Cap.

 1    Ded|           rimettersi in gambe: per ora mi sembra che zoppichi;
 2    Ded|           e del tempo, ignorando l’ora degli altri, aspettando
 3    Ded|          contentarlo. Sarà felice, ora? Ah, penso che Gabriello
 4      I|          Grandi cose, sul mare! Ed ora, abbandonato il vasto suo
 5     II|      Finirono, come tutto finisce; ora dormono col Signore, in
 6     II|              No, non più vassalli, ora: tutti fratelli in Dio e
 7     II|      vecchiaia. Maurizio stette un’ora buona a guardar tutto attentamente,
 8     II|          ogni giorno a pregare, un’ora nei giorni di lavoro, due
 9     II|       capitano, biondo, smilzo, ed ora è complesso, bianco e generale;—
10     II|          Francia. E come è passato ora a vivere di qua dal confine?~—
11     II|          sua nipote, infatti.~—Ah, ora ci sono;—gridò Maurizio.[
12     II|            Per fortuna, la ritrovo ora, messa ad interessi composti,
13     II|            non ti far così brutto, ora;—dis[33]se di rimando Albertina.—
14    III|         ritornerete domattina, all’ora solita.—~E anch’egli discese,
15    III|         mattina e sera. Del resto, ora che conoscete anche il mio
16    III|             ma mezze: alle dodici, ora del desinare, il legnaiuolo
17     IV|       fosse riconciliato all’ultimora. Se ciò fosse avvenuto,
18     IV|         nero che ci ha regalato un’ora del suo tempo; e ne avremmo
19     IV|            noi ominacci!~—Ed ecco, ora puoi andare, bambina;—ripigliò
20     IV|          presto.~—Ecco,—diss’egli,—ora v’inalberate.~—No, generale.~—
21     IV|      fortunatamente interrotti; ed ora che ho perso il filo....
22     IV|        effetto di una convenzione. Ora la morale per convenzione,
23      V|        queste defezioni dell’ultimora, dichiarandole anticipatamente
24      V|          Maurizio per la sua fede? Ora uno spiritualista, un credente,
25      V|        accento premuroso.—Tra mezz’ora egli potrà essere lassù
26      V|            Il giorno seguente, all’ora solita, forse qualche minuto
27      V| commissione che mi avete affidata. Ora ho qualche cosa da fare.
28     VI|          più nulla, e[91] passò un’ora senza luce; ma dopo quell’
29     VI|          senza luce; ma dopo quell’ora, sì, no, sì, lei ancora,
30     VI|            ripeteva, alla medesima ora; e questa volta non era
31     VI|    martinetto. Si chiamava, e tutt’ora si chiama con questo nome,
32     VI|          azzeccato il suo quarto d’ora di poesia, facendo sorgere
33     VI|          sarebbe stato più di mezz’ora lassù.~Intanto la donna
34    VII|       toccare, bambini; almeno per ora;—disse Gisella.—Ma che cosa
35    VII|        caffè fresco e lo zucchero. Ora a noi; il fuoco è già acceso,
36    VII|            avuto una bocca di più. Ora alle posate; saran qui nel
37    VII|           Gisella capitare a quell’ora mattutina sulla montagna?
38    VII|              Ebbene, se non capite ora, capirete poi. Perchè tanta
39    VII|         avere la somma necessaria. Ora, vedete, signor Maurizio,
40    VII|          sulla filosofia positiva. Ora, di aver passato il segno
41    VII| profondamente il silenzio di quest’ora. Qua, la vostra mano nella
42   VIII|          diciamo ha il colore dell’ora, triste o lieta, benedetta
43   VIII|           creato; unica immagine l’ora presente, unico pensiero
44     IX|            oserei ritornare lassù, ora?... L’ospitalità.... la
45     IX|      Maurizio? tutto va bene. Va’, ora; riceverai una lettera,
46      X|          poteva andare alla Balma. Ora, il poterci andare significava
47      X|         serene, pari a quelle dell’ora meridiana, quando sopra
48      X|       ritardare dieci minuti, mezz’ora, non sarebbe colpa mia,
49      X|           spianata; da un quarto d’ora i cavalli facevano la ciambella
50      X|           sudando, dimenticavano l’ora della colazione.~—Ah, bravi!—
51      X|       prima linea. Ma che diamine! ora che ci penso.... non saremmo
52      X|      ragione al suo interlocutore. Ora, tra i modi di dargli ragione
53     XI|            prima del tempo. E dell’ora insolita e della strana
54     XI|           rispose Maurizio.—E voi, ora, mia dolce creatura, ritornerete
55    XII|        delle notti burrascose. Per ora non mi domandare di più;
56    XII|           cibo era il bisogno dell’ora presente? Come immaginare
57    XII|    Passeggiavo una sera, per far l’ora di andare al teatro. Non
58    XII|         sulla mia strada, in quell’ora di raccoglimento solenne,
59   XIII|          involontario di Maurizio.—Ora dicevo una sciocchezza.
60   XIII|             Sareste incredulo voi, ora? Il mio sogno è stato bello,
61   XIII|          ecco,—disse Maurizio,—voi ora guastate la dolce visione.
62    XIV|           di  medesimi, in quell’ora di domestico abbandono,
63    XIV|     offensivo, dunque? E come sono ora le genovesi? sempre belle?
64    XIV|           massiccia. Mi dicono che ora ci sia un altro tipo,[208]
65     XV|          lui. Tutte le mattine, un’ora prima di salire al pulpito,
66     XV|            riposava una buona mezz’ora, contemplando, meditando,
67     XV|           dispone a scendere. Sarà ora anche per noi di andarcene
68     XV|    aspettando Maurizio alla solita ora delle visite serali. Cosa
69     XV|            presente Albertina.~—Ed ora vi sentite meglio, non è
70     XV|             dovrebbe esser quasi l’ora. Di che parlerà oggi il
71     XV|         ritornare alla Balma, mezz’ora dopo ch’egli era giunto
72    XVI|          sorella usciva prima dell’ora, tutta vestita di nero e
73    XVI|          per averne l’intero, mezz’ora dopo che sua sorella era
74    XVI|     parlarne. Non istò forse bene, ora?—soggiunse, volgendosi a
75    XVI|        penso che sia così. Prima d’ora, dormiva i suoi sonni tranquilli,
76    XVI|   tranquilli, come una bambina; ed ora è in agitazione continua;
77    XVI|      cervello, quando non è la sua ora, quando egli ha bisogno
78    XVI|      sempre minaccioso, terribile, ora strappandogli una amata
79    XVI|            creatura dalle braccia, ora inabissandolo insieme con
80    XVI|           di dirgli: Silenzio, per ora!~Maurizio era tanto spossato
81    XVI|          colle parole.~—Io? nulla; ora sto bene. Ve l’ho detto,
82    XVI|          digiuni troppo lunghi. Ma ora non più. Ragiono un po’
83    XVI|    spaventati ben bene? Ve lo dico ora, che ne siamo fuori. E come
84   XVII|           avvicinando sempre più l’ora della dolce apparizione!
85   XVII|        erano stati per morirne. Ma ora non più. Ed ella non doveva
86   XVII|          bosco, aveva consumato un’ora; lassù, poi, nel rifugio
87   XVII|           andare troppo prima dell’ora. Che cosa avrebbe fatto
88   XVII|           Feraudi? Così, facendo l’ora del ritrovo, meditando la
89   XVII|          soggiunse.—Tanto, a quest’ora non avranno finito di far
90   XVII|      collocati? Perchè mi ricordo, ora, mi ricordo bene di averli
91  XVIII|          rispose il dottore.—Si fa ora quel che si può, in attesa
92  XVIII|     arciprete di San Giorgio.~Mezz’ora dopo don Martino era giunto,
93  XVIII|            atti. Entrò ad una cert’ora il conte Ettore, e non parve
94    XIX|          egli; passerà con qualche ora di riposo. La stanchezza
95    XIX|            vestito subito; a quest’ora è già in cammino.—~Maurizio
96    XIX|          competenti. Ho trovato or ora sulla scrivania del[296]
97     XX|        Resta che c’intendiamo sull’ora e sul luogo.~—Domattina,
98     XX|       nelle sue camere alla solita ora. Ebbe un sonno profondo,
99     XX|      intendo; voi volevate punirlo ora; avete il coraggio di far
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