Cap.

 1    Ded|      minia la Divina Commedia»; povero frate che tu hai lasciato
 2    Ded|     moderni del patrio diritto; povero frate, per cui l’arte aveva
 3    Ded|      palma della mano, pensa il povero frate, con gli occhi rivolti
 4    Ded|     punto fu quel che ci vinse.~Povero frate! Satana gli ha dato
 5      I|      dei suoi maggiori, come un povero alcione ferito va a posar
 6      I|         bisogno di nulla, da un povero marinaio?~—Sì, spesso sentirò
 7      V|        Donde avviene che questo povero mondo civile vada così barcollando
 8      V|       morosi di San Giorgio. Il povero Castèu e quella poca rendita
 9    VII|     rientrare nel suo avere. Il povero Feraudi, gli soggiungevo,
10    VII|        come arde la vostra, mio povero amico![117]—~
11   VIII|       me, troppo bella per ogni povero mortale. Perchè di questa
12     IX|    contadino del Martinetto, il povero pastore che troppe volte
13     IX|         quasi senza saperlo.... Povero il mio Maurizio tanto caro!...
14     XI| tralascerò certamente di farlo. Povero il mio Rizio! una notte
15    XII|      linguaggio necessariamente povero, colle immagini necessariamente
16   XIII|      accademia, dove un uomo di povero aspetto, un brutto professore,
17   XIII|  caserma mi doveva raggiungere, povero Rizio, tanto caro![199]
18   XIII|         vederti più spesso, mio povero Rizio.—~Rizio lasciava fare,
19    XIV|      stare a discorrere col suo povero Rizio. Ma ci voleva pazienza,
20     XV|       può esser degno di lui il povero linguaggio della creatura
21     XV|    sulle mogli; con una grazia, povero frate, con una delicatezza,
22    XVI|     chiamare il medico per lui. Povero medico! Per la prima volta
23    XVI|        lenta risurrezione.~—Sì, povero Rizio!—bisbigliò la cara
24    XVI|     feroce di Robert Macaire al povero ammalato: «allez, allez
25   XVII|     affrettò ella a rispondere.—Povero mio Rizio! Hai tanto sofferto,
26   XVII|      che non ti ammali più, mio povero Rizio. Che viso hai tu,
27   XVII|     stessa: non sarà mai che il povero Rizio soffra tanto per cagion
28    XIX|       lui; rispose l’ufficiale. Povero conte! come ha dovuto soffrire,
29     XX|         pregare sulla salma del povero conte Ettore. In paese,
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