Cap.

 1    Ded|      paese; voleva lasciare quel sorriso di cielo e di mare, quel
 2    III|          altra che più meriti il sorriso di una divinità tutelare.~
 3    III|      maledettamente con l’aperto sorriso di prima. In un attimo,
 4      V|         il taciturno, abbozzò un sorriso ed una parola di due sillabe
 5      V|          quasi sibilante, ma col sorriso sulle labbra, si contentò
 6    VII|        vano dell’uscio, e con un sorriso impresso, suggellato sulle
 7    VII|        cosa significhi il vostro sorriso. Se fosse stato un boa,
 8     XI|          ella, mettendo il primo sorriso nel suo triste discorso;—
 9     XI|         Maurizio, con un placido sorriso.—Ma come fai a non credere?~—
10   XIII|          atteggiarsi ad un mezzo sorriso.~—Vado da Albertina, mi
11   XIII|       disse Maurizio, facendo un sorriso intiero.—C’è il vescovo
12   XIII|          bellezza di un angelico sorriso. Non mi parlò; ma la sua
13    XIV|   bambino, che hai così dolce il sorriso! T’intendo, sai? è così
14    XVI|          involgendolo tutto d’un sorriso amoroso, si recò un dito
15   XVII|       che cos’è l’arcobaleno? Un sorriso della luce dopo la tempesta.
16   XVII|        nell’aspetto, animosa nel sorriso delle labbra e nello sfavillìo
17   XVII|       soglia del terrazzo. Ma il sorriso le morì sulle labbra, ed
18  XVIII|        un lampo dagli occhi e un sorriso. Certamente aspettava quel
19  XVIII| Schiantava il cuore, quel triste sorriso. E volle parlare, la povera
20  XVIII|  movimento del cuore; un placido sorriso si era diffuso sulle labbra
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