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DOCUMENTO XVI.
GOVERNO PROVVISORIO DI LOMBARDIA
Secondo le stipulazioni portate dalla convenzione 13 giugno 1848, conchiusa fra il governo di S. M. Sarda e i delegati del Governo Provvisorio di Lombardia, ed a tenore delle leggi relative adottate dalle camere Sarde, il principe luogotenente generale, in nome di Sua Maestà il Re Carlo Alberto, ha nominato un consiglio amministrativo generale, che riunirà momentaneamente tutti i poteri del Governo in Lombardia. Esso è composto del signor Cavaliere Angelo Olivieri, luogotenente generale commissario regio, colla presidenza del consiglio e lo speciale incarico degli affari di guerra e di pubblica sicurezza, del signor dottore Gaetano Strigelli, commissario regio per gli affari politici amministrativi e del signor marchese Massimo Cordero di Montezemolo, commissario regio per gli Affari di Finanza. Questo consiglio prende il posto dell'attuale Governo, e quindi sarà coadjuvato da quelle benemerite commissioni, e da que' benemeriti comitati che con tanto zelo si adoperano per provvedere ai bisogni straordinari del paese.
Cessa adunque il Governo Provvisorio della Lombardia, e il potere esecutivo sarà quind'innanzi esercitato in nome di S. M. il Re Carlo Alberto dall'anzidetto consiglio amministrativo.
Nel tempo stesso il cessante Governo Provvisorio assume le funzioni di consulta straordinaria per gli oggetti, e ne' modi e termini contemplati dalle anzidette leggi.
Lombardi! Nell'atto di deporre una parte del mandato che gli era stato commesso dalla vostra fiducia, il Governo Provvisorio costituito ora in consulta straordinaria, dichiara che si sdebiterà della parte che gliene resta, come le circostanze esigono, per promuovere in qualsivoglia modo la salvezza della patria, o che in qualunque tempo e in qualunque luogo si farà un dovere e una gloria di rendere testimonianza colla parola e cogli atti alla santa causa nazionale che mai non morrà.
Borromeo — Litta — Rezzonico — Giulini — Turroni — Beretta — Ab. Anelli — Carbonara — Dossi — Grasselli — Moroni.
Correnti. Segretario generale.
Verificatasi coll'accettazione da parte del Re e del Parlamento Sardo l'unione di queste provincie Lombarde in una sola monarchia costituzionale colla dinastia di Savoja, agli altri Stati di S. M. e colle condizioni di cui nel voto emesso dai cittadini Lombardi, giusta la legge 12 maggio anno corrente del Governo Provvisorio di Lombardia;
Visto il proclama d'oggi, col quale il Governo medesimo dichiara di cessare e di trasformarsi in consulta deliberativa a termini delle convenzioni passate tra il Governo Provvisorio ed il Governo del Re e parlamento Sardo;
I sottoscritti delegati da S. A. il luogotenente generale del regno principe Eugenio di Savoja-Carignano a regii commissari governativi per le province Lombarde
1.° È costituito un consiglio amministrativo per la Lombardia composto di S. E. il luogotenente generale Angelo Olivieri, del marchese Massimo Montezemolo e del signor Gaetano Strigelli, e presieduto dal primo di essi.
2.° Vengono disimpegnati da S. E. il luogotenente Generale Oliveri gli affari di guerra e di sicurezza; dal signor marchese Montezemolo gli affari finanziarj e dal signor Gaetano Strigelli i politici amministrativi. Gli uffici delle province Lombarde dipendono dal consiglio amministrativo e dalle sue tre sezioni rispettive, giusta la natura di ciascuno di essi.
3.° Sono conservati a coadiuvare l'opera del consiglio amministrativo gli attuali Comitati e le commissioni stabilite tanto in Milano che nelle province: dal loro zelo si promette il consiglio un non meno utile effetto di quello da essi ottenuto nell'epoca trascorsa.