IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Alfabetica [« »] contento 8 contentò 3 conteremo 1 contessa 83 contessina 6 conti 2 contiamo 1 | Frequenza [« »] 86 sì 85 lei 83 alle 83 contessa 82 dalla 82 dio 82 mia | Anton Giulio Barrili Tra cielo e terra Concordanze contessa |
Cap.
1 II| eruditi mandamentali.~La contessa Albertina aveva fatto preparare 2 II| nei cappelli neri della contessa Albertina! Ma diritta ancora, 3 II| famiglia, aveva la sua panca la contessa Albertina, che c’era infallantemente 4 II| pensate che il pregare della contessa Albertina non ha mai fatto 5 II| miscredente.—~Il volto della contessa Albertina si rabbruscò, 6 III| l’altra ad un tempo.~La contessa Gisella, a cui Maurizio 7 III| vedendo gli occhi della contessa Gisella; grandi occhi profondi, 8 III| qualche volta il generale.~La contessa Gisella sorrideva, e senza 9 III| e gentili da parte della contessa Gisella; Maurizio poteva 10 III| un po’ tavola rasa; la contessa una bella bambinona, senza 11 III| sua signora a visitare la contessa Albertina; gran miracolo 12 IV| della gradinata, appariva la contessa Gisella, col suo cappellino 13 IV| rivolgere una frase alla contessa Gisella.~—Fortunatamente,— 14 IV| dottrina mi farà credere che la contessa derivi da un antropopitèco. 15 V| pensiero lo tratteneva. La contessa Gisella gli aveva detto 16 V| scelta per combinar laggiù la contessa Gisella, che appunto di 17 V| fu mestieri di bugie; la contessa Gisella appariva dal sentiero 18 V| arrivo di sua moglie. La contessa giungeva opportuna a rompere 19 V| indecise. E la vostra ammalata, contessa?~—Ah, la povera Biancolina? 20 V| accetto l’offerta;—rispose la contessa.—Io penserò invece a mandar 21 V| preveduto il bisogno, la contessa aveva lasciata lassù una 22 V| associarsi alle buone opere della contessa Gisella. Chiamò il fornaio 23 V| per coloro che pèrdono. La contessa Gisella stava ricamando, 24 V| anche ruvida parecchio. La contessa alzò gli occhi attoniti, 25 V| salotto borbottando.[83]~La contessa aveva chinata la faccia 26 V| partire.~—Già?—mormorò la contessa.~—Signora,—rispose egli 27 V| domattina per tempo.—~La contessa Gisella lo guardò ancora, 28 VI| aver mai detto niente alla contessa Gisella che potesse destar 29 VI| dipartirsi alla Balma. La contessa della Bourdigue gli era 30 VII| dovuto averne?—ripigliò la contessa.—Vedere un serpente è di 31 VII| che modo aveva potuto la contessa Gisella capitare a quell’ 32 VII| osato allora di condurre la contessa Gisella a metter piede in 33 VII| nocciuoli, e davanti alla contessa si schiudeva l’ingresso 34 IX| buon’anima di sua madre, la contessa Ippolita. Ma era più timida, 35 X| lettera fosse scritta dalla contessa. Ma il poscritto del generale 36 X| difatti, e in quella visita la contessa aveva detto cerimoniosamente 37 X| ciambella sulla ghiaia, e la contessa, andata a mettersi il cappellino 38 X| opera d’un inverno della contessa Gisella. Era un la[151]voro 39 X| molto onore, come diceva la contessa Gisella, con mediocre infamia, 40 X| bravi!—aveva gridato la contessa, apparendo sulla soglia.— 41 X| guadagnata.~—I vostri uomini, contessa,—rispose Maurizio, tratto 42 XI| si provava a dirgli la contessa, a cui dispiacevano quelle 43 XI| passeggiata in paese. La contessa fu sola, come voleva, per 44 XIII| consegnato il suo passio alla contessa Gisella. Ed era anche, bisogna 45 XIII| altro apparire. Di certo, la contessa era fuori. L’assenza di 46 XIII| avrà data la notizia alla contessa, e un po’ di curiosità.... 47 XIII| un nembo di paroloni.~La contessa Gisella ritornò molto tardi 48 XIII| fiera.~Il quadro, che la contessa Gisella andava così[194] 49 XIII| istante a quattr’occhi con la contessa Gisella, pensò di non doverle 50 XIII| che va dato a Cesare.—~La contessa Gisella andò altre volte 51 XIII| caserma. Ah, ecco!—esclamò la contessa, ravvedendosi tosto, ad 52 XIII| timidamente le visite della contessa al Castèu con la innocente 53 XIV| creduto da prima che la contessa Gisella fosse tenuta lontana 54 XIV| ammansare; ma più si ammirò la contessa Albertina, la buona fata 55 XIV| capitano.~—Come?—esclamò la contessa Gisella.—C’è forse bisogno 56 XIV| un gentile pensiero; e la contessa Gisella, da buona figlia 57 XIV| scapoli impenitenti. Ma la contessa Gisella, che era stata assai 58 XIV| artifizio, ben noto alla contessa, che non aveva neanche da 59 XIV| canzonetta del Béranger.~La contessa, di solito, chinava gli 60 XIV| che un giorno, seccata, la contessa alzò gli occhi e soggiunse, 61 XIV| conoscono a perfezione, la contessa Gisella causava ogni occasione 62 XIV| quella femme divine, della contessa Gisella.[211]~Il guaio era 63 XV| decenza.~—Ettore!—mormorò la contessa, volgendo al marito un’occhiata 64 XV| Castèu, nel salotto della contessa Albertina. La signorina 65 XV| E così,—diceva egli alla contessa, vedendola ritornare sul 66 XV| era certamente tale, e la contessa, commettendola, aveva obbedito 67 XV| questi ebbe domandato della contessa, e manifestato il suo vivo 68 XV| presente, come omaggio alla contessa Gisella. Regalava la tra[ 69 XV| credette di precederla. Ma la contessa non si lasciò vedere al 70 XVI| quaresima, vedendo Maurizio la contessa Gisella ogni mattina alla 71 XVI| marmo, e accanto a lei la contessa Gisella, anch’essa tutta 72 XVI| sapendo di che. Trovò la contessa al suo telaio di ricamo, 73 XVI| malore ond’era minacciata la contessa Gisella. Ma doveva egli 74 XVI| risalire bel bello alla contessa Matignon, a quella graziosa 75 XVI| era morta anche la vecchia contessa Matignon, la madre di Gisella, 76 XVII| Balma?~—Sì, per portare alla contessa un’ambasciata di mia sorella 77 XVII| nessuno si avvide della contessa Gisella, quando ella apparve 78 XVII| delle pupille d’indaco, la contessa Gisella giustificava pienamente 79 XVIII| Poco stante giungeva la contessa Albertina che avevano fatto 80 XVIII| paese di San Giorgio la contessa Gisella non era soltanto 81 XVIII| che tutto era finito. Alla contessa Albertina che con delicatissimi 82 XVIII| neri, il capezzale della contessa.~Entrato in quella camera 83 XIX| potendo sopravvivere alla contessa, aveva egli forse ingoiato