Cap.

 1    Ded|     disputante coi dottori della legge nel tempio di Gerusalemme,
 2    Ded|      dell’universo; osservate la legge morale, com’ella per volontà
 3    Ded|          la natura obbedita e la legge violata. Intorno alle quali
 4      I|          sempre offese alla gran legge dell’universo. «L’amore
 5     II|      altrove; servirai alla gran legge di Dio, che è progresso
 6    III|         visita. Andrei contro la legge, venendo io stesso da voi,
 7     IV|     scende diritto diritto dalla legge morale; e la legge morale
 8     IV|         dalla legge morale; e la legge morale è Dio.~—Ah, il gran
 9     IV|     della vita; obbedisce ad una legge di natura, intendendola
10     IV|     conseguenza. Se io so che la legge morale non ha nessuna sanzione,
11     IV|    nessun castigo a chi viola la legge, non me ne farò[63] più
12     IV|         se non c’è sanzione alla legge del bene e del male, chi
13      V|           La materia eterna e la legge immanente nella materia
14   VIII|     molesti a chi ascolta, a chi legge; ed anche scrivere un canto
15   VIII|         il fido colloquio, unica legge l’amore.~Gisella era calma
16     IX|          avere in me.... C’è una legge, infine, una legge che io
17     IX|         è una legge, infine, una legge che io sento di avere violata.~—
18     IX|      Perchè farmi paura così? La legge! la legge! Io ne conosco
19     IX|         paura così? La legge! la legge! Io ne conosco una; è quella
20     IX|         tu, Maurizio, che questa legge vada innanzi a tutte le
21     IX|      ella forse di ottenere alla legge del dovere una troppo tarda
22     IX|        nel buio, chi vuol dettar legge alla natura. Ebbene voi
23     IX|      amore ed il mio, se c’è una legge che li condanni, se c’è....
24     IX|        vostra parola sarà la mia legge.—~Maurizio fu per un istante
25     IX|         chiamarlo.~Sì, c’era, la legge; c’erano anzi mille leggi,
26     IX| innegabile, della eternità della legge. E non ci avevano veduto,
27    XII|    veduti; le tempeste hanno una legge; i flutti son coni vorticosi,
28    XII|          avvenuto per caso? Qual legge ha potuto dire alla materia
29    XII|      matematica vien fuori colla legge delle probabilità, davanti
30    XII|          lo sdoppiamento diventi legge di vita, occorrono miriadi
31    XII|     conosciuti. Ho bisogno della legge, come gli stessi materialisti;
32    XII|         uno, e poi suppongono la legge cieca, mentre io immagino
33    XII|        materia e intelligente la legge.  noia la parola con cui
34    XII|      dell’Asia espressero questa legge, ricorrendo all’immagine
35    XII|      riconoscendo il fatto della legge intelligente, io mi ero
36   XIII|       un’assicurazione contro la legge dei doveri umani.—~In ogni
37    XIV|          squisito il senso della legge morale da volerne insegnare
38     XV|          si prova nel seguire la legge. Quel giorno, elevato il
39     XV|           questa obbedienza alla legge, si mostrava, così agevole
40     XV|          esser puri davanti alla legge umana, non sospettabili
41     XV|  virtuoso, l’uomo che osserva la legge, si riconosce onesto; della
42     XV|      donna che ha dimenticata la legge divina, la legge umana e
43     XV|  dimenticata la legge divina, la legge umana e  stessa».~Neanche
44   XVII|          dovremmo impaurirne? La legge, si dice. Ma l’uomo, l’uomo[
45   XVII|       260] soltanto, ha fatta la legge, tela caduca, mutevole e
46   XVII|         eterna. Andate contro la legge; è niente, o poco meno di
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