10-agita | agnol-balau | balbe-compa | compe-discr | diseg-frago | fragr-ingro | iniqu-mette | metti-pensa | pense-ragio | ragun-sacri | sacro-sorri | sorsa-torre | torse-zufol
            grassetto = Testo principale
     Cap.   grigio = Testo di commento

4523 X| rinvigorito, esaltato. In ogni ragunata dei vecchi compagni d’armi 4524 XVII| prediletto color bianco, rallegrato dalle solite screziature 4525 XVI| tutti rimedii cardiaci, rallentatori, riordinatori delle funzioni 4526 XX| facilmente, così natu[302]ralmente, il bisogno di stare un 4527 VI| sfugge ai loro occhi di ramarro. Anche in luoghi così deserti, 4528 VII| si armò della secchia di rame, che era stato pronto a 4529 III| stesso genere, il che è ve[46]ramente il colmo dell’audacia; e 4530 XVI| specie d’incubo che la fa rammaricare, gemere, uscire in frasi 4531 XII| naturalistico di Adonai, fosse rampollata anch’essa dal mito solare. 4532 Ded| pensiero al mondo, gli sono rampollate dentro.[xiv]~Son tutti 4533 X| cercando, in quella specie di rannicchiamento morale, di far sparire l’ 4534 I| uno spiedo da infilzare i ranocchi? perchè quella coda di rondine, 4535 XIX| dirgli perchè avesse suonato; rantolava, agitava un braccio, come 4536 XIV| passavano i giorni abbastanza rapidi, tra partite a biliardo 4537 VI| invenzione, seguita da quella rapidissima fuga. Egli oramai poteva 4538 VIII| ascoltato inebria, commuove, rapisce.[118]~Maurizio non s’aspettava 4539 X| nella dolce poesia del gran rapporto, e ne era uscito rifatto 4540 III| militari, un po’ tavola rasa; la contessa una bella bambinona, 4541 XX| profondo voleva dirgli di no.~Rasciugò le sue buone lagrime, vedendo 4542 XIX| curvo, quasi piegato in due, rasentando il muro, come egli già lo 4543 XV| uscito allora dalla canonica, rasentava il muro per andare verso 4544 V| passando i suoi scaffali in rassegna.—E buona e cattiva; ci sono 4545 Ded| raffiche minacciose, si rassegnano alla burrasca, vogando alla 4546 XIII| dovuto per un altro inverno rassegnarsi a non veder l’amata donna 4547 XX| che hanno offesi; tristi e rassegnati, sospesi tra cielo e terra, 4548 V| occhi e la fronte, in atto rassegnato.~—Se non ci vediamo, buon 4549 XVIII| chinò la fronte, in atto di rassegnazione sublime. Poi dolcemente, 4550 XVI| certezza[245] di sentirsi rassicurare dal medico. Ma quell’altro 4551 V| Matérialisme, Vitalisme, Rationalisme, ed anche, per riscontrare 4552 XVIII| mormorate preghiere, di mal rattenuti singhiozzi, e la bella creatura 4553 XIII| ecco!—esclamò la contessa, ravvedendosi tosto, ad un gesto involontario 4554 VIII| Maurizio vedeva la necessità di ravviare, di educare a modo suo la 4555 XVI| o chinandosi su lui per ravviargli il lenzuolo sotto il mento, 4556 II| patria; è più bello così, ci ravvicina meglio al Vangelo. E i forti, 4557 VIII| dico, ma non dava segno di ravvisare, e lento nei gesti si voltava 4558 VIII| morte o dormenti, che si ravvivano o si ridestano al suono 4559 Ded| rappresentazione della vita reale, aspersa d’una certa idealità, 4560 VI| per tradurre i sogni in realtà.~L’Aiga, nondimeno, aveva 4561 Ded| forme mortali e transitorie reca sempre la nota della immortale 4562 II| volentieri di farglieli recapitare il giorno seguente a San 4563 Ded| nota personale fatalmente recata dall’artista nella cosa 4564 XI| vedendo che Gisella si era recato l’indice alla fronte.—Coloro 4565 I| luminoso e più bello, a Recco, a Nervi, a Genova, e giù 4566 X| mutato da quello di prima. Il recente viaggio gli aveva dato una 4567 III| conoscenza, sulla stima reciproca;—ripigliò il generale.—Ma 4568 XII| le faceva dire mia madre, recitandole insieme con me. Oggi ancora 4569 XII| pareti, e non c’era l’uso di recitare il rosario ogni sera, per 4570 XV| stato detto. Gisella mi ha recitata tutta la predica. A sentirla, 4571 XV| fronte. Da lui rialzata, redenta da lui, si consoli: ma pensi 4572 III| fratello, aveva prese le redini della amministrazione domestica; 4573 Ded| nel supplizio del Golgota, redivivo e trionfante nella fede 4574 VI| andarini sabbiosi, le nostre redole fatte a musaico di sassolini 4575 XII| ferma , dove giunge oggi, reduce da tante battaglie, la scienza 4576 XVI| dolcezza, di sollievo, di refrigerio allo spirito, e pregò tacitamente 4577 Not| inoltre corretti i seguenti refusi (la correzione è nella riga 4578 IV| incontrato l’uomo nero che ci ha regalato un’ora del suo tempo; e 4579 XV| omaggio alla contessa Gisella. Regalava la tra[233]duzione del Martini, 4580 VI| po’ di buona volontà, il regalo di dugento cinquanta lire 4581 V| poveri mattoni, la mia si regge, come la vostra col suo 4582 X| di un abisso, dove mal si reggevano ambedue: un passo ancora, 4583 IX| guardò nel vuoto. Rumo[137]reggiava l’abisso, e nel tumulto 4584 VIII| mondo[120] era quello, altra regione, ignota sfera per lui; e 4585 VI| chiama con questo nome, nelle regioni montuose dell’Italia superiore, 4586 VI| tanta inquietudine aveva regnato alla Balma.~—Ah!—esclamò 4587 XI| arte militare, annuarii, regolamenti, statistiche, a chi sarebbe 4588 XII| più smilza; pratica di regolamento e non più. Per dirne bene 4589 X| Castèu, sapeva già come regolarsi alla Balma, quando avesse 4590 III| contatti di superficie, dove le regole della buona creanza e i 4591 IX| scegliamo il sentiero o regoliamo i nostri passi, ma è la 4592 III| stato ferito gravemente a Reichshoffen, e sarebbe morto sul campo, 4593 XII| ancor chiara; vediamo la relativa. Quanto ho letto e meditato, 4594 XV| doveva egualmente ammirare la relatrice, trovando ch’ella possedeva 4595 VII| Perchè? Non siamo sempre in relazione con vostra sorella? E l’ 4596 XV| interlocutore;—ma gli possiamo render giustizia dicendo che è 4597 VI| che essa aveva aiutato a rendere più profonda, nella notte 4598 Ded| ma certo non sarà male renderlo più evidente colla giunta 4599 XII| religione poetica, ed essi ce la rendevano sempre più irta di pratiche 4600 VIII| Ma quel sobbalzo fu tosto represso dal ritorno di un brutto 4601 XX| come fu vicino; Maurizio rese il saluto, e si avviò ancora 4602 X| egli è ritornato alla sua residenza ier l’altro. Amitiés».~ 4603 XV| Perchè....—mormorò ella, non resistendo a quell’accento di angoscia 4604 XVI| un po’ meno la forza di resistenza, o per indebolimento da 4605 XIV| con la mia prontezza a respingere un augurio senza nessuna 4606 VIII| quello a cui mirano e per cui respirano tuttavia; lo richiamavano, 4607 XII| andare a passeggio, per respirar l’aria buona, e ci tenevano 4608 XIV| quanta bellezza ammirata, respirata, assorbita da troppi! ma 4609 XVII| selva e dei prati. Maurizio respirava a larghi polmoni aria, tepori 4610 VI| appena le otto, ed egli respirò. Tra due ore sarebbe venuta 4611 XII| alcune progredendo, altre restando indietro, per variar di 4612 XVIII| egli entrava ogni giorno, restandoci lunghe ore in compagnia 4613 I| dove era naturale che ella restasse per custodire il posto alla 4614 Ded| perchè senz’ombra d’idee.~Restaurare nel civile consorzio il 4615 Ded| il padrone dell’èremo, di restaurarlo, di farmi frate dentro, 4616 II| coi merli e le caditoie; restaurato quindi a palazzo signorile, 4617 Ded| necessario veder cominciare la restaurazione dai capi, dai capi della 4618 II| linee di cotto. Un nuovo restauro, dei principii del secolo 4619 V| come ho fatto io, senza che resti qualche faccenda da terminare. 4620 XIII| guasta le parole e le idee. Restiamo nelle nuvole, dove ci siamo 4621 III| generale.—E speriamo che ci restiate per sempre. Ma il miglior 4622 V| nazioni civili si studiano di restituire la nostra capitale alle 4623 V| al portafogli.—Voi me le restituirete, appena il Feraudi vi avrà 4624 XVI| di sistole, dilatazione e restringimento alterno del cuore. Ed anche 4625 XV| sentite meglio, non è vero?—si restrinse a domandarle Maurizio.~— 4626 V| convenienze sociali! Ed ecco i bei resultati delle discussioni. Ma egli, 4627 IX| per modo ch’essa gli cadde resupina tra le braccia convulse.~— 4628 XV| luoghi comuni, esercizi retorici e pistolotti della poco 4629 XII| amavo. E amavo anche il rettore del collegio, uomo venerabile 4630 V| ribelle. Ma che febbre era? Reumatica, diceva il dottore, e colpiva 4631 X| e, quando la nota della revanche squillava più alta, facendosi 4632 Ded| vecchi; ai quali con animo reverente mando un augurio e un saluto 4633 III| ancora una rapida scorsa, lo ri[37]mise nella sua busta, 4634 XV| hanno portata, di non poter riacquistare la grazia degli[225] uomini, 4635 XV| 225] uomini, avendo pur riacquistata la grazia di Dio; ma c’è 4636 XX| atto di orientarsi tra quei rialti verdeggianti che vedeva 4637 VIII| del suo armento su qualche rialto della montagna. Il contadino 4638 XV| terra, ed egli solo può rialzarla. Finchè egli non abbia detto: « 4639 XV| sollevare la fronte. Da lui rialzata, redenta da lui, si consoli: 4640 XV| della montagna faceva un rialzo in forma di rozza colonna, 4641 XVIII| mano di Gisella. Quando rialzò gli occhi non vide più il 4642 X| pregar nessuno per esser riammessi nei quadri; e il primo suono 4643 XIV| passione, che avevano virtù di rianimarlo, di esal[212]tarlo, di fargli 4644 XVIII| spiritoso liquore l’avevano rianimata un tratto. Ma il respiro 4645 VIII| più delicati. Quelle frasi riappaiono qualche volta, senza che 4646 VIII| loro importanza veruna; riapparendo, dimostrano quale sia stata 4647 VIII| quella mano lo fece fremere, riardere per tutte le vene. Ed anche 4648 XVIII| assidue strofinate cercava di riattivare le funzioni cutanee. Biancolina, 4649 V| rifritto; ma questo è già stato ribattuto, polverizzato, annientato. 4650 XII| tempo nostro? è lecito di ribellarsi all’ambiente della logica 4651 VII| sarei insorta, come mi sarei ribellata, quel giorno che voi siete 4652 V| febbre si fosse mostrata ribelle. Ma che febbre era? Reumatica, 4653 XIX| tutto d’inerzia, non di ribellione al dolore. Si sentiva palleggiato, 4654 IX| testa, nella testa che gli ribolle sempre d’idee bellicose. 4655 VI| poi una seconda, da dove ribollendo e spumando s’inabissava 4656 VIII| molta curiosità e senza ribrezzo, mostrando a Maurizio, che 4657 XVII| disfatta dallo sforzo violento, ricadde inerte nelle braccia di 4658 XIII| lunghi e fini, morbidamente ricadenti in ciocche dorate, splendeva 4659 V| La contessa Gisella stava ricamando, accanto alla finestra.~— 4660 XV| indovinava il saluto, e lo ricambiava con un gesto di benedizione, 4661 XIII| qualche cosa, da cui si possa ricavare un costrutto, avere un’idea 4662 II| finestre a sesto acuto, per ricavarne di più piccole, a stipiti 4663 VI| abitanti che una simile ricchezza d’acqua si sarebbe potuta 4664 VI| una bella zazzeretta di ricciolini biondi: tutt’e due le teneva 4665 V| scendere alla farmacia per la ricetta: preveduto il bisogno, la 4666 XI| non ho fatto un gesto, ricevendo l’offesa villana, alla presenza 4667 IX| tutto va bene. Va’, ora; riceverai una lettera, va’.[142]~ 4668 XVII| bellezza, preparandosi a riceverla!~Assai prima di vedere la 4669 I| non ti occorrerà nulla; riceverò sempre le tue lettere con 4670 XI| istruzioni al fattore, Gisella riceveva da Maurizio un piccolo involto 4671 XVI| rispetto alle impressioni ricevute, una cipolla di tante tonache 4672 III| dentro.—~Maurizio aveva ricevuti da Ventimiglia i suoi bauli 4673 XVI| lontani. Maurizio aveva ricevuto il colpo in pieno, e il 4674 XVIII| Il medico tentò ancora di richiamare quella povera vita fuggente: 4675 VIII| suono della voce da cui son richiamate. Ma il risuonar loro è nulla, 4676 XIX| adesso, signor comandante.~—Richiamatelo; debbo pregarlo di un favore.—~ 4677 VIII| cui respirano tuttavia; lo richiamavano, il bell’attimo fuggito; 4678 X| quando fanno qualche cosa che richieda sforzo di muscoli; hanno 4679 IV| teorica della evoluzione richiede quell’anello. Ammasso quello, 4680 X| ma era anche facile, non richiedeva un grande ingegno, una 4681 VII| neanche del mio, senza farne richiesta, senza darne notizia. So 4682 X| quando essi hanno la bontà di ricogliere il fiato. La politica del 4683 XX| dice, signor di Vaussana?~—Ricominciamo, allora.~—No.~—No, voi dite? 4684 X| Immensa gioia, vederla ricomparire ad ogni tanto, radiante 4685 Ded| Saltero.~L’uomo antico era ricomparso tra le mortificazioni dell’ 4686 Ded| promessa infallibile di ricompense celesti, presente in ispirito[ 4687 VI| orrida bellezza del luogo lo ricompensò largamente della fatica 4688 XV| alle guance. Ma subito si ricompose, e gli espresse il suo desiderio, 4689 XX| che la casa del Signore riconcilia colla vita: non per bigotteria, 4690 IV| provava punto che si fosse riconciliato all’ultimora. Se ciò fosse 4691 II| lontane, di quelle solenni riconciliazioni con Dio che la Chiesa ha 4692 XV| volta. Ma quasi quasi mi riconcilio con lui. Ha parlato del 4693 XII| Nessun timore ha potuto ricondurmi alla fede antica; vi dirò 4694 XV| da Carsoli.~La quaresima ricondusse i nostri viaggiatori a San 4695 IV| veduto Maurizio.—Venite a riconfortarci lo stomaco. Non lo sentite, 4696 III| in rivoli che tornavano a ricongiungersi più sotto in un solo zampillo. 4697 VI| resto della cascata, si ricongiungevano a poca[93] distanza dal 4698 XVII| son ritrovate; le anime si ricongiungono in quel punto; le anime 4699 IX| macchia dei nocciuoli. Ambedue riconobbero la voce del pastore, e sorrisero.~— 4700 XIX| volete?—chiese Maurizio, riconoscendolo.~—Il generale....—ripigliava 4701 XII| il gran mito astronomico, riconoscendone un altro più vecchio, il 4702 III| Prima di tutto aveva da riconoscer la casa, dopo tanti anni 4703 IV| arciprete del ventesimo secolo riconoscerà l’elemento del divino anche 4704 X| costernazione.—È orribile.~—Ah! lo riconoscete? lo sentite anche voi, che 4705 XIII| un paese orientale, che riconoscevo benissimo, senza averlo 4706 XX| lo vide, fece un gesto di riconoscimento e si avviò più sollecito, 4707 II| sotto cui era comunemente riconosciuta, la vecchia casa dei Sospelli 4708 XV| ed è veramente grande; lo riconoscono tutti, a San Giorgio, anche 4709 Ded| sogni. Ma i bei sogni si ricordano volentieri; ed io più volentieri 4710 VI| ma fresche e vive le sue ricordanze, all’ombra di quel fogliame 4711 II| può averne che trentadue. Ricordate? è nato lo stesso giorno 4712 I| il bel giuoco di cui si ricordavano ridendo, ed anche arrossendo 4713 V| concepimenti del nostro spirito. Vi ricorderò a questo proposito ciò che 4714 XVII| ancora bianchiccio. Maurizio ricordò che da bambino li addentava 4715 VI| fanciullo aveva corsi e ricorsi quei greppi, non ne conosceva 4716 XII| Conoscendo sempre più, volevo ricostrurre un sistema, una spiegazione 4717 XII| comparata, i più felici ricostruttori delle lingue perdute. Costoro 4718 VIII| In quelle maravigliose ricostruzioni del desiderio si sente la 4719 XII| il tempo destinato alle ricreazioni, agli intervalli dello studio. 4720 XIII| pur riconoscendo che essi ricusano per eccesso di difesa ciò 4721 VII| sarò mica tanto crudele da ricusarvi i miei lumi superiori.—~ 4722 XIX| qualche ristoro; ma egli ricusò asciuttamente ogni cosa; 4723 XII| il pericolo ha potuto mai ridarmi ai sogni dall’infanzia, 4724 I| dico;—ribattè quell’altra, ridendogli ancora sul muso;—e tu starai 4725 Ded| belle immagini fantasiose, ridenti d’italica primavera al genio 4726 VIII| dormenti, che si ravvivano o si ridestano al suono della voce da cui 4727 XII| dal nuovo Testamento, mi ridestarono tutti i dubbî più gravi, 4728 XIII| San Giorgio, che figura ridicola, affogato in quei suoi paramenti! 4729 Ded| dimenticato un istante gli ridipinge agli occhi la scena terribile 4730 V| arpagone.—Ma vi pregherò di non ridirlo a nessuno. Non vorrei che 4731 XIX| onore?~Il dottore voleva ridiscendere in paese per fare la sua 4732 XVI| ripigliava il generale.—Si ridiventa bambini. Il fatto è scientificamente 4733 XIII| 193] creduto necessario di ridiventare più arcigno. Portava notizie 4734 XVI| infanzia ritornati a galla, ridiventati padroni del campo.—~Bisognava 4735 XVIII| Via, via! gli uomini non ridiventino bambini!—disse il dottor 4736 III| maestra. Quella breccia, ridotta a passo campestre, si ritrovava 4737 IV| tra uomini. A questo ci ha ridotti la civiltà; e le sue leggi 4738 XI| egli poscia;—scriverò.—~E ridottosi a casa, non era stato a 4739 II| venivano in fila, le voleva ridurre a stanze da lavoro, coi 4740 V| distruggendo, ma col proposito di riedificare. Così era avvenuto in materia 4741 VII| quel mastello coperto; e riempitene il bricco che è sulla 4742 VII| metterete al fuoco, dopo averlo riempito d’acqua. No, no, Biancolina, 4743 IV| porta dell’altro; se le riesce, farà risparmiare al prete 4744 Ded| larve incappucciate», hai rievocato un momento tipico della 4745 XII| ai sogni dall’infanzia, rifacendomi più vile, o più perspicace. 4746 XIII| po’ prima dell’usato, egli rifaceva la strada consueta, per 4747 XII| ismarrirmi fra tante novità, mi rifacevo a quello della mamma; un 4748 XVII| già rotti? è il caso di rifarvi la provvista?—~Ne avevano 4749 X| si era, come diceva lui, rifatta la mano, il generale sapeva 4750 V| prima, il signor di Vaussana rifece il gran viale della Balma. 4751 XV| accanimento, a tormentarsi l’anima riferendo tutto il discorso, perfino 4752 II| discorsi male intesi e peggio riferiti. Comunque sia, il meglio 4753 II| accasciamento di un corpo rifinito dallo spasimo della morte, 4754 XII| timidamente luccicanti di riflessi metallici al fioco lume 4755 Ded| abbia i tuoi stessi ideali, riflettendo alcun che di quelli che 4756 XVI| verso l’aorta, ma in parte rifluirà verso l’orecchietta; e questa 4757 XVII| vapori e sospese nell’aria, rifrangono i raggi del sole; ed è il 4758 V| ma questo è fritto[68] e rifritto; ma questo è già stato ribattuto, 4759 XI| sia doloroso non potermi rifugiar sempre in te? Soffro, amico 4760 Not| refusi (la correzione è nella riga sotto):~·         Pag. 9: 4761 XVI| tentativi audaci, di processi rigeneratori, di cure portentose, facendoci 4762 XII| sorella dei deserti di Libia; rigettata alla spiaggia, perde la 4763 II| seme di forti castellani, rigidi al dovere e così fermi alla 4764 XIX| del conte Ettore, grave, rigido come sempre, ma più severo, 4765 X| brigata di mobiles! E per riguadagnare il perduto non si sarà mai 4766 IV| Dutolet?~—Per quello che mi riguarda,—disse il capitano, senza 4767 X| di gettare agli occhi del riguardante un lungo riflesso, immobile 4768 XV| non era mai stato tanto riguardoso come allora; non aveva neanche 4769 Ded| fatto: il tuo monaco ha riletto dianzi quel diabolico canto 4770 XI| altrettanti punti più o meno rilevati della testa, saranno poi 4771 XII| filosofi avevano distrutto e rimandato tra i ferravecchi il concetto 4772 VII| inoffensive, e il buon augurio rimane. Del resto, non si è avverato? 4773 XIX| seggiolone a piè del letto, rimanendovi accasciato, assorto ne’ 4774 VI| solo dall’altro lato ne rimaneva in piedi un’ala, convertita 4775 XIX| a seguirlo.~—No, grazie, rimango ancora;—rispose Maurizio.— 4776 XVI| recenti, e le più antiche rimangono, vengono per così dire alla 4777 VII| Egli è partito ieri, e rimarrà fuori una settimana. La 4778 XV| passo gorgoglia, spumeggia, rimbalza, uscendo più limpida, più 4779 XVII| incavatura del masso, donde rimbalzava divisa, sparpagliata, come 4780 XIII| avrebbe tenuto il campo e rimbeccate le argomentazioni del conte 4781 XV| Medici, e le sue amorose rime sulla ricerca di Dio.~Allor 4782 XVI| giungere? come si poteva rimediarci? Anzitutto, che cosa aveva 4783 V| dubiti di tutto, che tutto rimetta in discussione e sottoponga 4784 Ded| prodigioso le capiterà di rimettersi in gambe: per ora mi sembra 4785 XVII| ripigliò Gisella.—Erano qui? Rimettili dove li avevi lasciati. 4786 Ded| non è vero? e si può bene rimpiangere che i seguaci si siano allontanati 4787 I| professori di calcolo per rimpicciolirvi quello con la figura di 4788 VI| 86] si poteva certamente rimproverare a lui, che non ne aveva 4789 V| persuadeva di non aver niente a rimproverarsi. Quanto al generale, facesse 4790 XV| signora;—altrimenti meriterò i rimproveri del generale, a cui queste 4791 III| professore al collegio di Ma[51]rina: «i sistemi fanno e non 4792 I| ambizione, per andarsi a rinchiudere nella casa dei suoi maggiori, 4793 XIX| e nient’altro. Andato a rinchiudersi nella sua camera, si buttò 4794 XVII| Momento supremo! Stanchi di rincorrersi tra i rami, gli uccellini 4795 XVII| vedendo due uccellini che si rincorrevano a brevi volate tra gli alberi.— 4796 XV| vedendogli prendere la rincorsa a quel modo. E pareva allora 4797 XVII| è vero; sareste venuto a rinfacciarmi il mio delitto, venuto ad 4798 Ded| possiede!~Di macere vigilie~Rinforzerò la fede.~ più profane 4799 IX| erano le sue nitide squamme rinfrangeva in vivaci colori la bella 4800 XVIII| nel suo forziere nuziale) rinfrescava l’aria al viso ed al petto 4801 Ded| con oraziana serenità, rinfreschi e purifichi le nuove generazioni; 4802 XV| con cenni del capo e con ringhî in cadenza. Egli[231] doveva 4803 X| volentieri di rivincita, e il ringiovanito Bourdigue aveva promesso 4804 XV| per espiare il suo fallo; ringrazî il cielo di una sofferenza, 4805 I| cenno di assenso, quasi di ringraziamento, come uno[2] che si senta 4806 III| non sorrise più, s’inchinò ringraziando. Poco dopo, essendo la sua 4807 VI| angelo; io non saprò mai come ringraziar voi, che siete tanto buono 4808 VI| a Biancolina, che voleva ringraziare.—Pare comperata ieri.~—Infatti, 4809 XII| del genere umano, perchè rinnegherei la mia? Qui vi farò una 4810 Ded| prendendolo ovunque le fu dato rintracciarlo, germe prezioso e fecondo, 4811 XIX| uscio di strada. Quei colpi rintronavano sinistramente nella oscurità 4812 XVII| risposto.—Tanto più, se vuol rinunciare a quella cera di funerale, 4813 I| era appartata a quel modo, rinunziando alle gioie della vita; se 4814 I| giorno nella sua dignità, rinunziava a tutti i sogni di una legittima 4815 XIII| proseguiva frattanto il generale.—Rinunzio alla colazione, per vedere 4816 Ded| e venga in buon punto a rinvigorire di nuovi succhi la povera 4817 XVI| opportuno il momento, prese a rinvigorirlo con qualche pezzetto di 4818 XV| tutte le sue parole, così rinvigorite dallo sforzo, restavano 4819 X| intenerito, ritemprato, rinvigorito, esaltato. In ogni ragunata 4820 VI| all’arroventatura, dove il rinvilìo del minerale del ferro e 4821 II| suo primo pensiero fu di riordinare in quindici o venti giorni 4822 XVI| cardiaci, rallentatori, riordinatori delle funzioni del cuore.[ 4823 XV| della verità non valgono ripari; quel sole li cerca, li 4824 VI| ne ritornò a Ventimiglia, ripartendo per San Giorgio in modo 4825 III| per andarsene a desinare.~—Ripasserò alle due, signor conte;— 4826 XII| dogmi, con meno precetti.~«Ripensarla, considerarla per tutti 4827 XV| entusiasmo di San Giorgio si ripercuoteva ogni giorno alla Balma, 4828 II| hai ragione. È bene di non ripetere certe cose, neanche a 4829 XII| dimenticare nella eterna ripetizione il significato delle preghiere, 4830 XVIII| causa.... e gli effetti si ripetono. Fortuna ancora che il signor 4831 XIX| di Biancolina, non si era ripetuto il fenomeno, per il fatto 4832 XX| a passi lenti su per la ripida costa. Si fermò anche un 4833 III| foglio che c’era dentro ripiegato in due, lo spiegò lentamente 4834 XVIII| aggiunse poche parole di ripiego, che nella gravità del momento 4835 III| Maurizio lesse e sorrise; ripiegò il foglio, dopo avergli 4836 XVI| e allora il ventricolo, ripieno del sangue che l’orecchietta 4837 XVI| Sarà necessario che io ripigli l’uso di montare a cavallo. 4838 II| stato uno scherzo;—diss’ella ripigliando.—Del resto, tu sai che il 4839 XVII| stata vinta, vinta, per non ripigliarmi mai più. L’ho detto ieri, 4840 I| anima. Perchè non si sarebbe ripigliata da senno quella condizione 4841 XII| grand’uomini, che avete ripigliato dal bel principio il problema 4842 Ded| convento, che l’anima tua ripopolava «di larve incappucciate», 4843 X| tendine bianche con liste riportate di ricamo rosso, opera d’ 4844 VII| farne le meraviglie; poi riportò tranquillamente ogni cosa 4845 XVIII| chiesuola patronale, dove già riposavano tante castellane dei Matignon 4846 XVIII| salute e di bellezza! La[283] riposero nel suo letto; la sua stanza, 4847 VI| gramigna, e la sterpaglia riprende ben presto i suoi diritti 4848 Ded| cella! I giorni felici si ripresentano alla sua mente, con immagini 4849 I| quarantott’ore dopo, si era ripresentato al suo illustre capo, pregandolo 4850 II| servizio, che non lo avrebbe ripreso, e che sarebbe rimasto a 4851 XVII| si stemprino; la seconda riproduce la stretta violenta d’un 4852 XII| organismi in qualche modo riproducibili, suppone migliaia di secoli 4853 IX| Gisella, non intendendo quella ripugnanza.~—Perchè!... mi domandate 4854 VII| non lieve per Gisella il ripulirli a dovere. I due bambini 4855 VI| diritti dove noi avevamo ripulito col sarchiello, raddrizzato 4856 XX| tutta vestita di luce, risalente entro una schiera d’angioli 4857 XVII| Aiga, e non gli bisognava risalir la costiera più in ; era 4858 XVI| anche buoni gradini per risalire bel bello alla contessa 4859 XVII| in ; era anzi prudente risalirla più in qua dal mulino, evitando 4860 VII| è un luogo tanto bello!—~Risalirono la costiera, andando egli 4861 IX| mulino non passava mai, e risaliva sempre e discendeva dall’ 4862 VIII| per cui ciò che era piano risalta, ciò ch’era umile diventa 4863 II| Apollo del Belvedere, col risalto armonico dei muscoli, con 4864 XVI| lo voglio. Ad ogni costo, risanerai; non ti ammalerai più; non 4865 XIX| paese; che il giorno dopo, risapendo una certa notizia, non avessero 4866 V| cent’anni fa? Ma questo è risaputo; ma questo è fritto[68] 4867 VIII| Un bacio scoccato, una risata argentina, e la pace era 4868 XI| propria voce si eccitava, si riscaldava, s’infiammava sempre più, 4869 II| Anche i Sospelli di Vaussana rischiano di finire con te. Vieni, 4870 V| Rationalisme, ed anche, per riscontrare alcune preziose citazioni, 4871 XII| fatto loro, quando vengono a riscontrarsi l’una nell’altra, cozzano 4872 XII| antica, che sempre[175] risente un pochino della concessione 4873 XVI| polmoni, ristagno che sarà risentito dalla parte destra del cuore, 4874 VI| avuto il costume, e dal suo riserbo non aveva avuto neanche 4875 XVII| Sbigottito, egli corse all’acqua, risicando ad ogni passo di scivolar 4876 VII| diss’ella, avanzandosi risoluta.~Maurizio abbrancò i rami 4877 XVI| troppo presto, troppo risolutamente. Ma aveva incominciato, 4878 I| sicuro del fatto suo; la risoluzione gli pareva buona, per il 4879 I| il fratello Maurizio si risolvesse di continuare la stirpe.~ 4880 II| gli affreschi, frutto di risparmi dell’opera, di limosine 4881 IV| altro; se le riesce, farà risparmiare al prete la sua trottata, 4882 V| voleva; ci avrebbe sempre risparmiato di più, che a farsi mangiar 4883 III| prodezze lodavano senza risparmio. Ma il bravo capitano Dutolet 4884 XV| veste religiosa, all’età rispettabile e all’ingegno acclamato 4885 XV| manchi, può tenerne le veci. Rispettarsi, sentirsi degno di questo 4886 VI| orso bianco! La canizie va rispettata, non si nega; ma ella non 4887 IV| civiltà; e le sue leggi van rispettate.—~Maurizio vide allora la 4888 V| nostri sistemi sono due rispettivi concepimenti del nostro 4889 XII| all’immagine di ciò che risplende? Non vedo il perchè di questo 4890 V| rispondere. E forse non era da risponder nulla; forse il generale 4891 III| matrimonio?~—Un altro vi risponderebbe: prima il matrimonio; l’ 4892 XIV| occhi con lei.—Dovevo io rispondergli che non gradivo il discorso? 4893 XII| diceva la scienza. E cammini, rispondevo io; cammina anche la nave, 4894 XII| un messone. Quel prete Risso, che veniva a dircela ogni 4895 Ded| nomata, veramente fresca, ristoratrice e pura, come tutte le cose 4896 XIX| fargli prendere qualche ristoro; ma egli ricusò asciuttamente 4897 II| educazione sana e la vita ristretta agli esempi domestici avevano 4898 I| le invenzioni dell’uomo, ristrette ad un solo ufficio, ordinate 4899 XV| ai due cavalieri, per la ristrettezza della strada, e passando 4900 VIII| cui son richiamate. Ma il risuonar loro è nulla, o ben piccola 4901 XVI| secondo giorno di quella lenta risurrezione.~—Sì, povero Rizio!—bisbigliò 4902 VIII| della vita?~Maurizio si risvegliò dal suo momento di ebbrezza. 4903 XVII| uno che corre, quanti che ritardano! Erano le undici meno pochi 4904 XVI| acinesìe; in altri termini, ritardati movimenti di sistole, troppo 4905 XX| senza vergogna d’un po’ di ritardo che si potesse fare dall’ 4906 X| lo avevano intenerito, ritemprato, rinvigorito, esaltato. 4907 XVIII| Dio entrava con lui; si ritirarono tutti. La giacente accolse 4908 XV| trovato un pretesto per ritirarsi nelle sue camere, non aspettando 4909 III| porta aperta per una brava ritirata.~—Del restosoggiungeva,— 4910 XIX| raccontarono. Il generale si era ritirato nella sua stanza alle dieci 4911 XX| sul labbro.~Maurizio si ritirò nelle sue camere alla solita 4912 X| tratto, percuotendo con ritmica uniformità nella notte dell’ 4913 I| nella dolce giocondità dei ritmici cullamenti. E dopo tante 4914 XVII| questa povera creatura, che ritorna nelle tue braccia.—~Rabbrividì, 4915 XIII| seccava di quel capriccio, ritornante ogni domenica; ma non protestava 4916 II| dire andar via da casa, per ritornarci dopo vent’anni, con tanto 4917 II| sarebbe piaciuto di veder ritornate alla luce e alla gloria 4918 XVI| quei ricordi d’infanzia ritornati a galla, ridiventati padroni 4919 Ded| cosa sentita ed espressa.~Ritorneremo col bel tempo all’Acqua 4920 VII| ingoiar polvere, come laggiù. Ritornerò dunque per di qua, e vedrò 4921 VIII| le frasi che dovrebbero ritrarci indietro son quelle che 4922 XVIII| voleva dire al marito. E si ritrasse ancora, premendosi il pugno 4923 XVII| volto come poteva, andando a ritroso, cacciandosi avanti colle 4924 Ded| felicità compiuta non si ritrova in nessun luogo, neanche 4925 XII| porto in me? Adagio, col ritrovamento del tutto. Come va che le 4926 VII| quel folto, dove ambedue si ritrovarono chiusi. Ella s’inoltrava 4927 IV| porgendogli la mano.—Spero di ritrovarvi ancora al ritorno.~—Oh, 4928 XVIII| provvidenza che egli si ritrovasse sulla strada.—~Quella brava 4929 XIII| mai. Figuratevi che mi son ritrovata in un paese nuovo, un paese 4930 III| ridotta a passo campestre, si ritrovava più su, dietro una svolta 4931 XIX| Sì, per me, che pure mi ritrovavo a pochi passi da lui; rispose 4932 VI| il signor di Vaussana si ritrovò più presto che non pensasse 4933 XIII| occorso di andare in una riunione, in una accademia, dove 4934 XIV| freddo di fuori, si sta bene riuniti alla fiammata del ceppo 4935 Ded| dall’esemplare maraviglioso; riuscendo agli onori del trionfo per 4936 VI| della vasta rovina, Maurizio riuscì sull’aia che si stendeva 4937 VII| una ventina di passi, e riusciremo alla luce.—~Egli intanto 4938 III| esercizio, in tutti i giuochi tu riusciresti eccellente, mio caro. E 4939 VII| Rosina e da Vittorio, che riuscirono anche ad impiastricciarsi 4940 XII| strappata da un albero alla riva, e travolta dalla corrente, 4941 XVI| Sentiva bene che un gran rivale gli era stato suscitato; 4942 XV| foglie; come va che non ci si rivede ancora? sareste mutati voi, 4943 II| seguente, aprendo gli occhi e rivedendo il suo nido alla luce dell’ 4944 VII| Maurizio.—Impossibile che ci rivediamo alla Balma.... E forse, 4945 XII| ai filosofi nuovi, che mi rivelarono la materia incosciente, 4946 Ded| per volontà di lui si è rivelata alle genti: praticato il 4947 XVI| strada, che ha voluto essermi rivelato da te, non può volere che 4948 VIII| vivere; quasi per effetto di rivelazione subitanea, vedeva più addentro 4949 XVI| quelle in cui si tratteneva a riverire Gisella, a barattare con 4950 XII| orazioni infantili si andava rivestendo[169] di misteri, di dogmi 4951 XV| meno le frasi ond’erano rivestiti, perchè li accompagnava 4952 I| giù per tutta la quieta Riviera di Ponente, dove si aprono 4953 X| parlato spesso e volentieri di rivincita, e il ringiovanito Bourdigue 4954 XIII| generale un fascicolo della Rivista marittima, di cui gli aveva 4955 IV| Nondimeno, ne prese appiglio per rivolgere una frase alla contessa 4956 XII| piacquero le invocazioni rivolte alla gran madre degli uomini 4957 XV| madre per via, vede a lei rivolto insieme col saluto il sogghigno, 4958 XIII| cosa a modo suo. La gran rivoluzione non deve esser venuta per 4959 XI| bambina!~—Io?—diss’ella, rizzando la testa.~—Così dicono tutti;— 4960 IV| fragoroso di risa da far rizzare la testa al capitano Dutolet, 4961 XVII| Maurizio vide. I capelli gli si rizzarono sulla fronte, e un freddo 4962 V| lungamente a pensare.—Quanta roba!—diss’egli, passando i suoi 4963 XI| curante; abiti bor[156]ghesi, robaccia! non meritavano di occuparsene 4964 XVI| ripeteva la facezia feroce di Robert Macaire al povero ammalato: « 4965 X| era tuffato nella prosa robusta della caserma, nella dolce 4966 II| fortezza. Era lassù, la ròcca dei tuoi antenati; quelli 4967 VI| vestiti qua e da ciuffi di rododendri, e che all’estremità di 4968 III| di qua dalla linea della Roia, era venuto improvvisamente 4969 II| del bagaglio ai signori Rolandi, buona gente, amici vecchi 4970 V| la storia delle origini Romane, che dopo aver negato ogni 4971 Ded| franteso da Giudei e da Romani, dagli uni e dagli altri 4972 I| viaggio. Così finiva il romanzetto, a mala pena imbastito, 4973 XVI| nel buio, fragori sordi, rombi sotterranei, tanaglie strette 4974 III| estuando in candide spume, rompendosi in rivoli che tornavano 4975 Ded| commensale divino degl’infelici, rompente con paterno amore ai pellegrini 4976 I| alle acute fragranze e al romper dei marosi contro le rupi. 4977 XII| ferrate dell’impossibile. E le rompesse ancora; l’astronomia, la 4978 III| essere oppressi dal numero a Roncisvalle, ma dopo aver fatto prodigi 4979 I| ranocchi? perchè quella coda di rondine, smilza smilza, che va a 4980 XVII| agli insetti alianti e ronzanti, contenti anch’essi di vivere, 4981 XV| scarne, facendole parere di rosa? Si direbbe che in quel 4982 XII| con degli scapolari, dei rosarii, penzoloni dal braccio, 4983 XII| era l’uso di recitare il rosario ogni sera, per dimenticare 4984 IV| ci sarebbe troppo poco da rosicare.~—Non dimentichiamo i diritti 4985 VI| come il calice di un bel rosolaccio sulla sua testa dorata; 4986 XIII| uomo, vestito d’una tunica rossa, con un mantello azzurro 4987 Ded| che piombava dalla balza rossastra, sotto la chiesuola abbandonata 4988 XVII| tenero, con chiazze ferrigne, rossastre, turchine, disposte qua 4989 II| quelli, eternamente rugosi e rossastri nella corteccia inattaccabile 4990 VI| con le guance paffute e rosse, gli occhi di smalto e una 4991 XIX| ripigliava quell’altro, con voce rotta dall’affanno.—Signor conte, 4992 Ded| non ti pare? La grande rottura, avvenuta da un pezzo, e 4993 VI| tra quelle due piante di rovere.—~Maurizio fremette. Si 4994 V| per chi se ne serve alla rovescia, senza paragonare, senza 4995 XVII| tant’alto che pareva dovesse rovesciarglisi sulla testa, si dirupava 4996 XII| a rompere le loro punte rovesciate sul declivio delle coste; 4997 VI| estremità di quel prato si rovesciava giù da una rupe. L’accoglieva 4998 III| Vaussana; Sue mani», e sul rovescio un gran suggello di ceralacca, 4999 IV| visto, ch’io sappia. Nel roveto, forse?~—Nella coscienza, 5000 V| guardando in aria; la moglie, rovinata dallo stento, ha dovuto 5001 XVI| suoi piedi, ed egli e lei rovinavano giù, giù, sempre più giù 5002 XV| faceva un rialzo in forma di rozza colonna, si riposava una 5003 IV| ne abbiano più affatto le rozze.~—Già, l’argomento politico! 5004 XII| congregazione o di chiesa, ci rubavano il tempo destinato alle 5005 XIV| credi al decalogo, perchè rubi? Se hai tanto squisito il 5006 XII| cuore in mostra; un cuore rubicondo, inghirlandato di rose bianche, 5007 XII| combinazioni primitive, rudimentali.~«Perdonatemi questa disgressione; 5008 I| sospirare, fremere, urlare e ruggire, quel mostro immane dai 5009 II| sempre quelli, eternamente rugosi e rossastri nella corteccia 5010 IX| obbedendo, guardò nel vuoto. Rumo[137]reggiava l’abisso, e 5011 VII| della grande cascata, che rumoreggiava un cinquecento passi più 5012 XIII| povertà di spirito e della sua rusticità di maniere: con quel camice 5013 XVII| impetuosa nella sua curva rutilante, cantando con assiduo metro 5014 XV| uomo il più delle volte ruvido, vano, capriccioso, volgare, 5015 XVII| li avevi lasciati. Vedi? ruzzolano ancora; segno che il sedile 5016 XX| cappello di Maurizio, che ruzzolò al colpo due passi più in 5017 VI| lucertole; i nostri andarini sabbiosi, le nostre redole fatte 5018 XII| nostra forma secondaria dal sabeismo siriaco, attraverso il culto 5019 V| gruzzoli di marenghi nel saccone.~Maurizio era per 5020 XV| e pistolotti della poco sacra eloquenza dei sacri oratori 5021 XII| creatura lo invoca. Tantum ergo sacramentum... Sì, il patto è consacrato, 5022 II| così, quantunque alla moda sacrificasse ben poco.~—Bada di non far 5023 I| mare, a cui aveva tutto sacrificato per tanti[11] anni, perfino 5024 X| quelle assenze sue, di quei sacrifizi di lui, lo compensava ad


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