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66-carez | caric-festa | feste-li | libec-priva | privo-scudi | scure-trema | tremi-zanza
         grassetto = Testo principale
     Partegrigio = Testo di commento

1501 1| formidabile saluto. Qui il libeccio, libero da ostacoli, imperversava 1502 2| liberarsi.~Ed ella lo aveva liberato. Se n'era tornata a casa 1503 2| questi occhi ho veduto! -?~La libidine della carne si mescolava 1504 2| azzurro, all'Alto; qualche libro nella cui lettura mi solevo 1505 1| raccomandarmi il dottore prima di licenziarsi. - Nulla, presso l'infermo, 1506 2| sùbito smessa la vettura e licenziata la servitù. Aveva lasciato 1507 1| immobile, ascoltando i lievi murmuri della vallicella 1508 2| poi gettarmi via come un limone spremuto. Sarebbe una viltà. 1509 2| l'aria aveva mai, così limpida, rivelati in tutta la loro 1510 1| attraverso alle acque d'un limpido lago. - Ma per ciò che riguardava 1511 2| del vespero, o su per la linea ondulata de' ceruli monti 1512 1| alterazione avvenuta ne' suoi lineamenti. Soffocato dall'angoscia, 1513 1| candido, tutto puro. Anche il lino del letto, anche la luce 1514 2| vuole è un affare che scorre liscio come l'olio. La levatrice 1515 1| colpito le occhiaie incavate e livide, e quello splendore insolito 1516 1| emergenti a' miei occhi e che, logicamente coordinati, avrebbero dovuto 1517 2| urti della sventura han logorate e svigorite le molle del 1518 1| vivo sangue che colava a lordare il cuscino e il lenzuolo; 1519 2| tiravano in , per non lordarsi. Gli uomini rasentandola 1520 1| cosa ancora. Il sangue che lordava il cuscino e gocciolava 1521 1| allora! Il cappello tutto lordo e malconcio; il vestito 1522 2| tutto ciò non fosse che una losca farsa architettata a' miei 1523 2| miseri fanno, stringendo un losco mercato con la propria coscienza.~ 1524 2| e vinta nella diseguale lotta della vita: un tipo che 1525 2| come invano io annaspava e lottava per distornar dal mio capo 1526 2| scudisciata: un di que' lubrici sorrisi di compiacimento 1527 2| venuto incontro con gli occhi luccicanti e con una diabolica espressione 1528 2| sull'orizzonte della storia, lucente messaggero d'un'êra di Giustizia 1529 2| altresì con sufficiente lucidità come qualsiasi tentativo 1530 1| mie spalle riecheggiare la lugubre risata.~Così raggiunsi il 1531 1| appiè dell'albero, parte lunghesso la balaustrata, e parte 1532 2| Allora avevo cercato refugio lungi da quei luoghi crudeli, 1533 2| alimentava di procaci immagini di lussuria sorte improvvise nella mia 1534 1| COMMIATO~ ~- Un racconto che m è costato sangue, - egli 1535 2| m'ero calato giù tra le macchie dei massi al mare; m'ero 1536 1| premeva il cuore come un macigno. Ma all'ultimo momento m' 1537 2| accascia e atterra la grande maggioranza dell'Umanità. E d'un ideale 1538 2| il corredo per la figlia maggiore fidanzata allora. S'era 1539 2| affrontato delle amarezze maggiori. S'era data ad un altro 1540 2| risorgere, quasi per opera di magia, una cara folla di idee, 1541 2| m'aveva detto. - Sotto il magico velo dell'Arte l'Idea passa 1542 1| gridai. - Vieni via!~- È magnifico! Avanti!~Io m'accontentai 1543 2| prima che sua madre è una mala femmina appestata. «Guai 1544 2| giovane mezzo matto e mezzo malato che, dicevano, la picchiava 1545 2| giocondo.~A misura che la malattia di ventricolo a cui egli 1546 1| carichi di cose oscure, malaugurose, schiaccianti. - Ma un mattino 1547 1| Il cappello tutto lordo e malconcio; il vestito inzuppato e 1548 2| confuso che mi frastornava maledettamente, e m'opprimeva e m'indispettiva. - 1549 2| in casa tua tra que' tuoi maledetti libri? Io verrò cinquanta 1550 2| Io avevo pianto a lungo, maledicendo l'iniqua crudeltà del destino 1551 1| un torrente di pioggia.~- Maledizione!~Richiusi dispettosamente, 1552 2| intanto un vago senso di malessere aveva incominciato - inavvertito - 1553 2| nell'ombra, simile a un malfattore.~Un alito di sollievo aveva 1554 2| indistruttibile!~In una di quelle malvage sere in cui quasi un'altr' 1555 1| all'ultimo momento m'era mancata la forza. Ero disceso nella 1556 2| infinita cautela, dato due mandate alla chiave (che rimbombo 1557 2| che improntava ogni sua manifestazione? Ciò che m'aveva intimamente 1558 2| il suo corpo recasse già, manifesti, i segni della maternità 1559 1| mentre s'avvolgeva nel suo mantello e s'accendeva una sigaretta, 1560 2| che per noi. Per poterci mantenere agli studî aveva fatto mille 1561 2| e nuovi cieli, che aveva mantenute deste e rinvigorite le mie 1562 2| occhi lucenti di tenebrosa maraviglia. Aperse, richiuse in fretta 1563 2| E trionfava, baldanzosa, maravigliosa, sovrana.~Che voluttà, che 1564 1| improvvisamente rivelata; e le maravigliose visioni che da lei discendevano, 1565 2| era forse quel profondo marchio di sincerità che improntava 1566 2| cosa le deposi in grembo.~- Maria Vergine aiutami! - combatteva 1567 2| raccontò ch'era una disgraziata maritata quattr'anni fa a un tale 1568 2| evocata la figura di suo marito: la persona slanciata coronata 1569 2| una dolce estate di San Martino, sul principio di novembre. 1570 2| era lei. Era una figura maschile: un giovane, forse.~- Scellerata! - 1571 2| calato giù tra le macchie dei massi al mare; m'ero sporto con 1572 2| come se realmente il mio materiale contatto dovesse ammorbarla.~- 1573 2| manifesti, i segni della maternità imminente.~Delirando, pensavo: - 1574 2| di quattrini, andando la mattina e tornando la sera, sempre 1575 2| Registro, un giovane mezzo matto e mezzo malato che, dicevano, 1576 1| scendendo la lunga scala di mattoni che allacciava il terrazzo 1577 2| avvenimento di morte laggiù si matura? - E l'antico gelo m'era 1578 2| improvvisa o non piuttosto maturata assai prima, nelle più oscure 1579 2| essere. E questo essere maturava ora nelle viscere di quella 1580 2| ed uno specchio alto, con mazzi di fiori finti a' lati della 1581 1| mettere sulla scrivania un mazzo di rose.~E salii, come salissi 1582 | medesima 1583 | medesime 1584 | medesimi 1585 1| doveva essere aperta; e medicarla. - Senza posa io mi affaticava 1586 2| passeggiato sulle terrazze, meditando ciò che avevo udito, fantasticando, 1587 2| sue labbra rosse come il melograno ch'io suggeva!~- Come mai? - 1588 2| quella nota svolta con le membra affrante dal piacere! V' 1589 2| Parecchi giorni dopo la memorabile scena, ero andato a reclamar 1590 2| piedi mi spinsi fino al memore cancelletto che tante volte 1591 2| ambascia - che ho giurato sulla memoria del mio povero padre di 1592 1| detti a implorare, come un mendico:~- Il titolo, almeno!~Allora 1593 | meno 1594 2| aveva perduto il babbo, a Mentana, che adorava. Non le eravam 1595 2| quand'io ti intimerò: - Non mentire! Con questi occhi ho veduto! -?~ 1596 2| ella taceva, piegato il mento sul petto che pulsava agitato.~ 1597 2| spettacolo di sangue. Era mera compassione, che mi pungeva: 1598 1| affettuosa.~Per questo io non mi meravigliai udendo:~- Datemi ancora 1599 1| scattai, involontariamente, meravigliandomi tosto della mia esclamazione, 1600 2| come colui che sogna cose meravigliose e felici, e mentre loro 1601 2| fanno, stringendo un losco mercato con la propria coscienza.~ 1602 2| pestata, le avea gridato: - Meritavi peggio!~E non le avea lasciato 1603 2| silenzio ricordava e piangeva, mesceva memorie e lacrime.~Così, 1604 2| libidine della carne si mescolava a quella dell'oltraggio: 1605 2| orizzonte della storia, lucente messaggero d'un'êra di Giustizia e 1606 1| prima; quando ci eravam messi a tavola, e Giuseppe era 1607 2| dicevano, insegnava il mestiere alla figlia. Dopo la separazione, 1608 2| reverenza mi fossi foggiato, mettendolo al posto della realtà volgare 1609 1| stata assoluta. - Prima di metterci a qualche nuova opera - 1610 2| insignificante bastava a metterlo sulle furie. Fracassava 1611 1| spalancar la finestra, e mettermi a passeggiar su e giù per 1612 2| pensarci due volte, prima di mettersi negli impicci, quella carogna.~- 1613 2| fratello l'annunzio che mi mettevo a lavorare, mentre appena 1614 1| spesso assalgono l'artista a mezza via; lo colpiscono al cuore, 1615 2| che mi penetrava fino alle midolle nel contatto e mi faceva 1616 2| sul terreno a brandelli la miglior parte di me, ed avevo perduto 1617 2| potersi trovar di fronte a un miglioramento.~Volevo accertarmi s'ella 1618 2| alla nuova onta ella fosse migrata lontana non lasciando di 1619 2| piccola ferita. E se n'andò minacciando di correre da te. Per carità: 1620 2| lavato.~- La vita di un minuscolo essere incosciente vale 1621 1| distrarmi.~Fu forse dopo dieci minuti che scoppiò l'orribile tuono.~ 1622 2| intorno. Dipoi, ridotte in minutissimi brani, le avevo strette 1623 1| Solo da qualche tempo il miracolo era cessato. Mio fratello 1624 2| fratello, nemmeno mia madre!~Mirando ad ottenere il doppio scopo 1625 2| confusamente sapere a che mirassi.~E arrivai sotto la finestra 1626 2| braccia, arrovesciò il capo e mise un suono inarticolato ch' 1627 2| un ingiurioso dubbio.~- Miserabile! - ruggì ella, troncandomi 1628 1| la mano raccolsi le mie misere forze per dimandargli:~- 1629 2| infamia: e vivere, come tanti miseri fanno, stringendo un losco 1630 2| braccia, e lo spettro della miseria sulla porta.~Che fare?~Le 1631 2| divine armonie della sua misteriosa ed infinita bellezza.~E 1632 2| parola che gli rivelasse il mistero, - Lasciami! - avevo risposto, - 1633 2| riso folle e giocondo.~A misura che la malattia di ventricolo 1634 2| ero venuto alla finestra a misurar l'altezza del sole. E m' 1635 2| Il tempo avrebbe, forse, mitigata l'acre acerbezza di tutte 1636 1| mio sdegno, s'era in mille modi adoperato per mostrarmene 1637 1| ancora sotto la pioggia molesta la scala del giardino; e 1638 2| sostenere impassibile la molestia de' suoi sguardi scrutatori; 1639 2| e di appagare insieme un molesto bisogno di purificazione 1640 2| d'improvviso, pari a una molla lungamente compressa, era 1641 | molte 1642 1| Via presto per carità! A momenti ho tutta l'acqua nell'ossa! - 1643 1| quelle otto ore di attesa.~E montai, e m'abbandonai.~Ma quella 1644 2| E un'ondata di sangue mi montò al cervello. - Cosa oserai 1645 2| Ero come coloro che un morbo incurabile affligge: i quali, 1646 2| semplicemente detto, con un sorriso mordace:~- Tanto, le avrei buttate 1647 2| da quel giorno.~Sempre a morderla e flagellarla con ogni sorta 1648 1| prolungato come il rantolo di un morente; - e la tenebra, la paventata 1649 2| allungavano, rapide; la rosea luce moribonda tremava un'ultima volta 1650 1| voltandosi ruppe:~- Povere moribonde razze latine! Guarda come 1651 2| porte della giovinezza per morirvi d'anemia e di consunzione, - 1652 1| vallicella, e recava su col mormorio le acri e buone fragranze 1653 1| me la strinse come in una morsa.~Oh perchè se io ebbi in 1654 2| offrendomi la bocca. Ma a un mio morso sussultò tutta tra le mie 1655 2| in cuore già s'attrista, mòrso dal dubbio di sognare, e 1656 1| sul nome dei nostri poveri morti!~Ed io strinsi quella mano; 1657 2| vista lasciare, non s'era mossa, per corrermi dietro. In 1658 1| lascio più!» - perchè non mi mossi?~Come impietrato stetti 1659 2| strugge di scoprire la piaga, mosso dalla irragionevole speranza 1660 2| pazzie. Aveva persino osato mostrarle una rivoltella piccola come 1661 1| mille modi adoperato per mostrarmene tutta la irragionevolezza, 1662 2| strilleranno più forte, e mi mostreranno tutti i loro artigli. Che 1663 1| pareti le nostre ombre, mostruose.~- Ancora una candela! - 1664 1| freccia, rotolando nella mota.~- Il mio cappello! - gemette. 1665 1| lento, a guardare, senza far motto.~(Che strazio riconoscere 1666 1| Quando Giuseppe entrò con un mozzicone di candela e lo posò sulla 1667 1| sulla mensa accanto a un mucchietto di briciole.~La fiamma del 1668 2| involto nelle sue spire mugghiando: ed io mi moveva portato 1669 2| tarda ancora un momento, io muoio.~E veramente mi parve che 1670 1| uscio.~- È mio fratello che muore! - proferii dinanzi alla 1671 2| me.~Io volevo a mia volta muovere una domanda, e non potevo. 1672 1| sempre di potermi decidere a muovergli quell'unica domanda che 1673 2| sugli occhi.~In capo al muricciuolo m'era apparsa la figura 1674 2| sua voce che pareva una musica, e fissandomi con que' suoi 1675 2| tutto s'era rapidamente mutato, tutto s'era sfasciato. 1676 1| cercai con uno sguardo, muto, per interrogarlo, Ma egli 1677 1| una lettera di fuoco per narrarmi tutta la fascinatrice bellezza 1678 2| intanto la voce del mare che narrava il peso tragico della vita 1679 2| cammino, aveva veduto l'alba nascente spargere intorno alle vette 1680 2| quindici mesi, una bambina era nata. - Tutta lui, negli occhi 1681 2| domattina. Appena il bimbo sia nato m'incarico io di portarlo 1682 2| metteva i suoi fiori, - così, naturalmente, necessariamente, inevitabilmente, 1683 1| delle nostre dissimili nature.~Solo da qualche tempo il 1684 2| dibatteva la disperata ansia del naufrago che tenta aggrapparsi all' 1685 2| disfatte? Cos'era quel senso di nausea che mi penetrava fino alle 1686 2| oscenità della mia commedia.~Nauseato e avvilito, mi staccai dal 1687 2| speranza? Sono io forse necessaria a qualcuno? Se domani tu 1688 2| altrettanto?~Nella ingrata necessità di sostenere una situazione 1689 2| È questa la verità.~Io negai, reciso.~Ma ella proseguì:~- 1690 2| piedi? E lui, vile, ardiva negare! E faceva delle scene di 1691 1| costringi?» - Egli aveva negato, aveva protestato che nulla 1692 2| tutto confermava e tutto negava.~Ma non fiatai. - Udivo 1693 2| parte alta della città, e nembi di violette si rovesciavan 1694 2| sul collo, travolto da un nembo di voluttà.~Ella rialzò 1695 1| fondo; tuttavia non mi passò nemmen per il capo l'idea di tornare 1696 | neppure 1697 2| guardare inebetito le acque nerastre, quando un nuovo pensiero 1698 2| olivi. Era stato quello il nido del loro perduto amore, 1699 1| grosso ramo spezzato. I nivei fiori, parte giacevan disseminati 1700 1| curati di purificarla e di nobilitarla? Avevamo un ideale di perfezione 1701 2| un ideale di purezza e di nobiltà.~Cos'era dunque il brivido 1702 1| disceso nella lancia con un nodo nella gola, ed ero rimasto 1703 2| perciò. Non volevo che avessi noie a cagione di me. Poveretto! 1704 1| razze latine! Guarda come il Nord con le vaste ombre de' suoi 1705 2| s'era soffermata a quella nota svolta con le membra affrante 1706 1| mano gli tremava. Anche notai, con inquietudine, ch'egli 1707 2| braccio di vicolo nero, notando con una nuova scossa di 1708 1| da altri porre in luce e notare come cosa toccante la vicendevole 1709 2| lo sapevo che questa notizia t'avrebbe un po' sconcertato. 1710 1| appendici Cristiana, la novella ch'egli aveva stampata otto 1711 2| Martino, sul principio di novembre. Il cielo senza una nuvola, 1712 2| dal mio intimo.~- Qualche novità! - gridò lui raggiante, 1713 2| vidi nella sua repugnante nudezza tutta l'oscenità della mia 1714 2| dilatarsi del male, pur non nutrendo illusioni sul proprio stato 1715 2| quaranta giorni s'era dovuto nutrire a solo latte.~Alfine il 1716 2| tutto quest'oggi mi son nutrito di questa certezza, ho vissuto 1717 1| di azzurro aperti fra i nuvoloni che posavan solenni dietro 1718 1| nascosta nella tenebra e obbediente a una terribile arcana potenza 1719 2| poteva voleva esitare ad obbedire. Addio. Mi dimenticasse. 1720 1| agitarle - e le braccia non gli obbediscono più. E rimane così, immoto, 1721 2| libri su cui la polvere e l'obblio s'erano a lungo posati; 1722 2| restava: una via obliqua e obbrobriosa, ma facile e sicura.~Il 1723 2| fatto e quelli non meno obbrobriosi che gli tennero dietro, 1724 2| si riscoteva ora dal suo obbrobrioso torpore, e m'imponeva di 1725 2| nera. Il mare che suggeriva oblique lascivie, leccando la spiaggia 1726 1| Allora m'avevan colpito le occhiaie incavate e livide, e quello 1727 1| dentro di me, gettai un'occhiata sul sofferente; e osservai 1728 1| servo per predisporre l'occorrente alla lavatura e alla fasciatura 1729 2| meglio a' miei occhi le mie occulte vergogne.~In verità un senso 1730 | od 1731 1| rumori, a respirar quegli odori. Che non risponderebbe più 1732 2| versati i freschi fiori odorosi della mia fede e le folli 1733 2| E la sospirata Vita si offeriva, leggiadra di armoniche 1734 2| candido alzato come a una offerta!...~Ella era corsa, muta, 1735 2| con gli occhi socchiusi, offrendomi la bocca. Ma a un mio morso 1736 2| avrei preferito ch'ella m'offrisse qualche pretesto di ribellione, 1737 2| È il desiderio che vi offusca la mente. Domani, quando 1738 2| da' primi giorni turbato e offuscato il mio spirito. - Ed ora 1739 1| faccia pallida, gridando:~- Ohimè cosa succede?~Ah il terror 1740 2| che scorre liscio come l'olio. La levatrice m'ha assicurata 1741 2| nascosto nel folto dell'oliveto; una folata di vento che 1742 | omai 1743 2| Giovanni nella quiete solinga ombrosa del terrazzo, come a un 1744 2| senza respiro, senza un'oncia di sangue nelle vene.~Alfine 1745 2| Scellerata! - pensai. E un'ondata di sangue mi montò al cervello. - 1746 2| di disgusto aveva sempre ondeggiato in me ogni volta che m'ero 1747 2| vespero, o su per la linea ondulata de' ceruli monti lontani 1748 2| per isfuggire alla nuova onta ella fosse migrata lontana 1749 2| occidente, dietro la catena opaca de' monti, non sopravviveva, 1750 2| spandeva dall'alto dell'opaco azzurro sulla costa e sulla 1751 1| opportunità di tentare un'operazione.~Pietrificato io ristetti 1752 1| influenza, che nelle nostre opere si scorgeva, delle nostre 1753 1| mattino per decidere sull'opportunità di tentare un'operazione.~ 1754 2| discorso, centuplicando l'oppressura.~- Un mal di capo assassino! - 1755 2| frastornava maledettamente, e m'opprimeva e m'indispettiva. - Quando 1756 | Oppure 1757 | or 1758 1| tuono.~Giuseppe, che stava ordinando le seggiole, levò la faccia 1759 2| passeggiate notturne avevo ordito la tela d'un nuovo romanzo, 1760 2| finestra di fuoco, e tesi gli orecchi, aspettando, con un brivido 1761 2| affamato. - Era stata un'orgia più bieca e più cupa della 1762 2| intorno alle vette de' monti a oriente un umido color di latte 1763 1| critica italiana come la più originale e forte opera letteraria 1764 2| sull'uscio aveva un istante origliato; aveva, con infinita cautela, 1765 2| mente stupita ed avida nuovi orizzonti e nuovi cieli, che aveva 1766 1| che spenzolava fuori dell'orlo del letto, inerte; e chiamavo « 1767 2| ambizione, imprimere un'orma non cancellabile nella storia 1768 2| non reggo più!»~Libero ormai dalla imbarazzante soggezione 1769 2| porto, e qualche goccia d'oro cadea brillando sulla nera 1770 1| squarcio della ferita nera, orrenda; e quell'occhio, quell'occhio 1771 1| ributtante, di osceno, di orrendo. Nulla. È il riposo dopo 1772 2| delle pazzie. Aveva persino osato mostrarle una rivoltella 1773 1| tutto sbigottito.~E non osavo rispondermi.~- Abbi pazienza! - 1774 2| repugnante nudezza tutta l'oscenità della mia commedia.~Nauseato 1775 1| nulla di ributtante, di osceno, di orrendo. Nulla. È il 1776 1| la fiamma del fanale che oscillava sinistra in faccia all'entrata 1777 1| deformato contratto oscurato, è ancora fresco, ancora 1778 2| montò al cervello. - Cosa oserai rispondere quand'io ti intimerò: - 1779 2| incarico io di portarlo all'Ospizio. Nessuno m'ha da vedere, 1780 2| divertendosi come un bambino a osservar col binocolo il traffico 1781 1| Avevo temuto che Pietro osservasse:~- Sei pazzo con questa 1782 2| io assumeva un'aria quasi ostile. Fremente di dispetto e 1783 2| intimidita forse dalla ostilità del mio atteggiamento.~Cavai 1784 2| una guancia.~Ma ella si ostinava:~- Era un giorno di giugno, 1785 2| fatto il conto oggi che sono ottantacinque in tutto. Mi giureresti 1786 2| mia coscienza non era già ottenebrata al punto ch'io non potessi 1787 2| nemmeno mia madre!~Mirando ad ottenere il doppio scopo di eccitare 1788 2| del mio cieco confidente ottimismo, ella m'avesse fin dal principio 1789 | ovunque 1790 1| fino a ieri? - Un trastullo ozioso, sterile, inutile. Cos'è 1791 1| è sopra diffuso come un pacato splendore, lo splendore 1792 2| l'aveva data a balia a un paesello della valle di Taggia: tanto 1793 Ded| tremare, sospeso a queste pagine, un iridato pensiero di 1794 2| Aveva lasciato l'antico palazzo di Genova, strappandosi 1795 1| che nulla mi nascondeva, pallido come un cencio. «Sul nome 1796 1| della sua capigliatura; un pallor terreo aveva trasfigurato 1797 2| gli occhi chiusi sotto le palme quanto tempo rimasi?~Udivo 1798 1| piombo, lo inchiodano su quel palmo di suolo. Vorrebbe alzar 1799 2| sfavillava.~Che acre, inquieta, palpitante dolcezza!~Scesi al principio 1800 2| creatura che senz'amore, senza palpiti, senza desiderio mi offriva 1801 2| fetente, di me stesso. Non un palpito, non un guizzo, una scintilla, 1802 2| realtà fiammeggiante di quel paradisiaco bagno di piacere, il cui 1803 2| spalancato le porte d'un paradiso di delizie di fuoco. E m' 1804 2| cosa aveva io fatto per parare il terribile colpo?~Mi passavo 1805 | Parecchi 1806 | parecchie 1807 1| passati da quella scena: e mi parevan cent'anni. - Avevo sempre 1808 2| mano come a un fratello, parlandomi a lungo con quella sua voce 1809 2| se fossero verità vive e parlanti.~E se ella piangeva, se 1810 2| Ditemi dove, quando, potrò parlarvi. Poichè ho bisogno di dirvi 1811 1| mio fratello non m'aveva parlato più mai della sua arte, 1812 2| inchinato.~Era un giovane, che parlava; una pallida figura d'asceta: 1813 2| non assaggiavo nulla e non parlavo, opporre un altro sorriso 1814 2| per le gote brillando. Non parlò, non mi guardò, nemmeno. 1815 2| emozioni della sera m'erano parse inesplicabili, incomprensibili. 1816 1| v'ero rimasto fino alla partenza, sperando sempre di potermi 1817 2| del porto, gli arrivi e le partenze de' velieri, od i vapori 1818 2| avrei voluto imprimere un particolar significato di promessa, 1819 1| storia, rabescandola di particolari.~Che felicità!~Il gas splendeva 1820 1| vibra nell'aria.~D'un tratto parvemi che si soffocasse, in quell' 1821 2| ai miei occhi senza una parvenza di vaghezza, senza un lampo 1822 2| magico velo dell'Arte l'Idea passa più fulgida di fascino e 1823 2| che scivolavan nell'ombra, passando.~Quando riapersi gli occhi, 1824 2| lucerna a petrolio; e mi fece passare in una piccola sala dov' 1825 1| Dieci giorni appena eran passati da quella scena: e mi parevan 1826 2| velieri, od i vapori che passavan lontani impennacchiati di 1827 2| parare il terribile colpo?~Mi passavo una mano sulla fronte ghiacciata; 1828 2| in cui m'ero sprofondato passeggiando sul terrazzo un di quei 1829 1| la finestra, e mettermi a passeggiar su e giù per la stanza.~ 1830 2| e uscii sul terrazzo, a passeggiare, sotto il sole, solo.~Ma 1831 2| La sera avevo lungamente passeggiato sulle terrazze, meditando 1832 2| Ho visto tuo fratello che passeggiava sul terrazzo fumando.~Io 1833 2| approfittando della mia patente inesperienza e del mio cieco 1834 2| avrei potuto rinnegar la paternità di quell'essere. Davanti 1835 1| morente; - e la tenebra, la paventata tenebra ci avvolse.~Senza 1836 1| aspettando che la riga gialla sul pavimento appiè dell'uscio annunziasse 1837 2| passato e me.~Stoltamente, pazzamente da prima m'ero adoperato 1838 2| un brandello di coteste pazze speranze, E le avevo viste 1839 2| giurare e spergiurare delle pazzie. Aveva persino osato mostrarle 1840 2| Ero come l'infermo che peggiora, e sa di peggiorare, e tuttavia 1841 2| infermo che peggiora, e sa di peggiorare, e tuttavia si strugge di 1842 2| significato di promessa, di pegno, e di suggello.~E scappai 1843 2| dita; e non aveva più che pelle e ossa. - Non garantisco 1844 2| sulla fronte ghiacciata; e penavo a rievocare e ricomporre 1845 2| legge infliggeva severissime pene a chi si rendesse reo di 1846 1| quanto possedevo per poter penetrare in fondo alla cara anima 1847 1| ad un passo estremo. Ero penetrato nel suo studio, e m'ero 1848 2| nello studio, afferrai la penna, e le scrissi. - Le confessai 1849 1| raggio di sole consolasse la penombra.~Feci mettere sulla scrivania 1850 1| ed ebbi ancora la stessa penosa impressione di un'ora prima; 1851 2| il tormento diventava più penoso e più acuto. Qualche carta 1852 2| tanto peggio per lei. Doveva pensarci due volte, prima di mettersi 1853 2| gridai, fuori di me. - Pensate che in casa ho un'arma. 1854 2| spremuto. Sarebbe una viltà. Pensateci. Ho sofferto già troppo. 1855 2| un po' sconcertato. Avevo pensato di non dirti nulla, perciò. 1856 2| risvegliavan sorridendo.~Ed io pensava, incamminandomi, che era 1857 1| con quella sua nobile aria pensosa a seder su quel sedile, 1858 1| un sorriso tenue, appena percettibile, che aumentò il mio affanno.~- 1859 | perciò 1860 1| impressione che m'aveva percosso in cospetto del suicida. - 1861 2| vene, a un pensiero che la percoteva immancabilmente.~Ma sempre 1862 1| un'arma da fuoco. Che non perda un minuto, per carità!~Ella 1863 2| vergogna; e il mondo non perdona. Anche le poche amiche che 1864 2| Addio. Mi dimenticasse. Mi perdonasse, se potesse. Fino a ieri 1865 2| vita gridai:~- Ebbene?~- Ah perdonatemi! - scoppiò. - Ci vorrebbe 1866 2| doverle la vita, e chiedendo perdono di tutto il male che le 1867 1| eravam vissuti in una quasi perfetta comunanza di vita intellettuale 1868 1| nobilitarla? Avevamo un ideale di perfezione morale. Ci siam noi studiati 1869 2| e che il bacio era una perfidia.~La sconsolata tentennò 1870 2| passato di cui tutto credevamo perito in noi, persino il mesto 1871 2| della mamma, strappai la perla dalla mia cravatta: ogni 1872 2| tramonto, che uno smorto albore perlato. In alto, sopra il mio capo, 1873 2| agonizzasse sul mare, o le perle e i gigli d'un'alba che 1874 2| quando il destino piglia a perseguitare invano si tenta di sfuggire 1875 2| con le gambe spezzate.~Perseguitato da un grido atroce, pensavo: - 1876 2| mio studio.~Accostai le persiane e abbassai le tende perchè 1877 1| e abbattuto ad un tempo, persuadendomi che il cuore di mio fratello 1878 2| Cos'era l'orrore che mi pervadeva alla vista della livida 1879 2| che solo la mia mostruosa perversità poteva concepire!~Oh come 1880 1| in quell'aria chiusa e pesante. Balzai in piedi e volli 1881 2| tra gli scogli, voci di pescatori che si chiamavan scambievolmente, 1882 2| creature a cui i soverchi pesi della vita e i procellosi 1883 2| L'aveva vilipesa, l'aveva pestata, le avea gridato: - Meritavi 1884 2| Pretendeva che ti scrivessi. - Pestatemi - le dissi: - non gli scriverò. - 1885 2| nell'aria, per iscacciar la peste; e ripetè, con crescente 1886 2| dicendo: - Buio via buio, buio pesto! - E pregò Giuseppe che 1887 2| con in mano una lucerna a petrolio; e mi fece passare in una 1888 2| Niente chiacchiere, niente pettegolezzi. Susanna strillerà, lei 1889 2| tra i roveti; e qualche pettirosso sempre vi si calava a bere, 1890 2| dal dubbio di sognare, e piange pensando che l'alba presto 1891 2| abbandonarla! Inventava di sana pianta delle storie di tradimenti, 1892 1| fino a che non lo raggiunse piantandovi sopra un piede con una voce 1893 2| scandolezzava. - Dovreste provare a piantarlo - le suggerivano in coro. - 1894 2| invece, mi adatto. M'hanno piantata come un cane. So che 1895 1| d'ombra della luna tra le piante, che rischiarava come un 1896 1| il paese, attraversai la piazza allagata e deserta, mi internai 1897 2| alba risalii quella scala, picchiai di nuovo a quell'uscio.~ 1898 2| strada, ed ero tornato a picchiare a quell'uscio, come un affamato. - 1899 2| vomitare ignominie; e a picchiarla, persino. La gente per la 1900 2| venne co' pugni sul viso. Mi picchiò, mi afferrò pe' capelli, 1901 2| come una tomba.~Davanti al piccolo cancello pensai:~- A che 1902 2| avesse udito, ella taceva, piegato il mento sul petto che pulsava 1903 2| Con le gambe che mi si piegavano rifeci quel pezzo di strada; 1904 2| aprì; una vita bruna si piegò verso me.~- Sei tu?~Un incredibile, 1905 2| romanzo, in cui avrei a piene mani versati i freschi fiori 1906 2| apparecchiar tavola, una pietanza mal riescita, una risposta 1907 2| sommessa, scorrendo tra le pietre e tra i roveti; e qualche 1908 1| di tentare un'operazione.~Pietrificato io ristetti sull'uscio a 1909 2| a Genova.~Avevo tolto a pigione un quartierino sul porto, 1910 2| vero che quando il destino piglia a perseguitare invano si 1911 2| capitava alle mani; poi pigliava il cappello, e se ne andava. 1912 1| mio saluto con quel suo pio sorriso. Che non proverebbe 1913 2| seggiola, ebbi la sensazione di piombare in fondo a un pozzo.~- Spaventoso! - 1914 2| dominò tutto d'un colpo, e mi piombò in un tremendo delirio.~ 1915 2| veramente stata improvvisa o non piuttosto maturata assai prima, nelle 1916 | pochi 1917 2| coronata da una bella testa di poeta - diceva lei - due occhi 1918 2| pari a un arcano tempio poggiante sopra colonne di sospiri: - 1919 1| che si ripercotevan da un poggio all'altro, in grembo all' 1920 2| accidiosa inerzia in cui poltrivo, - e iniziare la nuova Vita 1921 2| alcune fotografie; le due poltroncine di seta gialla, e il letto 1922 2| piccola sala dov'erano due poltrone, un divano, un tavolo ed 1923 2| riaprir certi libri su cui la polvere e l'obblio s'erano a lungo 1924 2| a piedi, per lo stradone polveroso che non finiva mai. Pure 1925 2| indomani, a una certa ora del pomeriggio, il desiderio era inaspettatamente 1926 2| increspava a quell'ora e si popolava di vele che venivan giù 1927 2| anche andato a un comizio di popolo. Ed avevo, la prima volta, 1928 2| avvoltolasti in lei! Ella ti porgeva una mano credendo alla tua 1929 1| commozione avevam visto da altri porre in luce e notare come cosa 1930 1| lui.~Poi ch'egli stesso mi porse la tazza, m'accorsi che 1931 2| la mano ch'ella m'aveva pòrta: una mano inverisimilmente 1932 2| atteggiamento.~Cavai il portafogli, e ne estrassi un grosso 1933 2| passi io potei procedere portando entro me prepotente il tumulto 1934 2| serbare per poter a suo tempo portar le prove che mi smascherassero.~ 1935 1| silenzio, mi feci da Giuseppe portare i giornali illustrati, e 1936 2| sia nato m'incarico io di portarlo all'Ospizio. Nessuno m'ha 1937 2| bambine, e addio.~S'era portati con i risparmi di cinque 1938 1| impronta di sofferenza ch'ei portava sul volto, acquistare - 1939 1| spampanate e quasi distrutte, portavan fra i petali arrovesciati 1940 1| aperta; e medicarla. - Senza posa io mi affaticava intorno 1941 2| dosso!~Poi che tacque, le posai una mano a sommo della fronte, 1942 2| solitudine ed il silenzio: posando sulle nostre teste infantili 1943 2| contro di me. Avrei dovuto posargli una mano sul capo e benedirlo, 1944 1| d'uomo su cui or ora s'è posata l'ala della morte. Giace 1945 2| l'obblio s'erano a lungo posati; la commozione del vedere 1946 2| rigata di vene azzurre che posava sulla ringhiera, - e confessargli 1947 1| morire. Poi tornavo a lui. Posavo il candeliere a terra accanto 1948 2| biancicava nel buio, e mi posi in ascolto, col cuore che 1949 1| m'abbandonai.~Ma quella positura m'era insopportabile. Mi 1950 2| Il tremendo segreto era posseduto da una sola persona al mondo 1951 2| fuggendo. - Ma un bisogno più possente aveva vinto. Ed io m'ero 1952 2| incendio. - Il pensiero che il possesso di lei, così intensamente 1953 2| tradimento. Aveva fatto postar la vettura a quel recondito 1954 1| interrogarlo, Ma egli tacque. Si postò appiè del letto volgendomi 1955 2| capelli.~Nell'ombra ella non potè certo scorgere l'espressione 1956 1| obbediente a una terribile arcana potenza vendicatrice.~Ma venne il 1957 | poterci 1958 1| d'allora m'ero creduto di poterlo riabbracciare guarito. Ed 1959 | potermi 1960 | poterti 1961 | potrei 1962 | potrò 1963 | potuta 1964 2| Finchè mi restano quelle due poveracce! Mia zia ha già insegnato 1965 1| Giuralo sul nome dei nostri poveri morti!~Ed io strinsi quella 1966 1| delle rose, in mezzo alle pozzette d'acqua che brillavan sul 1967 2| di piombare in fondo a un pozzo.~- Spaventoso! - pensavo, 1968 2| dal dubbio ch'ella potesse precedermi.~Ma era ancora presto: il 1969 2| vivente, potuto assistere al precipitare del dramma? Che cosa aveva 1970 2| condizione in cui ella era precipitata, e da cui nessun umano sforzo 1971 2| Mi rizzai e mi avviai, precipitosamente, addentato dal dubbio ch' 1972 1| nella schiena, e scesi giù a precipizio, ed uscii nel giardino, 1973 1| Giustizia. L'abbiamo noi predicato? Ci siam noi sforzati di 1974 2| la luce del mondo ch'egli predicava.~- Perchè non scrivi? - 1975 2| delle due bambine, la sua prediletta. Com'egli rientrava di ritorno 1976 1| al ritorno del servo per predisporre l'occorrente alla lavatura 1977 2| la tua libertà.~Io avrei preferito ch'ella m'offrisse qualche 1978 2| via questa fanciulla! - pregai, vedendo che la tenera creatura, 1979 2| scrutatori; e alle sue amorevoli premurose preoccupazioni perchè non 1980 2| chino m'ero avviato a casa, premuto alle calcagna da una paura 1981 2| debolezza: ero stato per prender la sua mano, la mano affilata 1982 1| presto, per carità, che prendesse questo e quell'altro, che 1983 2| Lo so. Lasciatemi. Non prendetevi giuoco di me.~Allora una 1984 1| chiese il cognac.~- Non ne prendi mai, - gli dissi timidamente. - 1985 2| conchiuse:~- Ma tu non preoccuparti. Non vedi? Non ti chiedo 1986 2| sue amorevoli premurose preoccupazioni perchè non assaggiavo nulla 1987 1| strisce di tela ch'egli aveva preparate; e mi curvai sul misero, 1988 2| procedere portando entro me prepotente il tumulto suscitato da 1989 2| traccia nessuna? O se, presaga delle nuove tempeste che 1990 1| rampogne e i suoi funesti presagi.~Una volta, una sola volta 1991 1| dinanzi alla vecchia che mi si presentò. - Dite al dottore che s' 1992 2| imbarazzante soggezione della presenza di Giovanni, non diventava 1993 2| Andate! Andate!~Mi alzai, e presi quelle mani.~- La mia vita 1994 2| quella strada, senza un piano prestabilito, senza neppur confusamente 1995 2| credendo a me stesso. Le avevo prestamente raccolte e deposte in fondo 1996 2| e lei mi fece una scena. Pretendeva che ti scrivessi. - Pestatemi - 1997 2| gelosia, lui che cercava i pretesti per abbandonarla! Inventava 1998 2| Cavai dalle mie dita i due preziosi anelli della mamma, strappai 1999 2| giovato?~Una di quelle sere il primogenito del banchiere le si era 2000 2| mille sacrifici. S'era quasi privata di tutto. Aveva sùbito smessa


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