Cap.

 1    Ded|       sèguita sempre a mancare. Triste cosa, non è vero? e si può
 2      I|      ingiustizie, ne convenite? Triste cosa, per altro! Aveva sempre
 3      I|       propria coscienza. Fu una triste giornata quella in cui gli
 4      I|        farle[7] compagnia nella triste casa; e qual compagnia!
 5   VIII|  diciamo ha il colore dell’ora, triste o lieta, benedetta o maledetta,
 6   VIII|         Maurizio, smettendo.~Un triste pensiero gli era passato
 7     IX|       non sarò più così libera. Triste cosa, amico mio, triste
 8     IX|         Triste cosa, amico mio, triste cosa!—soggiunse, traendo
 9      X|       montagna senza di lei era triste, il cielo buio, e cieco
10     XI|       essendo un uomo, come sia triste per una fanciulla restar
11     XI|        il primo sorriso nel suo triste discorso;—ma bisogna star
12    XII|       ben tristi. Mia sorella è triste ancora, lo avete notato?
13   XIII|      conosciuti ed amati. È già triste abbastanza il pensare a
14     XV|         più in basso dell’uomo. Triste cosa è questa, che i nostri
15     XV|      testa. Così la sera passò, triste conclusione di una triste
16     XV|       triste conclusione di una triste giornata. Le giornate, poi,
17     XV|       prima  dopo la predica. Triste cosa, su cui egli non osò
18    XVI|        di colpe, contenta? E fu triste senza fine; per quel giorno
19    XVI| Cominciò allora per Maurizio la triste sequela delle pazze visioni.
20  XVIII| avvertire il conte Matignon del triste caso toccato alla sua signora,
21  XVIII|       Schiantava il cuore, quel triste sorriso. E volle parlare,
22  XVIII|         nella notte alla Balma. Triste convoglio a lume di luna;
23  XVIII|       convoglio a lume di luna; triste ritorno della povera Gisella
24  XVIII|        Entrato in quella camera triste, Maurizio provò un’altra
25    XIX|       volte. Causa prossima del triste caso non poteva essere che
26    XIX|        vigilia non doveva esser triste: non è mai triste il soldato,
27    XIX|         esser triste: non è mai triste il soldato, il cavaliere,
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