Cap.

 1      I|         con la sublime certezza di vedere, di trovar qualche cosa,
 2      I|           dal mare, che non voleva vedere mai più. Alla terra de’
 3     II|           soprattutto non è da far vedere un Dio morente nella medesima
 4    III|           tanti anni d’assenza, da vedere tutte le novità che c’erano
 5     IV|          volta al mese quassù? Per vedere quando si fa conto di lasciargli
 6     VI|    lavorare. Avrebbe desiderato di vedere il medico, per sapere qualche
 7     VI|      morboso, non amando lasciarsi vedere in paese. Sapessero poi,
 8     VI|     ragione, essendogli occorso di vedere  in fondo, dalla eminenza
 9    VII|      averne?—ripigliò la contessa.—Vedere un serpente è di buon augurio;
10    VII|      dirittura per prendere.[102]~—Vedere e non toccare, bambini;
11    VII|        fabbrica, che era facile di vedere da un lato del piazzale,
12    VII|        acqua. Volete che andiamo a vedere?~—Perchè no? è un luogo
13    VII|          affacciò alla merlata per vedere l’abisso; ma subito si trasse
14    VII|          ero scesa per voi; volevo vedere il signor Pinaia, indegnissimo
15    VII|        allora, non ci si ha più da vedere come amici? Voi non ragionate,
16     IX|         aveva avuto l’uso di farsi vedere in paese a diporto, salvo
17      X|             Perchè non vi lasciate vedere quassù? Il generale, nostro
18      X|      momento d’angustia, non volle vedere, seppe non vedere più altro.
19      X|            volle vedere, seppe non vedere più altro. Se era tranquilla
20      X|   lasciarti, andando senza di te a vedere i figli di Biancolina! Ma
21      X|          un certo punto;—andiamo a vedere che cos’ha la nostra signora,
22    XII|          tanto, quando la facevano vedere con sette pugnali piantati
23    XII|       dell’orizzonte, mi pareva di vedere qualche cosa che non era
24    XII| materialistica mi abbia condotto a vedere la sua insufficienza; come
25   XIII|          non lasciando il tempo di vedere se siano sciocche o profonde,
26   XIII|       Rinunzio alla colazione, per vedere la funzione della chiesa
27   XIII|       sciocchezze! che cosa c’è da vedere di strano, in un vescovo?
28   XIII|          uomo e l’abito; pareva di vedere un orso vestito da festa,
29   XIII|       quante volte mi piacerà, per vedere in che modo si possa imitare
30     XV|        sotto in su. Ma anche senza vedere la gente, il cappuccino
31     XV|       mattina seguente anche lui a vedere l’ottava maraviglia. Non
32     XV|            spesso non cerchiamo di vedere; ma Dio vede e sa quanto
33     XV|          la contessa non si lasciò vedere al Martinetto,  prima
34     XV|          di prima?—~Gisella andò a vedere il figliuoletto di Biancolina,
35    XVI|            lui. Giunse a tempo per vedere il cappuccino uscire dal
36    XVI|            Scendo da letto, vado a vedere che cos’ha, le domando se
37   XVII|          riceverla!~Assai prima di vedere la gran ruota del mulino,
38  XVIII|           in cui eravamo avvezzi a vedere la divinità in forma terrena.
39  XVIII|      giunto fuori dell’atrio senza vedere nessuno, se proprio sul
40    XIX|            al Castèu senza neanche vedere la strada, simulò un mal
41    XIX|           lei lo avevano guidato a vedere ciò che ella vedeva? Quanti
42     XX|     qualche distanza, che potevano vedere e notare ogni cosa. Dopo
43     XX| incamminandosi,—che piccola cosa a vedere! e che gran cosa a pensare!~—
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