Cap.

 1      I|           la stirpe.~Buona e cara Albertina! Egli andava a farle[7]
 2     II|         il bentornato. La sorella Albertina lo accolse a braccia aperte,
 3     II|         mandamentali.~La contessa Albertina aveva fatto preparare per
 4     II|        nenia dolcemente monotona.~Albertina approvò tutti i disegni
 5     II|      cappelli neri della contessa Albertina! Ma diritta ancora, diritta
 6     II|          la sua panca la contessa Albertina, che c’era infallantemente
 7     II|         il pregare della contessa Albertina non ha mai fatto male a
 8     II|         come la sua buona sorella Albertina, vide nel presente il ricordo
 9     II|          prima fiera;—gli rispose Albertina.—Ci saranno cappelli d’ogni
10     II| proprietarii della Balma?—rispose Albertina, sospirando.~—Povera Balma!—
11     II|        bianco e generale;—rispose Albertina, ridendo.—Pensa, caro mio,
12     II|           Il volto della contessa Albertina si rabbruscò, a quella scappata
13     II|         impacciata di sua sorella Albertina.—Hai ragione, sai? nel caso
14     II|         ora;—dis[33]se di rimando Albertina.—Ti ho veduto poc’anzi in
15    III|         tutto ciò che sua sorella Albertina aveva ordinato, o condotto
16    III|          di annoiarti;—rispondeva Albertina.~—No, sai; tu coi tuoi polli
17    III|             Vai fuori?—gli chiese Albertina, vedendolo così vestito
18    III|          Così dicendo, porgeva ad Albertina la lettera che aveva ricevuta
19    III|    signora a visitare la contessa Albertina; gran miracolo che non si
20     IV|        anima buona di sua sorella Albertina poteva dir tutto quel che
21     VI|          a pranzo, con la sorella Albertina, e davanti alle persone
22    XII|     specchio la mia buona sorella Albertina; ma non si appendevano santi
23   XIII|           mezzo sorriso.~—Vado da Albertina, mi ha detto;—proseguiva
24   XIII|          accuserà poi mia sorella Albertina di averti stregata, e se
25   XIII|           po’ più con quella cara Albertina, ho almeno la sorte di vederti
26    XIV|         più si ammirò la contessa Albertina, la buona fata del Castèu,
27     XV|           al Castèu, per salutare Albertina. Accompagnata in quell’uffizio
28     XV|        nel salotto della contessa Albertina. La signorina di Vaussana
29     XV|        saliva verso il Castèu; ed Albertina soggiungeva qualche notizia
30     XV|    Vedetelo appunto lassù;—diceva Albertina, conducendo Gisella nel
31     XV|     usciva sempre in compagnia di Albertina.~Quella sera, non bene rinfrancato,
32     XV|         parlare, essendo presente Albertina.~—Ed ora vi sentite meglio,
33     XV|         Dell’amor divino;—rispose Albertina, a[234] cui la domanda era
34    XVI|       qualche volta a sua sorella Albertina.~Uno di quei giorni, veduto
35    XVI|   Precetto pasquale?~—Sì,—rispose Albertina,—da una settimana è incominciato
36    XVI|             Come predica;—rispose Albertina.—È un dotto, ed è un santo,—~
37    XVI|           sua stanza, insieme con Albertina; ambedue in aspetto d’infermiere,
38   XVII|         ambasciata di mia sorella Albertina;—rispose Maurizio, che sentiva
39   XVII|           da parte di mia sorella Albertina.~—Non ce ne sarà più bisogno,—
40  XVIII|       stante giungeva la contessa Albertina che avevano fatto chiamare
41  XVIII|        per piacere alla famiglia. Albertina conosceva l’animo di Gisella:
42  XVIII|         Credete voi che lo farà?—~Albertina levò gli occhi al cielo,
43  XVIII|       vederla ancora. Il medico e Albertina stavano a’ piedi del letto,
44  XVIII|         non più di sei al minuto. Albertina s’inginocchiò presso la
45  XVIII|         era finito. Alla contessa Albertina che con delicatissimi modi
46  XVIII|     inferno l’avete assassinata.—~Albertina chinò la fronte, in atto
47    XIX|        riebbe tosto, riconoscendo Albertina.~—Oh Dio!—diss’ella.—Sempre
48     XX|       casa. Non trovò sua sorella Albertina, e gli spiacque.~Si sente
49     XX|      vedendo muoversi sua sorella Albertina. Essa lo vide, passando;
50     XX|         lei.~—Pregavi?—gli chiese Albertina.~—Sì, per tutti;—rispose.~
51     XX|     egualmente serena si mostrava Albertina; ma la buona fata del Castèu
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