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Angiolo Silvio Novaro La rovina Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Partegrigio = Testo di commento
2001 2| lei come informe embrione privo di coscienza, e che nulla 2002 2| febbre che s'alimentava di procaci immagini di lussuria sorte 2003 2| di venti passi io potei procedere portando entro me prepotente 2004 2| stesso umor nero, le stesse procellose collere, gli stessi forsennati 2005 2| soverchi pesi della vita e i procellosi urti della sventura han 2006 2| buoni e di forti osava oggi proclamare e difendere: ma che tutto 2007 1| accompagnarmi; e ciò mi procurò un indicibile sollievo. 2008 1| mio fratello che muore! - proferii dinanzi alla vecchia che 2009 2| messo una lacrima, non aveva proferito una parola che tradisse 2010 2| utile che da me ritraeva mi professava una grande riconoscenza.~ 2011 2| le gettai a' piedi, e le proffersi tutto ciò che possedevo, 2012 2| finestra, rischiarando il profilo dell'estranea, che mi vegliava.~ 2013 1| suoi studi, nè de' suoi progetti.~Non aveva più mai presa 2014 2| quali, pur assistendo al progressivo dilatarsi del male, pur 2015 2| voltate contro. La zia aveva proibito alle ragazze di visitar 2016 2| piedi e vi supplico. Non prolungate, tacendo, questo supplizio! 2017 2| arrivava con certi gridi prolungati, ebbri anch'essi di azzurro 2018 1| sibilo acuto, lamentoso, prolungato come il rantolo di un morente; - 2019 2| avvolta con le sue bugiarde promesse...~Così il supplizio era 2020 2| perduto amore, dove s'eran promessi di non lasciarsi mai più. 2021 2| udito, fantasticando, e promettendo a me stesso di togliermi 2022 1| Devi far questo quadro. Promettimi che lo farai!~A stento io 2023 2| una scalinata. - Col capo prono, la faccia sulle ginocchia 2024 2| e sugli occhi mentr'ella prorompeva in una lunga risata cristallina.~- 2025 1| Dal dottore vado io! - proruppi.~E uscii.~E ridiscesi, ancora 2026 2| luogo di condannarmi mi proscioglievano e mi restituivan la mia 2027 2| Io negai, reciso.~Ma ella proseguì:~- Sono una sciagurata. 2028 1| egli riesce a rialzarsi e a proseguir sorridente il cammino. Ma 2029 2| a dei ridicoli rimorsi, prosternandomi davanti a un tipo quasi 2030 2| voi vogliate fare così!~Io protestai che sarebbe stata un'infamia - 2031 1| Egli aveva negato, aveva protestato che nulla mi nascondeva, 2032 2| delicato giglio della sua mano protettrice e amorosa.~Vederla improvvisamente 2033 2| casetta, e alle finestre. E provai una gioia amara nel veder 2034 2| scandolezzava. - Dovreste provare a piantarlo - le suggerivano 2035 2| poter a suo tempo portar le prove che mi smascherassero.~Invece, 2036 1| suo pio sorriso. Che non proverebbe più, mai più la gioia di 2037 2| ch'io fossi morta, cosa proveresti tu?~A queste parole io mi 2038 2| letizia esaltata, insolente, provocatrice.~Io mi sciolsi dalla stretta 2039 2| di umano. Se la Natura, provvida, prima che raggiungesse 2040 2| io saziava, latrando, i pruriti di quella lebbrosa passione - 2041 2| colpito in pieno petto da una pugnalata.~Che cosa dunque sarebbe 2042 2| appena le vestigia in un pugnello di cenere fredda e in un' 2043 2| scriverò. - Ella mi venne co' pugni sul viso. Mi picchiò, mi 2044 2| piegato il mento sul petto che pulsava agitato.~Ma io, reso audace 2045 2| tentaste d'ingannarmi, Dio vi punirebbe. Confido nelle vostre parole. 2046 | puoi 2047 2| tutto ciò che possedevo, purchè mi salvasse, mi salvasse.~- 2048 1| anima. Ci siam noi curati di purificarla e di nobilitarla? Avevamo 2049 2| insieme un molesto bisogno di purificazione che serpeggiava in fondo 2050 2| tempi in cui gli ultimi purpurei strascichi d'un tramonto 2051 2| avevo portato che la feccia, putrida e fetente, di me stesso. 2052 | qua 2053 1| suoi romanzi, io a' miei quadri - ci eravamo aperti, trepidando, 2054 | qual 2055 | qualsiasi 2056 | quand' 2057 2| Avevo tolto a pigione un quartierino sul porto, dal lato d'occidente, 2058 2| lassù nella mia stanzetta al quarto piano, dove solo il volo 2059 2| una disgraziata maritata quattr'anni fa a un tale impiegato 2060 2| mettere in là un po' di quattrini, andando la mattina e tornando 2061 2| gridato: - Come puoi vivere quì, mentre l'avvenimento di 2062 1| vi crepitavan sopra, e la rabbia del vento assumeva una straordinaria 2063 2| improvviso risveglio, una torbida rabbiosa e cieca esplosione de' miei 2064 2| incalzai io, diventato rabbioso nella insofferenza dell' 2065 1| Perchè domani? - feci io rabbrividendo.~Egli abbozzò un sorriso.~- 2066 1| quando s'era incominciato a rabbuiare, mio fratello non m'aveva 2067 1| rasciugarci, raccontò la storia, rabescandola di particolari.~Che felicità!~ 2068 2| riconobbi nello specchio, e raccapricciai. - Sono io conscio di me? - 2069 1| violenta. Chiusi gli occhi, raccapricciando. E rividi ogni cosa ancora. 2070 1| corsa nell'oscurità! E il raccapriccio mortale di quella vista! 2071 1| dianzi egli s'era chinato a raccattare il cappello ridendo. E mi 2072 2| appese in capo al letto e racchiuse entro una cornice dorata, 2073 1| soccombe. Altre volte, raccogliendo in un supremo atto di volontà 2074 2| che andavo facendo, non raccoglievan altro effetto che quello 2075 2| Ma nella solitudine e nel raccoglimento il tormento diventava più 2076 1| Nello stringergli la mano raccolsi le mie misere forze per 2077 2| avidità feroce, alla coppa raccolta nelle sue mani.~Sull'alba 2078 2| stesso. Le avevo prestamente raccolte e deposte in fondo alla 2079 1| assoluto riposo, - venne a raccomandarmi il dottore prima di licenziarsi. - 2080 1| la pioggia obliqua, e mi raccomandò che badassi a' piedi, per 2081 2| vengono a trovarmi, e mi raccontano tutto, e mi vogliono bene. - 2082 2| di lui, che s'era messo a raccontar d'un suo amico stato ferito 2083 2| singhiozzando, ella m'aveva raccontato il suo gramo passato.~Aveva 2084 2| attraversavano la folla. E il radioso ideale emergeva, con la 2085 1| anch'esso.~D'un tratto una raffica di vento irruppe, impetuosa. 2086 2| quell'uscio.~Ricomparve la ragazza bionda col lume.~- Tua madre?~ 2087 2| zia aveva proibito alle ragazze di visitar la madre, anche 2088 2| Qualche novità! - gridò lui raggiante, alludendo ai miei lavori 2089 1| finestra perchè almeno un raggio di sole consolasse la penombra.~ 2090 1| sapevamo di non poter mai raggiungere nè afferrare. Ed intanto 2091 2| Natura, provvida, prima che raggiungesse il suo completo sviluppo, 2092 1| la lugubre risata.~Così raggiunsi il paese, attraversai la 2093 2| battere, indovinando. Vi ho raggiunta mentre stavate per aprire 2094 2| dietro lei che fuggiva; e raggiuntala mentre metteva il piede 2095 2| me stesso che, una volta raggiunto quello scopo, mi sarei sentito 2096 2| saputa ritrarre.~Ma un tale ragionamento ed altri simili che andavo 2097 1| implacato le sue fastidiose rampogne e i suoi funesti presagi.~ 2098 2| quanto tempo rimasi?~Udivo le rane che levavano un gran canto, 2099 1| lamentoso, prolungato come il rantolo di un morente; - e la tenebra, 2100 2| avevo allungato la mano rapace, non credendo a me stesso. 2101 2| portata via, tutto s'era rapidamente mutato, tutto s'era sfasciato. 2102 2| le ombre si allungavano, rapide; la rosea luce moribonda 2103 2| moveva portato dalla sua rapina con la leggerezza di un 2104 2| semplici cose bastavano a rapire e imparadisar l'anima mia.~ 2105 2| raggiunse, e mi si accompagnò, e rappiccò il discorso, centuplicando 2106 2| ultimi esterni vestigi di rapporti con la sciagurata. Avevo 2107 2| dolenti, - e le parole, quelle rare parole rotte con cui egli 2108 1| ingegnava alla meglio di rasciugarci, raccontò la storia, rabescandola 2109 2| non lordarsi. Gli uomini rasentandola le scagliavano occhiate 2110 1| scintillò.~Come io vidi sotto il rasoio recisa cadere e ruzzolar 2111 2| inveiva nè implorava: si rassegnava con repressa amarezza, incolpando 2112 2| ad ogni speranza, quella rassegnazione spruzzata quasi di sprezzo 2113 2| urti. E nulla che valesse a rasserenarlo più: nemmeno i vezzi d'Irma, 2114 1| guardò rischiarato, quasi rasserenato anch'esso. Poi, subitamente 2115 2| avrebbe forse fisicamente rassomigliato. Io avrei forse riconosciuto 2116 2| voce molto velata, quasi rauca, - che cosa è accaduto?~ 2117 1| ruppe:~- Povere moribonde razze latine! Guarda come il Nord 2118 2| tutta la persona, come se realmente il mio materiale contatto 2119 2| laggiù. E se il suo corpo recasse già, manifesti, i segni 2120 1| seno alla vallicella, e recava su col mormorio le acri 2121 1| bella ciocca nera che soleva recingere l'orecchio del suicida, 2122 1| io vidi sotto il rasoio recisa cadere e ruzzolar giù pe ' 2123 2| questa la verità.~Io negai, reciso.~Ma ella proseguì:~- Sono 2124 2| memorabile scena, ero andato a reclamar le mie lettere, in preda 2125 2| lasciò fare, parecchie volte, reclinando un po' la faccia, sotto 2126 2| postar la vettura a quel recondito gomito della strada ov'ella 2127 2| formidabili?~Allora avevo cercato refugio lungi da quei luoghi crudeli, 2128 2| impiegato all'ufficio del Registro, un giovane mezzo matto 2129 2| pace vasta e solenne che regnava nell'aria e dominava tutta 2130 2| un tipo quasi ideale di rejetta e vinta nella diseguale 2131 2| scambievolmente, tonfi di remi che s'attuffavano, bisbigli 2132 2| passato, potei riescire a rendermi ragione del come quel primo 2133 2| severissime pene a chi si rendesse reo di quel delitto.~Dopo 2134 1| improvvisamente scemata, rendeva una luce assai povera, sotto 2135 2| cerco di aggrapparmiti. Ti rendo tutta la tua libertà.~Io 2136 1| collerosa del mare che s'era repentinamente destato nel buio laggiù.~ 2137 2| affanno mortale.~- Susanna! - replicai, spaventato dalla mia stessa 2138 2| abbandonarla.~L'indomani ella replicava: «Se tentaste d'ingannarmi, 2139 2| tornerà prima dell'alba.~Poi replicò:~- Volete forse salire?~ 2140 2| implorava: si rassegnava con repressa amarezza, incolpando sè 2141 2| questo mentre la mia anima lo repudiava, mentre tutte le fibre del 2142 2| da capo io vidi nella sua repugnante nudezza tutta l'oscenità 2143 2| E non le avea lasciato requie, da quel giorno.~Sempre 2144 1| dietro le cime degli olivi rese immobili anche esse dalla 2145 2| pulsava agitato.~Ma io, reso audace dal presentimento 2146 2| le fibre del mio cuore lo respingevano con un fremito di repugnanza 2147 2| sotto il mandorlo era vuoto, respirai.~Già in fondo alla scala 2148 1| ascoltar que' rumori, a respirar quegli odori. Che non risponderebbe 2149 2| abbandonato e selvaggio, a respirarvi, come entro la cerchia d' 2150 1| sconvolta l'atmosfera in cui respiravamo. S'era fatto cupo e taciturno; 2151 2| di lei come dell'aria che respiravo, che mi sentivo legato a 2152 2| VIII.~ ~Appena restai solo in faccia alla realtà, 2153 2| Che importa! Finchè mi restano quelle due poveracce! Mia 2154 2| tanto che il ricordo potesse restare e trasmutarsi nel più doloroso 2155 2| mi proscioglievano e mi restituivan la mia libertà e la mia 2156 2| desiderio era inaspettatamente resuscitato in me, e m'aveva riafferrato, 2157 2| le mie mani commosse di reverenza mi fossi foggiato, mettendolo 2158 1| m'ero creduto di poterlo riabbracciare guarito. Ed era stato quando 2159 2| gran sollievo, che avrei riabbracciato la vita con un nuovo trasporto 2160 2| cessato, e la speranza era riapparsa, fra le pareti della casa. - 2161 2| sottile squisito diletto di riaprir certi libri su cui la polvere 2162 2| la bianca e fredda luce; riaprire il cancello stridulo, e 2163 2| efficace e più sicuro per riattirarmi? - Nel darmi adesso il terribile 2164 2| istante creduto alle mie ribalde parole; e m'aveva aperte 2165 2| folli sogni. - O forse, ribellandomi arditamente alla schiavitù 2166 2| offrisse qualche pretesto di ribellione, per non trovarmi costretto 2167 2| ho fatto, mi son sentita ricacciar giù e calpestare. E adesso 2168 2| luoghi e da lui. Mi sarei ricacciato in braccio all'Arte ed ai 2169 2| della mano le lagrime, e ricacciò indietro i ciuffi che le 2170 2| indietro i ciuffi che le ricadevan sulla fronte, come per liberarsi 2171 2| s'era messa a cucire e a ricamare di commissione. A Porto 2172 2| non fosse che un triviale ricatto?~Considerando simili ipotesi, 2173 2| La vezzosa testa china ricca di capelli fini, le mani 2174 2| medesime fattezze, co' medesimi riccioli bruni. E il mio terrore 2175 1| filosofiche ch'egli soleva ricercare avidamente, e nelle quali 2176 1| consegnata a Giuseppe la ricetta, io lo cercai con uno sguardo, 2177 1| affacciarci fuori del cancello ricevemmo un altro formidabile saluto. 2178 2| dall'alto del terrazzo mi richiamava per la cena.~Laggiù trovai 2179 1| l'uscio della camera, e richiuderlo con dolcezza. Poi, come 2180 2| la porta del pianterreno richiudersi con un colpo secco: allora, 2181 2| tenebrosa maraviglia. Aperse, richiuse in fretta il cancello facendolo 2182 1| pioggia.~- Maledizione!~Richiusi dispettosamente, e chiamai 2183 1| gli occhi il bicchierino ricolmo, e quella mano esangue che 2184 2| di nuovo a quell'uscio.~Ricomparve la ragazza bionda col lume.~- 2185 2| e penavo a rievocare e ricomporre i ricordi, come se una barriera 2186 2| di sangue: e avrei così ricomprata la mia dignità d'uomo e 2187 2| convegno di innamorati che si riconciliano! E il sottile squisito diletto 2188 1| far motto.~(Che strazio riconoscere che non se n'era accorto!)~ 2189 2| Dappertutto la ritrovavo, e la riconoscevo. Inutile fuggire: mi teneva 2190 2| che commozione! Appena ti riconosco di lontano, il sangue mi 2191 2| mia dignità d'uomo. E mi riconsolai pensando la nuova vita che 2192 2| Ella si svincolò, e si ricoperse la faccia, singhiozzando.~- 2193 1| ombre de' suoi colossi ne ricopre l'agonia! E che sconsolata, 2194 2| nell'insano desiderio di ricoprirla, cotesta viltà, che osai 2195 2| desolata, nel silenzio ricordava e piangeva, mesceva memorie 2196 2| rievocare e ricomporre i ricordi, come se una barriera di 2197 2| le aveva fatto.~Ma appena ricuperate le forze - ancora da capo. 2198 1| a raccattare il cappello ridendo. E mi misi a fuggire con 2199 1| Natura si rilevava, fresca e ridente, nella sua giovinezza immortale, 2200 2| della vita.~Ma l'indomani, ridestandomi, non era più stato così! 2201 2| il cancello stridulo, e ridestar gli echi della villa dormente, 2202 2| mente. Domani, quando vi ridesterete, vi sentirete il cuore secco 2203 2| avessi soggiaciuto a dei ridicoli rimorsi, prosternandomi 2204 2| pensare a che ella s'era ridotta, e cosa le rimaneva della 2205 2| sospettosa intorno. Dipoi, ridotte in minutissimi brani, le 2206 2| diceva: - Non vedi come ti riduci? E queste due povere anime 2207 1| esistenza, e l'incendiano e la riducono in cenere. Oppure una di 2208 1| udendo alle mie spalle riecheggiare la lugubre risata.~Così 2209 2| mia giovinezza felice, mi riempiva ora di amarezza; gli occhi 2210 1| Qualche volta anche era rientrato a notte molto inoltrata.~ 2211 2| sua prediletta. Com'egli rientrava di ritorno dall'ufficio, 2212 1| le sue povere forze, egli riesce a rialzarsi e a proseguir 2213 2| affaticata come una schiava, per riescir a mettere in là un po' di 2214 2| mio fosco passato, potei riescire a rendermi ragione del come 2215 2| tavola, una pietanza mal riescita, una risposta un po' secca: 2216 2| rodevo, e mi struggevo, rievocando involontariamente le memorie 2217 2| mai più. Oh quante volte, rifacendo ella quel cammino, aveva 2218 1| carreggiata!~E mi toccava rifarmi da capo. - E immaginavo 2219 2| tentacoli.~La sera avevo rifatto quella strada, ed ero tornato 2220 2| con un pretesto ella si rifiutasse; o che - come s'addiceva 2221 2| togliendomi di schianto alle riflessioni in cui m'ero sprofondato 2222 2| riva; e le fiammelle si riflettevan nel lucido lago, serpeggiando.~ 2223 1| faccia, con le mani, e mi rifugiai nell'anticamera, pazzo di 2224 2| cittadineschi; e s'era venuta a rifugiar in quell'angolo abbandonato 2225 2| con un gelido saluto, e mi rifugiavo nel mio studio.~Ma nella 2226 2| mano, la mano affilata e rigata di vene azzurre che posava 2227 2| di Pace, e d'una Umanità rigenerata. Un ideale che soltanto 2228 2| aveva abbassata la testa: rigida e muta come una statua di 2229 1| apparecchiava un nuovo scoppio di rigoglio e di vita.~Certo questo 2230 1| limpido lago. - Ma per ciò che riguardava la nostra attività artistica, 2231 1| il flagello la Natura si rilevava, fresca e ridente, nella 2232 1| labbra di lui con lo sguardo rilucente di attenzione e di devozione 2233 2| guizzi di voluttà impudici rilucenti nell'ombra.~D'un colpo un 2234 1| Ma il pensiero di dover rimanere una mezz'ora lì nella casa 2235 2| s'era ridotta, e cosa le rimaneva della festa di tutto quel 2236 2| brume del piano!~Lunghe ore rimanevo così seduto innanzi alla 2237 2| fratello mi avvertiva che rimarrebbe ancora qualche giorno a 2238 1| fazzoletto alla bocca.~Un secolo rimase il dottore curvo in quell' 2239 2| cinque anni: ed ella era rimasta con le due bambine e la 2240 2| poche amiche che le eran rimaste le avevan tolto il saluto, 2241 2| che adorava. Non le eravam rimasti che noi due, e non aveva 2242 2| mandate alla chiave (che rimbombo dentro il mio petto!), poi 2243 2| flagellarla con ogni sorta di rimbrotti, d'improperi, d'infamie. 2244 1| seder su quel sedile, a rimirar quel cielo e quel verde, 2245 1| Dopo d'essermi soffermato a rimirarlo mentre s'avvolgeva nel suo 2246 2| soggiaciuto a dei ridicoli rimorsi, prosternandomi davanti 2247 2| lagrime di riconoscenza, di rimorso e di umiliazione quelle 2248 2| soverchiava, appetto a cui tutto rimpiccoliva e diventava inutile - perfino 2249 1| fissasse con una espressione di rimprovero e di dolore così intensa, 2250 2| affannavo a distruggerla. Rinasceva con le medesime fattezze, 2251 1| affanno.~- È una crudeltà! - rincalzai.~E poi ch'egli seguitava 2252 2| di lui; ringraziai, e mi rincamminai verso la villa.~Lassù la 2253 2| bruscamente a un punto, si rinchiudeva nell'angusto arco di una 2254 2| sopra il mio capo, l'azzurro rincupiva, e una prima stella tremula 2255 2| di tradimenti, e gliele rinfacciava come se fossero verità vive 2256 2| dell'oltraggio: a vicenda si rinfocolavano, nel satanico connubio.~ 2257 2| azzurre che posava sulla ringhiera, - e confessargli il peso 2258 2| raccolto dalla bocca di lui; ringraziai, e mi rincamminai verso 2259 2| fretta le sue scuse e i suoi ringraziamenti, e si avviò.~Io rimasi così 2260 2| Impunemente io avrei potuto rinnegar la paternità di quell'essere. 2261 2| di serenità e di letizia rinnovellate brillava in grembo all'aria 2262 1| io - che la tua arte si rinnoverà!~- Ahimè! Cos'è dunque stata 2263 1| immobile, vitreo. Ed allora si rinnovò in me la mostruosa impressione 2264 2| aveva mantenute deste e rinvigorite le mie nobili energie, e 2265 2| liberarmi. E gli tesi la mano, e riparai nella mia camera, e mi buttai 2266 1| abbassar l'ombrello per riparar meglio la pioggia obliqua, 2267 2| quel pezzo di strada; e ripassai sotto la finestra, e bevvi 2268 2| torvo e corrucciato: avevo ripensato alle mie battaglie, alle 2269 2| bellezza.~E la mia anima le ripercoteva, estasiata.~ ~ ~ ~ 2270 1| alcune voci umane che si ripercotevan da un poggio all'altro, 2271 2| per iscacciar la peste; e ripetè, con crescente avversione:~- 2272 2| in un momento di tregua, ripiegarmi a cacciar, quasi di furto, 2273 2| tradisse il desiderio di ripossedermi. - O non era forse questo 2274 2| Mi aveva insegnate le più riposte e più squisite vie del piacere. 2275 1| trarre un qualche senso riposto, quasi un filo da afferrare 2276 1| laggiù.~Come mi voltai a riprendere il mio posto, rividi lui 2277 2| abbondanti. Con una mano ripresi la piccola mano, con un 2278 2| tra i brividi.~Sull'alba risalii quella scala, picchiai di 2279 2| aperto il pugno, - ed ero risalito tacito nell'ombra, simile 2280 2| vi si calava a bere, poi risaliva ad appiattarsi nel roveto, 2281 1| certe mie nuove tele: aveva risalutate le antiche con lo stesso 2282 2| scala e giù per la strada risapeva ogni cosa e si scandolezzava. - 2283 1| voce vittoriosa.~Le gran risate, allora! Il cappello tutto 2284 2| penetrava per l'unica finestra, rischiarando il profilo dell'estranea, 2285 1| Allora Pietro mi guardò rischiarato, quasi rasserenato anch' 2286 1| luce dell'alba, ch'io mi riscossi, e riconobbi la testa di 2287 2| Che la mia coscienza si riscoteva ora dal suo obbrobrioso 2288 1| fissandolo, nella vertigine.~Egli rise un'ultima volta.~- Gli sprazzi 2289 2| vita, fiaccata, si fosse risolta a un estremo atto di disperazione?~ 2290 2| tuttavia non credevo, non mi risolvevo a credere. - Chi sa! Il 2291 2| l'eco de' miei passi che risonavan sul selciato della via vuota 2292 2| tratto una scampanellata risonò nell'atrio; e di lì a un 2293 2| letture inaspettatamente risorgere, quasi per opera di magia, 2294 2| lungamente compressa, era risorto il terribile pensiero flagellatore.~ 2295 2| S'era portati con sè i risparmi di cinque anni: ed ella 2296 2| lucido lago del porto ove si rispecchiavano il gruppo intricato delle 2297 2| incominciavo a stimarla e a rispettarla.~Tutta la notte non chiusi 2298 2| suoi occhi stellanti in cui risplendeva tutta la luce del mondo 2299 1| parve che quell'occhio, rispondendo a un mio sorriso velato 2300 2| cervello. - Cosa oserai rispondere quand'io ti intimerò: - 2301 1| respirar quegli odori. Che non risponderebbe più al mio saluto con quel 2302 1| sbigottito.~E non osavo rispondermi.~- Abbi pazienza! - aveva 2303 1| operazione.~Pietrificato io ristetti sull'uscio a guardar gli 2304 1| viscere immerso nelle profonde ristoratrici ebbrezze della Natura e 2305 2| Invano m'ero studiato di risvegliar la mia fantasia, invano 2306 1| giungere di lui avevo finto di risvegliarmi improvvisamente, quas'io 2307 2| di rose sulle cose che si risvegliavan sorridendo.~Ed io pensava, 2308 2| era se non un improvviso risveglio, una torbida rabbiosa e 2309 2| con un tono stridulo che risvegliò in me, acuendolo, un disgustoso 2310 2| trilli delle bambine, il ritardo di un minuto nell'apparecchiar 2311 2| Solo assai tempo dopo, ritessendo io nella mente la storia 2312 2| mi avviai; sulla soglia ritirai come dalle spire d'un serpe 2313 2| zia, inferocita, se l'era ritirate presso di sè fin dal principio 2314 2| inverisimilmente piccola.~Ella sorrise; ritirò la mano; e stette immobile, 2315 2| singhiozzando.~- Sull'alba ritornerò!~- Ch'io non vi veda più!~- 2316 2| meschino utile che da me ritraeva mi professava una grande 2317 2| energie l'avrebbe più saputa ritrarre.~Ma un tale ragionamento 2318 2| libri dagli scaffali, i ritratti dalle pareti sorridevano 2319 2| cresceva!~Dappertutto la ritrovavo, e la riconoscevo. Inutile 2320 2| che la tenera creatura, ritta accanto al tavolo, non si 2321 1| entrata del giardino, e a riudir la voce del mare che avventava 2322 2| furente.~Ma ella no. Era riuscita a sfuggirmi, s'era avventata 2323 1| fatto una gita a Napoli, a rivedere - m'aveva detto - alcuni 2324 1| infondeva nel sangue.~Ma rivederlo due mesi appresso era stata 2325 2| altro effetto che quello di rivelar meglio a' miei occhi le 2326 2| elemosina d'una parola che gli rivelasse il mistero, - Lasciami! - 2327 1| gli si era improvvisamente rivelata; e le maravigliose visioni 2328 2| aveva mai, così limpida, rivelati in tutta la loro smagliante 2329 2| stradone, - difilato dal rivenditor di giornali: una vil creatura 2330 2| persino osato mostrarle una rivoltella piccola come una mano, che 2331 2| Io m'era, con un brivido, rivolto a dietro, ad assicurarmi 2332 2| solito posto!~L'offesa si rivoltò con un sibilo di belva ferita, 2333 2| m'avevano avviluppato. Mi rizzai e mi avviai, precipitosamente, 2334 2| pieno d'orrore, sentendo rizzarmisi i capelli.~Nell'ombra ella 2335 1| quell'atto.~Quando si fu rizzato ed ebbe consegnata a Giuseppe 2336 1| increspasse.~Ma egli si rizzò.~- Avrai tu voglia di leggere? - 2337 1| cuscino e il lenzuolo; e quel roco lamento che gli usciva dalla 2338 2| agghiacciasse le reni. E mi rodevo, e mi struggevo, rievocando 2339 1| goccia; e la scavano, la rodono, la consumano nell'oscurità 2340 1| nuova opera - egli a' suoi romanzi, io a' miei quadri - ci 2341 1| mare laggiù, sotto la rupe, rombava con un fragore immenso.~ 2342 2| che biancicava: un leggero romore s'intese, la finestra si 2343 2| murmuri d'acque che si rompean tra gli scogli, voci di 2344 1| canto improvviso d'un gallo rompente nella chiara serenità come 2345 2| dove solo il volo delle rondini di quando in quando arrivava 2346 2| duello il mattino, come un ronzio confuso che mi frastornava 2347 2| le braccia, seducente di rorida intatta bellezza. Ed io 2348 1| casa era livida. Il vecchio rosaio che, pur indugiandosi ad 2349 2| sotto il velo, la macchia rossastra.~Chi mi spinse sulla culla? 2350 2| beveva, eran le sue labbra rosse come il melograno ch'io 2351 2| monti, non sopravviveva, del rosso incendio del tramonto, che 2352 2| foglia secca che cadde, roteando, a' miei piedi: tutto ciò 2353 1| scappava come una freccia, rotolando nella mota.~- Il mio cappello! - 2354 1| fratello aveva bruscamente rotta e sconvolta l'atmosfera 2355 2| parole, quelle rare parole rotte con cui egli trepidando 2356 2| mi trafiggeva. Schiaffi roventi eran quelli sguardi, quelle 2357 2| e nembi di violette si rovesciavan sul porto, e qualche goccia 2358 2| che torrente di gioia si rovesciò sul mio essere!~La sera, 2359 2| scorrendo tra le pietre e tra i roveti; e qualche pettirosso sempre 2360 2| risaliva ad appiattarsi nel roveto, a spittinare.~Nulla, nulla 2361 1| studio, e m'ero messo a rovistare, a cercar febbrilmente sulla 2362 2| dubbio.~- Miserabile! - ruggì ella, troncandomi le parole 2363 Ded| vidi già una gocciola di rugiada tremare, sospesa a un ramo, 2364 2| spezzava, si sfasciava, ruinava. Innocenza, purezza, serenità: 2365 2| un poco trattenermi sulla ruinosa china fiorita? Il mio scialbo 2366 1| dolcezza. Poi, come ogni rumore fu cessato, nell'ansietà 2367 1| silenzio lo stridore delle ruote d'un carro per lo stradone, 2368 1| il mare laggiù, sotto la rupe, rombava con un fragore 2369 1| il rasoio recisa cadere e ruzzolar giù pe 'l lenzuolo la prima 2370 2| anelito verso l'Alto, e la sacra, tenace devozione a un ideale 2371 2| introdotto; le due immagini sacre appese in capo al letto 2372 2| prova mi daresti, tu? Cosa sacrificheresti, tu?~E i suoi occhi fissi 2373 2| studî aveva fatto mille sacrifici. S'era quasi privata di 2374 2| amore, di annegazione e di sacrificio che abbracciava in un vasto 2375 1| mazzo di rose.~E salii, come salissi a una tomba.~ ~ ~ ~ 2376 1| come un tempo, la dilettosa salita.~Qualche volta anche era 2377 1| accompagnato a Genova; ero salito con lui sul vapore, e v' 2378 2| cielo si oscurava, i fumi salivano, torpidi; una campana, desolata, 2379 2| Io fuggii.~Un'ora dopo salivo le scale della levatrice.~ 2380 1| Nel fitto buio il vento ci salutò con un fiero assalto. La 2381 2| accaduto!~Un unico pensiero: salvarmi fuggendo. - Ma un bisogno 2382 2| intatta bellezza. Ed io m'era salvato in grembo al mio mondo chiuso 2383 | salvo 2384 2| Era una dolce estate di San Martino, sul principio di 2385 2| abbandonarla! Inventava di sana pianta delle storie di tradimenti, 2386 1| dissolvermi.~E dovetti, sanguinando, attaccarmi al braccio di 2387 2| le avevo viste spenzolar sanguinanti al vento, tra le lagrime, 2388 2| a' piedi? Non vedi come sanguino? Abbi pietà!~Quasi non avesse 2389 2| trionfato, la vittoria era stata sanguinosa!~Da una di tali pugne vittoriose 2390 1| urna che custodiva forse il sanguinoso segreto: e fremevo di febbre 2391 2| Essere e caratterizzava, santificandolo, ogni atto della sua vita: 2392 2| parole con un bacio, pur sapendo ch'eran esse le sole bestemmie, 2393 2| vedere, nessuno ne ha da saper niente. Niente chiacchiere, 2394 2| senza neppur confusamente sapere a che mirassi.~E arrivai 2395 2| gridato: - Bada a te! - Se sapesse che sono qui, guai!~Tacque 2396 1| fantasma, una vana ombra che sapevamo di non poter mai raggiungere 2397 2| cane. So che domani, appena sapranno, strilleranno più forte, 2398 2| generose energie l'avrebbe più saputa ritrarre.~Ma un tale ragionamento 2399 2| fatto trasferire lontano, in Sardegna: non lo cercasse più: desse 2400 2| vicenda si rinfocolavano, nel satanico connubio.~Appena svoltato, 2401 1| aspetta, sotto un cielo saturo di elettricità, l'esplosione 2402 2| e tuttavia non m'aveva saziato.~«Forse - pensavo - la vita 2403 2| abbracciamenti in cui io saziava, latrando, i pruriti di 2404 2| era venuto via carico di sbalordimento e di stupore.~Ma già l'indomani, 2405 1| quell'afflittissimo occhio sbarrato.~Alfine tolsi dalle mani 2406 2| fretta il cancello facendolo sbatter forte; attraversò, leggera 2407 1| dell'ultimo piano, - era sbattuto e sconvolto. Le rose, spampanate 2408 1| domandavo adesso, tutto sbigottito.~E non osavo rispondermi.~- 2409 2| che avevano assistito allo sbocciare della mia giovinezza felice, 2410 2| come una corolla di fiore sbocciato appena.~Allora io sentii 2411 1| brillavano, e rispose:~- Voglio scacciar questo po' di languore.~ 2412 2| guardandomi attorno. I libri dagli scaffali, i ritratti dalle pareti 2413 2| viltà.~- Bugiarda! - le scagliai alle spalle, - ho visto 2414 2| Gli uomini rasentandola le scagliavano occhiate e parole cocenti 2415 2| per un attimo di potersi scaldare a una fiammata di affetto. 2416 1| inutile. Cos'è che l'ha scaldata e l'ha vivificata? Cos'è 2417 2| mentre metteva il piede sullo scalino del cancello per incurvarsi 2418 1| con abbandono ci eravam scambiati tutte le nostre sensazioni, 2419 2| pescatori che si chiamavan scambievolmente, tonfi di remi che s'attuffavano, 2420 2| ululava!~D'un tratto una scampanellata risonò nell'atrio; e di 2421 2| mia fronte. Quas'io fossi scampato da un pericolo di morte, 2422 2| acutamente ne' miei tentavan scandagliarmi.~Allora le confessai ch' 2423 2| risapeva ogni cosa e si scandolezzava. - Dovreste provare a piantarlo - 2424 2| pegno, e di suggello.~E scappai con in cuore il tesoro d' 2425 2| cancelletto, m'ero dato a scappare di corsa, leggero come un 2426 2| avete fulminato. E siete scappata via leggera come un uccello! 2427 1| additò un oggetto nero che scappava come una freccia, rotolando 2428 1| imperversava come mille diavoli scatenati. E il mare laggiù, sotto 2429 1| La Rovina.~- Lo sapevo! - scattai, involontariamente, meravigliandomi 2430 2| opporre un altro sorriso e uno scatto di simulata allegria.~Ma 2431 1| a goccia a goccia; e la scavano, la rodono, la consumano 2432 2| maschile: un giovane, forse.~- Scellerata! - pensai. E un'ondata di 2433 1| del gas, improvvisamente scemata, rendeva una luce assai 2434 1| il colpo e fatto l'atroce scempio: ma veramente una gigantesca 2435 1| saluto a liberarmi.~Muti scendemmo le scale, muti ci avviammo 2436 2| ardiva negare! E faceva delle scene di gelosia, lui che cercava 2437 2| insopportabili.~Quando ebbi scesa la scala del giardino e 2438 2| E l'antico gelo m'era sceso nell'ossa. E il pensiero 2439 2| spruzzata quasi di sprezzo e di scherno, ma grondante di segrete 2440 1| cose oscure, malaugurose, schiaccianti. - Ma un mattino ch'egli 2441 2| pensiero che la volesse schiacciare.~Nel silenzio, attraverso 2442 2| giorno, questo m'avrebbe schiacciata, è ben vero. Mi ricordo 2443 2| pungeva, mi trafiggeva. Schiaffi roventi eran quelli sguardi, 2444 2| S'era affaticata come una schiava, per riescir a mettere in 2445 2| ribellandomi arditamente alla schiavitù di quel selvaggio feroce 2446 1| carro per lo stradone, e lo schiocco d'una frusta, fastidioso 2447 1| Giuseppe aprire quell'uscio e schiudere un po' la finestra perchè 2448 2| nel sorriso la bocca le si schiuse, fresca come una corolla 2449 2| decantata riviera. - Una scialba visione, passata innanzi 2450 2| ruinosa china fiorita? Il mio scialbo sogno di purezza, di dignità, 2451 2| palpito, non un guizzo, una scintilla, un alito del mio vero io: 2452 1| e ne cavò un oggetto che scintillò.~Come io vidi sotto il rasoio 2453 1| timidamente. - Cos'è?~- Una sciocchezza, - rispose sorridendo, mentre 2454 2| appena.~Allora io sentii sciogliersi i lacci che trattenevan 2455 2| insolente, provocatrice.~Io mi sciolsi dalla stretta della sua 2456 1| degli antichi legami, s'era sciolto e allontanato da me.~Più 2457 2| Silenzioso come uno spettro scivolai per la lunga scala, attraversai 2458 2| alzò, due grosse lagrime le scivolaron giù per le gote brillando. 2459 2| bisbigli di barche che scivolavan nell'ombra, passando.~Quando 2460 2| pressione del suo seno. Poi le scoccai un bacio sul collo, travolto 2461 2| d'uomo e la mia pace....~Scoccavano le undici, quando mi tolsi 2462 1| quegli ultimi otto anni che, scomparsa la povera mamma, noi avevam 2463 2| pezzo. E quando il sole era scomparso e la strada s'era fatta 2464 2| stridere sotto i suoi piedi), e scomparve.~Non più di venti passi 2465 2| gettavano in seno un improvviso scompiglio.~Così egli avea potuto, 2466 2| notizia t'avrebbe un po' sconcertato. Avevo pensato di non dirti 2467 2| morte, avevo provato la sconfinata gioia della salvezza e della 2468 2| Allora io pensai, nello sconfinato smarrimento:~- Se tarda 2469 2| ne andava. Lei dietro a scongiurarlo, a mani giunte, piangendo. 2470 2| Quando io ebbi, dopo la sconosciuta, svoltato; ed ebbi dinanzi 2471 2| so: sono io che la devo scontare! Di che ti vuoi dar pensiero, 2472 2| vergogne.~In verità un senso di scontentezza e di disgusto aveva sempre 2473 2| violento profumo: urtando e sconvolgendo fino alle ultime fibre tutto 2474 1| Sollevò alte le tende, agitò e sconvolse le fiammelle delle candele, 2475 1| aveva bruscamente rotta e sconvolta l'atmosfera in cui respiravamo. 2476 1| piano, - era sbattuto e sconvolto. Le rose, spampanate e quasi 2477 2| tregua e la derelitta m'aveva scoperto un lembo dell'anima sua.~ 2478 2| quell'unica cosa incredibile, scoppiata sul mio capo col fragor 2479 2| pressione: come assorta, scoprendo la bocca e la gola alla 2480 1| Pure svoltammo, lassù; e scoprimmo il fanale, e la macchia 2481 1| soggiacesse a uno di quei fieri scoramenti che spesso assalgono l'artista 2482 2| di te! Credevo di poterti scordare!~Ella mi prese tutte e due 2483 1| che nelle nostre opere si scorgeva, delle nostre dissimili 2484 2| Dio vuole è un affare che scorre liscio come l'olio. La levatrice 2485 2| bisbigliava l'acqua, sommessa, scorrendo tra le pietre e tra i roveti; 2486 1| nelle mie mani cadere e scorrere alcune gocce di sangue.~- 2487 2| una gola in mezzo a cui scorreva, nascosto, un fossato, e 2488 2| del fanale, le avevo tutte scorse ad una ad una, - dando di 2489 2| trasalire. Mi voltai, e scorsi un'ombra.~Era lei!~- Volevate 2490 1| affaticava intorno alla scorza di quel duro enigma. Spiavo 2491 2| nero, notando con una nuova scossa di gioia che l'unico fanale 2492 2| E fece atto di volersi scostare.~- Sono due giorni che non 2493 2| volete ch'io faccia?~Ella scoteva il capo, sempre singhiozzando.~- 2494 2| allucinazione. Eran parole sue, scritte di suo pugno, queste su 2495 2| dirvi cose che non posso scrivere, che incenerirebbero il 2496 2| scena. Pretendeva che ti scrivessi. - Pestatemi - le dissi: - 2497 2| tacendo, questo supplizio! Scrivete subito, oggi. Ditemi dove, 2498 2| predicava.~- Perchè non scrivi? - m'aveva detto. - Sotto 2499 2| molestia de' suoi sguardi scrutatori; e alle sue amorevoli premurose 2500 2| sulle mie guance come una scudisciata: un di que' lubrici sorrisi