Cap.

 1    Ded|            faccia sulla palma della mano, pensa il povero frate,
 2      I|             una poderosa stretta di mano da tutti quei vecchi compagni,
 3      I|             nostri discorsi. Qua la mano, mio vecchio, e addio!—~
 4      I|       appena il tempo di baciare la mano che il suo tenente gli offriva
 5      I|         monte di Portofino, farsi a mano a mano più luminoso e più
 6      I|           Portofino, farsi a mano a mano più luminoso e più bello,
 7     II|         tutti felici di stringer la mano al contino (così lo chiamavano
 8    III|            potuto finalmente metter mano alla sua Storia delle Guerre
 9    III|             in una buona stretta di mano.~«Conoscete la via della
10    III|          entrò, col suo cappello in mano; da un uscio aperto, sulla
11    III|             signor Maurizio. Qua la mano; anzi, no, un abbraccio,
12    III|     prendendogli affettuosamente la mano e stringendola forte tra
13     IV|           parlo con la scienza alla mano. Ho letto Darwin, mio caro;
14     IV|         capo, l’ombrello da sole in mano e una borsa ad arma[60]collo,
15     IV|           diss’ella, porgendogli la mano.—Spero di ritrovarvi ancora
16      V|         dita.—~Gisella gli porse la mano. La stretta era sempre stata
17      V|             al solito non sono alla mano dei poveri.~Più tranquillo
18      V|          avrò nulla; ci metterei la mano sul fuoco, tanto ne sono
19      V|            qua;—soggiunse, mettendo mano al portafogli.—Voi me le
20      V|            Mastro Pinaia allungò la mano.~—Le faccio la ricevuta,
21      V|          desiderii.—~Una stretta di mano, lunga e forte, disse a
22     VI|             Se non l’avesse avuta a mano dal giorno innanzi, certo,
23     VI|             ad una certa stretta di mano, lunga e forte? Dio mio,
24     VI| schermendosi.~—Sì, sì, così dice la mano destra della gente di cuore,
25    VII|            gridò ella, stendendo la mano a Maurizio e fissando in
26    VII|        dirvi: siatemi amico; qua la mano, che io vi esprima in una
27    VII|           quest’ora. Qua, la vostra mano nella mia! Ma come arde
28   VIII|           stato di Maurizio. Quella mano che lo aveva già fatto tremare
29   VIII|          po’ più dell’usato, quella mano lo fece fremere, riardere
30      X|             stato il messaggero: la mano di scritto parlava chiaramente
31      X|            un poscritto, ma d’altra mano, più ruvida, più grossa,
32      X|         scala doppia, tenendone con mano ferma gli staggi mastiettati;
33      X|         come diceva lui, rifatta la mano, il generale sapeva ridere
34     XI|          una cosa che è  sotto la mano? Gisella. E subito Gisella
35    XII|             involgeva; la sua bella mano benedicente mandava carezze
36   XIII|            involgesse, la cui bella mano mandasse benedizioni e carezze
37   XIII|             Non mi parlò; ma la sua mano si alzava benedicendo, ed
38     XV|           di vedergli schiodare una mano e stendere il braccio per
39     XV|             a quelli strappi di una mano maestra! No, la colpa, no,
40    XVI|           così utile, per darci una mano! Si è dovuto mandare pel
41    XVI|             bisogno di mettergli la mano sul cuore. A questi primi
42    XVI|          pensar più che tanto; mise mano all’antipirina, alla fenacetina;
43   XVII|           levò il braccio e tese la mano, minacciando col gesto,
44   XVII|         della creatura adorata. Con mano mal destra, ma pronta, strappando
45  XVIII|        rispose il dottore, mettendo mano alla sporta, e traendone
46  XVIII|              il dottore aveva messo mano ad altri apparecchi, per
47  XVIII|              una lieve pressione di mano, un lieve cenno delle labbra,
48  XVIII|              Gisella aveva mossa la mano; ed egli aveva presa quella
49  XVIII|             egli aveva presa quella mano. Gisella allora volse gli
50  XVIII|            aspetto era benevolo, la mano era stesa in atto di benedire.~
51  XVIII|       inchinò umiliato, e lasciò la mano di Gisella. Quando rialzò
52  XVIII|             conte Ettore copriva la mano di Gisella delle sue lagrime
53  XVIII|          lagrime silenziose. Quella mano a grado a grado si raffreddò
54  XVIII|        tante volte si era posata la mano di Gisella; e così soffrendo
55    XIX|    afferrata pei capelli; alzava la mano, armata d’un[291] coltello,
56    XIX|         senza troppa fatica, per la mano del buon ragno.... Ma sì,
57    XIX|       fenomeno, per il fatto che la mano di Gisella aveva stretta
58    XIX|          avesse risposto levando la mano benedicente; benedicente,
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