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66-carez | caric-festa | feste-li | libec-priva | privo-scudi | scure-trema | tremi-zanza
         grassetto = Testo principale
     Partegrigio = Testo di commento

1001 1| grembo all'aria sonora, come festevoli saluti!~Più tardi anche 1002 2| che la feccia, putrida e fetente, di me stesso. Non un palpito, 1003 2| capo, stanca della vita, fiaccata, si fosse risolta a un estremo 1004 2| di potersi scaldare a una fiammata di affetto. Aveva un istante 1005 2| più di fronte alla realtà fiammeggiante di quel paradisiaco bagno 1006 1| letto: le braccia lungo i fianchi, e le mani distese in un 1007 2| confermava e tutto negava.~Ma non fiatai. - Udivo le parole di lui, 1008 2| corredo per la figlia maggiore fidanzata allora. S'era affaticata 1009 2| opera sorridendo, forte di fiducia e di amore.~Ma d'improvviso, 1010 2| in silenzio quel po' di fiele; poi, con un tono estremamente 1011 2| Poi s'affisse davanti a me fieramente: quasi avesse raccolto una 1012 2| affrontato e sostenuto delle fiere pugne: - ma le poche volte 1013 2| abiezione e nell'austera fierezza del proprio sdegno!~E come 1014 1| soggiacesse a uno di quei fieri scoramenti che spesso assalgono 1015 1| il vento ci salutò con un fiero assalto. La pioggia ci investì, 1016 1| letterarie o artistiche o filosofiche ch'egli soleva ricercare 1017 2| separava dalla casetta, e alle finestre. E provai una gioia amara 1018 2| sedere davanti a quella finestretta, divertendosi come un bambino 1019 2| attraversai il giardino e uscii, fingendo di non udir la voce di Giuseppe 1020 2| stradone polveroso che non finiva mai. Pure a che cosa era 1021 2| alto, con mazzi di fiori finti a' lati della cornice dorata. 1022 1| Al giungere di lui avevo finto di risvegliarmi improvvisamente, 1023 2| trattenermi sulla ruinosa china fiorita? Il mio scialbo sogno di 1024 1| accorto!)~Fuori il vento fischiava, ululava. Il mandorlo si 1025 1| fiammelle delle candele, fischiò attraverso le fessure dell' 1026 2| figlio! Egli m'avrebbe forse fisicamente rassomigliato. Io avrei 1027 1| significa questo? - esclamai, fissandolo, nella vertigine.~Egli rise 1028 1| lagrime, si animasse e mi fissasse con una espressione di rimprovero 1029 2| alla finestra, e mi avete fissato, ancora! Cosa avete voi 1030 2| affacciata alla finestra, che mi fissava, sentii da me fuggire quasi 1031 2| sacrificheresti, tu?~E i suoi occhi fissi acutamente ne' miei tentavan 1032 1| quell'occhio spalancato, fisso nel vuoto, vitreo!~Io non 1033 1| traccia del sorriso; mi fissò con quegli occhi che brillavano, 1034 2| investì e mi squassò; una fitta benda mi calò sugli occhi.~ 1035 2| giorno.~Sempre a morderla e flagellarla con ogni sorta di rimbrotti, 1036 1| nella casa abbandonata, flagellata dalla pioggia e dal vento; 1037 2| risorto il terribile pensiero flagellatore.~Una sera che m'ero messo, 1038 1| bagnata e del verde.~Dopo il flagello la Natura si rilevava, fresca 1039 2| nell'ombra, era la sua vita flessuosa ch'io stringeva, era l'alito 1040 1| teneva, soggiunse:~- Ti fo paura? Un poco fa mi son 1041 2| commosse di reverenza mi fossi foggiato, mettendolo al posto della 1042 2| stormire gli alberi; una foglia secca che cadde, roteando, 1043 2| folto dell'oliveto; una folata di vento che passò sul mio 1044 2| mio capo col fragor della folgore.~- Incinta? - balbettai, 1045 2| festa di tutto quel riso folle e giocondo.~A misura che 1046 2| lentamente insinuai le dita nella folta selva de' suoi capelli. 1047 2| che cantava nascosto nel folto dell'oliveto; una folata 1048 2| pura come uno zampillo di fonte o come un giulivo canto 1049 1| cancello ricevemmo un altro formidabile saluto. Qui il libeccio, 1050 2| gridando con voci alte e formidabili?~Allora avevo cercato refugio 1051 2| Porto Maurizio che gli aveva fornito il soggetto d'un quadro.~ 1052 2| avrei dimenticata, che avrei fors'anco provato un gran sollievo, 1053 2| procellose collere, gli stessi forsennati furori.~Finchè un bel mattino 1054 2| un manipolo di buoni e di forti osava oggi proclamare e 1055 1| eravam sorretti e consolati e fortificati a vicenda. Era stata questa 1056 2| fissandomi con le pupille fosforescenti che indovinavano il mio 1057 2| angoli stavano infisse alcune fotografie; le due poltroncine di seta 1058 2| a metterlo sulle furie. Fracassava tutto quello che gli capitava 1059 2| scoppiata sul mio capo col fragor della folgore.~- Incinta? - 1060 1| la rupe, rombava con un fragore immenso.~Un po' di paura 1061 1| mormorio le acri e buone fragranze della terra bagnata e del 1062 1| decennio? E un gran giornale francese non aveva testè chiesto 1063 2| come s'addiceva meglio alla franchezza del suo carattere, - mi 1064 2| anni si fosse d'un tratto frapposta tra quel passato e me.~Stoltamente, 1065 2| ipocriti avvolgimenti di frasi - un ingiurioso dubbio.~- 1066 2| un ronzio confuso che mi frastornava maledettamente, e m'opprimeva 1067 1| nero che scappava come una freccia, rotolando nella mota.~- 1068 1| gli ero andato incontro fregandomi gli occhi.~«Ancora qui?» 1069 1| indolente: io costretto, fremendo, a frenare il mio che s' 1070 2| dimanda che da un'ora mi fremeva sulle labbra.~Egli ebbe 1071 1| il sanguinoso segreto: e fremevo di febbre e di spavento.~ 1072 1| io costretto, fremendo, a frenare il mio che s'affrettava.~ 1073 2| visitando un'esposizione d'arte, frequentando assiduamente i teatri e 1074 2| sarei tuffato nelle pure e fresche correnti di un sublime ideale 1075 2| tutta la loro smagliante freschezza i colori e le forme delle 1076 2| avrei a piene mani versati i freschi fiori odorosi della mia 1077 2| abbandonasse.~D'improvviso un fruscìo alle spalle mi fece trasalire. 1078 1| stradone, e lo schiocco d'una frusta, fastidioso e insopportabile 1079 2| per odio a me, contro il frutto delle proprie viscere?~Ma 1080 2| tumulto suscitato da quella fugace visione passata lasciando 1081 2| unico pensiero: salvarmi fuggendo. - Ma un bisogno più possente 1082 2| chino.~Una voce gridò:~- Fuggi!~Ed io mi slanciai, per 1083 2| Volete forse salire?~Io fuggii.~Un'ora dopo salivo le scale 1084 2| sospesa come un desiderio fuggitivo; e il cielo si oscurava, 1085 2| dell'Arte l'Idea passa più fulgida di fascino e di bellezza. - 1086 2| diabolici occhi, mi avete fulminato. E siete scappata via leggera 1087 1| passioni che investono come un fulmine una esistenza, e l'incendiano 1088 2| passeggiava sul terrazzo fumando.~Io risposi, improvvisando 1089 | fummo 1090 1| fastidiose rampogne e i suoi funesti presagi.~Una volta, una 1091 2| s'ella avesse attuato il funesto disegno non avrei sparsa 1092 2| insistevo tra smarrito e furente.~Ma ella no. Era riuscita 1093 1| finestra. Ma il vento irruppe, furibondo. Sollevò alte le tende, 1094 1| dalla calma sottentrata al furore dell'uragano.~Ma a grado 1095 2| collere, gli stessi forsennati furori.~Finchè un bel mattino s' 1096 2| visitar la madre, anche furtivamente, una volta la settimana, 1097 2| ripiegarmi a cacciar, quasi di furto, uno sguardo in fondo alla 1098 2| con la leggerezza di un fuscello.~Solo assai tempo dopo, 1099 2| delle nuove tempeste che il futuro le addensava sul capo, stanca 1100 1| metteva tanto impeto, tanta gagliardia di passione, e tanta voluttà. - 1101 1| il canto improvviso d'un gallo rompente nella chiara serenità 1102 2| che pelle e ossa. - Non garantisco nulla! - aveva avvertito 1103 2| annunzio, aveva con bel garbo insinuato che sua madre 1104 1| passeri sul tetto, allegri, garrirono, in coro.~E sopra Porto 1105 2| sul mio tetto i passeri garrivano, come il mandorlo del terrazzo 1106 2| della riva senza sentirsi gelare il sangue nelle vene, a 1107 1| po' di cognac. Sono tutto gelato!~Bisognò che mi cadesse 1108 2| avanti a Giovanni, con un gelido saluto, e mi rifugiavo nel 1109 2| si matura? - E l'antico gelo m'era sceso nell'ossa. E 1110 2| E faceva delle scene di gelosia, lui che cercava i pretesti 1111 2| un lembo dell'anima sua.~Gemendo, singhiozzando, ella m'aveva 1112 1| mota.~- Il mio cappello! - gemette. E gli si lanciò dietro 1113 2| come si contorceva, come gemeva, come ululava!~D'un tratto 1114 1| sul terrazzo qua e come gemme.~A quando a quando un leggero 1115 2| lebbrosa passione - io aveva generato un essere. E questo essere 1116 2| almeno in parte dell'atto generoso - se Dio vuole è un affare 1117 2| picchiarla, persino. La gente per la scala e giù per la 1118 2| quella donna, succhiando i germi del vizio e dell'abbrutimento. 1119 1| sprizzare una luce improvvisa gettandola per entro alle cavità del 1120 2| Egli s'era allontanato per gettarsi nelle braccia d'una ballerina. 1121 2| tenebrosa! Perchè non mi gettate la parola che io sospiro 1122 2| la faccia di rossore e le gettavano in seno un improvviso scompiglio.~ 1123 2| biglietto.~Io stesi la mano a ghermirlo, col cuore che mi batteva.~ 1124 2| braccia: gioito come se già ghermissi e sentissi, tra' miei artigli, 1125 2| passavo una mano sulla fronte ghiacciata; e penavo a rievocare e 1126 2| spazio ghiaioso (udii la ghiaia stridere sotto i suoi piedi), 1127 2| durerà?~- Che pazza! - -ghignai con una voce che non riconobbi 1128 2| stretta della sua mano con un ghigno ambiguo che tutto confermava 1129 1| posata l'ala della morte. Giace supino sul suo bianco letto: 1130 1| spezzato. I nivei fiori, parte giacevan disseminati appiè dell'albero, 1131 2| poveretto era diventato giallo come lo zafferano, fino 1132 1| scempio: ma veramente una gigantesca mano nascosta nella tenebra 1133 2| sul mare, o le perle e i gigli d'un'alba che si alzasse 1134 2| teste infantili il delicato giglio della sua mano protettrice 1135 1| e gustati i piaceri, le gioie, i rapimenti che ne accompagnavano 1136 2| una ballerina. Fiori, ori, gioielli: cosa non le aveva deposto 1137 2| incomprensibili. A che poteva giovare - mi dicevo - aver sottratte 1138 2| mai. Pure a che cosa era giovato?~Una di quelle sere il primogenito 1139 1| mani nei capelli, pazzo, giravo per la stanza supplicando 1140 1| settembre, aveva fatto una gita a Napoli, a rivedere - m' 1141 2| avido, insaziato, inebriato. Gittai ancora, allontanandomi, 1142 2| che mi si apparecchiava; e giubilai, guardandomi attorno. I 1143 1| imprudenza avventurare un giudizio. Bisognava aspettare fino 1144 2| zampillo di fonte o come un giulivo canto di vergine; o gl'intatti 1145 2| gambe che mi tremavan come giunchi, il cuore che mi martellava.~ 1146 1| alto del suo azzurro.~Al giungere di lui avevo finto di risvegliarmi 1147 2| la mia? - obiettai.~Ella giunse le mani, esterrefatta.~- 1148 2| riempì di spavento. Quando giunsi sul terrazzo, e potei co' 1149 2| dietro a scongiurarlo, a mani giunte, piangendo. E lui, niente. 1150 1| silenzio, e osservando i giuochi di luce e d'ombra della 1151 2| Lasciatemi. Non prendetevi giuoco di me.~Allora una nuvola 1152 1| io strinsi quella mano; e giurai, con un brivido.~- Se tu 1153 1| tese quella mano scarna.~- Giuralo sul nome dei nostri poveri 1154 2| distornar dal mio capo la giusta e severa condanna! - Mani 1155 2| storie di tradimenti, e gliele rinfacciava come se fossero 1156 Ded| Butta~ ~ ~Io vidi già una gocciola di rugiada tremare, sospesa 1157 1| che lordava il cuscino e gocciolava giù per il lenzuolo; lo 1158 2| espressione del mio volto, i goccioloni di sudore che m'irrigavan 1159 2| agita un'anima capace di godere e di soffrire. E tu non 1160 2| vettura a quel recondito gomito della strada ov'ella non 1161 1| sussultarono. Le tende si gonfiarono. L'uscio, dietro a noi, 1162 2| di vele che venivan giù gonfie, in braccio al ponente.~ 1163 2| questo pensiero!~Ma sopra i gorgoglii e le spume dell'ebbrezza, 1164 2| le scivolaron giù per le gote brillando. Non parlò, non 1165 2| tristezza.~Col piede sul gradino del cancello mi arrestai, 1166 2| m'aveva raccontato il suo gramo passato.~Aveva evocata la 1167 1| Un soggetto semplice e grandioso insieme? - Immagina. Una 1168 2| intenzione di dirmi cosa grata e compensarmi almeno in 1169 2| nella contemplazione delle grate visioni interiori, ora in 1170 2| miserie e di dolori che grava e accascia e atterra la 1171 1| rispose che il caso era assai grave, ma che sarebbe imprudenza 1172 2| soggiogava con le sue ineffabili grazie.~Lasciavo lentamente errare 1173 2| Irma, la più piccola e più graziosa delle due bambine, la sua 1174 1| dall'angoscia, avrei voluto gridare: «È questo mio fratello?»~ 1175 2| piangeva, se si disperava, se gridava ch'era la fine, egli si 1176 2| salvasse.~- Promettetemi! - gridavo piangendo. - Promettetemi!~- 1177 2| quando arrivava con certi gridi prolungati, ebbri anch'essi 1178 2| mentre ella sporgeva le mani grifagne.~- Se Dio vuole - ripigliò 1179 2| fredda e in un'ombra di fumo, grigia. Preso da uno smarrimento 1180 2| Nulla nemmeno qui.~Solo i grilli stridevano, su per la ripa 1181 2| stradicciuola già buia. Il grillo che strideva ancora, su 1182 2| sprezzo e di scherno, ma grondante di segrete lacrime amare? - 1183 2| ove si rispecchiavano il gruppo intricato delle barche e 1184 2| sorriso che bruciò sulle mie guance come una scudisciata: un 1185 2| tentava accarezzarle una guancia.~Ma ella si ostinava:~- 1186 1| dovrebb'essere? - obiettai guardando angustiato il suo viso su 1187 2| apparecchiava; e giubilai, guardandomi attorno. I libri dagli scaffali, 1188 2| Tenete! - le dissi, senza guardarla, mentre ella sporgeva le 1189 2| vostro giardino, e vi ho guardata in viso, la prima volta, 1190 2| alla coppa della felicità? Guardate. Mi inginocchio a' vostri 1191 1| di poterlo riabbracciare guarito. Ed era stato quando da 1192 2| e le case alla riva e la guglia del campanile - o alla pace 1193 1| filo da afferrare che mi guidasse per entro il laberinto.~ 1194 2| leccando la spiaggia supina con guizzi di voluttà impudici rilucenti 1195 2| Non un palpito, non un guizzo, una scintilla, un alito 1196 1| le ansie e le angosce, e gustati i piaceri, le gioie, i rapimenti 1197 1| Impazientito insorsi:~- Che gusto sfruttare la curiosità fino 1198 | hai 1199 | han 1200 2| le mani, esterrefatta.~- Iddio mi guardi!~E soggiunse che 1201 2| innocenti? - E lui a vomitare ignominie; e a picchiarla, persino. 1202 2| sicurezza della giovinezza che ignora. - Allora ella s'era immaginata 1203 | II 1204 | III 1205 1| gridò Pietro con accento ilare.~E mi fece abbassar l'ombrello 1206 2| quasi senza resistenza, illudendosi forse per un attimo di potersi 1207 1| della villa, e la finestra illuminata e sconsolata.~Al nostro 1208 1| E un giocondo sorriso lo illuminò.~Nel fitto buio il vento 1209 2| che mi pungeva: ed ella, l'illusa, nel suo intimo credeva 1210 2| del male, pur non nutrendo illusioni sul proprio stato e sulla 1211 1| Giuseppe portare i giornali illustrati, e mi misi a sfogliarli, 1212 2| più!»~Libero ormai dalla imbarazzante soggezione della presenza 1213 2| spietate.~A Genova m'ero imbarcato sopra un vapore, per Napoli. 1214 1| semplice e grandioso insieme? - Immagina. Una nobile figura d'uomo 1215 1| toccava rifarmi da capo. - E immaginavo una passione d'amore: una 1216 2| lei (come nel calore dell'immaginazione m'ero dato a credere), un 1217 2| tremendo delirio.~Risposi immediatamente ch'era dell'amore sincero 1218 2| essere una cosa carica d'immensa tristezza.~Col piede sul 1219 1| sdegnato come un'offesa immeritata. Ma, appena l'afflitto aveva, 1220 2| i segni della maternità imminente.~Delirando, pensavo: - Se 1221 2| spirito si travagliava: - l'imminenza di quell'ora, la certezza 1222 1| le cime degli olivi rese immobili anche esse dalla calma sottentrata 1223 1| miei piedi eran già tutti immollati, quando toccammo il fondo; 1224 2| briaca de' fumi di una immonda passione - in uno di que' 1225 2| tutti gli esseri volgari e immondi quando inaspettatamente 1226 1| ridente, nella sua giovinezza immortale, e prometteva e apparecchiava 1227 2| apparsa la figura di lei, immota, curva ad aspettare.~Ma 1228 1| cuore di mio fratello era immutato per me, e che quella profonda 1229 2| cose bastavano a rapire e imparadisar l'anima mia.~Ma troppe corde 1230 2| unica ambizione io aveva imparato a vivere, fin da' quindici 1231 2| ed attendesse l'assalto, impavida.~Ma quando si sentì abbrancare 1232 1| reggere a quell'ansia occulta. Impazientito insorsi:~- Che gusto sfruttare 1233 1| abbiamo noi fatto? Come impazzati, come disperati siam corsi 1234 2| subitamente, - avrei un impegno...~L'importuna comprese. 1235 2| vapori che passavan lontani impennacchiati di fumo: una cosa che inteneriva!~ 1236 1| libeccio, libero da ostacoli, imperversava come mille diavoli scatenati. 1237 1| nelle quali metteva tanto impeto, tanta gagliardia di passione, 1238 2| prima di mettersi negli impicci, quella carogna.~- Scusatemi, - 1239 2| quattr'anni fa a un tale impiegato all'ufficio del Registro, 1240 2| m'ero dimandato s'ei non impiegherebbe tutta l'eternità a declinar 1241 1| perchè non mi mossi?~Come impietrato stetti a sentirlo salire 1242 1| che avventava di laggiù implacato le sue fastidiose rampogne 1243 1| tacer sorridendo, mi detti a implorare, come un mendico:~- Il titolo, 1244 2| derelitta non inveiva implorava: si rassegnava con repressa 1245 2| cristallina.~- Andiamo! - imploravo io.~Ella rideva ancora, 1246 2| obbrobrioso torpore, e m'imponeva di troncare la relazione. 1247 2| tutti i loro artigli. Che importa! Finchè mi restano quelle 1248 2| avrei un impegno...~L'importuna comprese. Si levò anch'essa; 1249 2| bellezza. Egli le aveva imposto il nome di sua madre, e 1250 1| stradone.~- È una pazza impresa! - gridai. - Vieni via!~- 1251 2| morte medesima, mi si era impressa negli occhi. Sempre la vedevo. 1252 1| titolo, almeno!~Allora vidi l'impronta di sofferenza ch'ei portava 1253 2| marchio di sincerità che improntava ogni sua manifestazione? 1254 2| ogni sorta di rimbrotti, d'improperi, d'infamie. E a smunger 1255 2| terrazzo fumando.~Io risposi, improvvisando una bugia:~- Mi sono affacciato 1256 2| immagini di lussuria sorte improvvise nella mia mente, l'avevo 1257 1| assai grave, ma che sarebbe imprudenza avventurare un giudizio. 1258 2| supina con guizzi di voluttà impudici rilucenti nell'ombra.~D' 1259 1| catastrofe e l'istintivo impulso di cacciarmegli dietro e 1260 2| costei non era degna di fede!~Impunemente io avrei potuto rinnegar 1261 2| testimone delle torbide impure cose che la mia anima doveva 1262 2| situazione falsa il mio animo si inacerbiva.~- Smetti di torturarmi 1263 2| come carboni, e dei capelli inanellati, neri e lucenti anch'essi.~ 1264 1| orizzonte laggiù su cui s'inarca il concavo azzurro. La morte, 1265 2| il capo e mise un suono inarticolato ch'era invito e promessa, 1266 2| malessere aveva incominciato - inavvertito - a strisciare e pesare 1267 2| mio essere!~La sera, quasi incalzata anch'essa, cadeva e si spandeva, 1268 1| della povera mamma» io aveva incalzato, «me lo giureresti?» Allora 1269 2| uscii alla marina. E mi incamminai su per il molo, sforzandomi 1270 2| sorridendo.~Ed io pensava, incamminandomi, che era forse quello l' 1271 2| quando mi tolsi di per incamminarmi verso casa.~La luna, di 1272 2| Appena il bimbo sia nato m'incarico io di portarlo all'Ospizio. 1273 2| condanna! - Mani e piedi incatenati dovevo, co' miei occhi, 1274 1| avevan colpito le occhiaie incavate e livide, e quello splendore 1275 1| fulmine una esistenza, e l'incendiano e la riducono in cenere. 1276 2| non posso scrivere, che incenerirebbero il foglio.»~Io aveva così 1277 1| ad esacerbare lo stato d'incertezza in cui io viveva sospeso 1278 2| fuggito. Tutta la notte ero incessantemente fuggito: e sempre invano, 1279 2| avvenire avrebbe riconosciuto e inchinato.~Era un giovane, che parlava; 1280 1| le gambe, di piombo, lo inchiodano su quel palmo di suolo. 1281 2| queste su cui stavano adesso inchiodati i miei occhi. Ed ella mi 1282 2| itterizia lo aveva còlto e inchiodato in quel letto, ella non 1283 2| rassegnava con repressa amarezza, incolpando e l'avverso destino!~ 1284 2| segreto pensiero, s'era incominciata a spogliare.~La vezzosa 1285 2| l'avevo vilipesa. Da oggi incominciavo a stimarla e a rispettarla.~ 1286 2| abbandonata che serbava, incompiuta, la traccia luminosa d'un 1287 2| erano parse inesplicabili, incomprensibili. A che poteva giovare - 1288 2| cancellata; e la sorda, occulta, inconfessabile angoscia, non avrebbe avuto 1289 2| staccai dal fianco dell'inconsapevole, quella notte.~E l'indomani 1290 2| spirito - come spesse volte inconsciamente mi accadeva - allo spettacolo 1291 2| cinquanta volte in paese per incontrarti, e non t'incontro quasi 1292 2| s'io l'avessi un giorno incontrata?~Pure anche questo era accaduto!~ 1293 1| Le rame del mandorlo, che incorniciavan la finestra, sussultarono. 1294 2| della nostra letteratura, e incoronar di gloria il mio nome. Per 1295 2| de' ceruli monti lontani incoronati dalla gloria del sole che 1296 2| vita di un minuscolo essere incosciente vale forse la mia? - obiettai.~ 1297 1| passasse sulla mia anima e la increspasse.~Ma egli si rizzò.~- Avrai 1298 2| distesa della marina che s'increspava a quell'ora e si popolava 1299 2| allontanato, - ella aveva incrociate le braccia sul suo smunto 1300 2| come coloro che un morbo incurabile affligge: i quali, pur assistendo 1301 2| scalino del cancello per incurvarsi ad aprire, l'avvolsi da 1302 2| era entrata nella mente, incutendomi un gran terrore. - Non vivrà! - 1303 1| I ferri aguzzi delle mie indagini si esercitavan nel vuoto. - 1304 2| mi conoscevo colpevole, indegno, abietto, dinanzi a lei!~ 1305 2| voi non c'è l'amore, c'è l'indifferenza, e forse anche il disprezzo. 1306 2| Fremente di dispetto e d'indignazione, mi levavo d'avanti a Giovanni, 1307 2| lucenti anch'essi.~E le prime indimenticabili dolcezze del nuovo stato. 1308 2| maledettamente, e m'opprimeva e m'indispettiva. - Quando potei, in un momento 1309 1| vestigio, nemmeno l'ombra d'un indizio, m'ero lasciato cadere sul 1310 1| col solito suo passo tardo indolente: io costretto, fremendo, 1311 2| pupille fosforescenti che indovinavano il mio segreto pensiero, 1312 1| vecchio rosaio che, pur indugiandosi ad avviluppar l'inferriata 1313 2| nella insofferenza dell'indugio.~Ed ella si lasciò smuovere, 1314 2| una certezza calda, soave, inebbriante. E tutto quest'oggi mi son 1315 2| mani seguitavo a guardare inebetito le acque nerastre, quando 1316 2| levati, avido, insaziato, inebriato. Gittai ancora, allontanandomi, 1317 2| mi soggiogava con le sue ineffabili grazie.~Lasciavo lentamente 1318 1| fuori dell'orlo del letto, inerte; e chiamavo «Pietro! Pietro!», 1319 2| alla colpevole accidiosa inerzia in cui poltrivo, - e iniziare 1320 2| Così, pari ad una fontana inesauribile, la Natura versava nel cavo 1321 2| approfittando della mia patente inesperienza e del mio cieco confidente 1322 2| della sera m'erano parse inesplicabili, incomprensibili. A che 1323 2| di quell'ora, la certezza infallibile, la irrevocabile fatalità 1324 2| rimbrotti, d'improperi, d'infamie. E a smunger denari per 1325 2| posando sulle nostre teste infantili il delicato giglio della 1326 2| cercate di accrescere la mia infelicità. Lasciatemi. Sarà meglio 1327 1| allacciava il terrazzo al piano inferior del giardino, poichè l'acqua 1328 2| bambine, poichè la zia, inferocita, se l'era ritirate presso 1329 1| indugiandosi ad avviluppar l'inferriata a pianterreno sull'angolo 1330 1| di quelle passioni che s'infiltrano lentamente nell'anima come 1331 2| delle proprie viscere?~Ma infine un'altra via mi restava: 1332 2| vettura a quel cancello infinite volte: perfino i ciottoli 1333 2| specchio ne' cui angoli stavano infisse alcune fotografie; le due 1334 2| E soggiunse che la legge infliggeva severissime pene a chi si 1335 1| toccante la vicendevole influenza, che nelle nostre opere 1336 2| soffiato sul viso certe parole infocate. Ella no! Ella no! Aveva 1337 1| di battaglia ch'essa gl'infondeva nel sangue.~Ma rivederlo 1338 2| esisteva nel grembo di lei come informe embrione privo di coscienza, 1339 2| replicava: «Se tentaste d'ingannarmi, Dio vi punirebbe. Confido 1340 2| a ieri l'avevo vilmente ingannata. Che non l'avevo amata, 1341 2| avesse fin dal principio ingannato? Ed io, nell'esaltato travaglio 1342 2| accostandotele! Con un meschino inganno l'avvolgesti, e l'asservisti 1343 1| innamorava.~Poi a Giuseppe che s'ingegnava alla meglio di rasciugarci, 1344 2| strappai le mani dal volto, le inghirlandai con le mie braccia il collo, 1345 2| della felicità? Guardate. Mi inginocchio a' vostri piedi e vi supplico. 1346 2| avvolgimenti di frasi - un ingiurioso dubbio.~- Miserabile! - 1347 1| carte e fra i libri che la ingombravano. Avevo aperta la cartella 1348 2| ancora altrettanto?~Nella ingrata necessità di sostenere una 1349 2| pianto a lungo, maledicendo l'iniqua crudeltà del destino che 1350 2| inerzia in cui poltrivo, - e iniziare la nuova Vita stringendomi 1351 1| Non aveva più mai presa l'iniziativa d'una di quelle violenti 1352 1| vivificata? Cos'è che l'ha innalzata? - E noi, che cosa abbiamo 1353 2| mia esistenza, mi sarei innalzato ad una più nobile visione 1354 1| sorridendo, e il successo lo innalzava agli occhi del mondo e gli 1355 2| terrazzo, come a un convegno di innamorati che si riconciliano! E il 1356 1| spensierato di adolescente che innamorava.~Poi a Giuseppe che s'ingegnava 1357 1| chiara serenità come un inno alla luce, e alcune voci 1358 1| rientrato a notte molto inoltrata.~Io l'avevo aspettato sotto 1359 1| letto, anche la luce che inonda la stanza, anche l'aria 1360 2| sfacciata luce del mezzodì aveva inondato il mio studio.~Accostai 1361 2| quelle stesse parole che le inondavano la faccia di rossore e le 1362 1| ci investì, ci sferzò, ci inondò.~- È tremendo - gridò Pietro 1363 1| dello studio, chiusa; e inorridivo.~Pensavo a quel racconto, 1364 2| tremula sfavillava.~Che acre, inquieta, palpitante dolcezza!~Scesi 1365 2| accarezzavan affettuosamente inquieti, e m'interrogavan muti e 1366 2| della sua vita: ma sì l'inquieto affannoso anelito verso 1367 2| ributtante viltà. E fu nell'insano desiderio di ricoprirla, 1368 2| gli occhi levati, avido, insaziato, inebriato. Gittai ancora, 1369 2| tutte le demenze. Mi aveva insegnate le più riposte e più squisite 1370 2| colori e adesso, dicevano, insegnava il mestiere alla figlia. 1371 2| mi rivolsi a vedere chi m'inseguisse. Tre volte mi dissi ch'era 1372 2| po' secca: il fatto più insignificante bastava a metterlo sulle 1373 2| della fronte, e lentamente insinuai le dita nella folta selva 1374 2| annunzio, aveva con bel garbo insinuato che sua madre verrebbe a 1375 2| innocenti! E lui a battere, a insistere, a giurare e spergiurare 1376 2| carità, Susanna, sentimi! - insistevo tra smarrito e furente.~ 1377 2| passata.~Ella soggiunse, insoddisfatta:~- Dove ti cacci, tu? Vivi 1378 1| cupo e taciturno; e, quasi insofferente degli antichi legami, s' 1379 2| diventato rabbioso nella insofferenza dell'indugio.~Ed ella si 1380 2| aria di letizia esaltata, insolente, provocatrice.~Io mi sciolsi 1381 1| livide, e quello splendore insolito degli occhi che contrastava 1382 2| nella sala mi diventarono insopportabili.~Quando ebbi scesa la scala 1383 2| grande e serena, - tutto insorgeva unanime contro di me, e 1384 2| se tutte le cose intorno insorgevan gridando con voci alte e 1385 1| ansia occulta. Impazientito insorsi:~- Che gusto sfruttare la 1386 2| sputò in viso il suo estremo insulto. Poi s'affisse davanti a 1387 2| braccia, seducente di rorida intatta bellezza. Ed io m'era salvato 1388 2| giulivo canto di vergine; o gl'intatti candori d'una notte attonita 1389 1| perfetta comunanza di vita intellettuale e morale. Con effusione 1390 1| soprattutto piena di candore. - Intendi? - Devi far questo quadro. 1391 1| d'una volta.~Ciò m'aveva intenerito, sollevato e abbattuto ad 1392 2| impennacchiati di fumo: una cosa che inteneriva!~Una sera persino egli le 1393 2| il possesso di lei, così intensamente agognato, non dipendeva 1394 2| ripigliò con l'evidente intenzione di dirmi cosa grata e compensarmi 1395 2| così benefico!~Delle ore intere egli se ne stava a sedere 1396 2| contemplazione delle grate visioni interiori, ora in quella della natura 1397 1| piazza allagata e deserta, mi internai per la stretta via bieca, 1398 1| con uno sguardo, muto, per interrogarlo, Ma egli tacque. Si postò 1399 2| affettuosamente inquieti, e m'interrogavan muti e dolenti, - e le parole, 1400 2| io suggeva!~- Come mai? - interrogò ella con una voce molto 1401 2| verrebbe a trovarmi. E se una intesa esistesse fra la figlia 1402 2| Ed avevo, la prima volta, inteso a parlare dell'infinito 1403 2| manifestazione? Ciò che m'aveva intimamente toccato, non era quella 1404 2| oserai rispondere quand'io ti intimerò: - Non mentire! Con questi 1405 2| suggerisce! - proferì la vecchia, intimidita forse dalla ostilità del 1406 2| gran canto, nella valle; e, intramezzati a quel canto, murmuri d' 1407 2| rispecchiavano il gruppo intricato delle barche e le case alla 1408 2| m'aveva silenziosamente introdotto; le due immagini sacre appese 1409 1| con l'acutezza del suo intuito, trapelato il mio sdegno, 1410 2| tenerezza appassionata che inumidiva certi primi sguardi, che 1411 2| circonfondendole di un inusitato fascino di poesia e di bellezza. - 1412 2| come a cose vane, sterili, inutili. Ed avevo anelato il riposo, 1413 1| straordinario languore m'aveva invaso.~Non mi restava che salire 1414 2| immaginata. La derelitta non inveiva implorava: si rassegnava 1415 2| pretesti per abbandonarla! Inventava di sana pianta delle storie 1416 2| m'aveva pòrta: una mano inverisimilmente piccola.~Ella sorrise; ritirò 1417 2| morta che viva, un mattino d'inverno.~E non aveva nemmeno avuta 1418 2| allora lei aveva cercato d'invescare un ufficiale...~Tanto bastava.~ 1419 2| passione m'aveva di nuovo investito. L'Arte m'aveva di nuovo 1420 1| una di quelle passioni che investono come un fulmine una esistenza, 1421 2| suono inarticolato ch'era invito e promessa, fremito e spasimo 1422 2| della cornice dorata. M'invitò ad accomodarmi, posò il 1423 2| turbine m'aveva sorpreso ed involto nelle sue spire mugghiando: 1424 1| il vestito inzuppato e inzaccherato da cima a fondo - un vero 1425 1| e malconcio; il vestito inzuppato e inzaccherato da cima a 1426 2| affacciare - di mezzo a certi ipocriti avvolgimenti di frasi - 1427 2| ricatto?~Considerando simili ipotesi, facevo come colui che sogna 1428 1| Come ne ho rossore, sdegno, ira!~- Ciò significa semplicemente - 1429 2| trattato male - dice la Irene. E per questo l'altro giorno 1430 Ded| sospeso a queste pagine, un iridato pensiero di amore, prima 1431 2| rasserenarlo più: nemmeno i vezzi d'Irma, la più piccola e più graziosa 1432 2| scoprire la piaga, mosso dalla irragionevole speranza di potersi trovar 1433 1| per mostrarmene tutta la irragionevolezza, e dissiparlo. Aveva, per 1434 2| era invece realtà vera, irrecusabile, indistruttibile!~In una 1435 2| certezza infallibile, la irrevocabile fatalità di quell'avvenimento, 1436 2| goccioloni di sudore che m'irrigavan le tempie. Ma la mia voce 1437 2| sguardo pel giardino intorno irrorato dalla rosea luce del vespero, 1438 2| parapetto a guardar gli scogli irti della riva senza sentirsi 1439 2| mani aperte nell'aria, per iscacciar la peste; e ripetè, con 1440 1| crollava le braccia, per iscuoter la pioggia; e rideva, d' 1441 1| badassi a' piedi, per non isdrucciolare. Ce n'era infatti bisogno, 1442 1| uscii nel giardino, per isferrarmi da quel cerchio.~In ogni 1443 2| Delirando, pensavo: - Se per isfuggire alla nuova onta ella fosse 1444 1| acclamato dalla critica italiana come la più originale e 1445 2| eran divisi: lui se n'era ito fuori: lei se n'era tornata 1446 2| ella no, ella no.~Quando l'itterizia lo aveva còlto e inchiodato 1447 | IV 1448 1| cadere e ruzzolar giù pe 'l lenzuolo la prima ciocca 1449 1| mi guidasse per entro il laberinto.~Ma come un cieco brancolavo 1450 2| io sentii sciogliersi i lacci che trattenevan l'onda della 1451 2| cercato. Non aveva messo una lacrima, non aveva proferito una 1452 1| il lenzuolo; e quel roco lamento che gli usciva dalla bocca 1453 1| tardi.~Un sibilo acuto, lamentoso, prolungato come il rantolo 1454 1| ardevan più gli antichi lampi.~Io m'ero ancora sforzato 1455 1| forza. Ero disceso nella lancia con un nodo nella gola, 1456 2| aeree vette dell'Ideale, per lanciare di lassù uno sguardo vittorioso 1457 2| giacchè essa le si era lanciata sopra per cavarle gli occhi. 1458 1| cappello! - gemette. E gli si lanciò dietro correndo.~Io rimasi 1459 2| con quello stesso viso languido che la turbava, con quelle 1460 1| verso noi come un reo che si lascia sorprendere.~Senza una parola, 1461 1| io non potei sostenerla. Lasciai cader nelle mani di Giuseppe 1462 1| stramazzano al suolo, e ve lo lasciano esangue, quasi esanime. 1463 2| Quando ella s'era vista lasciare, non s'era mossa, per corrermi 1464 2| dove s'eran promessi di non lasciarsi mai più. Oh quante volte, 1465 1| quell'altro, che non me lo lasciasse morire. Poi tornavo a lui. 1466 2| vorrebbe darselo a balia. Lasciatela strillare. Una volta che 1467 1| ginocchia gridando: «Non ti lascio più!» - perchè non mi mossi?~ 1468 2| mare che suggeriva oblique lascivie, leccando la spiaggia supina 1469 2| mazzi di fiori finti a' lati della cornice dorata. M' 1470 1| Povere moribonde razze latine! Guarda come il Nord con 1471 2| quartierino sul porto, dal lato d'occidente, e dato a mio 1472 2| abbracciamenti in cui io saziava, latrando, i pruriti di quella lebbrosa 1473 Ded| A Laura Butta~ ~ ~Io vidi già una 1474 2| beare come in un divino lavacro ideale, e che aveva dischiuso 1475 2| fece, bianca come un cencio lavato.~- La vita di un minuscolo 1476 1| predisporre l'occorrente alla lavatura e alla fasciatura della 1477 2| annunzio che mi mettevo a lavorare, mentre appena avevo in 1478 2| raggiante, alludendo ai miei lavori letterarî, poi che quando 1479 2| era dell'amore sincero e leale e fedele ch'io le offriva: 1480 2| latrando, i pruriti di quella lebbrosa passione - io aveva generato 1481 2| suggeriva oblique lascivie, leccando la spiaggia supina con guizzi 1482 2| perchè quel tenue filo ve li lega ed essi non trovano in 1483 1| insofferente degli antichi legami, s'era sciolto e allontanato 1484 2| di immagini, di affetti legati ad un dolce passato di cui 1485 2| guardi!~E soggiunse che la legge infliggeva severissime pene 1486 1| stasera non esci.~- Te lo leggerai tu domani.~- Perchè domani? - 1487 2| dalla sua rapina con la leggerezza di un fuscello.~Solo assai 1488 2| sospirata Vita si offeriva, leggiadra di armoniche bellezze.~Ero 1489 1| Queste parole mi agitarono.~- Lèggimi, - gli dissi, - il tuo racconto, 1490 2| derelitta m'aveva scoperto un lembo dell'anima sua.~Gemendo, 1491 1| accorgi?~Egli levò la fronte, lento, a guardare, senza far motto.~( 1492 2| alludendo ai miei lavori letterarî, poi che quando componevo 1493 1| originale e forte opera letteraria dell'ultimo decennio? E 1494 1| quelle violenti discussioni o letterarie o artistiche o filosofiche 1495 2| nella storia della nostra letteratura, e incoronar di gloria il 1496 2| qualche libro nella cui lettura mi solevo beare come in 1497 1| insopportabile. Mi fu forza levarmi; e aprire, spalancar la 1498 2| bevvi ancora, con gli occhi levati, avido, insaziato, inebriato. 1499 2| rimasi?~Udivo le rane che levavano un gran canto, nella valle; 1500 | li


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