grassetto = Testo principale
    Cap.   grigio = Testo di commento

  1      I|           settima, se mai il fratello Maurizio si risolvesse di continuare
  2      I|   sanguinolenta sul nido abbandonato.~Maurizio aveva già scritto alla sorella,
  3      I|             siamo uomini;—gli rispose Maurizio.—Scrivimi, se ti occorrerà
  4      I|             il cuor gonfio, il signor Maurizio, e incominciava a tremargli
  5      I|                mai;—replicò il signor Maurizio, che aveva ancora la disciplina
  6      I|          facevano divario alla vista. Maurizio, nondimeno, sentiva il mare
  7      I|              golfi e calanche, di cui Maurizio conosceva gli approdi! A
  8      I|             agli ufficiali di marina. Maurizio non era ancora che un allievo,
  9      I|              e tu starai male, cugino Maurizio. Neanche si capisce, quel
 10      I|       starebbe bene a bordo[13]!—notò Maurizio, allungando le labbra, con
 11      I|             Dagli uniformi;—conchiuse Maurizio.~Erano rimasti grossi per
 12      I|           letticciuolo di collegiale, Maurizio pianse a calde lagrime il
 13      I|               furono niente migliori. Maurizio era imbronciato, ed ella
 14      I|          maschi.~Strano ragazzo, quel Maurizio! aveva giurato di non lasciarsi
 15     II|                 Alla terra dei padri.~Maurizio di Vaussana cessò finalmente
 16     II|             tu—aveva detto il tenente Maurizio al marinaio Susini. Per
 17     II|              i lecci, tutti conosceva Maurizio, a tutti sorrideva, come
 18     II|             vie. A quella scarsa luce Maurizio vide i ciottoli enormi onde
 19     II|          avevano persuaso il padre di Maurizio di non appagare un desiderio
 20     II|               dei Vaussana, aspettava Maurizio ai piedi dell’erta, e fu
 21     II|               loro istessa vecchiaia. Maurizio stette un’ora buona a guardar
 22     II|            approvò tutti i disegni di Maurizio.[24] Approvava ogni cosa,
 23     II|               per andare alla chiesa. Maurizio vide per la strada e sulla
 24     II|           erano tanto più amabili con Maurizio, in quanto che niente era
 25     II|              di Vaussana, il nonno di Maurizio. In quella cappella, di
 26     II|             tu, non è vero?—bisbigliò Maurizio all’orecchio di sua sorella,
 27     II|    festeggiare il tuo arrivo a casa.—~Maurizio si sentì scorrere una lagrima
 28     II|             cui bisognava rispondere. Maurizio notò sottovoce a sua sorella
 29     II|            Infatti, è strano;—esclamò Maurizio.—Non se ne trova più. E
 30     II|           Bada di non far la ruggine, Maurizio; e soprattutto non ti far
 31     II|               per far festa al signor Maurizio.~—Quello, poi, li ha sempre,
 32     II|      medievali.~Erano facce nuove per Maurizio, che pur dovette salutare,
 33     II|           Villeggianti precoci!—disse Maurizio alla sorella.—Ma già, niente
 34     II|              anni.~—È vero;—conchiuse Maurizio, chinando la testa.—Il capitano
 35     II|                Ah, ora ci sono;—gridò Maurizio.[32]—La figlia del signor
 36     II|          quella scappata del fratello Maurizio.~—Perchè miscredente?—diss’
 37     II|               miscredenza;—interruppe Maurizio, compiendo a suo modo la
 38    III|             Passarono tre giorni, che Maurizio occupò degnamente in cento
 39    III|         stesso.~—Egregiamente;—notava Maurizio, approvando.—Credo che si
 40    III|             di penetrare qua dentro.—~Maurizio aveva ricevuti da Ventimiglia
 41    III|               e sotto la direzione di Maurizio lavorava ad aggiustare,
 42    III|           della quiete futura, in cui Maurizio avrebbe potuto finalmente
 43    III|               della Balma.~—Ah!—disse Maurizio; e più non disse.~Com’ebbe
 44    III|               busta: «Al signor conte Maurizio Sospello di[36] Vaussana;
 45    III|             Matignon della Bourdigue. Maurizio prese con molta flemma una
 46    III|     castellano della Balma:~  “Signor Maurizio,~«Quando un ufficiale va
 47    III|        braccia aperte.~“Bourdigue.„~  Maurizio lesse e sorrise; ripiegò
 48    III|             per oggi basterà;—rispose Maurizio.—Ho da far altro; ritornerete
 49    III|             le cose belle della vita. Maurizio s’immerse in quella gioia
 50    III|            sotto in un solo zampillo. Maurizio non si sarebbe più spiccato
 51    III|             di una divinità tutelare.~Maurizio si avviò finalmente; e non
 52    III|            per entrare? o la breccia? Maurizio rammentava benissimo che
 53    III|                Lo so, grazie;—rispose Maurizio.—Conosco i luoghi da un
 54    III|            Nessuno era nel vestibolo. Maurizio entrò, col suo cappello
 55    III|            Siate il benvenuto, signor Maurizio. Qua la mano; anzi, no,
 56    III|           altro, con accento dimesso.~Maurizio era rimasto un pochino interdetto,
 57    III|           generale;—disse a sua volta Maurizio, mettendosi volentieri sul
 58    III|               contessa Gisella, a cui Maurizio di Vaussana fu presentato
 59    III|      splendidissima e formosissima di Maurizio. La castellana della Balma
 60    III|            parentela con la cugina di Maurizio.~In primo luogo era più
 61    III|          vicino, discorrendo con lei, Maurizio non potè trattenersi dal
 62    III|          tempo opportuno. Un amico di Maurizio aveva fuggito i lacci di
 63    III|           parsa un’aringa affumicata.~Maurizio di Vaussana stette un paio
 64    III|               di una medesima patria. Maurizio trovò il modo di dire che
 65    III|             fate conto di prenderla?—~Maurizio sorrise. Che idea! c’era
 66    III|           Innamoratevi dunque, signor Maurizio, e sposate. Per voi, ultimo
 67    III|              un buon nome.—~Il signor Maurizio non sorrise più, s’inchinò
 68    III|               della contessa Gisella; Maurizio poteva esser contento dei
 69    III|            uomo l’abito dell’indurre, Maurizio se ne partiva dalla Balma
 70    III|            noia.~Anch’egli, il signor Maurizio, si sarebbe annoiato al
 71    III|           Bourdigue aveva rinnovato a Maurizio il suo avvertimento: «Siamo
 72    III|            modo di essere in quattro.~Maurizio andava dunque ogni giorno
 73    III|              ed era molto inferiore a Maurizio, gran tiratore, che si era
 74    III|        bersaglio a venticinque passi, Maurizio aveva bisogno di star sulla
 75     IV|             filosofica.~Un giorno che Maurizio faceva la solita strada
 76     IV|              abito talare scendeva; e Maurizio, fermandosi alquanto ad
 77     IV|              poteva indurre in errore Maurizio, che conosceva benissimo
 78     IV|              i militari. Così pensava Maurizio; e così pensando, la presenza[
 79     IV|             generale, com’ebbe veduto Maurizio.—Venite a riconfortarci
 80     IV|              l’odore di scarafaggio?—~Maurizio ebbe l’aria di non intendere
 81     IV|              generale, osservando che Maurizio era rimasto silenzioso.—
 82     IV|            sue leggi van rispettate.—~Maurizio vide allora la necessità
 83     IV|             licenza?~—Ebbene,—rispose Maurizio,—vi dirò che il dovere è
 84     IV|              il buon esempio,—replicò Maurizio, sorridendo;—ma gli altri
 85     IV|             fece prima di rispondere, Maurizio potè credere che l’avversario
 86     IV|               Vi capacita?~—Eh!—disse Maurizio, stringendosi nelle spalle,
 87     IV|             generale.~—Ebbene,—ripetè Maurizio,—non vi spaventino dunque
 88     IV|              occhi fosforescenti vide Maurizio, e scese lesta i gradini
 89     IV|           Dell’antropopitèco;—rispose Maurizio, che in verità lo masticava
 90     IV|       evoluzione? dov’è la dottrina?—~Maurizio non aveva da rispondere
 91     IV|       Vaussana.~—Vedete quella donna, Maurizio;—disse il generale, continuando
 92     IV|                non era un po’ troppo? Maurizio si sentì toccato sul vivo.[
 93     IV|          debole d’inchinarsi;—replicò Maurizio, facendo l’atto per l’appunto.~
 94     IV|             prossimaccio mio.~—Signor Maurizio, i miei complimenti. Fate
 95     IV|              si affrettò a rispondere Maurizio.—Ma questo, con vostra buona
 96     IV|       dichiarazione ben grave, signor Maurizio. Per caso, le ammettereste
 97     IV|        avvenga.~—È da stoici;—rispose Maurizio.—Ma presuppone almeno l’
 98      V|              V.~Si viene alle grosse.~Maurizio era rimasto un po’ male.
 99      V|     significare due cose: o che egli, Maurizio, avesse ecceduto nella difesa
100      V|          stranezza, del resto, e come Maurizio si era lasciato ingannare
101      V|           scaraventato sulla testa di Maurizio i suoi duri sarcasmi, le
102      V|              la strada.~Tra il signor Maurizio e il castellano della Balma
103      V|             mezzo intirizzito, mentre Maurizio si tormentava i baffi, e
104      V|              il pensiero di canzonare Maurizio per la sua fede? Ora uno
105      V|              fosse durato dell’altro, Maurizio avrebbe guardato l’orologio,
106      V|          troppo animato.~—Sì,—rispose Maurizio, inchinandosi.~—E siete
107      V|              ma era già qualche cosa. Maurizio colse il buon punto per
108      V|            Biancolina? Febbre, signor Maurizio, gran febbre, e complicata
109      V|           discendendo in paese;—disse Maurizio, con accento premuroso.—
110      V|            altro a quella poveretta.—~Maurizio non la conosceva neanche
111      V|           qualche parola nel dialogo. Maurizio gli rivolse il discorso,
112      V|         parola di due sillabe almeno. Maurizio si avviò spedito, e scese
113      V| fortunatamente conosceva il sentiero. Maurizio lo accompagnò per un tratto,
114      V|              tranquillo da quel lato, Maurizio ripigliò la via del paese.
115      V|           passò veloce per la testa a Maurizio. Sì, certo, bisognava associarsi
116      V|         povera mucca morta! ribatteva Maurizio; l’altra col latte guasto,
117      V|              di marenghi nel saccone.~Maurizio era   per domandargli:—
118      V|              non correte tanto;—disse Maurizio,[77] che già temeva di parergli
119      V|             farmi far credenza;—disse Maurizio, alterato.—Sono dugento
120      V|            ironia.~—Sia pure;—rispose Maurizio, che voleva mostrare di
121      V|           contento altrettanto di , Maurizio prese la via del Castèu.
122      V|          sarebbe stato un miracolo; e Maurizio, con tutta la sua fede,
123      V|          forse perdeva. All’arrivo di Maurizio si degnò di smettere il
124      V|  contemplazione davanti a sua moglie. Maurizio, per non aver aria di parlar
125      V|         quell’occhiata di rimprovero. Maurizio balenò un tratto, non sapendo
126      V|             andava di male in peggio. Maurizio durò una fatica inaudita
127      V|               ciglia. Quando le alzò, Maurizio c’intravvide una lagrima,
128      V|         vediamo, buon viaggio, signor Maurizio, e possano tutta le cose
129      V|                lunga e forte, disse a Maurizio ch’egli era stato compreso,
130     VI|              buon punto alla mente di Maurizio. Se non l’avesse avuta a
131     VI|          rispetto di  medesimo.[85]~Maurizio era feroce, uscendo dalla
132     VI|              s’affacciò alla mente di Maurizio; il sospetto che tutta quella
133     VI|      ugualmente per un uomo avveduto? Maurizio fece il suo esame di coscienza
134     VI|            Quanto a , conchiudendo, Maurizio non vedeva niente di cui
135     VI|              intendere? Qui il signor Maurizio rimase un pochino dubbioso.
136     VI|          pentirsi.~Nizza era bella, e Maurizio non voleva negarlo, dopo
137     VI|             colore dell’anima nostra. Maurizio si crucciò a Nizza due giorni;
138     VI|            Nella sua prima ascensione Maurizio aveva portato con , da
139     VI|             una certa zona del bosco.~Maurizio aveva riconosciuto Gisella,
140     VI|               cinquanta passi da lui. Maurizio aveva lasciato a casa il
141     VI|              due ore di occupazione a Maurizio; pensare a quelle due ore,
142     VI|            veniva di molto lontano, e Maurizio, che pure da fanciullo aveva
143     VI|          troppo facile di ritrovarlo. Maurizio, che si era inerpicato in
144     VI|         Pagato il tributo ai ricordi, Maurizio lasciò la piattaforma del
145     VI|              giro della vasta rovina, Maurizio riuscì sull’aia che si stendeva
146     VI|        spartite in mostri e bellezze.~Maurizio accarezzò i bimbi ed entrò
147     VI|           Certamente: siete il signor Maurizio. Vi ho veduto una volta
148     VI|           deserti, i passi del signor Maurizio erano dunque osservati?
149     VI|       incammina alla Balma.~Il signor Maurizio lasciò cadere l’allusione,
150     VI|              rendeva grazie al signor Maurizio, che le aveva procurato
151     VI|               io non c’entro;—rispose Maurizio, schermendosi.~—Sì, sì,
152     VI|                Non lo credete, signor Maurizio? Ed è un bell’angelo, sapete,
153     VI|              tutt’e due le figliuole. Maurizio baciò quella mamma, e costituì
154     VI|         fresca, questa bambola!—disse Maurizio, per dar sulla voce a Biancolina,
155     VI|             l’angelo di questa casa.—~Maurizio guardò l’orologio. Erano
156     VI|         quelle due piante di rovere.—~Maurizio fremette. Si era affrettato
157    VII|                Profondamente turbato, Maurizio rimase , con gli occhi
158    VII|            Gisella aveva riconosciuto Maurizio. Affrettando il passo, la
159    VII|             ella, stendendo la mano a Maurizio e fissando in lui i suoi
160    VII|             lui.~—Signora....—mormorò Maurizio sgomentato.[101]~—Perchè
161    VII|      significa incontro inaspettato.—~Maurizio aveva vinto quel primo sentimento
162    VII|             acceso, come vedo. Signor Maurizio aiutatemi. Prendete il latte;
163    VII|        Vogliamo far tutto noi altri.—~Maurizio era entrato con molta gravità,
164    VII|           istenderci il miele. A voi, Maurizio; un coltello, e apritemi
165    VII|           schizzare il miele?—domandò Maurizio, introducendo la punta del
166    VII|           Piace a voi, Mau.... signor Maurizio?~—Certamente, è migliore;—
167    VII|           migliore;—rispose il signor Maurizio, dolcemente solleticato
168    VII|        avvedersene, lo aveva chiamato Maurizio senz’altro.~Cinque o sei
169    VII|        sorbite con grande facilità da Maurizio e Gisella, con un po’ più
170    VII|               patto è buona la vita.—~Maurizio stava a sentire, attonito,
171    VII|       maravigliarsi tra poco.~—Signor Maurizio,—gli diss’ella ad un trat[
172    VII|          occhi.~—Signora....—balbettò Maurizio,—ci potete venir sempre.~—
173    VII|               ai vostri ordini,—disse Maurizio.~La colazione era finita,
174    VII|           acqua fresca. Animo, signor Maurizio;[107] prendete quella secchia;
175    VII|               io porto il bicchiere.—~Maurizio si armò della secchia di
176    VII|          cinquecento passi più in . Maurizio attinse l’acqua; Gisella
177    VII|         fontana.~—In che modo?—chiese Maurizio trasognato.~—Ma sì, con
178    VII|               i miei lumi superiori.—~Maurizio intese che il meglio era
179    VII|              tutto ciò?—chiese ella a Maurizio.~—Un martinetto, signora;
180    VII|               al Castèu: ma il signor Maurizio non pensava più affatto
181    VII|            non mi fiderei, col signor Maurizio per guida?—diss’ella, avanzandosi
182    VII|           ella, avanzandosi risoluta.~Maurizio abbrancò i rami che gli
183    VII|         pazienza, signora;—rispondeva Maurizio.—Ancora una ventina di passi,
184    VII|              terrazzo.—~Gisella seguì Maurizio sulla piattaforma, guardandosi
185    VII|         discorrere.~—Sediamo;—rispose Maurizio;—sarà meglio qui che al
186    VII|          occasione di muovermi,—disse Maurizio,—dopo il viaggio che ho
187    VII|          Molte cose ho saputo, signor Maurizio; e per una tra tante posso
188    VII|              laggiù.~—Io?...—balbettò Maurizio, confuso.~—Sì, ditemi ancora
189    VII|       necessaria. Ora, vedete, signor Maurizio, quella povera gente s’immagina
190    VII|               non lo ha detto, signor Maurizio. «Sono[113] stato pagato»;
191    VII|     aggiungere di più. Dunque, signor Maurizio, voi siete stato tanto buono;
192    VII|               Perchè avevate ragione, Maurizio, e niente giustificava quella
193    VII|             altro mi schiaffeggerò».—~Maurizio non ebbe neanche la forza
194    VII|             Ah! impossibile;—proruppe Maurizio.—Impossibile che ci rivediamo
195    VII|                 Che cosa dite, signor Maurizio? perchè?~—Perchè.... Me
196    VII|             Voi non ragionate, signor Maurizio. E come? mi fate conoscere
197    VII|          dimenticare.... che vi amo.—~Maurizio pensava che a quelle parole
198    VII|               Ebbene, anch’io, signor Maurizio, vi amo. Zitto, non mi dite
199   VIII|               commuove, rapisce.[118]~Maurizio non s’aspettava quella risposta
200   VIII|                Intendiamo lo stato di Maurizio. Quella mano che lo aveva
201   VIII|              il gran fine della vita?~Maurizio si risvegliò dal suo momento
202   VIII|              gli abitatori del cielo. Maurizio visse estasiato in quel
203   VIII|               ad ascoltarli.—Sentite, Maurizio: questo qua dice alla sua
204   VIII|            voi, signorina, che il mio Maurizio sia buono? Non ha mica da
205   VIII|               da esser tale per voi.—~Maurizio rideva, partecipando con
206   VIII|           senza ribrezzo, mostrando a Maurizio, che invano cercava di tirarla
207   VIII|      bestiuole!~—Andiamo, via,—diceva Maurizio,—potrebbero essere due vipere.~—
208   VIII|      nascondono a vicenda il veleno.—~Maurizio non ebbe pace, finchè non
209   VIII|              Si è avveduto;—mormorava Maurizio.~—Non dirà nulla, amico
210   VIII|            cauti, mio bel gesuita.—~A Maurizio non piacevano i titoli;
211   VIII|           meritare. Il sentimento che Maurizio provava era ben altro, se
212   VIII|               amo tanto! Abbracciami, Maurizio, abbracciami qui, al sereno
213   VIII|        abolire quelle piccole guerre, Maurizio vedeva la necessità di ravviare,
214   VIII|               non credi?—le domandava Maurizio.~—Io?—rispondeva ella, stupita.—
215   VIII|             se credo all’amor vostro, Maurizio! Ma già,—soggiungeva, ridendo,—
216   VIII|           niente di ciò che voi dite. Maurizio. Voi mi accusate, io dubito,
217   VIII|               s’impuntava a sostenere Maurizio.—Dovete essere riconoscente.~—
218   VIII|                Non era ciò che voleva Maurizio.~—Vediamo di ragionare;—
219   VIII|               spalle.~—Utilità!—disse Maurizio.—Passi per il frutto; lo
220   VIII|         malinconie. So una cosa sola, Maurizio;—conchiudeva la bella birichina;—
221   VIII|             non è vero?~—Quasi;—disse Maurizio, smettendo.~Un triste pensiero
222   VIII|           Gisella rispose il cuore di Maurizio con un sobbalzo d’allegrezza.
223   VIII|            vicino quell’uomo, ciò che Maurizio faceva, egli gentiluomo
224     IX|               un grande assegnamento.~Maurizio trovò il modo di combinare
225     IX|           signora della Balma!—diceva Maurizio.—Come vuol bene a voialtri!
226     IX|         ragione, perbacco;—ripigliava Maurizio, felice di aver condotta
227     IX|        discorsi calmavano e turbavano Maurizio: lo calmavano per un verso,
228     IX|            quel modo.~—Di che temete, Maurizio?—chiedeva ella, con la sua
229     IX|           altri, sai, non per altri.—~Maurizio non voleva dir tutto. Le
230     IX|             negli occhi spaventati di Maurizio stava fissa una immagine
231     IX|       cogliendo a volo negli occhi di Maurizio uno di quei lampi che parevano
232     IX|           alle labbra. Dal giorno che Maurizio aveva incontrata Gisella
233     IX|             bionda testa sul petto di Maurizio.—Tu lo vedi, dunque? Bisognerà
234     IX|           quella proposta improvvisa, Maurizio ebbe un sussulto per tutte
235     IX|              sento di avere violata.~—Maurizio! Maurizio!—gridò ella, spaventata,
236     IX|             avere violata.~—Maurizio! Maurizio!—gridò ella, spaventata,
237     IX|          amore. Non lo credi[134] tu, Maurizio, che questa legge vada innanzi
238     IX|               te ne ho date le prove, Maurizio, di essere una buona bambina,
239     IX|            vero, mi hai bene intesa?—~Maurizio tentò di parlare. Quell’
240     IX|               avrebbe mai consentito? Maurizio tentò di parlare: e le idee
241     IX|             affacciata tra i dubbî di Maurizio? Con quei dubbî era necessario
242     IX|          testa e col petto, tanto che Maurizio atterrito si slanciò con
243     IX|              disse solenne.—Guardate, Maurizio;—ripigliò, con uno dei suoi
244     IX|            voi che sapete tante cose, Maurizio, guardate, scrutate, indagate.
245     IX|            parola sarà la mia legge.—~Maurizio fu per un istante affascinato;
246     IX|                imperioso, prepotente, Maurizio levò gli occhi a guardare
247     IX|            bere nelle prime parole di Maurizio la sentenza d’entrambi.
248     IX|             Anch’ella, poi che tacque Maurizio, parlò; ed erano voci più
249     IX|               macchia. Ma[139] perchè Maurizio, il mio dolce e sapiente
250     IX|             saperlo.... Povero il mio Maurizio tanto caro!... Ma dimmi,
251     IX|              che son io l’anima tua.—~Maurizio si era mosso in soprassalto.
252     IX|             sorrisero.~—Strano!—disse Maurizio.—Non l’ho mai sentito cantare.[
253     IX|               un avvertimento?—chiese Maurizio, turbato.~—Chi sa? la voce
254     IX|       soggiunse Gisella, volgendosi a Maurizio.—Grazie, Feraudi; non c’
255     IX|            respiro più libero.~—Vedi, Maurizio? tutto va bene. Va’, ora;
256      X|               X.~Il trattato di pace.~Maurizio era tornato al Castèu in
257      X|            parlava chiaramente da . Maurizio aperse la busta con le mani
258      X|           Gisella scriveva:~  «Signor Maurizio,~«Quello che ebbi il piacere
259      X|              di male, a buon conto; e Maurizio incominciò a metter fuori
260      X|         intendere e dato per sicuro a Maurizio. Dunque, niente ipocrisìa
261      X|             ha egli a dire ogni cosa? Maurizio, frattanto, per quel cenno
262      X|        limpido, il labbro sorridente.~Maurizio non ricevette senza un po’
263      X|               l’intelletto non pensa.~Maurizio, per intanto, non pensava
264      X|             parlava ad uno straniero. Maurizio stava a sentire, mostrando
265      X|              brevi momenti!—mormorava Maurizio, sospirando.~—Non son meglio
266      X|            amo tanto!—~Rizio per lei, Maurizio per quell’altro, il signor
267      X|             bambina. A certi momenti, Maurizio poteva figurarsi che quella
268      X|               di buon umore.~—Venite, Maurizio;—diss’egli ad un certo punto;—
269      X|            Per quella volta, davvero, Maurizio si sentì correre il sangue
270      X|    particolarmente del quartierino di Maurizio, il padron di casa aveva
271      X|               gli staggi mastiettati; Maurizio lassù, appollaiato sugli
272      X|              e impallidire a vicenda! Maurizio balenò sulla scala, e fu
273      X|             uomini, contessa,—rispose Maurizio, tratto da una forza arcana
274      X|               che egli e il suo amico Maurizio facevano da tre ore. Ed
275      X|              diavola!—diceva allora a Maurizio.—Fa quel che vuole. È il
276      X|               voi!~—Anch’io;—ripeteva Maurizio, sforzandosi di trarre un
277      X|           saremmo mica insieme, amico Maurizio! Voi forse coi vostri amici
278      X|             parlate, generale!—diceva Maurizio, con aria di costernazione.—
279      X|           venire a queste estremità?—~Maurizio lo sapeva benissimo, il
280      X|              ci saremmo intesi, amico Maurizio: questo a te, questo a me,
281      X|         avvenire. E le cose andavano. Maurizio era diventato per quell’
282      X|          Dutolet approvava tacendo, e Maurizio approvava parlando. I facili
283      X|               quell’argomento, perchè Maurizio, com’era ridotto dalla sua
284     XI|            fronte, dopo aver guardato Maurizio, con aria di volergli dire: «
285     XI|             acceso e gli occhi rossi. Maurizio non l’aspettava ancora,
286     XI|          animazione del volto di lei, Maurizio si maravigliò grandemente.~—
287     XI|          crudele,—osservò tristamente Maurizio.—L’ho io meritata, notando
288     XI|           Prima della colazione!—notò Maurizio.—Che imprudenza!~—Ah sì,
289     XI|           ombrellino sulle ginocchia. Maurizio si fece daccanto a lei,
290     XI|            Così dicono tutti;—rispose Maurizio.~—Io....—ripigliò Gisella,
291     XI|             profonda. Voi non sapete, Maurizio.... non potete immaginarvi,
292     XI|            domandato?~—Capisco,—disse Maurizio,—è nel fondo un grande egoista.~—
293     XI|             mia bella incredula;—notò Maurizio, con un placido sorriso.—
294     XI|              Da qualche tempo!—ripetè Maurizio, con accento di tristezza.—
295     XI|               far dire da me;—rispose Maurizio, vedendo che Gisella si
296     XI|             parlate molto facilmente, Maurizio; ma non può creder chi vuole,
297     XI|                    No, no,—interruppe Maurizio,—queste belle labbra non
298     XI|               lungo discorso;—rispose Maurizio.—E voi, ora, mia dolce creatura,
299     XI|           Ahimè, quali patti!—esclamò Maurizio.—E se con tutta la miglior
300     XI|             sentire, di essere.[164]—~Maurizio posò sulla fronte della
301     XI|          fattore, Gisella riceveva da Maurizio un piccolo involto di carte.
302     XI|           mandandolo via a quel modo. Maurizio trovò per l’appunto il modo
303    XII|               infanzia (così scriveva Maurizio a Gisella) avevate in parte
304   XIII|               negre aste intirizzite! Maurizio aveva già veduto chiazzarsi
305   XIII|         tratto le rughe alla vista di Maurizio, di quel Cireneo che voleva
306   XIII|             guardata allo scritto che Maurizio gli aveva accennato. Gisella,
307   XIII|               malizia.~—Sapete dirmi, Maurizio, che diavolo abbia preso
308   XIII|               in chiesa, alla messa?—~Maurizio tremò, si confuse; per un
309   XIII|              come me, generale;—disse Maurizio.~—Non sempre,—replicò il
310   XIII|             Giorgio.—~Soltanto allora Maurizio incominciò a respirare,
311   XIII|               parrocchiale. Capirete, Maurizio.... Non sono un tiranno,
312   XIII|              capito, ho capito;—disse Maurizio, facendo un sorriso intiero.—
313   XIII|             In ogni altra circostanza Maurizio avrebbe tenuto il campo
314   XIII|          sorridere. E sorrideva anche Maurizio, vinto a suo mal grado dalla
315   XIII|          uomini;—rispose placidamente Maurizio.—Non è la stessa cosa nella
316   XIII|     superficie.~—Avete ragione;—disse Maurizio.—Ho scelto male il mio esempio.~—
317   XIII|            fanno, ecco tutto;—replicò Maurizio.—Essi sono i preti falsi,
318   XIII|          contro chi li muove;—replicò Maurizio, animandosi.—Mi ribello,
319   XIII|             Esso non avverrà,—rispose Maurizio,—e noi ci atterremo tranquillamente
320   XIII|           protestava più tanto forte. Maurizio frattanto raccomandava prudenza.~—
321   XIII|              un gesto involontario di Maurizio.—Ora dicevo una sciocchezza.
322   XIII|          altra parte Gisella diceva a Maurizio:~—Sono felice, tanto felice
323   XIII|              di voi!~—Ah, ecco,—disse Maurizio,—voi ora guastate la dolce
324    XIV|          compiuta la perfezione.[202] Maurizio sinceramente pensava, non
325    XIV|             per bere alla felicità di Maurizio e della sua moglie futura.
326    XIV|               205]binar matrimonii. E Maurizio, come aveva risposto al
327    XIV|    immaginasse....~—Non mi dir altro, Maurizio, non mi dir altro!—gridò
328    XIV|         contraddizioni e paure.[206]—~Maurizio non meritava la lode di
329    XIV|              soffrirne troppo; perchè Maurizio, il più delle volte, dopo
330    XIV|     sparizioni dalla Balma, il signor Maurizio si confidava di addormentar
331    XIV|              a Montecarlo;—rispondeva Maurizio, schermendosi come poteva.—
332    XIV|              moglie. Prendete moglie, Maurizio, prendete moglie.—~E lo
333    XIV|             soggiunse, rivolgendosi a Maurizio:~—Ma sì, prendete moglie,
334    XIV|          moglie, signor di Vaussana.—~Maurizio rimase un po’ male, non
335    XIV|            all’arma bianca!—conchiuse Maurizio, facendo bocca da ridere.~
336    XIV|              ne aveva già accennato a Maurizio, come di uno svago da procurare
337    XIV|            avesse da scegliere il suo Maurizio, o per lui il signor generale.
338    XIV|              sua grazia all’iperbole. Maurizio, nondimeno, si seccava un
339    XIV|            male, intendiamoci; perchè Maurizio conosceva la divina creatura,
340     XV|               persone che si amano, e Maurizio l’aveva afferrata al volo,
341     XV|        sudicioni!—disse il generale a Maurizio.—Neanche un paio di calze!~—
342     XV|              disse ancora timidamente Maurizio.~—Ah sì, parlatemi dell’
343     XV|              per tre. Gisella taceva; Maurizio si provò a dire qualche
344     XV|             un barbagianni;—soggiunse Maurizio, temperando la sua lode
345     XV|          trovarlo brutto?—diss’ella a Maurizio, appena ebbe modo di restar
346     XV|               turbe.~—Via! via!—disse Maurizio.~—E così, proprio così;—
347     XV|           bello per il suo uditorio?—~Maurizio incominciava a pensare di
348     XV|           esempi.~Come aveva sofferto Maurizio, quel giorno! Gli pareva
349     XV|            era pericolosa, la tesi; e Maurizio fremeva, pensando esser
350     XV|           campione!~—C’eravate?—disse Maurizio, rabbrividendo.~—No; per
351     XV|            sue camere, non aspettando Maurizio alla solita ora delle visite
352     XV|             qualche cosa.~Quella sera Maurizio fece una mezza dozzina di
353     XV|               sarebbe più stato così: Maurizio offriva l’uno e l’altro,
354     XV|            opportuna. L’ortodossìa di Maurizio non badava a certe piccolezze.~
355     XV|             si restrinse a domandarle Maurizio.~—Sì, molto meglio,—rispose
356     XV|           della chiesa, non mancò più Maurizio, ad aspettar le signore.~—
357     XV|         commiato.~—Sì, bello;—rispose Maurizio.~E non potè dirle altro,
358     XV|       cardellini dell’Aiga, salutando Maurizio, avevano l’aria di dirgli:
359     XV|               nel signor di Vaussana. Maurizio la vide ritornare alla Balma,
360     XV|           disse.—Perchè mi sfuggite?—~Maurizio aveva l’aria d’un moribondo,
361     XV|       coraggio!... Siamo nell’errore, Maurizio; ho paura.~—Paura!—esclamò
362     XV|              spesso: che cosa penserà Maurizio di me, se anch’egli usa
363    XVI|          finiva la quaresima, vedendo Maurizio la contessa Gisella ogni
364    XVI|             di qua, Vaussana di , e Maurizio da pertutto; non c’era che
365    XVI|            idea passò per la mente di Maurizio; e per averne l’intero,
366    XVI|            più le volte che il signor Maurizio faceva così, che non quelle
367    XVI|             un dotto, ed è un santo,—~Maurizio non disse più altro. Quella
368    XVI|            pena ebbe veduto comparire Maurizio, il passeggiatore si fermò,
369    XVI|             avuto qui tutta la sera.—~Maurizio non ci vedeva già più.~—
370    XVI|         labbra.~—Cose di poco, signor Maurizio;—rispose ella placidamente.—
371    XVI|        diavolo se la porti. Capirete, Maurizio; tutti i giorni in chiesa!
372    XVI|            alla interruzione.—Venite, Maurizio, facciamo due passi all’
373    XVI|        Cavalcate, voi?~—Male;—rispose Maurizio.~—Ah, sì, scusate, dimenticavo
374    XVI|                per voi.—~E trascinava Maurizio con , lontano dalla casa,
375    XVI|             della fatica del giorno.—~Maurizio fremette, pensando alle
376    XVI|          conduca noi fuori di strada.~Maurizio non ebbe pace fino a tanto
377    XVI|               confidenza ci voleva, e Maurizio pensò di non averla ancora
378    XVI|               volerne avere. E allora Maurizio a turbarsi davvero, a fremere
379    XVI|             Che nomi!—aveva esclamato Maurizio, sforzandosi di sorridere,
380    XVI|             Capisco, capisco, rispose Maurizio.—E quali le conseguenze?...~—
381    XVI|           venoso.~—E tutto ciò,—disse Maurizio,—è molto pericoloso?~—Sì
382    XVI|                Mi fate fremere;—disse Maurizio.~—Parlo dell’età inoltrata,
383    XVI|              pericoli ancora lontani. Maurizio aveva ricevuto il colpo
384    XVI|           pensare delle ore notturne, Maurizio fu colto dalla febbre; e
385    XVI|           domare. Cominciò allora per Maurizio la triste sequela delle
386    XVI|            dirgli: Silenzio, per ora!~Maurizio era tanto spossato allora,
387    XVI|          accento che andò al cuore di Maurizio;—tua mi capisci? E voglio
388    XVI|                viver tua, morir tua.—~Maurizio sorrise; una vampa di felicità
389    XVI|         giorno; ed erano già sei, che Maurizio era caduto infermo; ma egli
390    XVI|      mascolino di celia faceva ridere Maurizio.~—Ma sapete, interessante
391    XVI|          ragazzo.~—La febbre!—mormorò Maurizio.~—Sì, capisco, la febbre.
392    XVI|            credere quel che voleva, e Maurizio non si provò a contraddirlo.
393   XVII|              della selva e dei prati. Maurizio respirava a larghi polmoni
394   XVII|         splendere.~—Voi felici!—disse Maurizio, vedendo due uccellini che
395   XVII|             la gran ruota del mulino, Maurizio lasciò il sentiero battuto
396   XVII|            orrida bellezza. Davanti a Maurizio, e da tant’alto che pareva
397   XVII|           parevano dire quelle voci a Maurizio, ben vie[258]ni. Frattanto,
398   XVII|            era apparso più glorioso a Maurizio, più intenso, più luminoso,
399   XVII|                In un impeto di amore, Maurizio scoccò un bacio col sommo
400   XVII|               Un’altra cura trattenne Maurizio colà, per alcuni minuti.
401   XVII|            guscio ancora bianchiccio. Maurizio ricordò che da bambino li
402   XVII|         bisbigliato la sera innanzi a Maurizio:~—Domani andrò da Biancolina.
403   XVII|              gridare:[263]~—Il signor Maurizio! il signor Maurizio che
404   XVII|            signor Maurizio! il signor Maurizio che viene da noi.—~Rosina
405   XVII|            sorella Albertina;—rispose Maurizio, che sentiva il bisogno
406   XVII|              la salute?~—Bene, signor Maurizio; grazie a voi, non abbiamo
407   XVII|            trascuri;—disse di rimando Maurizio, che non aveva l’aria di
408   XVII|        accanto alla tavola di cucina, Maurizio si divertì ad ordinare in
409   XVII|              pienamente l’opinione di Maurizio: non era mai stata così
410   XVII|             Ma voi, piuttosto, signor Maurizio, non avevate gran fretta
411   XVII|            bella signora si avviò con Maurizio per la discesa; ma senza
412   XVII|               del casolare, prese con Maurizio il sentiero verso le rovine
413   XVII|             il braccio che le offriva Maurizio.~—Ah!—esclamò egli, turbato.—
414   XVII|             riebbe, sotto un bacio di Maurizio, nel punto che egli metteva
415   XVII|             mal augurio, non è vero?—~Maurizio sorrise, e si calmò. Ma
416   XVII|             Com’era bella. Dio santo! Maurizio la trasse a , con una
417   XVII|            quell’istante di perderla, Maurizio girò tutto intorno gli occhi
418   XVII|               soffocato.~—Lui!—ripetè Maurizio.—Chi? dove?—E guardò ancora,
419   XVII|            spaventata alle braccia di Maurizio.—No, no, pietà, non mi guardate
420   XVII|           supplichevole.~Allora anche Maurizio vide. I capelli gli si rizzarono
421   XVII|             minacciava collo sguardo.~Maurizio era rimasto un istante perplesso,
422   XVII|               inerte nelle braccia di Maurizio. Fremente di sdegno, egli
423  XVIII|             Giungeva allora il signor Maurizio, affannato, grondante di
424  XVIII|             si buttò nelle braccia di Maurizio, mescolando lagrime e ringraziamenti.
425  XVIII|             lagrime e ringraziamenti. Maurizio, a tutta prima confuso,
426  XVIII|     concentrata. Oramai, la sporta di Maurizio gli permetteva quell’abbondanza
427  XVIII|               in un angolo, accanto a Maurizio, che si era buttato  sopra
428  XVIII|          andare e venire degli altri.~Maurizio entrò a sua volta nella
429  XVIII|              perdoni a tutti;—rispose Maurizio.~Gisella aveva mossa la
430  XVIII|               Ah! che voleva dir ciò? Maurizio[280] rabbrividì, mentre
431  XVIII|            stesa in atto di benedire.~Maurizio s’inchinò umiliato, e lasciò
432  XVIII|              qualcheduno.~—Chi?—disse Maurizio—il dottore?~Ella fece un
433  XVIII|           capo.~—Il generale?—rispose Maurizio.~Il capo e gli occhi di
434  XVIII|            Gisella accennarono di sì.~Maurizio si mosse sollecito, e andò
435  XVIII|               non le venne più fatto. Maurizio, che vide l’atteggiamento
436  XVIII|              quelle labbra scolorate, Maurizio che ne colse una sillaba,
437  XVIII|             Matignon della Bourdigue.~Maurizio s’era preso il carico di
438  XVIII|           aveva notata la presenza di Maurizio: si avvide di lui sul finire[
439  XVIII|            seconda, all’atto che fece Maurizio di andare a raddrizzare
440  XVIII|           Lasciarvi solo?...—balbettò Maurizio.—~Il generale tentennò la
441  XVIII|          Poteva piangere, quell’uomo. Maurizio no. Perchè? Egli ne sentì
442  XVIII|           uomo e d’intelligenza![285]~Maurizio era andato un mattino a
443  XVIII|              in quella camera triste, Maurizio provò un’altra volta il
444  XVIII|           avvedersi della presenza di Maurizio;  questi si mosse per
445  XVIII|             preghiera, singhiozzando. Maurizio sentì una stretta al cuore;
446  XVIII|           montar dal cuore alla gola. Maurizio in quei giorni faceva paura;
447  XVIII|             soffri dunque più di me?—~Maurizio rabbrividì involontariamente
448  XVIII|               via! va’ via! va’ via!—~Maurizio raccapricciò, al pensiero
449  XVIII|               e lunghi calzoni rossi. Maurizio riconobbe il comandante
450  XVIII|              essere più che bastanti. Maurizio, per altro, nel passargli
451  XVIII|             breve saluto cerimonioso.~Maurizio s’incamminò sulla spianata,
452  XVIII|             lui, se pensava che egli, Maurizio, non fosse il miglior compagno
453    XIX|               c’è? che volete?—chiese Maurizio, riconoscendolo.~—Il generale....—
454    XIX|          quest’ora è già in cammino.—~Maurizio lasciò il davanzale, e al
455    XIX|               perdere.—~Così dicendo, Maurizio infilava la scala. Al piano
456    XIX|              mia,—rispose tristemente Maurizio,—è questo il tempo. Pregate
457    XIX|             Si volse, all’apparire di Maurizio, e crollando malinconicamente
458    XIX|         giunto anch’io troppo tardi.—~Maurizio si avvicinò al letto del
459    XIX|               e non altro, il veleno.~Maurizio lo sapeva bene, lo conosceva
460    XIX|             degli uomini. Ed era lui, Maurizio, conte di Vaussana, nel
461    XIX|               rimango ancora;—rispose Maurizio.—Non ho forza di muovermi.
462    XIX|              altra parte si aperse, e Maurizio sentì che il Dutolet stava
463    XIX|              al più presto possibile.~Maurizio in quel punto si alzò. Il
464    XIX|              maraviglia. Se ne avvide Maurizio; ma non aveva da offendersi
465    XIX|           Vaussana con piglio severo. Maurizio si volse a guardare dietro
466    XIX|             Voglio chiedervi,—rispose Maurizio, non mutando voce  accento,—
467    XIX|     brevemente:~—Sì.~—Sta bene;—disse Maurizio.—E quando?~—Oggi il dovere;—
468    XIX|               Si salutarono freddi, e Maurizio partì.~Finalmente! finalmente!
469    XIX|               poteva essere un altro? Maurizio affrettò il passo per raggiungerlo;
470    XIX|              alzò allora la faccia, e Maurizio lo riconobbe. Era lui, il
471    XIX|             gli gridò in[299]ferocito Maurizio.—Domani.... domani non ti
472    XIX|      benedicente, come l’aveva veduta Maurizio, al letto di morte della
473     XX|               parlò in questa guisa a Maurizio:~—Signor conte, voi eravate
474     XX|           siamo scambiate?~—No;—disse Maurizio.~—Era mio dovere di domandarvelo;—
475     XX|        Domattina, si era detto;—disse Maurizio.—Di  da quella montagna,
476     XX|             Ci ho provveduto,—rispose Maurizio,—scrivendo una dichiarazione
477     XX|              noi.~—Giustissimo;—disse Maurizio.—Del resto, io m’incamminerò
478     XX|               concerti si separarono. Maurizio si avviò verso casa. Non
479     XX|           quali non poteva indovinare Maurizio, che salutava tutti, ma
480     XX|              La chiesa era deserta, e Maurizio non volle disturbar la sorella
481     XX|               timidamente sul labbro.~Maurizio si ritirò nelle sue camere
482     XX|            una allucinazione, quella; Maurizio conosceva il fenomeno, ancorchè
483     XX|               che si era preparata; e Maurizio lo vide, alle cinque e tre
484     XX|            vedeva per la prima volta. Maurizio sventolò il fazzoletto;
485     XX|               Salutò, come fu vicino; Maurizio rese il saluto, e si avviò
486     XX|                Ecco il confine;—disse Maurizio.—Se voi andate trenta passi
487     XX|         grandi cose son ;—soggiunse Maurizio, indicando su certe creste
488     XX|          Dutolet.~—Che farci?—ribattè Maurizio.—Volete che contiamo i passi?~—
489     XX|                 Capisco;—disse allora Maurizio.—Si gareggia di cortesia.
490     XX|            due colpi.~Rimasto illeso, Maurizio guardò trasognato il suo
491     XX|        Puntando, sicuramente;—rispose Maurizio.—Ma voi tirate senza puntare,
492     XX|           linea, colpì il cappello di Maurizio, che ruzzolò al colpo due
493     XX|              Voi siete crudele,—disse Maurizio,—ed io ho meritato lo scherno.
494     XX|          credete in Dio?~—Sì;—rispose Maurizio.~—E allora, perchè suicida?
495    Not|          quella scappata del fratello Maurizio..~diventa: a quella scappata
496    Not|          quella scappata del fratello Maurizio.~·         Pag. 44: della
497    Not|            Pag. 78: atrettanto di , Maurizio prese la via del Castèu.~
498    Not|           diventa: altrettanto di , Maurizio prese la via del Castèu.~·        
499    Not|               concerti si separarono. Maurizio~diventa: Presi questi concerti
500    Not|               concerti si separarono. Maurizio
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