Cap.

 1    Ded|     vita passata un lampo della coscienza eterna, dell’eterno dissidio
 2    Ded|      soddisfatta. Egli è voce e coscienza d’una religione storica,
 3    Ded|      del divino, ingenito nella coscienza umana, si accordi un giorno
 4      I|         alla voce della propria coscienza. Fu una triste giornata
 5     II|         diritta come la propria coscienza, e sorridente, serena, luminosa
 6     IV|        per un dovere che la mia coscienza intuisce. Del resto, ecco
 7     IV|       bene? Per appagare la mia coscienza. Perchè la mia coscienza
 8     IV|        coscienza. Perchè la mia coscienza sceglie la sua felicità
 9     IV|       Nel roveto, forse?~—Nella coscienza, generale. Se ci trovate
10     VI|   Maurizio fece il suo esame di coscienza con tutta sincerità. Egli
11      X|       offendono impunemente: la coscienza può sonnecchiare, non addormentarsi
12    XII|       forza, animato da un’alta coscienza di me, infiammato da un
13    XII|        certe guise, acquista la coscienza di . Mi parve un assurdo,
14   XIII|          lo è stato mai, e la coscienza italiana, fin dagli albori
15     XV|      sempre, anche senza averne coscienza, perchè tutte le sue parole,
16     XV|        noi medesimi, essendo la coscienza il buon giudice umano che
17     XV|        e virtuosa; pensi che la coscienza della propria impeccabilità
18    XVI|       aveva neanche scrupoli di coscienza. «Quando avranno disarmato
19    XVI| esercitava l’arte sua con molta coscienza, e che era degno dell’amicizia
20    XVI|      quello il suo ritorno alla coscienza della vita; ritorno lento,
21    XIX|          tra la incertezza e la coscienza di . Sopra tutto, sentiva
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