Cap.

 1      I|          sua tinta rossigna, qua e là chiazzata d'azzurro, la
 2      I|            sebbene da quelle parti là non fossero mai stati, tale
 3      I|           del primo piano, e qua e là alcune rozze tavole e panche
 4      I|            osterie di campagna. Di là dall'aia, e proprio di rincontro
 5      I|          il meglio di quella gente là! - rispose mastro Bernardo,
 6      I|      vedere la roccia alle spalle, là dalla parte di Calice. Gesummaria!
 7      I|       castella ed ogni ben di Dio, là dalle parti di Torino....~-
 8      I|           messeri; su quella gente là non ci si può far conto.
 9     II|           a forse dodici miglia di là, in mezzo ai monti, presso
10     II|           ma quella fortuna era di là da venire e poteva anche
11     II|         stava appunto per rompere. Là, a poche miglia discosto,
12     II|        monte Tola e Calvisio. E di là, attraversata la valle di
13    III|             io ti facevo ancora di là dai monti.~- Son tornato
14    III|            balza della Caprazoppa, là dalla parte del mare, per
15    III|          Osasco, che è un borgo di là da Torino. Questo matrimonio
16    III|          essa; meglio un nobile di là dai monti, che ha meno grandezza
17     IV|        vinello fiorito....~- Zitto là, mascalzone! Oh, magnifici
18     IV|          briglie.~- No, no, tirati là in fondo, ed aspetta,~Il
19     IV|          qualcosa di grosso, stava là rincantucciato in mezzo
20     IV|      genovese....~- Ah! con quelli là ti sentiresti proprio di
21     IV|     giovinastro e di matto.~- Taci là, vecchio rimbambito! - gli
22     IV|             che andava di qua e di là, secondo i movimenti impetuosi
23     IV|               un servitore! Andate là, messer Giacomino; io sarò
24     IV|        bocca ad un grido, e rimase là sbalordito, come se avesse
25     IV|             uscì alla sua volta di là.~- Ah sì, a ciaramellare! -
26      V|            Borgo, e comandavano di là su tredici villate, che
27      V|         mala pena furono usciti di là. - I grattacapi sono finiti
28     VI|            ritrassero a Verzi e di là fino al Calvisio, per dare
29     VI|           angoli, come se anche di là dond'era venuto temesse
30     VI|          egli si fosse scostato di là. Il luogo doveva piacergli
31     VI|          n'erano tanti accatastati là dentro, da farne, non che
32     VI|          gittarle a tutta forza di là dalla chiusa. I molti che
33     VI|            si sparpagliarono qua e là per la casa, sguisciarono
34   VIII|            dolcezza d'un bacio.~Ma là non erano angioli, bensì
35   VIII|        giaculatoria, anche buttata là, a bruciapelo, come si direbbe
36   VIII|           purchè non siano buttati là da uno sciocco, e con sguaiata
37     IX|         intese che la meschina era là, ascosa e piangente, per
38      X|         obbligati ad averne più in là del giorno assegnato.~A
39      X|          che non vedono mai più in là d'una spanna, era entrato
40      X|          gli veniano gli aiuti. Di là, dunque, di là bisognava
41      X|           aiuti. Di là, dunque, di là bisognava andare ad offenderlo.~
42     XI|            s'erano avventurati fin là.~Più tardi, essendo stretto
43     XI|            pur dianzi. Un uomo era là, dietro i pezzi, che agli
44     XI|            Campora si era mosso di là, per andare verso l'alloggiamento.
45    XII|        Anselmo Campora non era più là, testimone del suo sonno
46    XII|            Picchiasodo lo coglieva là dietro, anche in atteggiamento
47    XII|          tempo, e ai politiconi di là da venire.~Ora, che doveva
48    XII|           venirne a capo? A tornar là, ci risicava la vita; e
49    XII| appiattarsi dietro il suo carro.~E là, fingendo di dormir della
50    XII|          avea nome il paggio. - Va là, buono a nulla; per colpa
51    XII|        crocco nel pozzo! Tirati in là, scimunito, e tienmi piuttosto
52   XIII|          vedetta; in due salti son là, e se occorrono altri ragguagli,
53   XIII|             la misera donna rimase là, contro la finestra della
54   XIII|      sentieri del castello. Rimase là, coi gomiti appoggiati sul
55   XIII|          nessuno penserà ad andare là entro.~- C'è dunque qualcuno
56    XIV|         lui, proprio lui, piantato là, come Olimpia sullo scoglio,
57    XIV|          alle spalle del castello, là, dietro la torre della Polvere.
58    XIV|          sarà dato di giungere fin là. A te il capitano dei genovesi
59     XV|           accompagnasse l'amico di là d'Acheronte, per dargli
60     XV|            sull'inginocchiatoio, e là, a mani giunte, lacrimosa,
61     XV|           che il nemico era giunto là dentro.~- Ah, ah! - disse
62     XV|     Nicolosina! madonna Nicolosina là dentro! che voleva dir ciò?
63     XV|       corse cogli occhi in giro, e là, ai piedi del letto, ove
64     XV|          paura ti tradisce. Essa è là. Ed ora, vedremo se ella
65    XVI|          il Sangonetto fuggente. E là in cambio di trovar lui,
66    XVI|          cozzo improvviso di spade là in alto. Mastro Bernardo
67    XVI|        gridare.~- Ah, cane! eccolo là!~- Chi? - domandò il Picchiasodo.~-
68    XVI|           non lo perde! - Vedrete; là dietro alla macchia dei
69    XVI|          di certo. - Che! vedetelo là, il furfante; va via come
70    XVI|       campo. - Ah, diamine, eccoli là nel torrente! - Incespica! -
71    XVI|         sporgenti. Guardatelo ora, là tra quei due cespugli, che
72    XVI|         altro, dov'è? - Guardate è là sotto, a cento passi più
73   XVII|          ch'ebbe peregrinato qua e là in cerca di aiuti, e risaputo
74   XVII|      diporto verso la Marina, e di là fino a Pia, dove entrava
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