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| Alfabetica [« »] oc 1 occasione 12 occasioni 8 occhi 103 occhiali 1 occhiata 2 occhiate 2 | Frequenza [« »] 104 c' 104 ella 103 mio 103 occhi 101 questo 99 all' 99 ora | Anton Giulio Barrili Tra cielo e terra Concordanze occhi |
Cap.
1 Ded| il povero frate, con gli occhi rivolti al poema del profugo 2 Ded| bene!~Per più fiate gli occhi ci sospinse~Quella lettura 3 Ded| istante gli ridipinge agli occhi la scena terribile dei sicuri 4 Ded| capitata davanti a’ miei occhi, e che mi dava sempre tanto 5 I| organismi animati, colore agli occhi, calore agli spiriti, essendo 6 I| mostro immane dai grandi occhi verdi e dal dorso di spume! 7 I| viaggio con le lagrime agli occhi.~—Grazie, Susini, e addio; 8 I| ancora la disciplina negli occhi e non voleva finir la carriera 9 II| mattina seguente, aprendo gli occhi e rivedendo il suo nido 10 II| articolazioni; solo si notava negli occhi[27] e nella bocca una espressione 11 II| quella che occorre negli occhi e nella bocca della Niobe 12 II| bianco, di bell’aspetto, gli occhi cerulei, e una faccia di 13 III| lo costrinse a voltar gli occhi verso il nuovo personaggio 14 III| Un’ombra era passata sugli occhi del generale, contrastando 15 III| bianchi biondeggianti e quegli occhi azzurreggianti sul vermiglio 16 III| alla cugina, vedendo gli occhi della contessa Gisella; 17 III| contessa Gisella; grandi occhi profondi, neri d’un nero 18 III| giardino, la festa degli occhi, la maraviglia del quadro.~ 19 IV| La bella signora dagli occhi fosforescenti vide Maurizio, 20 V| parecchio. La contessa alzò gli occhi attoniti, per guardar suo 21 V| ella, guardandolo negli occhi.~—Sì mia signora, una corsa 22 V| guardò ancora, poi chinò gli occhi e la fronte, in atto rassegnato.~— 23 VI| covare una donna con gli occhi, che alle volte è peggio 24 VI| guance paffute e rosse, gli occhi di smalto e una bella zazzeretta 25 VI| loro; niente sfugge ai loro occhi di ramarro. Anche in luoghi 26 VI| d’oro filato, con certi occhi che paion diamanti. Ma lasciamo 27 VII| Maurizio rimase là, con gli occhi fissi in quel punto luminoso 28 VII| fissando in lui i suoi belli occhi incantati.—Poc’anzi, di 29 VII| un gran desiderio negli occhi.~—Signora....—balbettò Maurizio,— 30 VII| aveva costantemente negli occhi.~—Come avete potuto,—diss’ 31 VIII| sorrideva, socchiudendo i grandi occhi d’indaco e sprigionandone 32 VIII| cielo. Il pastore ha gli occhi da quell’altra parte.—~Un 33 IX| sue lunghe escursioni agli occhi delle persone di casa.~Gisella 34 IX| allontanar[132]sene, e negli occhi spaventati di Maurizio stava 35 IX| cogliendo a volo negli occhi di Maurizio uno di quei 36 IX| prendeva un nome; dagli occhi passava alle labbra. Dal 37 IX| costringendolo a guardarla negli occhi.—Ma no, che follia!—riprese 38 IX| rumoreggiante sotto i suoi occhi.~—Guarda!—gli disse solenne.— 39 IX| prepotente, Maurizio levò gli occhi a guardare Gisella. Gisella 40 IX| Gisella guardava lui, con gli occhi fissi e le labbra tese, 41 X| mani convulse, lesse con occhi tremanti la lettera. Gisella 42 X| scritta da lei sotto gli occhi del suo signore e padrone. 43 X| sprigionavano da quegli occhi d’indaco, che egli, superato 44 X| compiacersi di gettare agli occhi del riguardante un lungo 45 XI| Aiga col volto acceso e gli occhi rossi. Maurizio non l’aspettava 46 XII| avesse avuto sempre gli occhi addosso, che sbadigli sarebbero 47 XII| passeggio. Ho sempre negli occhi quel vescovo, un gran signore 48 XII| dal guardare così, con gli occhi dell’anima, in quello sfondo 49 XII| lagrime mi salirono agli occhi. Veneremur cernui, cantava 50 XII| La notte è alta, ma gli occhi vedono, come di pieno giorno; 51 XIII| ritrovarsi un istante a quattr’occhi con la contessa Gisella, 52 XIII| cose e profonde, i suoi occhi si accendono, la sua faccia 53 XIII| figgendo i suoi grandi occhi fosforescenti negli occhi 54 XIII| occhi fosforescenti negli occhi di lui.—Non sono essi i 55 XIII| petto bianco di latte; gli occhi azzurri, sereni, guardavano 56 XIV| guadagnava non pure agli occhi di lui, ma a quelli di tutto 57 XIV| modo di ritrovarsi a quattr’occhi con lei.—Dovevo io rispondergli 58 XIV| ancora, egli chiudeva gli occhi della mente, quasi cercando 59 XIV| di solito, chinava gli occhi sul suo telaino da ricamo, 60 XIV| seccata, la contessa alzò gli occhi e soggiunse, rivolgendosi 61 XV| fronte, sfavillanti gli occhi, diritto il corpo come una 62 XV| come gli scintillano gli occhi? come una vampata di sangue 63 XVI| parecchie penitenti. Rivolti gli occhi all’altar maggiore, riconobbe 64 XVI| adorata gli veniva agli occhi confusa, come i pensieri 65 XVI| organismo, il volto acceso, gli occhi scintillanti, e una tale 66 XVI| a guardarlo. Ah, i belli occhi d’indaco, sprazzi di faville 67 XVI| infermo, aprendo ben gli occhi, come se volesse significarle 68 XVI| guance, gli brillò dagli occhi accesi. Le labbra si tesero, 69 XVI| covava il suo malato con gli occhi, come una madre il suo bambino. 70 XVII| nascosto ancora ai suoi occhi, nascosto agli occhi di 71 XVII| suoi occhi, nascosto agli occhi di tutti, il suo nido. Ah, 72 XVII| veloce alle tempie; gli occhi volevano schizzargli fuori 73 XVII| prossima felicità, sognando ad occhi aperti, guardava ad ogni 74 XVII| adorata, guardandola negli occhi, divorandola coi baci, e 75 XVII| Strana bellezza di quegli occhi! Per entro all’umor cristallino 76 XVII| imprigionato ed immobile: in quegli occhi divini, come in gemme viventi, 77 XVII| nelle braccia di Rizio. Gli occhi si dilatarono in espressione 78 XVII| Maurizio girò tutto intorno gli occhi sospettosi: non vide nulla 79 XVII| perplesso, fissando con occhi sbarrati la strana apparizione. 80 XVII| la vide riaprire i begli occhi languidi alla luce del giorno.~ 81 XVIII| abbandonate sul lenzuolo, gli occhi semichiusi, cerea nel volto, 82 XVIII| poi rivolgendosi con gli occhi stralunati verso il dottore.— 83 XVIII| sempre a stento, aperse gli occhi e li girò lentamente intorno; 84 XVIII| sopra una scranna, con gli occhi a terra, senza parole, senza 85 XVIII| farà?—~Albertina levò gli occhi al cielo, e uscita di là 86 XVIII| Martino con un lampo dagli occhi e un sorriso. Certamente 87 XVIII| capezzale. Gisella aveva gli occhi semichiusi; lo vide, lo 88 XVIII| Gisella allora volse gli occhi, come invitandolo a seguire 89 XVIII| ed egli pure volse gli occhi dove ella accennava. Ah! 90 XVIII| Gisella. Quando rialzò gli occhi non vide più il monaco. 91 XVIII| ancora, e cercava con gli occhi, pareva domandar qualche 92 XVIII| Maurizio.~Il capo e gli occhi di Gisella accennarono di 93 XVIII| di levarselo subito dagli occhi. Temono forse che non sia 94 XVIII| sembrava covare, coi grandi occhi neri, il capezzale della 95 XVIII| lo fissò lungamente negli occhi, fissato lungamente egli 96 XVIII| lungamente egli pure da quegli occhi lucenti nell’ombra, e gli 97 XVIII| freddezza dell’incontro, agli occhi della gente di servizio.~— 98 XIX| La contessina chinò gli occhi lagrimosi, appoggiandosi 99 XIX| irrigidito, livido, con gli occhi semiaperti, la bocca fortemente 100 XIX| torva guardatura di quegli occhi stravolti.~Com’era andata? 101 XIX| guardò un istante negli occhi il signor di Vaussana; poi, 102 XIX| aveva stretta la sua, e gli occhi di lei lo avevano guidato 103 XX| lagrime gli scesero dagli occhi giù per le guance, silenziose