Cap.

 1    Ded|          violata. Intorno alle quali cose, io credo che il mio pensiero,
 2    Ded|   ristoratrice e pura, come tutte le cose novelle! Io non sogno più
 3      I|          mille diversi aspetti delle cose, nella vastità sconfinata
 4      I|            astro al tramonto.~Grandi cose, sul mare! Ed ora, abbandonato
 5      I|          campo, sarebbe tornato alle cose piccine. Ma sì, così portava
 6     II|        vapori d’incenso, frescura di cose tenere e dolci, sorrisi
 7     II|            il tuo mare: son belle le cose vedute dall’alto, e da una
 8     II|              da quel luogo. Tutte le cose intorno a lui sorridevano,
 9     II|           bene di non ripetere certe cose, neanche a  stesso. Ed
10    III|          bellissima tra tutte[38] le cose belle della vita. Maurizio
11    III|              po’ più alla leggera le cose del cuore, fragili e fugaci
12    III|           tutte le altre.—~Ma queste cose si possono pensare, non
13    III|           Balma, ragionando di cento cose. Cadde anche[47] il discorso
14    III|           tutto».~Per dar sesto alle cose sue ci sarebbero volute
15     IV|              no? Nella vicenda delle cose umane sono i varii modi
16      V| interlocutore poteva significare due cose: o che egli, Maurizio, avesse
17      V|            affatto, a considerare le cose con ispi[69]rito di libertà.
18      V|              miglior nutrizione: due cose che al solito non sono alla
19      V|         Maurizio, e possano tutta le cose andare secondo i vostri
20     VI|       mortorio. Così tingiamo noi le cose del colore dell’anima nostra.
21     VI|            costretto a far lui tante cose che prima erano fatte da
22    VII|            fantasticare intorno alle cose che si dovranno conoscer
23    VII|             una buona polizia? Molte cose ho saputo, signor Maurizio;
24    VII|          piaceva di chiedere. Quante cose che una donna non può fare!
25   VIII|             sente la vanità di tante cose miserabili, per cui gli
26   VIII|       estasiato in quel mondo, delle cose dell’esistenza lasciando
27   VIII|          addentro negli arcani delle cose; una lingua fin allora sconosciuta
28     IX|             di tutto, e almeno nelle cose minute, non potendo più
29     IX|             nel mondo, come tutte le cose belle, e tale da non doverci
30     IX|          Ebbene voi che sapete tante cose, Maurizio, guardate, scrutate,
31     IX|             abbattuto la viltà delle cose. Le antiche leggende, trovandolo
32      X|             troppi».~Di tutte queste cose ragionava liberamente[148]
33      X|             pace dell’avvenire. E le cose andavano. Maurizio era diventato
34     XI|          ogni inerzia naturale delle cose che lo circondavano, e che
35     XI|     infiammava sempre più, anche per cose da nulla. Nessuno toccava
36     XI|             che faccio sempre queste cose.~—E non capisco perchè tu
37     XI|             uomo il non capire certe cose, specie in materia di delicatezze
38     XI|              dicano di queste brutte cose, che non sono vere, che
39     XI|      raccontarti.... come andò? Sono cose dell’anima, e il dirle brevemente
40    XII|         maravigliosa, mi spiegava le cose come poteva, e fin dove
41    XII|        stringendosi nelle spalle—son cose che io non arrivo ad intendere.
42    XII|            di monache. Scrivo queste cose come mi vengono alla penna,
43    XII|        sequela monotona. Tante belle cose si dicevano a Maria; e coloro
44   XIII|               ma quante non erano le cose che bisognava tacere, alla
45   XIII|       Gisella parla con voi di tante cose.... di poesia, d’arte, di
46   XIII|         professore, vi dicesse delle cose belle e profonde? Avete
47   XIII|              brutto dice delle belle cose e profonde, i suoi occhi
48   XIII|              è brutto, discorrere di cose volgari! la volgarità ci
49    XIV|            intimo della ragion delle cose, ne aveva per così dire
50    XIV|          Così andavano pianamente le cose, come l’acqua d’un fiume
51    XIV|              Rizio, che sapete tante cose, voi che guardate più lontano
52     XV|         pensare di aver detto troppe cose. E scritte, poi! sopra tutto
53     XV|              volgarità di chiamar le cose coi loro brutti nomi, che
54     XV|       pensando a tutte l’altre belle cose che aveva finito di dire.—~
55    XVI|        ardore invocata. E parlava di cose vane con lei, quando c’erano
56    XVI|              le parole alle labbra.~—Cose di poco, signor Maurizio;—
57    XVI|           aveva ad arte aggravate le cose, nella speranza, quasi nella
58    XVI|             bel dire di gioventù, di cose non certe, e ad ogni modo
59    XVI|           davvero! Capì allora molte cose, il buon discepolo di Esculapio;
60    XVI|           gesto che voleva dir molte cose.~Poco stante ritornava il
61   XVII|            aveva voluto veder troppe cose, in un momentaneo malore;
62   XVII|           nutritevi di più, ed altre cose simili. Quello era un dottore
63   XVII|           felice di avere avviate le cose.—Perciò mi son fermato un
64   XVII|             In quell’alta pace delle cose, sola continuava ad agitarsi
65   XVII|             si sentirebbe che le due cose son una.~Tutto ad un tratto
66     XX|          ragionò lungamente di cento cose con lei, evocando memorie
67     XX|              pensare!~—Le più grandi cose son ;—soggiunse Maurizio,
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