Cap.

 1      I|         Per colpa di quei signori laggiù, la marina italiana ha perso
 2      I|    vestitevi da cristiani. Guarda laggiù, quell’ussero di Piacenza.
 3     II|         sarebbe stata tanto utile laggiù. Per fortuna, la ritrovo
 4    III|          e certamente sarà ancora laggiù ad aspettare che io mi presenti
 5    III|           Ma io non son venuto di laggiù; son capitato dalla scorciatoia
 6    III|       stata girata, Dutolet; come laggiù.... ti rammenti, mio bravo?
 7      V|        avesse scelta per combinar laggiù la contessa Gisella, che
 8     VI|           in abitazione colonica. Laggiù vivevano i poveri fittaiuoli
 9     VI|      istarà più molto a comparire laggiù, tra quelle due piante di
10     VI|          ombrellino rosso apparve laggiù, fra mezzo ai due roveri.
11    VII|   aiutatemi. Prendete il latte; è laggiù nella madia, in quel mastello
12    VII|           d’ingoiar polvere, come laggiù. Ritornerò dunque per di
13    VII|         Un belvedere, signora. Di laggiù si presenta come un torrione,
14    VII|     sareste venuta questa mattina laggiù?[111]~—Certamente. Avevo
15    VII|   semestre di quella povera gente laggiù.~—Io?...—balbettò Maurizio,
16   VIII|         dirvelo. Le esperienze di laggiù durano ancora, e sono molto
17     IX|         che lo interessano tanto, laggiù, nel suo campo, nel suo
18     IX|           frattanto,—non guardare laggiù. Non sai che il vuoto attira,
19     IX|           adorata, non c’è niente laggiù; non ha leggi il vuoto.
20     IX| mezzogiorno, disse:~—Una carrozza laggiù, al principio del paese;
21     XI|       avrebbero presto seppellita laggiù, come una santa, nel piccolo
22    XII|         una breve licenza; vivevo laggiù tra continui passatempi,
23   XIII|    Infatti, vedete, oggi è andata laggiù. Se voi non aveste l’uso
24     XV|          siamo caduti? Ah, meglio laggiù,—gridò ella rabbrividendo—
25     XV|         ella rabbrividendomeglio laggiù in quell’altro abisso, nel
26   XVII|   mostrarsi al Martinetto, poichè laggiù, con aria di non aspettarla,
27   XVII|            Che cosa avrebbe fatto laggiù? con qual pretesto avrebbe
28   XVII|        Caduti? Certamente, ma non laggiù;—diss’ella, che in un volger
29   XVII|         stato qui, mentre eravamo laggiù. Del resto, il dirlo sarebbe
30   XVII|     neanche una foglia si muoveva laggiù, dov’egli lo aveva pur dianzi
31  XVIII|            Era un gran movimento, laggiù: i servi affacciati sull’
32     XX|        dal tono grave al solenne.—Laggiù, oltre quelle vette, a quattro
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