Cap.

1      V|       Pinaia, il potentissimo fornaio e pastaio di San Giorgio,
2      V|  della sua bottega. Mentre il fornaio si alzava a mezzo, per fargli
3      V|   contessa Gisella. Chiamò il fornaio e lo condusse in disparte,
4      V|      cascando dal generale al fornaio. Si contentò in quella vece
5      V|     capito il complimento del fornaio arpagone.—Ma vi pregherò
6      V|    signor conte;—conchiuse il fornaio.—Anch’io, nel mio piccolo,
7      V|    vuol essere.—~Nauseato del fornaio arpagone, ma contento altrettanto
8     VI|     dugento cinquanta lire al fornaio di San Giorgio. Ma l’ardore,
9     VI| cinquecento lire ogni anno al fornaio arpagone di San Giorgio.
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