Cap.

 1      I|       il lontano fa pensare; l’occhio intravvede l’infinito; l’
 2      V|        Dutolet aveva aperto un occhio, poi l’altro, ed era rimasto
 3     VI|      dal viso pallido, ma dall’occhio vivace, in aspetto di convalescente.
 4    VII|       sbieco, con la coda dell’occhio malizioso, mentre teneva
 5      X|       accoglieva era sereno, l’occhio limpido, il labbro sorridente.~
 6      X|      così diafana, ma in cui l’occhio non vede; una pace che par
 7      X|       Gisella con la coda dell’occhio; e questo lo faceva restare
 8    XII|       croce d’oro sul petto. L’occhio di quell’uomo[171] non guardava,
 9    XII| scibile progredivano a vista d’occhio; progrediscono ancora; non
10    XII| formarsi la camera oscura dell’occhio, tanto delicato e complicato
11   XIII|        di uomo, infine, il cui occhio non guardasse, ma involgesse,
12    XIV|       generale, vedendo di mal occhio quella manìa religiosa della
13    XIV|        languori orientali nell’occhio. Come le preferite voi,
14    XIV|         ne vedeva lampeggiar l’occhio azzurro sparso di faville
15     XV|       neanche con la coda dell’occhio a guardare.~—Vedete che
16   XVII|       ella, che in un volger d’occhio aveva frugato da per tutto.—
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