Cap.

 1      I|       gloriosa e superba, che  moto e gioia a tanti organismi
 2      I|           Il treno si metteva in moto, e il marinaio ebbe appena
 3     IV|       don Martino era andato per moto spontaneo dell’anima, fors’
 4   VIII|       dove potesse condurla quel moto di sincerità. Dote o sventura
 5      X|     ambedue: un passo ancora, un moto imprudente, ed era perduta.
 6    XII|   annunziata, e fu istantaneo il moto dell’anima che mi fece entrare
 7    XIV|       sempre in alto e sempre in moto, avendo l’aria di posarsi
 8    XVI|      sedentaria; voleva fare del moto: e per farlo, e per istizzirsi[
 9    XVI| consiglio anche a me. Non faccio moto abbastanza, e ci buscherò
10    XVI|      medico ordinato di fare del moto. Quel giorno, trovando il
11   XVII|          spumeggiante, sempre in moto e sempre uguale nell’ampiezza
12  XVIII|        il vecchio, cedendo ad un moto repentino di collera.—Va’
13     XX|   scricchiolìo delle carrozze in moto, lascia intendere, a chi
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