Cap.

 1    Ded|         due.~Eravamo in due all’Acqua Novella, te ne rammenti?
 2    Ded|      della fontana  presso, l’Acqua Novella, zampillante da
 3    Ded|         della strada maestra. O acqua ben nomata, veramente fresca,
 4    Ded|       meridiana; sogno ancora l’Acqua Novella e quel buon tratto
 5    Ded|         anzi una vera cascata d’acqua, che piombava dalla balza
 6    Ded|        ricca d’ideale, e che un’acqua novella, se pure non ci
 7    Ded|    credo anzi che ci corra molt’acqua, e tutt’altro che novella,
 8    Ded|   Ritorneremo col bel tempo all’Acqua Novella e al vecchio èremo
 9      I|     sfumature, dell’aria e dell’acqua. Il punto a cui volgete
10     II|         in una caverna a fior d’acqua. La chiamavano l’Aiga, e
11    III|         più poetica di una bell’acqua corrente nella[39] solitudine
12     VI|     Martinetto.~La gran massa d’acqua scendeva giù per una piega
13     VI|   Questo egli rammentava, che l’acqua attraversava un gran prato,
14     VI|      che una simile ricchezza d’acqua si sarebbe potuta sfruttare
15     VI| ordinariamente dalla forza dell’acqua, il martinetto battendo
16     VI|       scorresse un bel volume d’acqua perenne. Ma generalmente[
17     VI|       il ferro, i martinetti ad acqua han persa la lite: dove
18    VII|          dopo averlo riempito d’acqua. No, no, Biancolina, state
19    VII|           Appena il bricco dell’acqua calda levò il bollore, Gisella
20    VII|        gittate nel paiuolo dell’acqua bollente. Quelle uova a
21    VII|    senza aver bevuto un sorso d’acqua fresca. Animo, signor Maurizio;[
22    VII|     parte della montagna. Quell’acqua doveva essere una derivazione
23    VII|       in . Maurizio attinse l’acqua; Gisella mise il bicchiere
24    VII|        fu   per ispruzzar l’acqua in aria.~—Badate!—diss’ella.—
25    VII|         maglio.~—La ruota! ma l’acqua è ancora molto lontana.~—
26    VII|  trecento passi più in . Ma l’acqua da far girare una ruota
27    VII|        sterpi; quello portava l’acqua. Lassù, dietro quella balza,
28    VII|          era la[109] presa dell’acqua. Volete che andiamo a vedere?~—
29    VII|    strepito della cascata. Ma l’acqua non si vede.~—Se vi fidate
30     IX|       in sottilissima polvere d’acqua si offrivano in mobile superficie
31      X|     anima sua, come la goccia d’acqua gemente dalla volta d’una
32    XIV|      pianamente le cose, come l’acqua d’un fiume alla foce; e
33     XV|       singolare efficacia, come acqua corrente che costretta in
34   XVII|      Sbigottito, egli corse all’acqua, risicando ad ogni passo
35    XIX|        liquore, spruzzandogli d’acqua il viso ed il petto, egli,
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