Cap.

 1      I|            ci si divertiva a quel dio. La sottoprefettessa si
 2      I|   autorità domestica di cui è, la Dio grazia, investito?~- Eh,
 3     II|          agrario di Collemezzo.~- Dio buono - esclamò con aria
 4     II|           o di politica pura. Sì, Dio buono, anche di politica,
 5     II|         Eva ragionar di politica, Dio mi perdoni, l'abbraccerei.
 6    III|          torre che si rispetta.~- Dio, come descrive bene! - mormorò
 7      V| paragonare tutta questa grazia di Dio con un povero convento di
 8     VI|      faccia una volta, al nome di Dio. Se non lo fa Lei, chi ha
 9     VI|         solo. Un ripesco amoroso, Dio buono, chi non l'ha? Ed
10    VII|           giorni. È impaziente?~- Dio buono, i giorni mi paion
11    VII|          sottoprefetto.~- Sì, mio Dio; non lo sapevano? - ribattè
12    VII|           convento d'uomini....~- Dio buono! - interruppe quella
13    VII|     ghiotta non era capitata mai. Dio buono, la signorina Adele
14   VIII|       tutta la famiglia fratesca. Dio santo, che figura d'angelo
15   VIII|        dunque così, col volere di Dio; - replicò il padre Anacleto,
16   VIII|       Nilo. E poi, con l'aiuto di Dio, quella pazzia del chiostro
17     IX|           la fiamma consolatrice. Dio di misericordia, per una
18     XI|          ma i topi e le tignuole. Dio mi perdoni se avviene ch'
19     XI|           ho battuta la campagna. Dio guardi se avesse saputo....~-
20   XIII|         contate fra i presenti.~- Dio buono! Leviamolo pure dal
21   XIII|       vostri appunti di fisica?~- Dio buono! - rispose il padre
22    XIV|         da lampi e tuoni, come il Dio degli eserciti. -~Il priore
23     XV|         voglia starvi dinanzi. Se Dio vuole, ce n'è uno, dei posti,
24     XV|    maestra di casa. Ma in nome di Dio, bisognerebbe che c'intendessimo
25     XV|          selvaggio e nato, magari Dio, senza levatrice; poi venne,
26     XV|          il padre Anacleto. - Oh, Dio buono, lo so; come so di
27     XV|      nostra congregazione. -~Come Dio volle, il sottoprefetto
28   XVII|         con quali propositi.~Come Dio volle, si levarono tutti
29   XVII|  figliuola! E che testolina, buon Dio, che testolina! Perchè,
30  XVIII|           fatto perdere il senno! Dio! Non possedere ancora la
31    XIX|           il tuo scrittore. E, se Dio vuole, non sarà Dante. Ma
32    XIX|      tenerli.~- Ma per che farne, Dio buono? - gridò il priore,
33     XX|        era Lei, mi toccava ancora Dio sa quanto di penitenza nel
34     XX|        sebbene in altri tempi, la Dio mercè passati per sempre,
35     XX|         il Ministero.~- Preghiamo Dio e il Parlamento che ci facciano
36     XX|           e gli sposi, felici che Dio vel dica, si disponevano
37     XX|          di proseguire. E giuro a Dio che nessun monachino biondo....~-
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