grassetto = Testo principale
   Cap.   grigio = Testo di commento

 1    Ded|      buone parole; sognando per sè l’impero del mondo, ed ottenendo
 2    Ded|        galeotta e ripetendo tra sè il motto infame di Luigi
 3      I|      che non sono solamente per sè, ma per tutti; li aspetta,
 4      I|         e aveva tempo davanti a sè per colorire degnamente
 5      I|        vive più intimamente con sè, e più spesso con Dio; con
 6     II|      cosa ci fosse di utile per sè, nella compilazione dell’
 7     II|      solamente due cappelli con sè.~—Aspetta la prima fiera;—
 8     II|  ripetere certe cose, neanche a sè stesso. Ed ecco,—soggiunse
 9    III|     com’ella diceva, bastasse a sè stesso.~—Egregiamente;—notava
10    III|   bionda.~—Ecco—diceva egli tra sè,—una donna bella vi colpisce,
11    III|      lasciando più desiderio di sè. Anche le donne, alla lor
12     IV|         voluto che si facesse a sè?—~La domanda piaceva poco
13     IV|    quello, tutto il resto va da sè.—~Ciò detto, si mosse leggera,
14     IV|      che era venuto facendo tra sè.—Ella è tutta bontà, tutta
15     IV|         morale senza ragione in sè stessa. Vedetene la conseguenza.
16     IV| disinteresse, del sacrificio di sè, immaginando di aver spogliata
17      V|        come amano gabellarsi da sè! Quando si degnano di disputare
18      V|         contento altrettanto di sè, Maurizio prese la via del
19     VI|         perdendo il rispetto di sè medesimo.[85]~Maurizio era
20     VI|        aveva definita dentro di sè, ridendo della sua propria
21     VI|    dell’esistenza?[87]~Quanto a sè, conchiudendo, Maurizio
22     VI|         E dopo essersi messo da sè fuori del paradiso? Sì,
23     VI|      Maurizio aveva portato con sè, da previdente alpinista,
24     VI|       il binocolo e portato con sè un canocchiale di bordo,
25     VI|        Pinaia, avendo davanti a sè quel magro podere e quei
26    VII|    panini che aveva portati con sè.~—Ho fatto bene a largheggiare
27    VII|    musica. Non poteva credere a sè stesso, non riusciva a capacitarsi
28   VIII|       non veder nulla davanti a sè, nè d’intorno, quando il
29   VIII|    sonnambulo, come un’ombra di sè stesso: il morto che cammina,
30     IX|    fremeva già, non tremava per sè; fremeva e tremava per la
31     IX|       altro lo trasse accanto a sè, additandogli l’abisso che
32      X|  scritto parlava chiaramente da sè. Maurizio aperse la busta
33      X|        la colpa si definisce da sè nel segreto dell’anima,
34      X|        di aver sempre davanti a sè il suo consenziente uditorio.
35    XII|    estinguerebbe, sparirebbe da sè. Questo è un sogno; ma i
36    XII|       la luce. La vita è fine a sè stessa; un bel fine che
37    XII|        acquista la coscienza di sè. Mi parve un assurdo, come
38    XII|   esperienza che rende conto di sè. Che bella cosa, ad esempio,
39    XII|   scienze, che fanno cammino da sè, ognuna coi mezzi suoi,
40   XIII|    questa parte interessante di sè medesimo. La chiesa ha portato
41    XIV|        lieti, quasi contenti di sè medesimi, in quell’ora di
42    XIV|       non osava neanche dirlo a sè stesso; e vili pensieri
43    XIV|       signor generale; quanto a sè, non ci aveva nessun gusto,
44     XV|   contentandosi di promettere a sè stesso ch’egli non l’avrebbe
45     XV|         è tanto più contento di sè quanto più sente di aver
46     XV|     colpa, è malsana; porta con sè, per primo guaio, il dover
47     XV|      mondo, e peggio, davanti a sè medesimi. Per la donna colpevole,
48     XV|       argomento del rispetto di sè, che poteva essere derivato
49     XV|        divina, la legge umana e sè stessa».~Neanche qui il
50     XV|       lo vuole, aveva gridato a sè stessa, come i primi crociati
51     XV|   ragionava; ed era contento di sè, il castellano della Balma.
52    XVI|         trascinava Maurizio con sè, lontano dalla casa, volendo
53    XVI|        comprese. Non temeva per sè; questo era l’ultimo de’
54    XVI|         non le ripetè neanche a sè stesso. La vista continua
55    XVI|        lui che vedeva intorno a sè; ma era nel suo letto, ammalato,
56    XVI|         ritorno dell’infermo in sè stesso. Lo indovinò alla
57   XVII|         come pareva contenta di sè! Ginepri e pini, frassini,
58   XVII|       da prima. Egli chiedeva a sè stesso come mai avrebbe
59   XVII|      così, cercando d’ingannare sè stesso. Ma era ben sicuro
60   XVII|     santo! Maurizio la trasse a sè, con una gran sete di baci
61  XVIII|  guardava più, non badava più a sè; ma era diventato uno spettro.
62  XVIII|        la testa, come dicendo a sè stesso: ha ragione; ed uscì
63  XVIII|        Scese le scale, fuori di sè dall’ira, dal rimorso, dalla
64  XVIII|    andava intanto ripetendo tra sè: «Lo penso!» E pensò egli
65    XIX|    incertezza e la coscienza di sè. Sopra tutto, sentiva un
66    XIX|     punto,[293] udendo dietro a sè un rumore di passi, un rumore
67    XIX|      volse a guardare dietro di sè. Non c’era nessuno; anche
68    Not|          Pag. 78: atrettanto di sè, Maurizio prese la via del
69    Not|         diventa: altrettanto di sè, Maurizio prese la via del
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