Cap.

 1    Ded|          un momento tipico della vita passata, o, per dire più
 2    Ded|           hai intravveduto nella vita passata un lampo della coscienza
 3    Ded|   collocati nel mare magno della vita, dopo aver tremato un pochino
 4    Ded|    conversi; gaudenti essi della vita materiale, gaudente io della
 5    Ded|      lecito di desiderare che la vita sia più ricca d’ideale,
 6    Ded|       una rappresentazione della vita reale, aspersa d’una certa
 7      I|          ad un tempo la via e la vita?[4]~Tutto è nuovo su quella
 8      I|     rinunziando alle gioie della vita; se pure la vita ne ha.
 9      I|     gioie della vita; se pure la vita ne ha. Anch’egli, vecchio
10      I|          Ed era ancora una bella vita per un uomo di trentadue
11      I|          solenne, il poema della vita. Episodii, sì, ad ogni crociera,
12     II|    rivivevano in lui di gioconda vita infantile! e quanta adolescenza
13     II|          la educazione sana e la vita ristretta agli esempi domestici
14    III|          38] le cose belle della vita. Maurizio s’immerse in quella
15    III|    colori, e non sa di essere la vita del giardino, la festa degli
16    III|     vivere e non annoiarsi della vita? Ma questo, che pensò, non
17    III|         d’una tazza di latte! La vita della campagna è sana; ma
18     IV|   semplicemente alla bontà della vita; obbedisce ad una legge
19     IV|   condizione di cercar Dio nella vita, così credo che Dio si sia
20      V|     tutto il resto, che è poi la vita intellettuale, la vita morale
21      V|        la vita intellettuale, la vita morale delle anime. Donde
22      V|  organismo intaccato dalla grama vita; occorreva riposo, per intanto,
23    VII|          questo patto è buona la vita.—~Maurizio stava a sentire,
24   VIII|         che le sostiene, ecco la vita; per cui ciò che era piano
25   VIII|          e chi se ne parte dalla vita senza averla provata, può
26   VIII|        questo il gran fine della vita?~Maurizio si risvegliò dal
27     IX|          tante circostanze della vita, quando non siamo noi che
28     IX|    casato,  le consuetudini di vita. Si sentiva sempre la contessina
29     IX|       gridando, l’afferrò per la vita, traendola a viva forza
30     IX|     Gisella, Gisella, anima mia, vita mia, che è mai questo pazzo
31     IX| stringendosi amorosamente per la vita. I cardellini della macchia
32      X|       era dopo[146] tutto la sua vita, la sua felicità, la sua
33     XI|           essermi compagno nella vita, tenermi luogo di padre.
34     XI|        vecchie malinconie; della vita militare, del servizio lasciato,
35     XI|           son pure infelice. Che vita sarebbe la mia, se non avessi
36     XI|          una fede. Perchè questa vita è assai dura, e da qualche
37     XI|        conforto, il rifugio e la vita. Perchè mai, uniti in tutte
38    XII|          in un periodo della mia vita, che, senza discredere ancora
39    XII|        nell’anima.~«Frattanto la vita mi chiamava, la gran vita,
40    XII|        vita mi chiamava, la gran vita, la multiforme vita, con
41    XII|         gran vita, la multiforme vita, con tutte le sue voci possenti,
42    XII|           adombrante la luce. La vita è fine a  stessa; un bel
43    XII|    universo, almeno almeno della vita umana, come buon principio
44    XII|     fatti umani, dell’amor della vita nel morente e dell’amore
45    XII|         177]glier l’enimma della vita. Ma ancor dicevo tra me:
46    XII|    sdoppiamento diventi legge di vita, occorrono miriadi di secoli.
47    XII|         la ragione istessa della vita? La ricerca dell’assoluto
48   XIII|       Non è la stessa cosa nella vita comune, a proposito della
49     XV|       dal dovere compiuto? Se la vita è battaglia, sian terse
50    XVI|         temere gli effetti della vita sedentaria; voleva fare
51    XVI|     ritorno alla coscienza della vita; ritorno lento, timido,
52   XVII|        largito per condizione di vita ai mortali.—~In un impeto
53   XVII|         male nel corso della sua vita! quante volte, senza saper
54   XVII|       negli usi quotidiani della vita.[261]~E bellissima, e fiorentissima,
55  XVIII|         richiamare quella povera vita fuggente: ma l’etere non
56  XVIII|      perduta la poesia della mia vita; ho perduto il mio Dio.—~
57    XIX|      predisposto dall’età, dalla vita sedentaria, contro cui il
58    XIX|  liberato d’un gran peso. Ah, la vita, che molesto fardello! E
59    XIX|        quando va a gittar la sua vita. Sorrise, adunque, sorrise
60    XIX|      resto, quanti misteri nella vita! e come l’invisibile d’ogni
61     XX|         Signore riconcilia colla vita: non per bigotteria, ma
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