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| Alfabetica [« »] lasciava 9 lascio 2 lasciò 6 lassù 48 lastra 1 lastricata 1 lastrone 1 | Frequenza [« »] 48 avevano 48 chiesa 48 dunque 48 lassù 48 uomini 47 dutolet 47 povera | Anton Giulio Barrili Tra cielo e terra Concordanze lassù |
Cap.
1 I| possedeva ancora una bicocca, lassù. Di vecchi non c’era più 2 I| naufragasse al primo scoglio. Lassù, nella quiete della sua 3 II| dimora dei padri. La vedi lassù, quella montagna, che appare 4 II| scolta di fortezza. Era lassù, la ròcca dei tuoi antenati; 5 II| in generazione. Anche di lassù si vede qualche volta, il 6 II| resto, si stava molto bene lassù, con una vista impagabile. 7 II| nizzarda, andata giovanissima lassù, a fare la ciambellaia. 8 III| per cui si era inerpicato lassù, scese tranquillamente e 9 IV| Don Martino che veniva di lassù! Era un caso strano, inaudito. 10 IV| ammalata la moglie del pastore, lassù al Martinetto; e sùbito 11 V| mezz’ora egli potrà essere lassù al Martinetto.~—Grazie, 12 V| contessa aveva lasciata lassù una parte della sua cassettina 13 V| come la biscia all’incanto, lassù. Ma era necessario; aveva 14 VI| piaciuto. Del resto, se lassù credevano ch’egli fosse 15 VI| camosci che per uomini. Di lassù, dopo due ore di marcia, 16 VI| e marina. Ma la vista di lassù era così stupenda per lontananze 17 VI| sapere che cosa accadesse lassù al Martinetto. Andandoci 18 VI| della montagna, tirando lassù, insieme coi nostri acciacchi, 19 VI| proprietarii che si erano succeduti lassù aveva azzeccato il suo quarto 20 VI| all’ingiro. Si giungeva lassù passando attraverso una 21 VI| inerpicato in altri tempi lassù, con la matta e spesso pericolosa 22 VI| sarebbe stato più di mezz’ora lassù.~Intanto la donna proseguiva:~— 23 VII| tanta facilità rimanere lassù, accanto a lui? Ma non era 24 VII| quello portava l’acqua. Lassù, dietro quella balza, era 25 VIII| Vederla apparire ogni giorno, lassù, nel verde aereo nido accanto 26 VIII| potrebbe fare una volata fin lassù, da quei ginepri. E quest’ 27 VIII| alla volta dei ginepri. Lassù, presso un cespuglio, aveva 28 IX| fronte.—Come oserei ritornare lassù, ora?... L’ospitalità.... 29 X| staggi mastiettati; Maurizio lassù, appollaiato sugli ultimi 30 XI| aspettava ancora, ed era lassù al dolce nido per la sua 31 XII| fossero egualmente sentite lassù, nel profondo de’ cieli! 32 XIV| erano andati a far Natale lassù, e così pure la notte del 33 XV| quando si affacciava di lassù, alta la fronte, sfavillanti 34 XV| un giovinetto, e giunto lassù, dove il dorso granitico 35 XV| giornata.~—Vedetelo appunto lassù;—diceva Albertina, conducendo 36 XV| vecchi, non si era sentito lassù un oratore di quella forza. 37 XV| piacciono i casti pensieri lassù; con casto animo vieni, 38 XV| precedette il mattino seguente lassù; o credette di precederla. 39 XV| dopo ch’egli era giunto lassù. Rimase male, vedendo che 40 XVII| gran volume delle acque. Lassù il burrone faceva conca 41 XVII| cara donna sarebbe venuta lassù. Non più terrori, oramai; 42 XVII| Finalmente, ella doveva giunger lassù. Non più tormenti per lui, 43 XVII| aveva consumato un’ora; lassù, poi, nel rifugio dell’Aiga 44 XVIII| doveva fare per recarsi lassù. Quando giunse, trovò Gisella 45 XIX| nell’anima; sarebbe andato lassù, a pregare, a pensare nella 46 XX| di prateria in prateria. Lassù, al lembo dell’ultimo di 47 XX| firma colla matita.—Dunque lassù, al piano della Sisa. Ci 48 XX| pensò egli allora, poichè lassù era andata prima del meriggio,