IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Alfabetica [« »] salvatela 2 salvezza 3 salvo 6 san 58 sana 3 sangue 21 sanguigno 1 | Frequenza [« »] 59 po' 58 mano 58 nelle 58 san 57 far 56 fare 56 quei | Anton Giulio Barrili Tra cielo e terra Concordanze san |
Cap.
1 Ded| pergamo ai fedeli cristiani di San Gior[ix]gio. Credete in 2 Ded| chiesuola abbandonata di San Lorenzo; aveva un orticello, 3 II| recapitare il giorno seguente a San Giorgio. E la vettura si 4 II| domini, nel paesello di San Giorgio.~Alla vista di quelle 5 II| si muova.~Il paesello di San Giorgio incominciava ad[ 6 II| chiesa, la parrocchiale di San Giorgio; e più su, in capo 7 II| si vedeva una statua di san Giorgio a cavallo, in atto 8 II| Così nella parrocchiale di San Giorgio le due scuole si 9 II| voleva più andarsene da San Giorgio; dalla terra alpina 10 II| venivano d’ogni parte. A San Giorgio sicuramente, da 11 II| cronologico ai terrazzani di San Giorgio, era una nizzarda, 12 II| villeggianti; vivono tutto l’anno a San Giorgio. Non conosci più 13 III| ripeteva da Ventimiglia a San Giorgio, dove avevano le 14 IV| saputo mai che l’arciprete di San Giorgio bazzicasse alla 15 IV| don Martino, arciprete di San Giorgio, al suo letto di 16 IV| inaspettata dell’arciprete di San Giorgio al castello della 17 IV| scopo il signor arciprete di San Giorgio viene una volta 18 IV| altro che l’arciprete di San Giorgio non vi assolverebbe.~— 19 V| potentissimo fornaio e pastaio di San Giorgio, un proprietario 20 V| tutti i debitori morosi di San Giorgio. Il povero Castèu 21 VI| cinquanta lire al fornaio di San Giorgio. Ma l’ardore, la 22 VI| giornata, alla vista di tutto San Giorgio, partì per Ventimiglia: 23 VI| Ventimiglia, ripartendo per San Giorgio in modo da arrivarci 24 VI| mulino poco sopra il paese di San Giorgio. Per quel mulino, 25 VI| benissimo, impiantando a San Giorgio uno stabilimento 26 VI| rovina il martinetto di San Giorgio.~Qualcheduno dei 27 VI| anno al fornaio arpagone di San Giorgio. Compiuto il giro 28 VII| voi di dover partire da San Giorgio, per quanto se ne 29 IX| fortuna, dacchè era tornato a San Giorgio, non aveva avuto 30 XI| nel piccolo chiostro di San Giorgio. E le avrei fatte 31 XII| mi trovai nella via di San Celso; e là, da un portone 32 XIII| cancello, o per la gran via di San Giorgio.—~Soltanto allora 33 XIII| don Martino, arciprete di San Giorgio, che figura ridicola, 34 XIII| don Martino, arciprete di San Giorgio, non le paresse 35 XIII| il non esser uscita io da San Giorgio, dove un altro uscito 36 XIV| nella modesta chiesa di San Giorgio alla umile turba 37 XIV| disegno di una pacifica gita a San Giorgio[204] sarebbe stato 38 XIV| beatitudine.~—Ah, il nostro San Giorgio! Ancora pochi giorni, 39 XV| ricondusse i nostri viaggiatori a San Giorgio. Il piccolo paese 40 XV| dalle trombe della fama, San Giorgio possedeva per quel 41 XV| parlava più che di lui, a San Giorgio. Da quarant’anni, 42 XV| l’eco dell’entusiasmo di San Giorgio si ripercuoteva 43 XV| lo riconoscono tutti, a San Giorgio, anche i liberi 44 XV| dei liberi pensatori, a San Giorgio? E che pensano?~— 45 XV| avesse fatta fin allora a San Giorgio. Ordinariamente 46 XV| di leggere l’evangelio di san Giovanni e le epistole di 47 XV| Giovanni e le epistole di san Paolo; due autori che il 48 XV| possedeva la versione latina di san Geronimo, ed anche in un 49 XVI| fede meritava?~Il medico di San Giorgio era un uomo di mezza 50 XVI| più chiare, il medico di San Giorgio credeva di aver 51 XVII| quell’altro, il medico di San Giorgio! Un brav’uomo, e 52 XVII| avesse veduto il medico di San Giorgio, sicuramente ordinava 53 XVIII| Biancolina, e il medico di San Giorgio al suo capezzale. 54 XVIII| ad avvisar l’arciprete di San Giorgio.~Mezz’ora dopo don 55 XVIII| sera fu un gran pianto a San Giorgio. È dolore, è rammarico 56 XVIII| terrena. Ma nel paese di San Giorgio la contessa Gisella 57 XX| lo aspettava al caffè di San Giorgio. Intese subito che 58 XX| della chiesa parrocchiale di San Giorgio, torreggiava sopra