Cap.

 1     II|          eruditi mandamentali.~La contessa Albertina aveva fatto preparare
 2     II|           nei cappelli neri della contessa Albertina! Ma diritta ancora,
 3     II|   famiglia, aveva la sua panca la contessa Albertina, che c’era infallantemente
 4     II|      pensate che il pregare della contessa Albertina non ha mai fatto
 5     II|      miscredente.—~Il volto della contessa Albertina si rabbruscò,
 6    III|           l’altra ad un tempo.~La contessa Gisella, a cui Maurizio
 7    III|           vedendo gli occhi della contessa Gisella; grandi occhi profondi,
 8    III|     qualche volta il generale.~La contessa Gisella sorrideva, e senza
 9    III|          e gentili da parte della contessa Gisella; Maurizio poteva
10    III|            un po’ tavola rasa; la contessa una bella bambinona, senza
11    III|         sua signora a visitare la contessa Albertina; gran miracolo
12     IV|      della gradinata, appariva la contessa Gisella, col suo cappellino
13     IV|          rivolgere una frase alla contessa Gisella.~—Fortunatamente,—
14     IV|   dottrina mi farà credere che la contessa derivi da un antropopitèco.
15      V|        pensiero lo tratteneva. La contessa Gisella gli aveva detto
16      V|     scelta per combinar laggiù la contessa Gisella, che appunto di
17      V|          fu mestieri di bugie; la contessa Gisella appariva dal sentiero
18      V|          arrivo di sua moglie. La contessa giungeva opportuna a rompere
19      V|   indecise. E la vostra ammalata, contessa?~—Ah, la povera Biancolina?
20      V|     accetto l’offerta;—rispose la contessa.—Io penserò invece a mandar
21      V|          preveduto il bisogno, la contessa aveva lasciata lassù una
22      V| associarsi alle buone opere della contessa Gisella. Chiamò il fornaio
23      V|        per coloro che pèrdono. La contessa Gisella stava ricamando,
24      V|        anche ruvida parecchio. La contessa alzò gli occhi attoniti,
25      V|       salotto borbottando.[83]~La contessa aveva chinata la faccia
26      V|         partire.~—Già?—mormorò la contessa.~—Signora,—rispose egli
27      V|          domattina per tempo.—~La contessa Gisella lo guardò ancora,
28     VI|        aver mai detto niente alla contessa Gisella che potesse destar
29     VI|         dipartirsi alla Balma. La contessa della Bourdigue gli era
30    VII|        dovuto averne?—ripigliò la contessa.—Vedere un serpente è di
31    VII|          che modo aveva potuto la contessa Gisella capitare a quell’
32    VII|       osato allora di condurre la contessa Gisella a metter piede in
33    VII|         nocciuoli, e davanti alla contessa si schiudeva l’ingresso
34     IX|       buon’anima di sua madre, la contessa Ippolita. Ma era più timida,
35      X|       lettera fosse scritta dalla contessa. Ma il poscritto del generale
36      X|    difatti, e in quella visita la contessa aveva detto cerimoniosamente
37      X|      ciambella sulla ghiaia, e la contessa, andata a mettersi il cappellino
38      X|          opera d’un inverno della contessa Gisella. Era un la[151]voro
39      X|       molto onore, come diceva la contessa Gisella, con mediocre infamia,
40      X|           bravi!—aveva gridato la contessa, apparendo sulla soglia.—
41      X|     guadagnata.~—I vostri uomini, contessa,—rispose Maurizio, tratto
42     XI|            si provava a dirgli la contessa, a cui dispiacevano quelle
43     XI|          passeggiata in paese. La contessa fu sola, come voleva, per
44   XIII|     consegnato il suo passio alla contessa Gisella. Ed era anche, bisogna
45   XIII|      altro apparire. Di certo, la contessa era fuori. L’assenza di
46   XIII|         avrà data la notizia alla contessa, e un po’ di curiosità....
47   XIII|          un nembo di paroloni.~La contessa Gisella ritornò molto tardi
48   XIII|          fiera.~Il quadro, che la contessa Gisella andava così[194]
49   XIII|     istante a quattr’occhi con la contessa Gisella, pensò di non doverle
50   XIII|         che va dato a Cesare.—~La contessa Gisella andò altre volte
51   XIII|     caserma. Ah, ecco!—esclamò la contessa, ravvedendosi tosto, ad
52   XIII|       timidamente le visite della contessa al Castèu con la innocente
53    XIV|           creduto da prima che la contessa Gisella fosse tenuta lontana
54    XIV|    ammansare; ma più si ammirò la contessa Albertina, la buona fata
55    XIV|       capitano.~—Come?—esclamò la contessa Gisella.—C’è forse bisogno
56    XIV|         un gentile pensiero; e la contessa Gisella, da buona figlia
57    XIV|        scapoli impenitenti. Ma la contessa Gisella, che era stata assai
58    XIV|          artifizio, ben noto alla contessa, che non aveva neanche da
59    XIV|       canzonetta del Béranger.~La contessa, di solito, chinava gli
60    XIV|        che un giorno, seccata, la contessa alzò gli occhi e soggiunse,
61    XIV|        conoscono a perfezione, la contessa Gisella causava ogni occasione
62    XIV|        quella femme divine, della contessa Gisella.[211]~Il guaio era
63     XV|      decenza.~—Ettore!—mormorò la contessa, volgendo al marito un’occhiata
64     XV|         Castèu, nel salotto della contessa Albertina. La signorina
65     XV|          E così,—diceva egli alla contessa, vedendola ritornare sul
66     XV|         era certamente tale, e la contessa, commettendola, aveva obbedito
67     XV|       questi ebbe domandato della contessa, e manifestato il suo vivo
68     XV|       presente, come omaggio alla contessa Gisella. Regalava la tra[
69     XV|     credette di precederla. Ma la contessa non si lasciò vedere al
70    XVI|    quaresima, vedendo Maurizio la contessa Gisella ogni mattina alla
71    XVI|         marmo, e accanto a lei la contessa Gisella, anch’essa tutta
72    XVI|          sapendo di che. Trovò la contessa al suo telaio di ricamo,
73    XVI|      malore ond’era minacciata la contessa Gisella. Ma doveva egli
74    XVI|           risalire bel bello alla contessa Matignon, a quella graziosa
75    XVI|        era morta anche la vecchia contessa Matignon, la madre di Gisella,
76   XVII|      Balma?~—Sì, per portare alla contessa un’ambasciata di mia sorella
77   XVII|           nessuno si avvide della contessa Gisella, quando ella apparve
78   XVII|        delle pupille d’indaco, la contessa Gisella giustificava pienamente
79  XVIII|           Poco stante giungeva la contessa Albertina che avevano fatto
80  XVIII|           paese di San Giorgio la contessa Gisella non era soltanto
81  XVIII|        che tutto era finito. Alla contessa Albertina che con delicatissimi
82  XVIII|          neri, il capezzale della contessa.~Entrato in quella camera
83    XIX|         potendo sopravvivere alla contessa, aveva egli forse ingoiato
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