Cap.

 1      I|         maggiore, nobile e santa creatura, che tant’anni prima avrebbe
 2      I|       nel cuore? Quella stupenda creatura egli l’aveva veduta da bambino,
 3    III|       giorno, era una bellissima creatura di ventuno in ventidue anni,
 4   VIII|      alla vista di quella divina creatura. Voleva fuggire, non rimanere,
 5   VIII|         anche Gisella, innocente creatura, non sapeva in quel punto
 6   VIII|   universo? Anche lei, la divina creatura, gli appariva trasfigurata,
 7   VIII|   giuochi infantili della divina creatura. Ma non c’era sempre da
 8   VIII|        selvaggia. Una così bella creatura doveva esser perfetta; la
 9     IX|          e tremava per la divina creatura, per l’amor suo così grande,
10     IX|        all’orecchio della divina creatura. Son quelle che valgono,
11      X|      colpevole. Quella innocente creatura l’aveva travolta egli sull’
12      X|       accadeva che la bellissima creatura lo lasciasse solo per ore
13      X|      figurarsi che quella divina creatura, posta tra lui e quell’uomo
14     XI|        pensare!—esclamò la bella creatura, sospirando.—Ho pensato
15     XI|  Maurizio.—E voi, ora, mia dolce creatura, ritornerete a casa....
16     XI|        sulla fronte della divina creatura un bacio solenne.~—Sia;—
17     XI|  scriveva per lei, per l’adorata creatura. La fretta avrebbe dimostrato
18    XII|       ella ha saputo trovare, la creatura lo invoca. Tantum ergo sacramentum...
19    XII|         consacrato, tra lui e la creatura; ed egli, il santo invisibile,
20    XIV|     aveva condotta quella divina creatura alla fede; che l’amor suo,
21    XIV|          non esser senza la fede creatura perfetta, come non è perfetta
22    XIV|     Maurizio conosceva la divina creatura, ne sentiva il pensiero
23    XIV|    signor di Vaussana, la divina creatura gli gittava una di quella
24     XV|          povero linguaggio della creatura umana. Toccava spesso e
25     XV|    medesimi, che è rispetto alla creatura di Dio, a questo vas electionis
26     XV|          necessità di fare della creatura un tempio, un altare, un
27    XVI|          strappandogli una amata creatura dalle braccia, ora inabissandolo
28    XVI|      visioni di febbre.~La bella creatura spiava quel ritorno dell’
29    XVI|          e veniva, la bellissima creatura; pensava a tutto, lei, prevedeva
30   XVII|     fuoco nel cuore della vostra creatura? Non è un sacrifizio a voi,
31   XVII|         tuoi, come questa povera creatura, che ritorna nelle tue braccia.—~
32   XVII|         guardare quella stupenda creatura nel viso. Com’era bella.
33   XVII|          le sue braccia la bella creatura adorata, guardandola negli
34   XVII|      Tutto ad un tratto la bella creatura sussultò nelle braccia di
35   XVII|         troppo grande; la povera creatura, disfatta dallo sforzo violento,
36   XVII|        il volto e il collo della creatura adorata. Con mano mal destra,
37   XVII|         trarre in salvo la dolce creatura! Ma finalmente.... finalmente,
38  XVIII|         volle parlare, la povera creatura; ma non le venne più fatto.
39  XVIII| rattenuti singhiozzi, e la bella creatura si era spenta dolcemente,
40    XIX|      uscivano intiere; la povera creatura adorata si torceva nello
41    XIX|          torrione, dove la bella creatura adorata gli era caduta come
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