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66-carez | caric-festa | feste-li | libec-priva | privo-scudi | scure-trema | tremi-zanza
         grassetto = Testo principale
     Partegrigio = Testo di commento

501 2| doveva essere una cosa carica d'immensa tristezza.~Col 502 1| tortura di que' lunghi silenzi carichi di cose oscure, malaugurose, 503 2| veduto! -?~La libidine della carne si mescolava a quella dell' 504 2| mettersi negli impicci, quella carogna.~- Scusatemi, - ruppi con 505 1| adunque io era fuori di carreggiata!~E mi toccava rifarmi da 506 1| stridore delle ruote d'un carro per lo stradone, e lo schiocco 507 2| penoso e più acuto. Qualche carta abbandonata che serbava, 508 1| ingombravano. Avevo aperta la cartella ov'egli custodiva la corrispondenza; 509 2| ero trovato dinanzi alle cartelle bianche, un indicibile sgomento 510 2| intricato delle barche e le case alla riva e la guglia del 511 2| entro una cornice dorata, il cassettone sormontato da uno specchio 512 2| costrinsi a viva forza. Il castigo cadrà tutto su me!~- Andate! 513 1| punto il presentimento della catastrofe e l'istintivo impulso di 514 2| buoni, e sposando la loro causa.~E l'indomani avevo voluto 515 2| origliato; aveva, con infinita cautela, dato due mandate alla chiave ( 516 2| si era lanciata sopra per cavarle gli occhi. L'aveva vilipesa, 517 2| inesauribile, la Natura versava nel cavo dell'anima mia sonora le 518 1| astuccio di cuoio nero, e ne cavò un oggetto che scintillò.~ 519 | Ce 520 2| da sua zia s'è buscata un ceffone.»~Trangugiò in silenzio 521 2| della finestra annuivan con cenni di consenso e di augurio: 522 | cento 523 2| e rappiccò il discorso, centuplicando l'oppressura.~- Un mal di 524 1| Giuseppe la ricetta, io lo cercai con uno sguardo, muto, per 525 1| ero messo a rovistare, a cercar febbrilmente sulla scrivania, 526 2| lontano, in Sardegna: non lo cercasse più: desse un bacio per 527 2| Sono una sventurata. Non cercate di accrescere la mia infelicità. 528 2| respirarvi, come entro la cerchia d'un chiostro, la solitudine 529 2| Non ti chiedo nulla. Non cerco di aggrapparmiti. Ti rendo 530 2| intera giornata di fatica cerebrale, - l'ululo della tramontana 531 | certa 532 2| per la linea ondulata de' ceruli monti lontani incoronati 533 2| da saper niente. Niente chiacchiere, niente pettegolezzi. Susanna 534 2| slanciai, per fuggire.~Ma la chiamata stava già davanti a me, 535 2| venivi dunque? Chi ti aveva chiamato?... Lasciami! Non toccarmi! 536 2| voci di pescatori che si chiamavan scambievolmente, tonfi di 537 1| orlo del letto, inerte; e chiamavo «Pietro! Pietro!», tra le 538 1| d'un gallo rompente nella chiara serenità come un inno alla 539 2| sapeva di doverle la vita, e chiedendo perdono di tutto il male 540 2| mio studio e m'ero udito chiedere, con una voce che passava 541 1| Quando io m'era attentato di chiedergli cosa stesse architettando 542 2| preoccuparti. Non vedi? Non ti chiedo nulla. Non cerco di aggrapparmiti. 543 2| pregò:~- Bacialo!~Ed io mi chinai; e lo baciai.~Ebbi ancora 544 1| quelle vette.~Ma io non osava chinarmi in fondo a me.~Quasi in 545 1| mezz'ora dianzi egli s'era chinato a raccattare il cappello 546 2| la scena, dalla lontana chiostra delle alpi al lontano arco 547 2| come entro la cerchia d'un chiostro, la solitudine ed il silenzio: 548 2| salvato in grembo al mio mondo chiuso e profondo.~Della cara Estinta 549 2| una torbida rabbiosa e cieca esplosione de' miei appetiti 550 2| nuovi orizzonti e nuovi cieli, che aveva mantenute deste 551 2| arrossire, senza battere ciglio. Avrei potuto rimaner l' 552 2| cancelletto che tante volte aveva cigolato al mio passaggio, - e chiamai:~- 553 1| inzuppato e inzaccherato da cima a fondo - un vero orrore!~- 554 2| maledetti libri? Io verrò cinquanta volte in paese per incontrarti, 555 | cinque 556 2| mano, con un braccio le cinsi la vita e l'accostai a me 557 | cioè 558 2| infinite volte: perfino i ciottoli della strada avevan saputo 559 2| grembo all'aria e sulle cose, circonfondendole di un inusitato fascino 560 2| rumori e delle distrazioni cittadine. Avevo voluto stordirmi, 561 2| distrazioni ed a' piaceri cittadineschi; e s'era venuta a rifugiar 562 2| lagrime, e ricacciò indietro i ciuffi che le ricadevan sulla fronte, 563 1| tutti? Avevamo un ideale di Civiltà e di Giustizia. L'abbiamo 564 2| scagliavano occhiate e parole cocenti come staffilate.~ ~ ~ ~ 565 2| me stesso, m'ero levato e codardamente allontanato, - ella aveva 566 2| avea potuto, una volta, coglierla a tradimento. Aveva fatto 567 1| sangue, il vivo sangue che colava a lordare il cuscino e il 568 | colei 569 2| Spaventoso! - pensavo, colla faccia nelle mani.~Come 570 2| nero, le stesse procellose collere, gli stessi forsennati furori.~ 571 1| vento e ad ascoltar la voce collerosa del mare che s'era repentinamente 572 2| la mano sulla chiave.~Nel colmo dell'esasperazione, io mi 573 2| arcano tempio poggiante sopra colonne di sospiri: - queste semplici 574 | coloro 575 1| le vaste ombre de' suoi colossi ne ricopre l'agonia! E che 576 1| l'artista a mezza via; lo colpiscono al cuore, lo stramazzano 577 1| immenso.~Un po' di paura colse me a' primi passi per lo 578 1| silenzio del nostro èremo, a coltivar l'Arte che adoravamo, noi 579 2| ripa nera.~Tornai indietro, colto da brividi di freddo; e 580 2| Quando l'itterizia lo aveva còlto e inchiodato in quel letto, 581 | Com' 582 1| esaminar la ferita. E, pur combattendo dentro di me, gettai un' 583 2| Maria Vergine aiutami! - combatteva ella, con le mani nei capelli.~- 584 1| disegno, ed avevamo insieme combattuti i dubbi, svelte le esitanze, 585 2| sera ero anche andato a un comizio di popolo. Ed avevo, la 586 2| tutta l'oscenità della mia commedia.~Nauseato e avvilito, mi 587 2| Sono sazio di queste tue commedie!»~Era sazio infatti: sazio 588 1| IL COMMIATO~ ~- Un racconto che m è 589 2| a cucire e a ricamare di commissione. A Porto Maurizio, presso 590 2| tonava nella sala, veemente e commossa, in un silenzio di tempio. 591 2| io stesso con le mie mani commosse di reverenza mi fossi foggiato, 592 2| ammollita di pianto io pensai, commosso, che forse ero stato sincero,~- 593 1| indietro. Era così dolce, così commovente, così consolante tutto ciò!~ 594 1| Pietro non si moveva, non si commoveva; teneva ancora gli occhi 595 2| per l'antico fratello, compagno d'innocenza e di candore.~ 596 2| sciagurata. Nessuno mi ha compatita, quando sono caduta. Nessuno 597 2| intenzione di dirmi cosa grata e compensarmi almeno in parte dell'atto 598 1| Nulla. È il riposo dopo compiuta la giornata di lavoro: una 599 2| letterarî, poi che quando componevo solevo aver sul volto quella 600 2| una simile azione. Ma io comprendeva altresì con sufficiente 601 2| un impegno...~L'importuna comprese. Si levò anch'essa; fece 602 2| pari a una molla lungamente compressa, era risorto il terribile 603 1| laggiù su cui s'inarca il concavo azzurro. La morte, così, 604 2| mostruosa perversità poteva concepire!~Oh come accanto a me appariva 605 2| volta che noi ci eravam concessi un po' di tregua e la derelitta 606 2| tono estremamente dolce, conchiuse:~- Ma tu non preoccuparti. 607 2| ricordo! E la impetuosa concitata gioia dell'ascendere e toccar 608 1| antica consuetudine delle concordi passeggiate notturne, - 609 1| altrettanti enigmi i quali concorrevano ad esacerbare lo stato d' 610 2| capo la giusta e severa condanna! - Mani e piedi incatenati 611 2| quelle parole che in luogo di condannarmi mi proscioglievano e mi 612 2| stesso della irreparabile condizione in cui ella era precipitata, 613 2| lasciò smuovere, si lasciò condurre...~ ~ ~ ~ 614 2| ghigno ambiguo che tutto confermava e tutto negava.~Ma non fiatai. - 615 2| mani, e l'aveva baciata, confessando con le lagrime agli occhi 616 2| posava sulla ringhiera, - e confessargli il peso insopportabile del 617 2| inesperienza e del mio cieco confidente ottimismo, ella m'avesse 618 2| ingannarmi, Dio vi punirebbe. Confido nelle vostre parole. Venite. 619 2| il sommo bene ed il sommo conforto, cioè la capacità d'amare 620 2| prestabilito, senza neppur confusamente sapere a che mirassi.~E 621 1| sofferente; e osservai e conobbi la profonda alterazione 622 2| l'indomani avevo voluto conoscere quell'uomo.~Egli era venuto 623 2| spinsi fino a dirle che mi conoscevo colpevole, indegno, abietto, 624 2| raccapricciai. - Sono io conscio di me? - pensavo a capo 625 1| Quando si fu rizzato ed ebbe consegnata a Giuseppe la ricetta, io 626 2| fratello immobile, con le mani conserte, come un giudice, a domandarmi 627 2| che un triviale ricatto?~Considerando simili ipotesi, facevo come 628 2| scoppiava, a rievocare, a considerare, ad architettare.~Mezz'ora 629 1| almeno un raggio di sole consolasse la penombra.~Feci mettere 630 1| esecuzione. Ci eravam sorretti e consolati e fortificati a vicenda. 631 2| non aveva nemmeno avuta la consolazione di stringersi al petto le 632 1| con lo spezzare l'antica consuetudine delle concordi passeggiate 633 1| la scavano, la rodono, la consumano nell'oscurità e nel silenzio.~ 634 1| col gran pallore del volto consunto e l'aria stanca e sofferente.~ 635 2| per morirvi d'anemia e di consunzione, - si sarebbe potuto dire 636 2| terrazzo, ora assorto nella contemplazione delle grate visioni interiori, 637 2| braccio di lei, che scoppio di contentezza! Era una dolce estate di 638 2| giorno sette. Ho fatto il conto oggi che sono ottantacinque 639 2| ardenti del desiderio come si contorceva, come gemeva, come ululava!~ 640 1| insolito degli occhi che contrastava sinistramente col gran pallore 641 1| morte non ha deformato contratto oscurato, è ancora fresco, 642 1| La sua mano brancicava convulsa sulla scrivania quelle carte, 643 2| le mani che slacciavan convulse il corpetto e il busto, 644 1| occhi e che, logicamente coordinati, avrebbero dovuto sprizzare 645 2| un tratto si svincolò, si coperse la faccia, e mormorò, costernata 646 1| orecchio del suicida, mi copersi la faccia, con le mani, 647 2| ufficio, una cappa di piombo copriva la casa. I trilli delle 648 2| imparadisar l'anima mia.~Ma troppe corde omai erano stanche di vibrare, 649 2| schiuse, fresca come una corolla di fiore sbocciato appena.~ 650 2| marito: la persona slanciata coronata da una bella testa di poeta - 651 2| che slacciavan convulse il corpetto e il busto, l'onda del seno 652 2| allestito lei quasi tutto il corredo per la figlia maggiore fidanzata 653 1| E gli si lanciò dietro correndo.~Io rimasi a guardarlo fino 654 2| tuffato nelle pure e fresche correnti di un sublime ideale altruistico: 655 2| se n'andò minacciando di correre da te. Per carità: se mai 656 2| lasciare, non s'era mossa, per corrermi dietro. In nessun modo m' 657 1| cartella ov'egli custodiva la corrispondenza; e avevo letto, con la faccia 658 2| vita con occhio torvo e corrucciato: avevo ripensato alle mie 659 1| impazzati, come disperati siam corsi dietro un fantasma, una 660 1| Morte esecrata entrò, con un corteo di brividi.~Io la guardai, 661 1| che m'aveva percosso in cospetto del suicida. - Mi pareva 662 2| dell'opaco azzurro sulla costa e sulla macchia del paese 663 1| Un racconto che m è costato sangue, - egli disse. - 664 2| struggere.~Ma l'immobilità mi costava sangue. Con le gambe che 665 2| coperse la faccia, e mormorò, costernata dal ricordo:~- Anche allora 666 1| supplichevole: «Vedi a che mi costringi?» - Egli aveva negato, aveva 667 2| Dirò al giudice che vi costrinsi a viva forza. Il castigo 668 | cotesta 669 | coteste 670 2| strappai la perla dalla mia cravatta: ogni cosa le deposi in 671 1| cuore.~Eppure come mai? Come crederlo disanimato  proprio allora 672 2| l'illusa, nel suo intimo credeva forse ancora che potesse 673 2| dolce passato di cui tutto credevamo perito in noi, persino il 674 2| Tornerà presto?~- Non credo che tornerà più. Ci siamo 675 1| grosse gocce di pioggia vi crepitavan sopra, e la rabbia del vento 676 2| solo, nella dubia luce del crepuscolo, mi assalì il ricordo di 677 2| la peste; e ripetè, con crescente avversione:~- Mai più! Mai 678 2| bruni. E il mio terrore cresceva!~Dappertutto la ritrovavo, 679 2| nuvola, il mare senza una crespa: un sole così tiepido, così 680 2| ch'ella aveva dei capelli crespi straordinariamente fini 681 2| colei, in un istante di criminosa demenza, si fosse rivolta, 682 2| esaltato travaglio di quella crisi morale, avessi soggiaciuto 683 1| un istante curvo dietro i cristalli, mentre le prime grosse 684 2| prorompeva in una lunga risata cristallina.~- Andiamo! - imploravo 685 1| per le proprie appendici Cristiana, la novella ch'egli aveva 686 1| era stato acclamato dalla critica italiana come la più originale 687 1| supplicava ora lui. E crollava le braccia, per iscuoter 688 2| refugio lungi da quei luoghi crudeli, da quelle cose spietate.~ 689 2| vivere ella s'era messa a cucire e a ricamare di commissione. 690 2| lunga scala.~La voce del cucùlo che cantava nascosto nel 691 1| balaustrata, e parte si cullavan, co' petali delle rose, 692 2| a parlare dell'infinito cumulo di miserie e di dolori che 693 1| aperse il suo astuccio di cuoio nero, e ne cavò un oggetto 694 2| traboccava, e i colpi de' nostri cuori anelanti, in quel silenzio 695 2| un'orgia più bieca e più cupa della prima: e tuttavia 696 2| capo a piedi in un lungo cupido sguardo; e trasalii, sfiorandola.~ 697 2| anni senza un timore, una cura, un pensiero: affrontando 698 1| avevamo un'anima. Ci siam noi curati di purificarla e di nobilitarla? 699 1| Che gusto sfruttare la curiosità fino a questo punto!~Egli 700 1| egli aveva preparate; e mi curvai sul misero, e fasciai, tremando 701 1| forte, nel tormento: si curvava a' vetri, accennava, picchiava, 702 2| spinse sulla culla? Chi mi curvò sovr'essa? Chi alzò quel 703 2| di lontano, il sangue mi un tuffo. Tu mi guardi alla 704 | dagli 705 | dallo 706 2| scorse ad una ad una, - dando di tanto in tanto una sguardata 707 2| farsa architettata a' miei danni? Se non fosse che un triviale 708 2| scontare! Di che ti vuoi dar pensiero, tu? Un giorno, 709 2| soffermarmi a quando a quando per dare tutti i miei sensi e lo 710 2| prova d'amore. Che prova mi daresti, tu? Cosa sacrificheresti, 711 2| carità: se mai venisse non darle ascolto. Cacciala via!~Io 712 2| sicuro per riattirarmi? - Nel darmi adesso il terribile annunzio, 713 2| strillerà, lei che vorrebbe darselo a balia. Lasciatela strillare. 714 1| mi meravigliai udendo:~- Datemi ancora un po' di cognac. 715 2| nascosto la calpestavi! Chi ti dava dunque il diritto di far 716 1| le ultime rame tenere un davanzale dell'ultimo piano, - era 717 2| avevo avuto un momento di debolezza: ero stato per prender 718 2| tentò di opporre ella, debolmente.~- Non si sveglierà! - incalzai 719 2| in lei!~Napoli e la sua decantata riviera. - Una scialba visione, 720 1| opera letteraria dell'ultimo decennio? E un gran giornale francese 721 2| aprirmi, mi domandavo se la decisione fosse veramente stata improvvisa 722 2| sole, - qualche cosa di decisivo scoppiò in me. I battiti 723 2| coraggio, addio. Avevo già deciso, dentro di me, in un lampo. ( 724 2| impiegherebbe tutta l'eternità a declinar fino alle spalle de' monti. 725 1| sempre aspettato lo scoppio definitivo con quel nascosto violento 726 1| viso, che la morte non ha deformato contratto oscurato, 727 2| di me: e costei non era degna di fede!~Impunemente io 728 1| spontanee, così candide e delicate di affetto, che io n'era 729 2| nostre teste infantili il delicato giglio della sua mano protettrice 730 2| riconoscenza.~Simile a un delinquente gli strisciai accanto e 731 2| si rendesse reo di quel delitto.~Dopo agitò le mani aperte 732 2| le porte d'un paradiso di delizie di fuoco. E m'avea visto, 733 2| era la sua piccola mano deliziosa che mi si tendeva nell'ombra, 734 1| notte è forse l'eternità?~Deluso e costernato, io pensavo.~ 735 2| un istante di criminosa demenza, si fosse rivolta, per odio 736 2| i rapimenti, a tutte le demenze. Mi aveva insegnate le più 737 2| d'infamie. E a smunger denari per appagar le voglie della 738 2| e non potevo. Battevo i denti, nella febbre.~L'ombra, 739 2| non trovarmi costretto a denudare la mia ributtante viltà. 740 1| entrò Giuseppe col caffè, e depose il vassoio dinanzi a lui.~ 741 2| mia cravatta: ogni cosa le deposi in grembo.~- Maria Vergine 742 2| avevo prestamente raccolte e deposte in fondo alla tasca interna 743 2| gioielli: cosa non le aveva deposto a' piedi? E lui, vile, ardiva 744 2| risposto che questo diritto mi derivava dal fatto stesso della irreparabile 745 2| salivano, torpidi; una campana, desolata, nel silenzio ricordava 746 2| veglianti in attitudini desolate, saliva intanto la voce 747 1| atteggiamento, ogni moto del desolato; e da ogni parola sua mi 748 2| Sardegna: non lo cercasse più: desse un bacio per lui alle bambine, 749 1| che s'era repentinamente destato nel buio laggiù.~Come mi 750 2| cieli, che aveva mantenute deste e rinvigorite le mie nobili 751 2| morte.~Così l'immagine, più detestabile della morte medesima, mi 752 1| pausa, - se tu sapessi come detesto tutto quanto ho scritto 753 1| seguitava a tacer sorridendo, mi detti a implorare, come un mendico:~- 754 1| di candore. - Intendi? - Devi far questo quadro. Promettimi 755 2| mia: lo so: sono io che la devo scontare! Di che ti vuoi 756 2| occhi luccicanti e con una diabolica espressione di trionfo. « 757 1| quel fanale ove mezz'ora dianzi egli s'era chinato a raccattare 758 1| imperversava come mille diavoli scatenati. E il mare laggiù, 759 1| colpo è tale che il misero, dibattendosi in una tragica agonia, soccombe. 760 2| tra' miei artigli, viva dibattersi la preda.~La mia coscienza 761 2| che ha trattato male - dice la Irene. E per questo l' 762 2| credere), un biglietto che mi dicesse: «Vieni, non reggo più!»~ 763 2| del suo carattere, - mi dichiarasse di voler tutto serbare per 764 2| dolcezze del nuovo stato. A diciassette anni senza un timore, una 765 2| osava oggi proclamare e difendere: ma che tutto il mondo in 766 1| spalle, e invano s'affanna a difendersene. Vorrebbe fuggire, e le 767 2| e giù per lo stradone, - difilato dal rivenditor di giornali: 768 2| sentito legato.~Ma quando la difterite se l'era portata via, tutto 769 2| assistendo al progressivo dilatarsi del male, pur non nutrendo 770 2| riconciliano! E il sottile squisito diletto di riaprir certi libri su 771 1| stradone, come un tempo, la dilettosa salita.~Qualche volta anche 772 2| guardarlo in viso, l'obliqua dimanda che da un'ora mi fremeva 773 1| le mie misere forze per dimandargli:~- Posso sperare, dottore?~ 774 2| altezza del sole. E m'ero dimandato s'ei non impiegherebbe tutta 775 2| l'aveva trattenuta, che dimandavan pietà co' grandi occhi smarriti, 776 2| esitare ad obbedire. Addio. Mi dimenticasse. Mi perdonasse, se potesse. 777 2| che il giorno dopo l'avrei dimenticata, che avrei fors'anco provato 778 1| improvvisamente, quas'io mi fossi dimenticato sul sedile, sorpresovi 779 1| abbozzò un sorriso.~- Allora dimmi il soggetto! - incalzai.~ 780 2| colpo l'immobilità e la dimora nella sala mi diventarono 781 1| sorriso; s'era effuso in dimostrazioni così spontanee, così candide 782 2| quelle mani.~- La mia vita dipende da voi!~Ella si svincolò, 783 2| intensamente agognato, non dipendeva più che da una mia sola 784 2| sguardata sospettosa intorno. Dipoi, ridotte in minutissimi 785 2| consunzione, - si sarebbe potuto dire che la donna non era entrata 786 1| affranto. Avevo atteso lui per dirgli, supplichevole: «Vedi a 787 2| fondo a me, mi spinsi fino a dirle che mi conoscevo colpevole, 788 2| l'evidente intenzione di dirmi cosa grata e compensarmi 789 2| nei capelli.~- Non temete! Dirò al giudice che vi costrinsi 790 2| sconcertato. Avevo pensato di non dirti nulla, perciò. Non volevo 791 2| parlarvi. Poichè ho bisogno di dirvi cose che non posso scrivere, 792 1| silenzio acuì l'oscuro senso di disagio a cui soggiacevo.~Ma un 793 1| come mai? Come crederlo disanimato  proprio allora che l'Arte 794 1| maravigliose visioni che da lei discendevano, e i sovrumani ardori di 795 2| punto ch'io non potessi discernere tutto ciò che di abominevole 796 1| era mancata la forza. Ero disceso nella lancia con un nodo 797 2| lavacro ideale, e che aveva dischiuso agli occhi della mia mente 798 2| accompagnò, e rappiccò il discorso, centuplicando l'oppressura.~- 799 1| da quello spettacolo mi discostavo, e me ne tornavo disperato, 800 1| d'una di quelle violenti discussioni o letterarie o artistiche 801 2| di rejetta e vinta nella diseguale lotta della vita: un tipo 802 1| tra le mie l'esile mano disfatta, - e sentirla fredda, nelle 803 2| bocca stanca e le sue carni disfatte? Cos'era quel senso di nausea 804 2| assai, se non capitava la disgrazia. Con te quanto durerà?~- 805 2| E mi raccontò ch'era una disgraziata maritata quattr'anni fa 806 2| risvegliò in me, acuendolo, un disgustoso senso di avversione a me 807 2| altro pel capo! Non voleva disonorar e quelle due tenere creature 808 1| brancolavo nel buio, vanamente, disperatamente.~Il primo sospetto che mi 809 1| fatto? Come impazzati, come disperati siam corsi dietro un fantasma, 810 2| se ella piangeva, se si disperava, se gridava ch'era la fine, 811 2| risolta a un estremo atto di disperazione?~Ma l'indomani, nella tormentosa 812 2| adoperato a cancellare e disperdere gli ultimi esterni vestigi 813 2| quasi ostile. Fremente di dispetto e d'indignazione, mi levavo 814 1| Maledizione!~Richiusi dispettosamente, e chiamai Giuseppe, e ordinai 815 1| pensare ch'egli avea potuto disprezzar tutto ciò; e staccarsene, 816 2| indifferenza, e forse anche il disprezzo. È questa la verità.~Io 817 1| è costato sangue, - egli disse. - Ogni parola, una goccia 818 1| nivei fiori, parte giacevan disseminati appiè dell'albero, parte 819 1| si scorgeva, delle nostre dissimili nature.~Solo da qualche 820 1| tutta la irragionevolezza, e dissiparlo. Aveva, per un momento, 821 1| frase.~Io avrei ben voluto dissolvermi.~E dovetti, sanguinando, 822 1| lungo i fianchi, e le mani distese in un dolce atto di riposo 823 2| annaspava e lottava per distornar dal mio capo la giusta e 824 1| mi misi a sfogliarli, per distrarmi.~Fu forse dopo dieci minuti 825 2| viveva. Invano mi affannavo a distruggerla. Rinasceva con le medesime 826 1| rose, spampanate e quasi distrutte, portavan fra i petali arrovesciati 827 1| vecchia che mi si presentò. - Dite al dottore che s'è ferito 828 2| Scrivete subito, oggi. Ditemi dove, quando, potrò parlarvi. 829 2| dov'erano due poltrone, un divano, un tavolo ed uno specchio 830 2| la dimora nella sala mi diventarono insopportabili.~Quando ebbi 831 2| essiccato. La mia parola era diventata arida ed aspra: ahimè! perfino 832 2| davanti a quella finestretta, divertendosi come un bambino a osservar 833 2| gioia! Che ebbrezza, che divina ebbrezza, annegarvisi!~Davanti 834 2| dibatteva, nella stretta; si divincolava con tutta la persona, come 835 2| dell'anima mia sonora le divine armonie della sua misteriosa 836 2| solevo beare come in un divino lavacro ideale, e che aveva 837 2| In capo a tre anni s'eran divisi: lui se n'era ito fuori: 838 1| sufficiente sfogo nelle docce del terrazzo si precipitava 839 2| ancora qualche giorno a Dolcedo, un borgo della valle di 840 2| e m'interrogavan muti e dolenti, - e le parole, quelle rare 841 2| infinito cumulo di miserie e di dolori che grava e accascia e atterra 842 2| restare e trasmutarsi nel più doloroso tormento. Poichè era un 843 2| sospinsi. Tutto fremente le domandai:~- Dorme tua madre?~- Non 844 2| conserte, come un giudice, a domandarmi ragione!~ ~ 845 2| che non l'allunga fino a domattina. Appena il bimbo sia nato 846 2| che regnava nell'aria e dominava tutta la scena, dalla lontana 847 2| una mia sola parola, mi dominò tutto d'un colpo, e mi piombò 848 2| come solevan prima. Le donne al suo passaggio si tiravano 849 2| Mirando ad ottenere il doppio scopo di eccitare la sua 850 2| fremente le domandai:~- Dorme tua madre?~- Non è qui, - 851 2| ridestar gli echi della villa dormente, doveva essere una cosa 852 2| guardò, nemmeno. Asciugò col dorso della mano le lagrime, e 853 2| più staccarti gli occhi di dosso!~Poi che tacque, le posai 854 | dov' 855 1| terminato.~Ma il pensiero di dover rimanere una mezz'ora 856 2| agli occhi che sapeva di doverle la vita, e chiedendo perdono 857 2| che gli tennero dietro, dovessero necessariamente accadere 858 1| ben voluto dissolvermi.~E dovetti, sanguinando, attaccarmi 859 2| Mani e piedi incatenati dovevo, co' miei occhi, assistere 860 1| d'allora!~- E perchè non dovrebb'essere? - obiettai guardando 861 2| cosa e si scandolezzava. - Dovreste provare a piantarlo - le 862 2| assistere al precipitare del dramma? Che cosa aveva io fatto 863 1| avevamo insieme combattuti i dubbi, svelte le esitanze, sofferte 864 2| brivido che m'arrestava dubitante sulla soglia dell'infame 865 2| suo amico stato ferito in duello il mattino, come un ronzio 866 2| Davanti a mio fratello durai fatica a comprimere la fontana 867 | Durante 868 2| immaginata che tutto ciò dovesse durar tutta la vita. E invece 869 2| due anni, e poteva forse durare ancora assai, se non capitava 870 1| intorno alla scorza di quel duro enigma. Spiavo ogni atteggiamento, 871 | Ebbene 872 1| nelle profonde ristoratrici ebbrezze della Natura e dell'Arte!~ 873 2| certi gridi prolungati, ebbri anch'essi di azzurro e di 874 2| arte e di poesia anelante, ebbro d'azzurro, all'Alto; qualche 875 2| desiderio e la visione d'un'Arte eccelsa, grande e serena, - tutto 876 | Eccettuato 877 2| non era più stato così! Le eccezionali emozioni della sera m'erano 878 2| ottenere il doppio scopo di eccitare la sua compassione e di 879 2| sprofondato, la mia fantasia s'era eccitata; era tornata fervida ed 880 2| stridulo, e ridestar gli echi della villa dormente, doveva 881 1| anni prima da un oscuro editore, mentre, incerto ancora, 882 2| non raccoglievan altro effetto che quello di rivelar meglio 883 2| forse questo il mezzo più efficace e più sicuro per riattirarmi? - 884 2| alla misera vita vana ed effimera brulicante nelle brume del 885 2| teatri e i caffè, annodando effimere amicizie. Una sera ero anche 886 1| intellettuale e morale. Con effusione e con abbandono ci eravam 887 1| momento, sorriso; s'era effuso in dimostrazioni così spontanee, 888 2| di quel selvaggio feroce egoismo a cui avevo fino allora 889 2| Umanità. E d'un ideale di Eguaglianza che spuntava, come un grande 890 2| che passava le viscere, l'elemosina d'una parola che gli rivelasse 891 1| sotto un cielo saturo di elettricità, l'esplosione del temporale.~« 892 2| grembo di lei come informe embrione privo di coscienza, e che 893 1| i pochi fatti esteriori emergenti a' miei occhi e che, logicamente 894 2| folla. E il radioso ideale emergeva, con la sua gran luce abbagliante. 895 2| stato così! Le eccezionali emozioni della sera m'erano parse 896 2| estremo supremo istante ogni energia mi abbandonasse? - Che cosa 897 1| erano di per altrettanti enigmi i quali concorrevano ad 898 2| repugnanza e di orrore!~E l'enorme schifosa macchia non si 899 1| anche l'aria mattutina che entra per la finestra spalancata, 900 2| cui quasi un'altr'anima entrava in me, briaca de' fumi di 901 2| lucente messaggero d'un'êra di Giustizia e di Pace, 902 | eravamo 903 Ded| di cadere in grembo all'erba.~Così vedo tremare, sospeso 904 2| Estinta non tutto avevo ereditato. Non quel vigile ardente 905 1| nel silenzio del nostro èremo, a coltivar l'Arte che adoravamo, 906 2| grazie.~Lasciavo lentamente errare lo sguardo pel giardino 907 2| egli era soggetto s'andava esacerbando, si esacerbava il suo temperamento. 908 1| i quali concorrevano ad esacerbare lo stato d'incertezza in 909 2| s'andava esacerbando, si esacerbava il suo temperamento. Dappertutto 910 2| mie braccia il collo, ed esalai, curvo sulla sua bocca triste:~- 911 2| che la mia anima doveva esalare. Tolsi un foglio, e scrissi:~« 912 1| studiati di seguitarlo e di esaltarlo agli occhi di tutti? Avevamo 913 2| quella stess'aria di letizia esaltata, insolente, provocatrice.~ 914 2| principio ingannato? Ed io, nell'esaltato travaglio di quella crisi 915 1| perchè il dottore potesse esaminar la ferita. E, pur combattendo 916 1| lasciano esangue, quasi esanime. Qualche volta il colpo 917 2| sulla chiave.~Nel colmo dell'esasperazione, io mi cacciai perdutamente 918 2| ove m'ero lasciato cadere esausto, ero venuto alla finestra 919 1| racconto, se stasera non esci.~- Te lo leggerai tu domani.~- 920 1| meravigliandomi tosto della mia esclamazione, poichè in verità io nulla 921 1| questa sera d'inferno? Io non esco.~Invece si levò per accompagnarmi; 922 1| che ne accompagnavano l'esecuzione. Ci eravam sorretti e consolati 923 1| aguzzi delle mie indagini si esercitavan nel vuoto. - Poichè il più 924 1| e prendere tra le mie l'esile mano disfatta, - e sentirla 925 2| trovarmi. E se una intesa esistesse fra la figlia e la madre? 926 2| venuto alla luce. Appena esisteva nel grembo di lei come informe 927 2| arrestai, la testa nelle mani, esitando.~Poi mi feci animo: sospinsi 928 1| combattuti i dubbi, svelte le esitanze, sofferte le ansie e le 929 2| Io non poteva voleva esitare ad obbedire. Addio. Mi dimenticasse. 930 2| stordirmi, visitando un'esposizione d'arte, frequentando assiduamente 931 2| sentii da me fuggire quasi l'essenza della vita. Come cera al 932 2| compiacimento ch'hanno tutti gli esseri volgari e immondi quando 933 1| indicibile sollievo. Dopo d'essermi soffermato a rimirarlo mentre 934 2| il mio cuore s'era quasi essiccato. La mia parola era diventata 935 2| visto, trasfigurato dall'estasi, bere a lunghi sorsi, con 936 2| mia anima le ripercoteva, estasiata.~ ~ ~ ~ 937 2| contentezza! Era una dolce estate di San Martino, sul principio 938 1| mio studio; s'era fermato estatico dinanzi a certe mie nuove 939 1| Pietro; e i pochi fatti esteriori emergenti a' miei occhi 940 2| ora in quella della natura esterna che mi attirava e mi soggiogava 941 2| e disperdere gli ultimi esterni vestigi di rapporti con 942 2| obiettai.~Ella giunse le mani, esterrefatta.~- Iddio mi guardi!~E soggiunse 943 2| chiuso e profondo.~Della cara Estinta non tutto avevo ereditato. 944 2| scopo, mi sarei sentito estraneo a lei ed al temuto avvenimento, - 945 2| Cavai il portafogli, e ne estrassi un grosso biglietto di banca.~- 946 2| fiele; poi, con un tono estremamente dolce, conchiuse:~- Ma tu 947 2| per un altro che da me era esulato, per l'antico fratello, 948 2| soggetto d'un quadro.~Io esultai: più che se fosse stato 949 2| immenso di tutte le cose, come esultava e traboccava, cantando, 950 2| dopo una pausa che mi parve eterna, - lo sapevo che questa 951 2| incominciato a temere l'evento.~Una fanciulla bionda aperse, 952 2| Dio vuole - ripigliò con l'evidente intenzione di dirmi cosa 953 1| tentava i primi passi?~Evidentemente adunque io era fuori di 954 2| suo gramo passato.~Aveva evocata la figura di suo marito: 955 2| strillare. Una volta che la faccenda sia fatta, si adatterà. 956 1| lasciate le loro tracce.~La facciata della casa era livida. Il 957 | facendolo 958 | facesse 959 | facevo 960 2| obliqua e obbrobriosa, ma facile e sicura.~Il tremendo segreto 961 | fai 962 1| pianto, mentre tutte le rose falciate le cadevano a' piedi.~Poi 963 2| sarebbe inevitabilmente fallito. Un turbine m'aveva sorpreso 964 2| sostenere una situazione falsa il mio animo si inacerbiva.~- 965 2| vita istessa.~Ed ecco. I fanali s'erano accesi, alla riva; 966 | fanno 967 1| disperati siam corsi dietro un fantasma, una vana ombra che sapevamo 968 2| meditando ciò che avevo udito, fantasticando, e promettendo a me stesso 969 | farà 970 | farai 971 | farmi 972 2| non fosse che una losca farsa architettata a' miei danni? 973 2| saliva, lasciando cader fasci di rose sulle cose che si 974 1| mi curvai sul misero, e fasciai, tremando da capo a piedi, 975 1| occorrente alla lavatura e alla fasciatura della ferita. Alfine aperse 976 1| fuoco per narrarmi tutta la fascinatrice bellezza d'una Idea di Umanità 977 2| pesare dentro di me. E si era fastidiosamente aggravato ogni volta che 978 1| laggiù implacato le sue fastidiose rampogne e i suoi funesti 979 2| infallibile, la irrevocabile fatalità di quell'avvenimento, e 980 2| davanti a me, sulla soglia.~- Fate andar via questa fanciulla! - 981 1| nobili, generose, feconde fatiche; e soprattutto piena di 982 | fatte 983 2| Rinasceva con le medesime fattezze, co' medesimi riccioli bruni. 984 1| intima di Pietro; e i pochi fatti esteriori emergenti a' miei 985 2| giorni!~A traverso le agitate febbrili letture nelle quali m'ero 986 1| messo a rovistare, a cercar febbrilmente sulla scrivania, fra le 987 2| non avevo portato che la feccia, putrida e fetente, di me 988 1| piena di nobili, generose, feconde fatiche; e soprattutto piena 989 2| dell'amore sincero e leale e fedele ch'io le offriva: che avevo 990 2| alle mie seti, alle mie fedi come a cose vane, sterili, 991 2| sbocciare della mia giovinezza felice, mi riempiva ora di amarezza; 992 2| che sua madre è una mala femmina appestata. «Guai a voi se 993 2| udirà. - Eppure il grido mi feriva ancora!~Più tardi, verso 994 2| avevo lasciato, ad ogni fermata, un brandello di coteste 995 1| assenze, nel mio studio; s'era fermato estatico dinanzi a certe 996 1| testa qui si smarriva. I ferri aguzzi delle mie indagini 997 2| trattenere da una mano di ferro, e cacciare innanzi, come 998 2| era eccitata; era tornata fervida ed agile. Nelle lunghe passeggiate 999 1| candele, fischiò attraverso le fessure dell'uscio, e versò dentro 1000 2| e cosa le rimaneva della festa di tutto quel riso folle


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