Cap.

 1    Ded|     sognando per  l’impero del mondo, ed ottenendo per via da
 2    Ded|           l’amore, la carità nel mondo, e lasciate al tempo la
 3    Ded|       quasi senza un pensiero al mondo, gli sono rampollate 
 4      I|          c’è sempre l’arte di un mondo piccino, piccino come tutte
 5      I|    compagnia! Lei, fastidita del mondo anche prima di conoscerlo,
 6     II|        ne fosse uno più bello al mondo, neanche a Roma; e si soggiungeva
 7     II|         Del resto, tu sai che il mondo s’inganna facilmente a certe
 8     IV|     donne che essi comandano nel mondo; sono essi che le hanno
 9     IV|        l’idea, l’idea suppone un mondo intellettuale che non è
10      V|     polverizzato, annientato. Il mondo cammina, che diamine! In
11      V|      deboli ha ridotto il nostro mondo civile ad una ben malinconica
12      V|        avviene che questo povero mondo civile vada così barcollando
13      V|          ha diffuso per tutto il mondo civile. Ma quella volta
14    VII|   nocciuoli.~—Che bell’angolo di mondo è mai questo!—esclamò Gisella,
15   VIII|         allora allora dall’altro mondo. Costoro pensavano ad un
16   VIII|          miracolo d’amore. Nuovo mondo[120] era quello, altra regione,
17   VIII|          visse estasiato in quel mondo, delle cose dell’esistenza
18     IX|       anche rara, molto rara nel mondo, come tutte le cose belle,
19     IX|      diritti, dei diritti che il mondo riconosce per sacri. Dio
20     IX|         tutto. Non è l’anima del mondo, l’amore? E noi lo vorremmo
21     IX|   poveretto; striscia, perchè il mondo è freddo, freddo, troppo
22     IX|          Egli era il signore del mondo, allora; oggi lo ha abbattuto
23      X|        già più non sapeva in che mondo si fosse, gli fu portata
24      X|        Archimede e di muovere il mondo.~Del resto, i giorni di
25     XI|        Ma che cosa sapevo io del mondo? Mi pareva fin naturale
26     XI|     tutta la miglior volontà del mondo, la mia eloquenza non fosse
27    XII|          che tutto è ordine, nel mondo; so[168] che c’è il giorno
28    XII|          Tutto è evoluzione, nel mondo. In nome della evoluzione,
29    XII|          è trovato; niente è nel mondo di più elevato, niente è
30    XII|        soggiunsero ancora che il mondo, com’è costituito, non può
31    XII|      avevo veduto, di questo bel mondo, l’asserzione non mi pareva
32    XII|     penetrai l’inconoscibile. Il mondo cammina, mi diceva la scienza.
33    XII|       più fervidi, forse, che il mondo conosca. Mi narrano che
34   XIII|     istante non seppe più in che mondo si fosse.~—Io?—balbettava
35   XIII|        da cui la maggioranza del mondo civile tragge ancora[197]
36    XIV|    Fortunato briccone! godete il mondo, finchè vi dura la gioventù.
37     XV|       del resto, essendo uomo di mondo, si arrese facilmente, e
38     XV|  sospettabili nella presenza del mondo; bellissima esser puri davanti
39     XV|       dover arrossire davanti al mondo, e peggio, davanti a 
40    XVI|   facendoci credere che un nuovo mondo sia stato scoperto ieri,
41     XX| difficile accesso, segregati dal mondo, in dura disciplina, accanto
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