Cap.

 1    Ded|         rinvigorire di nuovi succhi la povera morale intristita. Questo
 2     II|              fiori, i suoi frutti. Tu, povera pianta, ritorni alla tua
 3     II|                della classe media, tra povera ed agiata: a vicenda agricoltori,
 4     II|                Albertina, sospirando.~—Povera Balma!—ripigliò il giovane,
 5     IV|           solamente si conserva questa povera specie uma[58]na. Non fare
 6     IV|                tutta previdenza per la povera gente. Non c’è tugurio per
 7      V| anticipatamente debolezze della nostra povera fibra.~E questo è poco male,
 8      V|            ammalata, contessa?~—Ah, la povera Biancolina? Febbre, signor
 9      V|                 Sapete voi, quando una povera donna dei campi si mette
10      V|             per le disgrazie di quella povera gente: ed anche ne fu consolato,
11      V|              subito del caso di quella povera gente. Ah, sì, povera gente!
12      V|           quella povera gente. Ah, sì, povera gente! rispondeva il Pinaia,
13      V|                un centesimo. Ma quella povera mucca morta! ribatteva Maurizio;
14     VI|               era adoperato per quella povera gente, come s’avevano da
15     VI|              sapere qualche cosa della povera Biancolina; ma volle resistere
16     VI|              quella era Biancolina, la povera donna per cui tanta inquietudine
17    VII|            esoso il semestre di quella povera gente laggiù.~—Io?...—balbettò
18    VII|                signor Maurizio, quella povera gente s’immagina che sia
19     XI|                apprezzate tanto questa povera donna».~Un giorno ella capitò
20     XI|       sorseggiare, centellinare questa povera prosa.~—No, no,—rispose
21    XII|               in un grave impiccio, la povera donna, coi miei terribili
22    XII|              tua madre del resto è una povera donna senza istruzione.—~«
23    XII|           pensavo spesso alla mamma.~«—Povera mamma!—dicevo fra me.—Ella
24    XII|        tortuosi sofismi. Anch’essa, la povera Medusa dei mari, finisce
25    XII|                aver tanto studiato, la povera donna era già ferma ,
26    XII|                d’inciampare in qualche povera donna inginocchiata. Trovato
27    XIV|         Pensate infine che io sono una povera donna, con poca istruzione,
28     XV|            troppo visibilmente qualche povera ascoltatrice. Ma no, niente;
29    XVI|                d’una sventura per lei. Povera bella! ed era ammalata;
30    XVI|               del vicinato.~Anche lei, povera provvidenza, sì certo, aveva
31    XVI|            avviluppato, come la nostra povera macchina. Si tratta infine
32   XVII|              pezzo che non vedo quella povera gente.... e quella bella
33   XVII|              erano i tuoi, come questa povera creatura, che ritorna nelle
34   XVII|          esaltazione troppo grande; la povera creatura, disfatta dallo
35   XVII|              Un fantasma, dunque? E la povera Gisella nel suo terrore,
36  XVIII|                        Capitolo XVIII.~Povera bella!~Biancolina Feraudi
37  XVIII|           Giorgio al suo capezzale. La povera bella era inerte, con le
38  XVIII|                 se fosse possibile, la povera inferma. Che cosa pensava
39  XVIII|             attenzione fu rivolta alla povera giacente. Le gocce dello
40  XVIII|              tutti, per far riavere la povera donna. Respirando sempre
41  XVIII|           sorriso. E volle parlare, la povera creatura; ma non le venne
42  XVIII|            ancora di richiamare quella povera vita fuggente: ma l’etere
43  XVIII|             luna; triste ritorno della povera Gisella alla dimora de’
44  XVIII|              una più pronta levata. La povera Gisella fu composta nella
45    XIX|               non uscivano intiere; la povera creatura adorata si torceva
46    XIX|                al letto di morte della povera bella.[300]~
47     XX|                chiarori gli apparve la povera morta, tutta vestita di
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