Cap.

 1      I|           Un segreto c'è sotto, lo vedete anche voi, e certamente
 2      I|      futuri.~Così sapiente come lo vedete, non era punto noioso. Il
 3     IV|   infervorandosi: - "Voi dunque lo vedete, o signore, ci siamo raccolti
 4     IV|      limpido sui lati. Oppure, non vedete nel paragone che il tumulto
 5     IV|         sua parte di felicità. Non vedete Cincinnato, che coltiva
 6      V|        riveritissimi predecessori? Vedete l'Icaria di Cabet, il Falanstero
 7      V|            qui non si sfugge.~- Ma vedete un po'! - disse quell'altro,
 8     VI|        severa scuola dei fatti.... Vedete come le trovo! Come mi fioriscono
 9     VI|          interno in particolare.~- Vedete di che cosa si  pensiero
10   VIII|            l'appunto dir pingue.~- Vedete mo' che diavoli ci ho in
11   VIII|          me. L'ho abbandonato come vedete, e me ne trovo bene. Auguro
12     IX|   consolazione degli occhi.~Voi lo vedete, lettori; anche facendo
13      X|    inorridite dunque, vi prego, se vedete il padre Anacleto accostare
14   XIII|       alterius spectare laborem.~ ~Vedete, padre Bonaventura, che
15    XIV| profondamente desiderate. Infatti, vedete, gli veniva chiarissima
16   XVII|      partire non è mia; voi stessi vedete che tutta questa crise è
17   XVII|          siamo venuti in maschera. Vedete, padre Ilarione? Io non
18  XVIII|           si cominciava bene, come vedete! Ma già, solo a vederlo,
19  XVIII|         donna, la poverina. Non la vedete voi, la noia dell'esser
20  XVIII|       buona, se sarete sincera.... Vedete, signorina, vi chiamo come
21  XVIII|            conservato più a lungo. Vedete, signorina, ciò che nuoce
22  XVIII|           miei libri anch'io, come vedete; - disse il serafino, ridendo. -
23    XIX|               rispose il priore. - Vedete dunque che non è il caso
24    XIX|         oppongo al disegno. Tanto, vedete, signori miei, qui c'è entrato
25    XIX|         Marcellino, ridendo. - Non vedete com'è trasfigurato, il nostro
26     XX|     quattro sassi; ma quando esco, vedete, son capace di andare in
27     XX|            il conte Gualandi. - Ma vedete che fretta! E sono certamente
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