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Angiolo Silvio Novaro La rovina Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Partegrigio = Testo di commento
1 | 66 2 2| emergeva, con la sua gran luce abbagliante. E la sospirata Vita si 3 1| di attesa.~E montai, e m'abbandonai.~Ma quella positura m'era 4 1| salire nella mia camera, e abbandonarmi sul letto, annichilito dal 5 2| esclamai. - Come potrei abbandonarvi? E poichè la mia voce uscì 6 2| rifugiar in quell'angolo abbandonato e selvaggio, a respirarvi, 7 2| Accostai le persiane e abbassai le tende perchè anch'essa 8 1| accento ilare.~E mi fece abbassar l'ombrello per riparar meglio 9 2| crudeltà del destino che abbatteva così brutalmente un'esistenza 10 2| alla realtà, caddi in un abbattimento mortale.~Ma sulla sera improvvisamente 11 1| intenerito, sollevato e abbattuto ad un tempo, persuadendomi 12 | abbia 13 1| poichè l'acqua improvvisa e abbondante non trovando sufficiente 14 2| straordinariamente fini e abbondanti. Con una mano ripresi la 15 1| che lo farai!~A stento io abbozzai un sorriso e annuii.~Allora 16 1| feci io rabbrividendo.~Egli abbozzò un sorriso.~- Allora dimmi 17 2| passione - in uno di que' turpi abbracciamenti in cui io saziava, latrando, 18 2| annegazione e di sacrificio che abbracciava in un vasto amplesso tutte 19 2| impavida.~Ma quando si sentì abbrancare alla vita, e vide la mia 20 1| di cacciarmegli dietro e abbrancarmegli alle ginocchia gridando: « 21 2| i germi del vizio e dell'abbrutimento. E sarebbe un giorno venuto 22 2| conoscevo colpevole, indegno, abietto, dinanzi a lei!~Ella aveva 23 2| discernere tutto ciò che di abominevole e di vituperevole si nascondeva 24 2| quando inaspettatamente loro accade di scorgere un punto di 25 2| dovessero necessariamente accadere e succedersi quasi anelli 26 2| vita, giacchè nella lunga accanita corsa verso que' miei folli 27 2| mia mano tremante tentava accarezzarle una guancia.~Ma ella si 28 2| su me timidamente, e mi accarezzavan affettuosamente inquieti, 29 2| e di dolori che grava e accascia e atterra la grande maggioranza 30 2| tristezze e di abiezione che accasciava la vittima, me l'avrebbe 31 2| cuore si accelerarono. Ed io accelerai il passo dietro lei che 32 2| battiti del mio cuore si accelerarono. Ed io accelerai il passo 33 1| anch'esso. Poi, subitamente accendendosi, mi fece:~- Vuoi un soggetto 34 1| Giuseppe era entrato ad accendere il gas. Allora m'avevan 35 2| E pregò Giuseppe che accendesse il lume.~Fu il segnale.~ 36 1| avvolgeva nel suo mantello e s'accendeva una sigaretta, sentii con 37 2| salire? - chiese un'ombra accennante verso me.~Io volevo a mia 38 1| tormento: si curvava a' vetri, accennava, picchiava, supplice.~E 39 1| tremendo - gridò Pietro con accento ilare.~E mi fece abbassar 40 2| Ed ecco. I fanali s'erano accesi, alla riva; e le fiammelle 41 2| che l'unico fanale era già acceso, - e uscii alla marina. 42 2| lasciate baciare! Guai a voi se accettate una carezza!» - Ma quelle 43 2| togliermi alla colpevole accidiosa inerzia in cui poltrivo, - 44 2| mio entusiasmo: e m'ero accinto all'opera sorridendo, forte 45 1| suo romanzo, non era stato acclamato dalla critica italiana come 46 2| ora. - E invece mi toccò accogliere con un sorriso Giovanni, 47 2| sul capo e benedirlo, e accoglierlo fra le mie braccia, e serrarlo 48 2| cornice dorata. M'invitò ad accomodarmi, posò il lume sul tavolo, 49 1| esco.~Invece si levò per accompagnarmi; e ciò mi procurò un indicibile 50 2| con un pretesto, e l'aveva accompagnata un pezzo. E quando il sole 51 1| giovinezza. - Io l'avevo accompagnato a Genova; ero salito con 52 1| gioie, i rapimenti che ne accompagnavano l'esecuzione. Ci eravam 53 2| egli mi raggiunse, e mi si accompagnò, e rappiccò il discorso, 54 1| magnifico! Avanti!~Io m'accontentai di serrar più forte il suo 55 1| allontanato da me.~Più che accorarmi, sulle prime questo fatto 56 1| spegne il gas, non te ne accorgi?~Egli levò la fronte, lento, 57 1| al braccio di Giuseppe, e accorrere, e assistere all'agonia. 58 1| stesso mi porse la tazza, m'accorsi che la mano gli tremava. 59 1| riconoscere che non se n'era accorto!)~Fuori il vento fischiava, 60 2| sospettasti neppur questo, accostandotele! Con un meschino inganno 61 2| Ella era corsa, muta, ad accostar gli scuretti; curva sull' 62 2| sventurata. Non cercate di accrescere la mia infelicità. Lasciatemi. 63 2| unanime contro di me, e mi accusava.~- È necessario - gridai 64 2| forse, mitigata l'acre acerbezza di tutte quelle cose. Io 65 1| ch'ei portava sul volto, acquistare - quasi alla luce d'un lampo - 66 1| recava su col mormorio le acri e buone fragranze della 67 2| stridulo che risvegliò in me, acuendolo, un disgustoso senso di 68 1| osai parlare.~E il silenzio acuì l'oscuro senso di disagio 69 1| dolore così intensa, così acuta, così lacerante, ch'io non 70 2| tu?~E i suoi occhi fissi acutamente ne' miei tentavan scandagliarmi.~ 71 1| l'afflitto aveva, con l'acutezza del suo intuito, trapelato 72 2| nascosto, un fossato, e s'adagiava una piccola casa bianca. - 73 2| davvero!) Adesso, invece, mi adatto. M'hanno piantata lì come 74 2| tempeste che il futuro le addensava sul capo, stanca della vita, 75 2| avviai, precipitosamente, addentato dal dubbio ch'ella potesse 76 2| rifiutasse; o che - come s'addiceva meglio alla franchezza del 77 1| nella luce tremolante m'additò un oggetto nero che scappava 78 2| il babbo, a Mentana, che adorava. Non le eravam rimasti che 79 1| èremo, a coltivar l'Arte che adoravamo, noi eravam vissuti in una 80 2| e toccar col pensiero le aeree vette dell'Ideale, per lanciare 81 2| Forse di lì a un po' si affaccerà.» Non era quella, l'ora? 82 1| consolante tutto ciò!~Nell'affacciarci fuori del cancello ricevemmo 83 2| cotesta viltà, che osai affacciare - di mezzo a certi ipocriti 84 2| il mare, non poteva mai affacciarsi dall'alto del parapetto 85 2| mi voltai, e la rividi, affacciata alla finestra, che mi fissava, 86 1| primo sospetto che mi s'affacciava era ch'egli soggiacesse 87 1| in punta di piedi, e mi affacciavo, trattenendo il respiro, 88 2| picchiare a quell'uscio, come un affamato. - Era stata un'orgia più 89 1| alle spalle, e invano s'affanna a difendersene. Vorrebbe 90 2| immagine viveva. Invano mi affannavo a distruggerla. Rinasceva 91 2| sua vita: ma sì l'inquieto affannoso anelito verso l'Alto, e 92 2| generoso - se Dio vuole è un affare che scorre liscio come l' 93 2| fidanzata allora. S'era affaticata come una schiava, per riescir 94 1| medicarla. - Senza posa io mi affaticava intorno alla scorza di quel 95 2| le aveva detto. E l'aveva afferrata e sollevata di peso, mentr' 96 2| sul viso. Mi picchiò, mi afferrò pe' capelli, mi sbattè contro 97 1| attenzione e di devozione affettuosa.~Per questo io non mi meravigliai 98 2| timidamente, e mi accarezzavan affettuosamente inquieti, e m'interrogavan 99 2| prender la sua mano, la mano affilata e rigata di vene azzurre 100 2| suo estremo insulto. Poi s'affisse davanti a me fieramente: 101 2| fatale, che vita!~Egli aveva affittata una villetta a mezzo cammino 102 2| che un morbo incurabile affligge: i quali, pur assistendo 103 1| moveva quell'occhio, quell'afflittissimo occhio sbarrato.~Alfine 104 1| immeritata. Ma, appena l'afflitto aveva, con l'acutezza del 105 2| sua gola!~Ella allora per affogar quelle amarezze aveva affrontato 106 2| improvviso si vede prossimo ad affogare. - Ahimè che cosa ho io 107 2| nota svolta con le membra affrante dal piacere! V'era un fossato, 108 1| lasciato cadere sul seggiolone, affranto. Avevo atteso lui per dirgli, 109 1| a frenare il mio che s'affrettava.~Pure svoltammo, lassù; 110 2| lo spazio ghiaioso, ed affrontai la lunga scala.~La voce 111 2| una cura, un pensiero: affrontando l'avvenire con la baldanzosa 112 2| che una paura di abisso mi agghiacciasse le reni. E mi rodevo, e 113 1| E rimane così, immoto, agghiacciato di terrore, aspettando il 114 2| a cui avevo fino allora aggiogata la mia esistenza, mi sarei 115 2| chiedo nulla. Non cerco di aggrapparmiti. Ti rendo tutta la tua libertà.~ 116 2| ansia del naufrago che tenta aggrapparsi all'ultima tavola di salvezza, - 117 2| E si era fastidiosamente aggravato ogni volta che noi ci eravam 118 2| era tornata fervida ed agile. Nelle lunghe passeggiate 119 2| levai, pensando che l'ora di agire era venuta.~Ed uscii, e 120 2| Anche nel suo corpo vive e s'agita un'anima capace di godere 121 1| Vorrebbe alzar le braccia per agitarle - e le braccia non gli obbediscono 122 1| forte così!~Queste parole mi agitarono.~- Lèggimi, - gli dissi, - 123 2| migliori giorni!~A traverso le agitate febbrili letture nelle quali 124 2| preda a una straordinaria agitazione, attanagliato dalla paura 125 2| di lei, così intensamente agognato, non dipendeva più che da 126 2| strascichi d'un tramonto che agonizzasse sul mare, o le perle e i 127 1| lui, a mio fratello che agonizzava, - mi riempì di spavento.~- 128 1| qui si smarriva. I ferri aguzzi delle mie indagini si esercitavan 129 2| grembo.~- Maria Vergine aiutami! - combatteva ella, con 130 2| parola che le prometteva di aiutarla a rialzarsi, e tu di nascosto 131 2| sono caduta. Nessuno mi ha aiutata a rialzarmi. A ogni sforzo 132 2| improvvisa facendo stormire gli alberi; una foglia secca che cadde, 133 1| giacevan disseminati appiè dell'albero, parte lunghesso la balaustrata, 134 2| tramonto, che uno smorto albore perlato. In alto, sopra 135 | alcuni 136 2| preda a una febbre che s'alimentava di procaci immagini di lussuria 137 1| lunga scala di mattoni che allacciava il terrazzo al piano inferior 138 1| paese, attraversai la piazza allagata e deserta, mi internai per 139 2| comprimere la fontana d'allegrezza che spicciava su dal mio 140 1| anche i passeri sul tetto, allegri, garrirono, in coro.~E sopra 141 2| e uno scatto di simulata allegria.~Ma l'ora si appressava, 142 2| lavoro per tre mesi: aveva allestito lei quasi tutto il corredo 143 2| inebriato. Gittai ancora, allontanandomi, alcune ultime occhiate, 144 2| essi, che avevo finito per allontanarmi e straniarmi dal mondo. 145 1| chiese a bruciapelo, prima di allontanarsi.~Vedo ancora il suo sorriso 146 2| tra le lagrime, mentre mi allontanavo.~A capo chino m'ero avviato 147 1| Sarà bene che anche lei si allontani.~Nello stringergli la mano 148 2| parte del mare.»~Non era un'allucinazione. Eran parole sue, scritte 149 2| gridò lui raggiante, alludendo ai miei lavori letterarî, 150 2| m'ha assicurata che non l'allunga fino a domattina. Appena 151 1| occhi bassi e la mano scarna allungata in mezzo alla mensa.~Incapace 152 2| buttate nel fuoco!~Io avevo allungato la mano rapace, non credendo 153 1| quella mano esangue che s'allungava tremando, perchè un nuovo 154 2| ponente.~Ma le ombre si allungavano, rapide; la rosea luce moribonda 155 2| dalla lontana chiostra delle alpi al lontano arco del mare.~ 156 2| Ma la mia voce mi tradì, alterata da quell'orrore.~- Lo sapevo, - 157 2| alla finestra a misurar l'altezza del sole. E m'ero dimandato 158 | altr' 159 | Altre 160 | altresì 161 | altrettanti 162 | altrettanto 163 2| correnti di un sublime ideale altruistico: avrei ad esso votato tutto 164 2| me!~- Andate! Andate!~Mi alzai, e presi quelle mani.~- 165 2| istante che rimasi solo, alzando a caso gli occhi, mi riconobbi 166 1| palmo di suolo. Vorrebbe alzar le braccia per agitarle - 167 2| i gigli d'un'alba che si alzasse pel cielo fresca e pura 168 2| finestre. E provai una gioia amara nel veder tutto deserto, 169 2| l'amavo, che non potevo amarla. Che la mia coscienza si 170 2| ingannata. Che non l'avevo amata, che non l'amavo, che non 171 2| l'avevo amata, che non l'amavo, che non potevo amarla. 172 2| Come è possibile che voi mi amiate?~E fece atto di volersi 173 2| perdona. Anche le poche amiche che le eran rimaste le avevan 174 1| m'aveva detto - alcuni amici della prima giovinezza. - 175 2| caffè, annodando effimere amicizie. Una sera ero anche andato 176 2| messo a raccontar d'un suo amico stato ferito in duello il 177 2| mia madre si sveglia, mi ammazza! - tentò di opporre ella, 178 2| sdrucciolare a' piedi.~- Ammazzami! - soffiò.~E dette in uno 179 2| poichè la mia voce uscì ammollita di pianto io pensai, commosso, 180 2| materiale contatto dovesse ammorbarla.~- Per carità, Susanna, 181 2| nulla pareva potesse mai ammorzar quella febbre, spezzar quella 182 2| Eccettuato un vago sentimentale amoretto che, sorto con l'adolescenza, 183 2| sguardi scrutatori; e alle sue amorevoli premurose preoccupazioni 184 2| della sua mano protettrice e amorosa.~Vederla improvvisamente 185 2| alle spalle, o su per l'ampia distesa della marina che 186 2| forse riconosciuto in lui l'ampiezza della mia fronte, il color 187 2| gialla, e il letto alto ed ampio, con lo zanzariere candido 188 2| abbracciava in un vasto amplesso tutte le forme dell'Essere 189 | anco 190 2| Lasciatemi!~Io uscii.~E andai, nella notte, molte ore, 191 2| me, sulla soglia.~- Fate andar via questa fanciulla! - 192 2| rapida, nera, con un'audace andatura; avventandomi in faccia 193 2| pensiero d'arte e di poesia anelante, ebbro d'azzurro, all'Alto; 194 2| i colpi de' nostri cuori anelanti, in quel silenzio di tomba: 195 2| sterili, inutili. Ed avevo anelato il riposo, la pace, l'infinito 196 2| sì l'inquieto affannoso anelito verso l'Alto, e la sacra, 197 2| giovinezza per morirvi d'anemia e di consunzione, - si sarebbe 198 2| da uno specchio ne' cui angoli stavano infisse alcune fotografie; 199 1| sofferte le ansie e le angosce, e gustati i piaceri, le 200 1| essere? - obiettai guardando angustiato il suo viso su cui un gran 201 2| punto, si rinchiudeva nell'angusto arco di una gola in mezzo 202 1| sorriso velato di lagrime, si animasse e mi fissasse con una espressione 203 1| quando un leggero soffio animava gli olivi in seno alla vallicella, 204 2| sdegno!~E come invano io annaspava e lottava per distornar 205 2| avevo seguitata: gli occhi annebbiati, le gambe che mi tremavan 206 2| ebbrezza, che divina ebbrezza, annegarvisi!~Davanti a mio fratello 207 2| ardente spirito di amore, di annegazione e di sacrificio che abbracciava 208 1| abbandonarmi sul letto, annichilito dal pensiero di quelle otto 209 2| assiduamente i teatri e i caffè, annodando effimere amicizie. Una sera 210 1| io abbozzai un sorriso e annuii.~Allora egli mi tese quella 211 2| nel vano della finestra annuivan con cenni di consenso e 212 1| pavimento appiè dell'uscio annunziasse la luce.~Quando Giuseppe 213 1| le esitanze, sofferte le ansie e le angosce, e gustati 214 1| rumore fu cessato, nell'ansietà del silenzio, mi feci da 215 1| tele: aveva risalutate le antiche con lo stesso vergine entusiasmo 216 1| mi slanciai all'uscio, l'apersi e gridai:~- Giuseppe, una 217 2| E a smunger denari per appagar le voglie della sua gola!~ 218 2| la sua compassione e di appagare insieme un molesto bisogno 219 2| la gioia della vita si appalesava, zampillando diffusa, intensa, 220 1| nera, spalancata, gli occhi appannati, stravolti, da cui fuggiva 221 2| ritardo di un minuto nell'apparecchiar tavola, una pietanza mal 222 1| Ci siam noi sforzati di apparecchiarne il trionfo nella coscienza 223 1| e sconsolata.~Al nostro apparire Giuseppe che stava seduto 224 2| concepire!~Oh come accanto a me appariva ella grande, nella coscienza 225 2| nulla avrebbe egli potuto appartenermi, poichè nulla di veramente 226 2| i miei occhi. Ed ella mi apparterrebbe veramente, immancabilmente. 227 1| e lo posò sulla tavola, apparvero sulle pareti le nostre ombre, 228 2| bellezza. - Oh la tenerezza appassionata che inumidiva certi primi 229 2| le ultime rose del sole appassivan sulla parte alta della città, 230 1| testè chiesto per le proprie appendici Cristiana, la novella ch' 231 2| introdotto; le due immagini sacre appese in capo al letto e racchiuse 232 2| madre è una mala femmina appestata. «Guai a voi se vi lasciate 233 2| cieca esplosione de' miei appetiti sessuali. Ed avevo gioito 234 2| valore che tutto soverchiava, appetto a cui tutto rimpiccoliva 235 2| a bere, poi risaliva ad appiattarsi nel roveto, a spittinare.~ 236 2| ebbrezza, prima ch'io possa appressare le labbra alla coppa della 237 2| simulata allegria.~Ma l'ora si appressava, oramai.~Il fuoco del sole 238 | appresso 239 2| un colpo di astuzia? Se, approfittando della mia patente inesperienza 240 2| deserto.~Passai la svolta, appuntai gli occhi sulla macchia 241 2| Ed ora io non poteva appuntare il pensiero nell'enigma 242 2| s'intese, la finestra si aprì; una vita bruna si piegò 243 2| che qualcuno venisse ad aprirmi, mi domandavo se la decisione 244 1| obbediente a una terribile arcana potenza vendicatrice.~Ma 245 2| silenzio e di luna, pari a un arcano tempio poggiante sopra colonne 246 1| di chiedergli cosa stesse architettando di bello, m'aveva risposto:~- 247 2| rievocare, a considerare, ad architettare.~Mezz'ora dopo, il piano 248 2| fosse che una losca farsa architettata a' miei danni? Se non fosse 249 2| ereditato. Non quel vigile ardente spirito di amore, di annegazione 250 2| povera anima! Sopra i carboni ardenti del desiderio come si contorceva, 251 1| posò, come una carezza che ardesse di passione, il sole.~E 252 1| su quegli occhi ove non ardevan più gli antichi lampi.~Io 253 2| me n'ero tornato via senz'ardire di avvicinarmi, colpito 254 2| O forse, ribellandomi arditamente alla schiavitù di quel selvaggio 255 2| deposto a' piedi? E lui, vile, ardiva negare! E faceva delle scene 256 1| discendevano, e i sovrumani ardori di battaglia ch'essa gl' 257 1| triste, per me. Dei fili d'argento erano spuntati in mezzo 258 2| mia parola era diventata arida ed aspra: ahimè! perfino 259 2| si offeriva, leggiadra di armoniche bellezze.~Ero uscito di 260 2| anima mia sonora le divine armonie della sua misteriosa ed 261 2| gradino del cancello mi arrestai, la testa nelle mani, esitando.~ 262 2| avrebbero avuto forza di arrestarmi o solo un poco trattenermi 263 2| dunque il brivido che m'arrestava dubitante sulla soglia dell' 264 1| fianco.~Ma d'un tratto egli s'arrestò con un grido, si voltò indietro 265 1| passione, il sole.~E l'azzurro arrise, chino su quelle vette.~ 266 2| sapere a che mirassi.~E arrivai sotto la finestra di fuoco, 267 2| rondini di quando in quando arrivava con certi gridi prolungati, 268 2| traffico del porto, gli arrivi e le partenze de' velieri, 269 2| la fronte levata, senza arrossire, senza battere ciglio. Avrei 270 1| distrutte, portavan fra i petali arrovesciati ancora qualche segreta lagrima. - 271 2| tutta tra le mie braccia, arrovesciò il capo e mise un suono 272 1| scoramenti che spesso assalgono l'artista a mezza via; lo colpiscono 273 1| dolcezze della nostra vita di artisti. E non senza una soave commozione 274 1| riguardava la nostra attività artistica, la comunanza era stata 275 1| discussioni o letterarie o artistiche o filosofiche ch'egli soleva 276 2| impetuosa concitata gioia dell'ascendere e toccar col pensiero le 277 2| parlava; una pallida figura d'asceta: pallida e luminosa.~La 278 2| non mi guardò, nemmeno. Asciugò col dorso della mano le 279 1| sotto il mandorlo, immobile, ascoltando i lievi murmuri della vallicella 280 2| aveva abbassata la faccia, ascoltandomi. Quando l'alzò, due grosse 281 1| e assistere all'agonia. Ascoltare una voce che nulla più aveva 282 2| sulla soglia dell'infame asilo quando nel cuore della notte 283 2| col lume.~- Tua madre?~L'aspettata irruppe, pallida come la 284 2| spalle, - ho visto chi ti aspettava stasera al solito posto!~ 285 2| parola era diventata arida ed aspra: ahimè! perfino con mia 286 2| preoccupazioni perchè non assaggiavo nulla e non parlavo, opporre 287 1| fieri scoramenti che spesso assalgono l'artista a mezza via; lo 288 2| luce del crepuscolo, mi assalì il ricordo di lei: l'acre 289 2| indicibile sgomento m'aveva assalito. Invano m'ero studiato di 290 1| nuovo entrato, dopo lunghe assenze, nel mio studio; s'era fermato 291 2| inganno l'avvolgesti, e l'asservisti alle tue basse voglie. Come 292 2| brivido, rivolto a dietro, ad assicurarmi che anche quel tratto di 293 2| l'olio. La levatrice m'ha assicurata che non l'allunga fino a 294 2| quella fiamma intensa ed assidua il mio cuore s'era quasi 295 2| esposizione d'arte, frequentando assiduamente i teatri e i caffè, annodando 296 2| incurabile affligge: i quali, pur assistendo al progressivo dilatarsi 297 2| que' luoghi che avevano assistito allo sbocciare della mia 298 1| dolore.~- Assoluta quiete, assoluto riposo, - venne a raccomandarmi 299 2| la dolce pressione: come assorta, scoprendo la bocca e la 300 2| pietra del terrazzo, ora assorto nella contemplazione delle 301 2| spuntava, come un grande astro recente, sull'orizzonte 302 1| ferita. Alfine aperse il suo astuccio di cuoio nero, e ne cavò 303 2| E se fosse un colpo di astuzia? Se, approfittando della 304 1| bruscamente rotta e sconvolta l'atmosfera in cui respiravamo. S'era 305 1| pietra.~Finchè la Morte, l'atra Morte esecrata entrò, con 306 2| scampanellata risonò nell'atrio; e di lì a un momento Giuseppe 307 1| E dovetti, sanguinando, attaccarmi al braccio di Giuseppe, 308 2| sorte, - stanno tuttavia attaccati alla vita perchè quel tenue 309 1| passava attorno al mio e vi si attaccava.~- Coraggio! - mormorò lui 310 2| scale della levatrice.~E attendendo che qualcuno venisse ad 311 2| avesse raccolto una sfida, ed attendesse l'assalto, impavida.~Ma 312 2| Pure una sera, mentre attendevo Giovanni, solo, nella dubia 313 1| voluttà. - Quando io m'era attentato di chiedergli cosa stesse 314 1| lo sguardo rilucente di attenzione e di devozione affettuosa.~ 315 2| dolori che grava e accascia e atterra la grande maggioranza dell' 316 2| notte di attesa mi aveva atterrito,~Ero come l'infermo che 317 1| seggiolone, affranto. Avevo atteso lui per dirgli, supplichevole: « 318 1| vertiginoso abisso aveva egli attinto la disperata forza dell' 319 2| altro che l'aveva anch'esso attirata ed avvolta con le sue bugiarde 320 2| della natura esterna che mi attirava e mi soggiogava con le sue 321 2| degli ulivi veglianti in attitudini desolate, saliva intanto 322 1| che riguardava la nostra attività artistica, la comunanza 323 2| intatti candori d'una notte attonita di silenzio e di luna, pari 324 2| tuttavia gridai:~- Mi vuoi attossicare?~Ma quando ella si levò 325 2| cercato di velare de' colori attraenti d'una passione d'amore quel 326 2| tempio. Brividi di consenso attraversavano la folla. E il radioso ideale 327 2| facendolo sbatter forte; attraversò, leggera come un uccello, 328 2| per supremo oltraggio, attribuivo ora una bassezza che solo 329 2| gli occhi, in cuore già s'attrista, mòrso dal dubbio di sognare, 330 2| sapeva che s'ella avesse attuato il funesto disegno non avrei 331 2| scambievolmente, tonfi di remi che s'attuffavano, bisbigli di barche che 332 2| con cenni di consenso e di augurio: uno spirto di pace di serenità 333 1| appena percettibile, che aumentò il mio affanno.~- È una 334 2| scendere quelle scale.~Fuori l'aurora saliva, lasciando cader 335 2| irreparabile abiezione e nell'austera fierezza del proprio sdegno!~ 336 | avere 337 | avevi 338 2| della mia mente stupita ed avida nuovi orizzonti e nuovi 339 2| bere a lunghi sorsi, con avidità feroce, alla coppa raccolta 340 2| ancora, con gli occhi levati, avido, insaziato, inebriato. Gittai 341 | avrà 342 | Avrai 343 | avuta 344 1| questo po' di languore.~Poi, avvedendosi forse del turbamento che 345 2| con un'audace andatura; avventandomi in faccia il fruscio delle 346 2| riuscita a sfuggirmi, s'era avventata all'uscio, teneva già la 347 1| riudir la voce del mare che avventava di laggiù implacato le sue 348 2| gesto costernato, e mi si avventò al collo singhiozzando: « 349 1| ma che sarebbe imprudenza avventurare un giudizio. Bisognava aspettare 350 2| cosa dunque mio Dio sarebbe avvenuto di me? Che cosa, più nera 351 2| potuta strappare: nessuna avversa forza al mondo. Era necessario, 352 | avverso 353 1| come colui che nel sogno avverte un tenebroso pericolo che 354 2| garantisco nulla! - aveva avvertito il dottore. E per quaranta 355 2| batteva.~Mio fratello mi avvertiva che rimarrebbe ancora qualche 356 1| scendemmo le scale, muti ci avviammo su per lo stradone: egli 357 2| allontanavo.~A capo chino m'ero avviato a casa, premuto alle calcagna 358 2| tornato via senz'ardire di avvicinarmi, colpito in pieno petto 359 2| del banchiere le si era avvicinato con un pretesto, e l'aveva 360 1| rispose sorridendo, mentre avvicinava il bicchierino alle labbra.~ 361 1| quasi con uno strappo, si avvicinò alla finestra, e stette 362 2| mia commedia.~Nauseato e avvilito, mi staccai dal fianco dell' 363 1| che, pur indugiandosi ad avviluppar l'inferriata a pianterreno 364 2| occhi, le tenebre m'avevano avviluppato. Mi rizzai e mi avviai, 365 2| suoi ringraziamenti, e si avviò.~Io rimasi così ritto fino 366 2| Con un meschino inganno l'avvolgesti, e l'asservisti alle tue 367 1| soffermato a rimirarlo mentre s'avvolgeva nel suo mantello e s'accendeva 368 2| di mezzo a certi ipocriti avvolgimenti di frasi - un ingiurioso 369 1| la paventata tenebra ci avvolse.~Senza respiro, col cuore 370 2| incurvarsi ad aprire, l'avvolsi da capo a piedi in un lungo 371 2| aveva anch'esso attirata ed avvolta con le sue bugiarde promesse...~ 372 2| voglie. Come fosse fango ti avvoltolasti in lei! Ella ti porgeva 373 1| scivolato nel fango. Mi sono avvoltolato nel fango. E non mi levo 374 2| nascondeva sotto una simile azione. Ma io comprendeva altresì 375 2| affilata e rigata di vene azzurre che posava sulla ringhiera, - 376 2| Tutta lui, negli occhi azzurri come la marina, e nei capelli 377 2| ventidue anni, aveva perduto il babbo, a Mentana, che adorava. 378 2| Bacialo!~Ed io mi chinai; e lo baciai.~Ebbi ancora la forza di 379 2| Orribile!~E una voce pregò:~- Bacialo!~Ed io mi chinai; e lo baciai.~ 380 2| Guai a voi se vi lasciate baciare! Guai a voi se accettate 381 2| mi buttai perdutamente a baciarla sulle labbra e sugli occhi 382 2| testa fra le mani, e l'aveva baciata, confessando con le lagrime 383 2| spaventata. Mi ha gridato: - Bada a te! - Se sapesse che sono 384 1| obliqua, e mi raccomandò che badassi a' piedi, per non isdrucciolare. 385 2| ruppe nella mia mente con un bagliore acuto e improvviso.~- E 386 2| e l'avverso destino!~Io bagnai di lagrime di riconoscenza, 387 1| buone fragranze della terra bagnata e del verde.~Dopo il flagello 388 2| fiammeggiante di quel paradisiaco bagno di piacere, il cui pensiero 389 1| albero, parte lunghesso la balaustrata, e parte si cullavan, co' 390 2| della folgore.~- Incinta? - balbettai, pieno d'orrore, sentendo 391 1| egli s'era smarrito; aveva balbettato, a capo chino: «Son scivolato 392 2| inferno quello che m'era balenato alla mente.~Ed era invece 393 2| sfiorandola.~In un sorriso che balenò come un lampo ella spalancò 394 2| gettarsi nelle braccia d'una ballerina. Fiori, ori, gioielli: cosa 395 1| quell'aria chiusa e pesante. Balzai in piedi e volli aprir la 396 2| Dopo quindici mesi, una bambina era nata. - Tutta lui, negli 397 2| estrassi un grosso biglietto di banca.~- Tenete! - le dissi, senza 398 2| su quel letto come in una bara, per non rialzarmi più che 399 2| ricomporre i ricordi, come se una barriera di cent'anni si fosse d' 400 2| e l'asservisti alle tue basse voglie. Come fosse fango 401 2| oltraggio, attribuivo ora una bassezza che solo la mia mostruosa 402 2| queste semplici cose bastavano a rapire e imparadisar l' 403 2| avevo ripensato alle mie battaglie, alle mie seti, alle mie 404 2| il segnale.~Il mio cuore battè forte; e d'un colpo l'immobilità 405 2| feci animo: sospinsi il battente, traversai, come un ladro, 406 2| ghermirlo, col cuore che mi batteva.~Mio fratello mi avvertiva 407 2| svolta.~Un momento dopo, battevano le dieci.~Allora io pensai, 408 2| una domanda, e non potevo. Battevo i denti, nella febbre.~L' 409 2| decisivo scoppiò in me. I battiti del mio cuore si accelerarono. 410 1| che gli usciva dalla bocca bavosa; e quell'occhio, soprattutto 411 2| nella cui lettura mi solevo beare come in un divino lavacro 412 2| Chi sa! Forse mi sarei beato ancora negli spettacoli 413 2| leggiadra di armoniche bellezze.~Ero uscito di là col cuore 414 2| di fiamma e di abisso. O bellissima tenebrosa! Perchè non mi 415 1| stesse architettando di bello, m'aveva risposto:~- Sonnecchio! - 416 2| rivoltò con un sibilo di belva ferita, e mi sputò in viso 417 2| posargli una mano sul capo e benedirlo, e accoglierlo fra le mie 418 2| sole così tiepido, così benefico!~Delle ore intere egli se 419 2| Smetti di torturarmi e di bestemmiare! - stridetti. E suggellai 420 2| sapendo ch'eran esse le sole bestemmie, e che il bacio era una 421 2| alito della sua bocca ch'io beveva, eran le sue labbra rosse 422 2| ripassai sotto la finestra, e bevvi ancora, con gli occhi levati, 423 1| il fanale, e la macchia biancastra della villa, e la finestra 424 2| fino a domattina. Appena il bimbo sia nato m'incarico io di 425 2| un bambino a osservar col binocolo il traffico del porto, gli 426 2| la marina, e nei capelli biondi, fini come fili di seta: 427 2| remi che s'attuffavano, bisbigli di barche che scivolavan 428 2| laggiù, in fondo a cui bisbigliava l'acqua, sommessa, scorrendo 429 1| avventurare un giudizio. Bisognava aspettare fino al mattino 430 1| cognac. Sono tutto gelato!~Bisognò che mi cadesse sotto gli 431 2| che tornerà più. Ci siamo bisticciate, oggi. Non senti che voce? 432 2| usciva sola a prendere una boccata d'aria per quella strada 433 2| qualche giorno a Dolcedo, un borgo della valle di Porto Maurizio 434 1| Povero Pietro! La sua mano brancicava convulsa sulla scrivania 435 1| laberinto.~Ma come un cieco brancolavo nel buio, vanamente, disperatamente.~ 436 2| aveva lasciato sul terreno a brandelli la miglior parte di me, 437 2| lasciato, ad ogni fermata, un brandello di coteste pazze speranze, 438 2| ridotte in minutissimi brani, le avevo strette nel pugno; 439 2| altr'anima entrava in me, briaca de' fumi di una immonda 440 1| accanto a un mucchietto di briciole.~La fiamma del gas, improvvisamente 441 2| vago, nè il sereno aveva brillato mai così vivido, nè l'aria 442 1| alle pozzette d'acqua che brillavan sul terrazzo qua e là come 443 1| fissò con quegli occhi che brillavano, e rispose:~- Voglio scacciar 444 1| di leggere? - mi chiese a bruciapelo, prima di allontanarsi.~ 445 2| Egli ebbe un sorriso che bruciò sulle mie guance come una 446 2| misera vita vana ed effimera brulicante nelle brume del piano!~Lunghe 447 2| effimera brulicante nelle brume del piano!~Lunghe ore rimanevo 448 2| finestra si aprì; una vita bruna si piegò verso me.~- Sei 449 2| destino che abbatteva così brutalmente un'esistenza innocente come 450 2| risposi, improvvisando una bugia:~- Mi sono affacciato tre 451 2| braccio alla mia viltà.~- Bugiarda! - le scagliai alle spalle, - 452 2| attirata ed avvolta con le sue bugiarde promesse...~Così il supplizio 453 2| trovai la stradicciuola già buia. Il grillo che strideva 454 1| su col mormorio le acri e buone fragranze della terra bagnata 455 2| altro giorno da sua zia s'è buscata un ceffone.»~Trangugiò in 456 2| convulse il corpetto e il busto, l'onda del seno che traboccava, 457 Ded| A Laura Butta~ ~ ~Io vidi già una gocciola 458 2| mordace:~- Tanto, le avrei buttate nel fuoco!~Io avevo allungato 459 2| insoddisfatta:~- Dove ti cacci, tu? Vivi tutta la giornata 460 2| venisse non darle ascolto. Cacciala via!~Io non pensavo che 461 2| di tregua, ripiegarmi a cacciar, quasi di furto, uno sguardo 462 2| da una mano di ferro, e cacciare innanzi, come alla morte.~ 463 1| e l'istintivo impulso di cacciarmegli dietro e abbrancarmegli 464 2| braccia tese, me le aveva cacciate al collo, e m'aveva susurrato, 465 2| un ladro io lo cercava, cacciato dalla schifosa febbre de' 466 2| solo in faccia alla realtà, caddi in un abbattimento mortale.~ 467 2| e qualche goccia d'oro cadea brillando sulla nera folla 468 2| un colpo secco: allora, cadendo sulla seggiola, ebbi la 469 1| tutto gelato!~Bisognò che mi cadesse sotto gli occhi il bicchierino 470 1| tutte le rose falciate le cadevano a' piedi.~Poi guardai, pieno 471 2| a viva forza. Il castigo cadrà tutto su me!~- Andate! Andate!~ 472 2| ha compatita, quando sono caduta. Nessuno mi ha aiutata a 473 2| volevo che avessi noie a cagione di me. Poveretto! La colpa 474 2| pettirosso sempre vi si calava a bere, poi risaliva ad 475 2| avviato a casa, premuto alle calcagna da una paura inenarrabile.~ 476 2| davanti a lui che seguitava, calmo e roseo, il racconto, mi 477 2| squassò; una fitta benda mi calò sugli occhi.~In capo al 478 2| biglietto di lei (come nel calore dell'immaginazione m'ero 479 2| sentita ricacciar giù e calpestare. E adesso ho paura: ho paura 480 2| quella mano! Di nascosto la calpestavi! Chi ti dava dunque il diritto 481 2| fumi salivano, torpidi; una campana, desolata, nel silenzio 482 2| alla riva e la guglia del campanile - o alla pace vasta e solenne 483 2| ambizione, imprimere un'orma non cancellabile nella storia della nostra 484 2| prima m'ero adoperato a cancellare e disperdere gli ultimi 485 2| macchia non si sarebbe mai più cancellata; e la sorda, occulta, inconfessabile 486 1| sconvolse le fiammelle delle candele, fischiò attraverso le fessure 487 2| di vergine; o gl'intatti candori d'una notte attonita di 488 2| hanno piantata lì come un cane. So che domani, appena sapranno, 489 2| come esultava e traboccava, cantando, il mio essere!~Certo il 490 2| La voce del cucùlo che cantava nascosto nel folto dell' 491 2| vive e s'agita un'anima capace di godere e di soffrire. 492 2| sommo conforto, cioè la capacità d'amare col completo abbandono 493 1| al nero velluto della sua capigliatura; un pallor terreo aveva 494 2| Avevo finito per gettarmi a capofitto nel vortice dei rumori e 495 2| ritorno dall'ufficio, una cappa di piombo copriva la casa. 496 2| vogliate far servire a un capriccio, per poi gettarmi via come 497 2| alla franchezza del suo carattere, - mi dichiarasse di voler 498 2| tutte le forme dell'Essere e caratterizzava, santificandolo, ogni atto 499 2| mio cuore pensando che il carco di miserie, di tristezze 500 2| sguardi, quelle parole, quelle carezze, poi che non eran più per