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| Alfabetica [« »] dinotava 1 dintorni 1 dintorno 1 dio 82 diocesi 1 diodati 1 dionigi 1 | Frequenza [« »] 83 alle 83 contessa 82 dalla 82 dio 82 mia 80 essere 79 sue | Anton Giulio Barrili Tra cielo e terra Concordanze dio |
Cap.
1 Ded| non ribellioni, non fughe.~Dio, mi salva dal dèmone~Che 2 Ded| Gior[ix]gio. Credete in Dio, avrebbe detto, credete 3 Ded| avrebbe detto, credete in un Dio giusto e buono, come causa 4 I| l’infinito; l’anima sente Dio; nè ci sono professori di 5 I| con sè, e più spesso con Dio; con Dio, il cui spirito 6 I| più spesso con Dio; con Dio, il cui spirito corre non 7 II| solenni riconciliazioni con Dio che la Chiesa ha seminate 8 II| ora: tutti fratelli in Dio e nella patria; è più bello 9 II| servirai alla gran legge di Dio, che è progresso infinito, 10 II| soprattutto non è da far vedere un Dio morente nella medesima condizione 11 III| discorso. Ma era di poco aiuto, Dio buono, anzi di nessun aiuto 12 III| non ci ha niente da fare, Dio misericordioso!... Si cerca 13 III| sciabolatore al cospetto di Dio; con la spada reggeva appena 14 IV| morale; e la legge morale è Dio.~—Ah, il gran cavallo di 15 IV| persuaso, caro amico, che Dio non sia una creazione dell’ 16 IV| andrà fin che potrà senza Dio; poi, di attrito in attrito, 17 IV| sono i varii modi di cercar Dio; e come io credo fermamente 18 IV| questa condizione di cercar Dio nella vita, così credo che 19 IV| nella vita, così credo che Dio si sia in tutte riconosciuto.—~ 20 IV| muro a cui si abbarbica; Dio si allontana, e passa in 21 IV| generale, indagate, troverete Dio necessario.~—Dove? non si 22 VI| di mano, lunga e forte? Dio mio, era la gioia dell’opera 23 VI| tante volte. Ma era vuota, Dio santo, fredda e senza luce; 24 VI| buono coi poveri. Ma se Dio ascolta le mie preghiere, 25 VII| con la faccia umida, ma, a Dio piacendo, abbastanza pulita.~— 26 VIII| meravigliosa non essere grata a Dio? Vorreste voi dunque persuadervi 27 IX| cacciatore nel cospetto di Dio. Quel po[131]vero fucile 28 IX| mondo riconosce per sacri. Dio mio!—esclamò il giovane, 29 IX| antichissima della natura con Dio, del conosciuto coll’inconoscibile? 30 X| alla sua grande felicità. «Dio mio» diceva egli[147] in 31 XII| lingua in cui si parli a Dio.~«—Ma se io non la intendo!~«— 32 XII| poi mi diceva: «perchè Dio ha voluto così»; e questa 33 XII| osservazione:—Ma dunque è Dio che vuole il male?—~«—Queste— 34 XII| presto a seccarmi. Il buon Dio delle mie orazioni infantili 35 XII| ciò, non intendevo ancor Dio. Per non ismarrirmi fra 36 XII| a quello della mamma; un Dio tutto misericordie, tutto 37 XII| tenebre, avevo scoperto Dio e il Demonio, il bene e 38 XII| a quel mezzo termine del Dio filosofico, tenue tessuto 39 XII| illusioni? anche per essi Dio è fuori della materia, comunque 40 XII| fine istesso dell’umanità. Dio è il bene, cioè la verità, 41 XII| de’ cieli! Infatti, perchè Dio, causa prima degli esseri, 42 XII| mistero dell’accostamento di Dio alla terra. Illusione anche 43 XII| raccoglimento solenne, ho ritrovato Dio, l’ho rifatto in me, luce 44 XIII| per sentire la presenza di Dio nelle chiese ci voglia un’ 45 XIII| ci riescono. Parlano di Dio, ma a fior di labbro, con 46 XIII| toglier di mezzo il loro Dio, e combattono; e non sarò 47 XIII| confondendo ciò[198] che va dato a Dio con ciò che va dato a Cesare.—~ 48 XIII| bello tra i ministri di Dio. Il generale si seccava 49 XIV| essi di accostarsi meglio a Dio. Non è forse vero che tutte 50 XV| del giorno. Ragionava di Dio con una forma insolita, 51 XV| fortificandolo, che conduce a Dio, come la fede, come la speranza, 52 XV| direbbe che in quel momento Dio scende in lui e lo trasfigura. 53 XV| rispetto alla creatura di Dio, a questo vas electionis 54 XV| riacquistata la grazia di Dio; ma c’è compenso ancora, 55 XV| mutato di nome. E chieda a Dio[226] di soffrire, di soffrir 56 XV| cerchiamo di vedere; ma Dio vede e sa quanto sia di 57 XV| farvi belle dell’anima a Dio, è conveniente lusinga. 58 XV| altare, un vaso degno di Dio, e di educare non pure onestamente 59 XV| disgraziata, non voleva cercare. Dio lo vuole, aveva gridato 60 XV| amorose rime sulla ricerca di Dio.~Allor vedrò, o Signor dolce 61 XV| Quel ben che resta il dolce Dio diventa:~Questa vera dolcezza 62 XV| si trasforma in amore di Dio!~Quella sera, andò ancora 63 XVI| donna; e quella donna era di Dio.~Andò alla Balma il giorno 64 XVI| anche il medico. Ma ieri, Dio ci abbia in grazia, bisognava 65 XVII| pegno dell’alleanza tra Dio e le sue creature. Infatti, 66 XVII| ed è il sole, immagine di Dio, che si specchia in questo 67 XVII| Terrori! e di che? Ma infine, Dio santo, perchè avete voi 68 XVII| caduca, mutevole e vana; Dio ha fatto l’amore, la fiamma 69 XVII| sofferto, non è vero?~—Mio Dio!—mormorò egli.—Temevo di 70 XVII| nel viso. Com’era bella. Dio santo! Maurizio la trasse 71 XVII| dell’essere. Sempre! O buon Dio, clemente e misericordioso 72 XVIII| dottore.—Parlate, in nome di Dio!~—Signor generale, che dirvi?— 73 XVIII| i pugni alla fronte.—Se Dio facesse un miracolo! Credete 74 XVIII| nel suo copertoio di seta. Dio entrava con lui; si ritirarono 75 XVIII| che univa quell’anima a Dio. Un senso di beatitudine 76 XVIII| egli intese quel soffio.~—Dio perdona;—diss’ella.~—Oh! 77 XVIII| dolcemente, addormentata con Dio.~Quella sera fu un gran 78 XVIII| vita; ho perduto il mio Dio.—~E diede in un pianto dirotto. 79 XIX| riconoscendo Albertina.~—Oh Dio!—diss’ella.—Sempre disgrazie?~— 80 XX| si pensa meglio al buon Dio.~Il gran crocifisso, unica 81 XX| angioli all’incontro[304] del Dio di misericordia. Allucinazione 82 XX| di Vaussana, credete in Dio?~—Sì;—rispose Maurizio.~—