzione: cala la testa, stringi i denti e tira il fiato 3334 1| Fu tanta la doglia che strinse il cuore a questa nuova, 3335 2| cosí mi sveglio. Son stato strologando gran pezza che può significare, 3336 1| ch'altri ti amassi e si struggesse per te, faresti come gli 3337 2| Morfeo. (Oimè, che a me si struggono le midolle dentro l'ossa!).~ 3338 2| ma che sieno caldi e ben strutti;...~Morfeo. (Oimè, che a 3339 2| leggere a Salerno nello Studio, e or sta in casa aspettando 3340 4| possa far pentirti del tuo stultiloquio? Condurrò io qui or ora 3341 Pro| gli fo saper i gusti piú suavi e piú dolci. Vi porgo ancora 3342 | sub 3343 2| e se altramente vedrete succedere, vo' che la vendichiate 3344 5| Panurgo. Non domandi di tuoi successi?~Essandro. Per allungar 3345 1| Almeno fussi ape che andasse succhiando quel mele che sta dentro 3346 2| sfoggiate sieno ben cotte e succose, ma non tanto che nuotino 3347 2| volesse a mezzo gennaio farmi sudar di sudor delta morte, sforzimi 3348 2| mezzo gennaio farmi sudar di sudor delta morte, sforzimi a 3349 2| riposa se non va tutta in sudore.~Santina. Da vero?~Nepita. 3350 4| están dibujadas seiscientas suertes de muertes, escoje cual 3351 | sugli 3352 | sum 3353 3| questo matrimonio, venuti ad summum conclusionis, gli venne 3354 | sunt 3355 3| sopportata con animo valoroso, suol convertirsi in buona. Se 3356 2| toglie lo leuto, canta, suona, sospira. La notte non dorme 3357 1| poco in consiglio secreto; suoni il tamburro e chiami sotto 3358 3| la dote è troppa o la mia supellettile è poca, ditelo alla libera, 3359 | super 3360 1| Nepita. Mira con quanta superbia mi favella e mi viene con 3361 3| questo? - L'altre parole sono superflue...~Nepita. Parlate onesto, 3362 3| exonerare il ventre delle superfluitá della digestione.~Essandro. 3363 5| sul petto e mi fa cascar supino in terra, che mancò poco 3364 5| altrotanto, ch'io soffrirò ogni supplicio. Ma di grazia, ditemi, di 3365 5| onorarvi come si conviene, supplisca dal mio canto l'affezione. 3366 2| apparecchio, accioché gli aguzzi e susciti l'appetito). Olá, apparecchiate 3367 4| grandes y señalados servicios susodichos, me tiene aquí entretenido 3368 2| mia voglia, per non farla suspetta del fatto. Orsú, bisogna 3369 3| imperadore.~Narticoforo. Io suspico certo che tu sarai entrato 3370 4| espada de corte tan delgada y sutil que, dándole por detrás 3371 3| bisogna che aspetti o che ti svegli dal sonno o che tu digerisca 3372 2| la gatta fugge: cosí mi sveglio. Son stato strologando gran 3373 1| vengono alle volte certi svenimenti di cuore, che par che si 3374 2| collo io!).~Santina. ... Sventurata me!...~Gerasto. (Anzi me!).~ 3375 4| svergognato in casa, non mi svergognar qui nella strada publica. 3376 4| è tacere; e se pur sono svergognato in casa, non mi svergognar 3377 Pro| vi porgo.~Primo, a questi svogliati gli propongo un rivale e 3378 3| male.~Panurgo. M'uccidete tacendo.~Essandro. Vuoi farmi un 3379 1| genovese. E se ben devrei tacer la famiglia per non macchiar 3380 4| meglio che potresti fare è tacere; e se pur sono svergognato 3381 1| infiniti affanni. Non mi tacesti provar dolcezza mai che 3382 5| sbanditi. Mio fratello con taglia di tremila ducati se ne 3383 3| guardi fieri non pungono né tagliano. Dimandagli un poco chi 3384 3| alloquere.~Gerasto. Facciamogli tagliar quello apostèma, che qui 3385 3| che fece quella scure che tagliò quegli alberi che féro quella 3386 4| poderoso brazo y por esta tajadora espada, con la cual he hecho 3387 | tale 3388 2| attaccandomi un fegadello al tallone, me lo strascinerò appresso 3389 3| mi sforzerò spaventarlo talmente che sgombri questa cittá). 3390 | tam 3391 1| consiglio secreto; suoni il tamburro e chiami sotto l'insegna 3392 3| cattiva femina.~Nepita. Né tampoco cosí; ma dimmi «femina men 3393 5| la tua Cleria piú che una tanaglia.~Essandro. Il misero non 3394 3| esser vero questo quanto tangere caelum digito!~Granchio. 3395 4| espada, con la cual he hecho tantas hazañas en essas nuevas 3396 2| troverebbe di piú colori che i tapeti che vengono di Soria.~Panurgo. 3397 1| mandò per un suo servigio, tardai molto, mi domandò la cagione. 3398 2| importuni.~Alessio. M'uccidi tardando tanto a dirmi che vogli.~ 3399 Pro| queste faci accese nel foco tartareo e l'accendo di fiamme cocenti 3400 4| cioè alle case di Dite, nel Tartaro abissale: cioè che non vorrei 3401 5| dite, pur per non esser tassato per leggiero da parenti 3402 3| verba, ligant homines, taurorum cornua funes» - ve l'ho 3403 3| male il toccare? Tocco la tazza dove beve il mio padrone, 3404 4| Facio. Che lattovari, che tedeschi, che ricette?~Gerasto. Dico 3405 4| colorito; e per non tenerti a tedio, io son Gerasto di Guardati. 3406 2| negate, dirò che non da téma di onore, ma vien da desiderio 3407 4| cara, cerrad los ojos y no temais.~Narticoforo. Cosí farò.~ 3408 4| poner mano á mis armas, el temblor de los enemigos es tan grande 3409 1| scacciato di casa, e la mia temeritá m'avesse posto a rischio 3410 4| Narticoforo. Or giudica temet ipsum di poco cervello e 3411 5| Essandro. Oh, come sí orribil tempesta si è mutata in un subito 3412 3| stato mostrato, questo è il tempio, questa deve esser sua casa.~ 3413 1| venuto quel giorno che ho temuto e portato tre anni attraversato 3414 5| che vestito da fantesca tendeva insidie all'onor della mia 3415 4| Pantaleone. A este revés no tendrás reparo, que juro portará 3416 5| intendere a pari miei? Arpione, Tenente, Graffagnino, pigliate questo, 3417 2| cocendosi pian piano, venghi tenero, ben cotto e non disseccato;...~ 3418 4| schiacciato, colorito; e per non tenerti a tedio, io son Gerasto 3419 3| che avessi un che la mi tenesse su le spalle, ché gli vorrei 3420 5| ruffiana a tua figlia, che la tenevi in gelosia sempre serrata 3421 4| Dante. ¡Holá! quien va allá, tenganse y hinquense de rodillas, 3422 5| capestro: perché non lo tentavi prima che adoperarlo? Volemo 3423 2| quello che tu pensi? Se tu mi tenti...~Gerasto. Che cosa?~Santina. 3424 5| secreto. È meglio esser tenuta bona e non esserci, ch'esser 3425 4| adverbialiter: semel, bis, ter; overo numeraliter: unus, 3426 4| Narticoforo.~Heu fuge crudeles terras, fuge littus avarum! ~Gerasto. 3427 1| mai simil ebbe; ed egli si terrebbe felicissimo se in quel punto 3428 4| si por ventura fuera un terremoto. Y en fin soy tal que donde 3429 3| gentiluomini in queste stanze terrene.~ ~ ~ ~SCENA III.~ ~Essandro, 3430 2| cacciar il vomero nell'altrui terreni; ma s'io me ne accorgo, 3431 2| altro sotto: lasci il tuo terreno incolto per cacciar il vomero 3432 5| capestro al trave.~Panurgo. Te terrò per i piedi, non ti farò 3433 3| mostro è questo? mi incute terrore!~Panurgo. Ecco, vedetela, 3434 4| altro. Questi è un deforme Tersite. Proh Iuppiter, questa Napoli 3435 4| ordinaliter: primus, secundus, tertius?~Essandro. Non tante parole: 3436 3| reminiscere se fusse la terza o la quarta edc.~Gerasto. 3437 2| venuto, se venissi per un terzo a questo tuo cenino che 3438 4| di sotto, che non so se Tesifone o Megera potesse essere 3439 4| incappato nella rete che ho teso. Se fuggo gli pongo in maggior 3440 2| Pelamatti. Tu potresti esser tesoriero del re, che non ti arei 3441 4| se li volete medicar i testicoli.~Gerasto. Oh, che mi vien 3442 4| avendomegli promessi dinanzi duo testimoni,...~Gerasto. Tu erri in 3443 | Tibi 3444 4| reloj de Palacio.~Dante. Yo tiemblo de temor. Esfuérzate, traidor, 3445 3| ballotte son queste che tieni in bocca?~Morfeo. Queste 3446 4| la via del corazon que la tienta del cirujano la herida.~ 3447 1| per qua, lo veggio cosí timido e sospettoso, cosí celato 3448 4| allargarò piú tosto per il timor che mi assale.~Dante. Ahora 3449 2| dopo averti fatte tutte le tirannie possibili al panno, a' finimenti 3450 1| fuora. O Amor, crudelissimo tiranno, prima ch'io conoscessi 3451 2| come i fanciulli non gli tirino i sassi dietro.~Gerasto. ( 3452 2| Morfeo. Questi sono i titoli dell'arte mia.~Panurgo. ... 3453 4| ponendovi la testa dentro o toccando la porta, s'apprende.~Gerasto. 3454 3| Granchio. È cosí gran male il toccare? Tocco la tazza dove beve 3455 2| questa cittá, a tutti ne toccarebbe bona parte.~Morfeo. Allegrati, 3456 2| giorno. Vuoi che vada a toccarli il polso, se avesse la febre?~ 3457 5| dico che»?~Tofano. Voi mi toccate il gomito; che volete da 3458 3| l'ostio.~Granchio. L'ho toccato.~Narticoforo. Quando il 3459 4| una mia ricetta, che un todesco, a cui avea fatte molte 3460 4| questa ingiuria a questa toga venerabile.~Essandro. Vien 3461 4| prestantissima, «cedant arma togae»: non far questa ingiuria 3462 5| Cintio.~Narticoforo. Olá, togli questa crumèna, paga l'oste, 3463 5| l'ora che la morte gli la toglia dinanzi, tanto è ritrosa, 3464 2| Eccomi all'ubidire.~Panurgo. Togliamcele calde calde.~Morfeo. Presto 3465 4| io, e tu col farti me, mi togliesti le vesti mie.~Panurgo. Saran 3466 4| chieda perdono!).~Gerasto. Toglietela! che fate?~Essandro. Che 3467 4| Ecco il furore! o voi, toglietelo stretto e ligatelo che non 3468 4| Pelamatti, pela tu questo matto, toglili le vesti; e se non si lascia 3469 2| era accostato.~Panurgo. Ti toglio la fatica di battere, e 3470 4| sará da solo a solo. Non ho tolti questi per paura di te, 3471 3| gli ha corrotto il fiato e toltogli la facoltá di poter ben 3472 1| fatto duo buoni effetti: toltomi dinanzi lei, che era la 3473 4| que le hagamos perecer: toma este librecillo donde están 3474 3| raschiar grave e sputar tondo? che della portatura, delle 3475 4| tanta lijereza que donde toquen no despedacen carnes y huesos 3476 2| Tranquillate dunque ogni torbido del vostro cuore e scacciate 3477 2| cantone che ti dá in faccia, torci il collo a man dritta; e 3478 1| piú bel maneggiargli o si torcono o si spezzano. Ma come ponno 3479 5| sia me; ad un servo, per tòrli certe vesti, l'ha fatto 3480 3| di grazia, che cosa vi tormenta?~Essandro. Il core m'ha 3481 5| mi duole la gamba: va' a tormi il mio bastone.~Nepita. 3482 5| Sí, sí bene, t'ho inteso: tornale indietro e diteli ch'io 3483 3| di qualche conto - e or tornando alla patria senza la nuora, 3484 4| un bastone ti volea far tornar savio. Mira che sorte di 3485 2| Io non ho da uscire, vo' tornarmene a casa.~Gerasto. Entriam, 3486 3| volontá?~Essandro. Eccola. Tornate presto e serratevi dentro; 3487 2| dove sète?~Panurgo. Ma torniamo a casa, che il tempo manca 3488 4| repararas, que passará una torre, aunque sea la de Babilonia, 3489 Pro| e paventosa, chiamandomi tòsco e veleno di cuori, peste 3490 5| e v'ho fatto mille tradimenti per averle le mani adosso....~ 3491 1| par che dubbiti di qualche tradimento; e quanto può piú presto, 3492 5| cavata di bocca quella lingua traditora!).~Gerasto. Che medico? 3493 4| para hacer un zurron de traer naipes.~Dante. Esta stocada 3494 Pro| come preso e incatenato lo tragge nel suo trionfo.~Ecco ch' 3495 Pro| piú tosto una sembianza tragica e mostruosa che convenevole 3496 4| tiemblo de temor. Esfuérzate, traidor, y haz de las tripas corazon.~ 3497 4| Dante. Los diablos me te trajeron delante.~Essandro. Non sei 3498 2| greco, poi la lacrima, poi tramezzate il chiarello e moscatello. 3499 1| mia volontá. Oh, come sei tramortita! sará stato l'allegrezza 3500 5| un subito in sí placida e tranquilla quiete! O felici miei pensieri, 3501 2| una grazia cosí segnalata. Tranquillate dunque ogni torbido del