Cap.

 1      V|       ne andò via zufolando.~—Ettore!...—mormorò la signora.~
 2      V|           mormorò la signora.~Ettore si voltò, all’accento di
 3    VII|     d’Achille. Egli si chiama Ettore, per verità; ma non ha meno,
 4     XI| credere venuto l’anticristo.~—Ettore!—si provava a dirgli la
 5     XI|  domestiche. Era così l’altro Ettore? Verrebbe voglia di crederlo.
 6   XIII|      argomentazioni del conte Ettore. Ma non era quello il momento
 7     XV|   Sarà; ma non è la decenza.~—Ettore!—mormorò la contessa, volgendo
 8     XV|     dei frati!—gridò il conte Ettore.—Une bonne blague, celle-là!~
 9    XVI|      il generale, ghignando.~—Ettore! Voi dite i miei peccati.~—
10  XVIII|      proferì il nome di lui.~—Ettore!...~—Oh, Gisella, figlia
11  XVIII|       Scosso da lui, il conte Ettore si destò in soprassalto.~—
12  XVIII|       inginocchiato, il conte Ettore copriva la mano di Gisella
13  XVIII|       L’incredulità del conte Ettore ebbe ancora in quel giorno
14  XVIII|    pregare per voi.—~Il conte Ettore fu atterrato da quella calma
15  XVIII|      ad una cert’ora il conte Ettore, e non parve avvedersi della
16    XIX|        A questa fine il conte Ettore era predisposto dall’età,
17    XIX| usciva dallo studio del conte Ettore, grave, rigido come sempre,
18     XX|  sulla salma del povero conte Ettore. In paese, dunque: ma il
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